“A CENA TI PORTA LUI, SARUNE’”: TOSO PROTAGONISTA DELL’ALTA RISTORAZIONE CON IL PRIMO ASTI SECCO SENZA SOLFITI AGGIUNTI

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Il mese di ottobre vede la Cantina Toso protagonista di due appuntamenti enogastronomici esclusivi, in cui l’eccellenza della cucina della Provincia incontra Sarunè

L’ultimo nato delle Cantine Toso, Sarunèil primo Asti Secco DOCG senza solfiti aggiunti – sarà protagonista di in una serie di appuntamenti enogastronomici esclusivi nei ristoranti d’eccellenza della Provincia, dal titolo “A cena ti porta lui, Sarunè”.

Sarunè, un’edizione limitata di sole 13.200 bottiglie numerate, è il frutto di un’operazione senza precedenti che ha visto protagonista la Cantina Toso di Cossano Belbo (CN), sapiente produttrice da ben cinque generazioni del Moscato d’Asti DOCG e dell’Asti DOCG. Questo vino esclusivo è stato creato grazie all’attenta e accurata raccolta a mano di oltre 50mila pregiati grappoli d’uva, al perfetto grado di maturazione, in vigneti di eccellenza scelti per esposizione e tipologia di terreno.

Per produrre Sarunè si è utilizzata l’uva Moscato Bianco, una materia prima d’eccellenza che, insieme all’attenzione dedicata al metodo produttivo, ha reso possibile la produzione di un Asti Secco senza l’aggiunta di solfiti, conservanti che vengono solitamente usati nell’industria alimentare per inibire l’azione di batteri che potrebbero deteriorare il prodotto e di enzimi che, a contatto con l’ossigeno, potrebbero far perdere al prodotto il suo gusto originario.

Sarunè senza solfiti aggiunti è un Asti Secco fresco, gradevolmente aromatico e fragrante. Di colore giallo paglierino brillante, ha perlage fine e persistente. Il profumo è aromatico, con note di agrumi e sentori di fiori di sambuco. In bocca è secco, morbido ed equilibrato, con un finale lungo e sapido. Eccellente come aperitivo, accompagna egregiamente antipasti, carni bianche, crudité di verdure, piatti a base di pesce e frutti di mare. Il nome “Sarunè”, termine piemontese che indica chi costruiva i carri e li utilizzava nel trasporto delle botti, è stato scelto poiché richiama il soprannome di Pietro Toso, seconda generazione della famiglia tuttora alla guida della cantina: Pietro du Sarun. Il nome della serie di appuntamenti di cui Sarunè sarà protagonista gioca, appunto, su questo nome e sul suo significato di “trasportare”, “portare”: “A cena ti porta Lui, Sarunè”.

Il 19 ottobre alla Cà de Lupo di Montelupo Albese, si svolgerà la prima serata di questa serie di appuntamenti, in cui gli ospiti saranno accolti da un calice di benvenuto grazie al quale potranno degustare l’eccezionalità del Sarunè.

Con questi appuntamenti la Cantina Toso, tra le prime cantine a misurarsi con la produzione dell’innovativo Asti Secco DOCG senza solfiti, conferma la sua passione per la valorizzazione delle eccellenze del territorio, unendo la produzione di vino di altissima qualità alle risorse dell’alta cucina della Provincia.

A questo appuntamento seguirà quello del 24 ottobre al Civico 11 di Alba. Saranno numerosi anche gli appuntamenti di novembre e dicembre:

8 novembre: Osteria Senza Fretta, Cuneo

14 novembre: Tra la Terra e il Cielo, Moasca
23 novembre: Carpe noctem et Diem, Pollenzo
29 novembre: Piatti di Parola, Cuneo
13 dicembre: Lovera dal 1939, Cuneo
18 dicembre: La libera, Alba

 

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