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VILLA FRANCIACORTA, LA RIPARTENZA

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La scomparsa del fondatore, Alessandro Bianchi, ha lasciato nello sconforto la famiglia Bianchi Pizziol e tutto il mondo vitivinicolo. Nell’attesa della auspicata ripresa dell’economia e dei mercati, Villa comunque guarda avanti, nonostante il momento difficile. La nuova, funzionale, cantina ipogea, pronta entro il mese di luglio, ben simboleggia la volontà dell’azienda di impegnarsi in progetti e strategie innovative, come da sempre è nello stile della famiglia

Dopo l’immane tragedia che ha colpito nei mesi scorsi l’azienda vitivinicola, con la scomparsa del proprio caposaldo, il fondatore Alessandro Bianchi, la cantina di Monticelli Brusati, in questo periodo di dura ripresa dal lutto, è ripartita con progetti ambiziosi. Per la verità, Villa Franciacorta non si è mai fermata, nemmeno nei tempi bui della pandemia e del lockdown che ne è seguito.

Ne è prova concreta la prossima ultimazione dei lavori di ampliamento della cantina “ipogea”, un gioiello di architettura contemporanea, rispettosa dell’ambiente e ispirata alla sostenibilità, come è da sempre nella filosofia dell’azienda. Incastonata nella verdissima collina, la nuova cantina, completamente sotterranea, consentirà di migliorare ulteriormente la gestione delle attività produttive, grazie a una nuova linea di imbottigliamento, a una più funzionale area dedicata alla sboccatura, con l’unificazione in un solo spazio dei processi produttivi. “In questo modo, tutte le operazioni produttive sono concentrate in un solo luogo, visto che gli spazi della nuova cantina, che forma un tutt’uno con la cantina storica di invecchiamento, sono all’interno della nostra collina”, sottolinea il brand ambassador Tiziano Cervone.

Sul fronte strategico, gli fa eco Paolo Pizziol, marito di Roberta Bianchi, che sottolinea: “L’azienda guarda con rinnovata attenzione ai mercati dell’horeca, oggi in cerca di nuove strade per riconquistare la propria clientela. E, ancora, un occhio verso i mercati internazionali, sempre attenti e sensibili alle eccellenze italiane. Da ultimo, stiamo pensando a ulteriori momenti di coinvolgimento della clientela privata, con degustazioni mirate, anche digitali, e a forme di e-commerce personalizzate”.

Villa Franciacorta, peraltro, non si è fermata neppure sul fronte dell’uscita di nuove etichette: a maggio ha visto la luce l’Extra Blu millesimato 2015, seguito a stretto giro dal Gradoni 2015, un grande rosso, elegante e strutturato, che rivela una volta di più la straordinaria vocazione rossista dell’azienda, vocazione inaspettata per la Franciacorta. 

LA NUOVA CANTINA DI VILLA,

NEL NOME DELLA SOSTENIBILITÀ

Fra i vari plus della nuova cantina c’è anche il recupero dell’acqua piovana,  che prevede il riutilizzo della stessa per irrigare il prato della collina sovrastante, per la pulizia dei locali di cantina e per tutte le operazioni di lavaggio indispensabili in fase di vendemmia. L’illuminazione naturale, grazie a un gioco di specchi realizzato attraverso dei condotti riflettenti in grado di trasportare la luce per metri, permette di illuminare gli ambienti con luce naturale rendendo il lavoro più confortevole. Molti studi hanno infatti dimostrato come la luce naturale del sole abbia effetti benefici sul corpo umano: ne aumenta le prestazioni in termini sia fisici che psichici e contribuisce al rilassamento nervoso, rendendo una persona particolarmente ottimista e positiva. In pratica, poter stare alla luce del sole costituisce un’ottima terapia contro qualsiasi forma di depressione, di stanchezza cronica e di disturbi dell’umore. È un’ottima soluzione che coniuga i notevoli vantaggi legati sia alla salute che al risparmio energetico.

La nuova cantina accoglierà inoltre il nuovo laboratorio,  fondamentale per le analisi enologiche e per il monitoraggio dei lieviti indigeni che ormai da anni sono entrati nel protocollo di produzione delle bollicine firmate Villa Franciacorta.

Il laboratorio già esistente sarà sostituito integrando nuove apparecchiature che permetteranno di monitorare con precisione ogni fase dell’inoculo dei lieviti e verificarne la loro crescita e vitalità.

La collaborazione con l’Università di Firenze è fondamentale: è sempre più importante essere in grado di fornire continuativamente dati precisi e puntuali, sia in fase di vendemmia, durante la prima fermentazione, che nella preparazione del “piede” prima della seconda fermentazione e nel monitoraggio della stessa.

La nuova cantina sarà anch’essa, come le precedenti, perfettamente mimetizzata sotto la collina Villa e questo a tutto vantaggio di un impatto visivo e ambientale pari a zero.

Il Borgo Villa Franciacorta è un esempio concreto di Sviluppo Sostenibile, non a caso l’Università Cattolica di Brescia ha scelto Villa Franciacorta per rappresentare all’università di  Cambridge un case history di riferimento sulla sostenibilità ambientale.