Vino ed Arte Quanto sapere in un sapore.

Vino ed Arte un antico connubio indissolubile che da sempre lega la bevanda di Bacco al mondo della creativita’.  Rappresenta il filo rosso che anima le quattro serate curate dal Filosofo Paolo Quintavalla. Ecco il programma dettagliato degli eventi:

 

 

Approcci diversi e sguardi laterali intorno alla grande Civiltà e Cultura del vino.

Quattro serate a tema condotte da:

Paolo Quintavalla – Filosofo e libero studioso del vino

Eles Iotti – Storica dell’arte

Claudio Piazza – Sommelier

Programma

  • Martedì 25 febbraio 2020, ore 20 – “Dioniso e Bacco: il dio del vino nell’arte
  • Giovedì 19 marzo 2020, ore 20  “Pane e vino nell’arte” –
  • Giovedì 16 aprile 2020, ore 20 –  “Ebbrezze d’arte e di vino
  • Martedì 12 maggio 2020, ore 20 –  “Vino e sensualità nell’arte

Tutti gli incontri si svolgono presso Antica Tenuta Santa Teresa  – Strada Beneceto, 26 – Parma

Ogni incontro prevede una degustazione guidata di almeno tre perle enologiche accompagnate da un ricco piatto unico di prodotti tipici.

Prenotazioni. T. 348.0172582 (Claudio)

Costo singola serata: 50 euro

Costo intero ciclo (4 incontri): 180 euro




“Vini ad Arte 2020” il 23 e 24 febbraio a Faenza

L’evento del Consorzio Vini di Romagna è in programma a Casa Spadoni: un mix di appuntamenti per il pubblico, per i media e per gli addetti del settore Ho.Re.Ca.

 

Sotto la regia del Consorzio Vini di Romagna, i caratteristici spazi di Casa Spadoni a Faenza ospiteranno la quindicesima edizione di Vini ad Arte. Oltre 50 produttori romagnoli, da Rimini all’imolese, presenteranno al pubblico, agli operatori del settore Ho.Re.Ca. e alla stampa nazionale e internazionale le nuove annate di Romagna Sangiovese e Albana. Alla stampa, tra l’altro, è riservato un interessante seminario dal titolo “Romagna Sangiovese: i mutamenti climatici e i marker dei territori”, nel corso del quale verranno riportati dati e contenuto caratteristico del Sangiovese delle sottozone.

Appuntamento domenica 23 per il pubblico e lunedì 24 febbraio per gli operatori.

Le mura e la storia di Casa Spadoni saranno quindi la splendida cornice della migliore produzione vinicola romagnola. Vini ad Arte, infatti, è l’atteso evento che porta sulla scena internazionale l’anteprima del Romagna Sangiovese e si conferma l’appuntamento enologico di riferimento per cogliere l’evoluzione della Romagna attraverso il racconto della qualità, della tradizione e dell’innovazione.

Domenica 23, dalle ore 15 alle 19.30 saranno aperti al pubblico i banchi d’assaggio dei produttori. L’ingresso ha un costo di € 15 e comprende: calice e portacalice commemorativi dell’evento, catalogo, catering. Inoltre, fra i partecipanti verranno sorteggiate 10 visite con tasting in cantine romagnole.

Alle ore 16 sarà anche possibile assistere alla fase finale del Master del Sangiovese, concorso enologico nazionale organizzato in collaborazione con AIS – Associazione Italiana Sommelier con l’intento di promuovere gli ambasciatori del Sangiovese.

In serata è in programma la cena, aperta al pubblico su prenotazione diretta dal sito di Casa Spadoni, alla quale parteciperanno anche i produttori con le proprie migliori etichette aziendali e annate.

La Romagna in questi anni è cresciuta molto in tema di sostenibilità e riduzione degli impatti ambientali, in vigna e in cantina. Con il doveroso sguardo al clima che cambia, in collaborazione con il Piedibus Faentino e Passo dopo Passo ci sarà un piedibus in sicurezza per tutti gli interessati alla “Passeggiata con Degustazionedi domenica 23, con partenza adiacenze Hotel Vittoria alle ore 14.30 alla volta dei banchi d’assaggio dei produttori a Casa Spadoni. Con ingresso anch’esso più sostenibile perché scontato (10€) per i partecipanti e un servizio di navetta gratuito per il rientro a Faenza in piena sicurezza.

Lunedì 24 è la giornata dedicata agli operatori del settore Ho.Re.Ca. Dalle 12 alle 19 i produttori romagnoli incontreranno distributori, ristoratori, enotecari, che potranno degustare tutti i vini delle aziende, accompagnati da prodotti della gastronomia regionale e territoriale che daranno vita a “isole del gusto” con partners di altissima qualità per esaltare il connubio cibo-vino.

Anche quest’anno ad anticipare l’evento c’è “Aspettando Vini ad Arte 2020”: fino al 23 febbraio la città di Faenza sarà il palcoscenico dell’iniziativa nata in collaborazione con Confcommercio Ascom Faenza e Confesercenti Faenza finalizzata a offrire al pubblico, in un’ampia selezione di ristoranti del territorio, circa 50, menu abbinati ai vini DOC romagnoli. Gli avventori che consumeranno vini DOC di Romagna in uno dei ristoranti aderenti, riceveranno una riduzione di 5€ sul biglietto d’ingresso ai banchi di assaggio di domenica 23 febbraio.

“Vini ad Arte” sarà anche tappa di “Carta Canta”, l’iniziativa di Enoteca Regionale Emilia Romagna che punta a riconoscere l’impegno di chi crede nella tipicità del territorio e arricchisce la propria carta dei vini con specialità locali. “Carta Canta”, infatti, premia le carte dei vini di ristoranti, enoteche, bar, agriturismi, stabilimenti balneari e hotel che propongono un assortimento qualificato di vini dell’Emilia-Romagna all’interno dei propri menù. Quanti invieranno la propria carta dei vini all’Enoteca Regionale Emilia Romagna e parteciperanno al salone di lunedì 24 febbraio a Casa Spadoni, potranno partecipare alla selezione per le carte dei vini che meglio rappresentano la Romagna nell’ambito del premio speciale Edizione Vini ad Arte istituito all’interno del Concorso Carta Canta, con premiazione a Vinitaly 2020.

Per ulteriori informazioni sulle cantine che parteciperanno ai banchi di assaggi e sul programma dettagliato si rimanda a: www.viniadarte.it 




VINO: BRUNELLO TRAINA L’ENOTURISMO A MONTALCINO, +113% IN 5 ANNI BOOM DI STATUNITENSI E BRASILIANI, 200MILA LE PRESENZE IN UN COMUNE DI 6MILA ABITANTI

(Montalcino – SI, 18 febbraio 2020). Quasi 200mila presenze nel 2018, il 113% in più negli ultimi 5 anni, e oltre 75mila arrivi con pernottamento in un comune di 6mila abitanti. Sono i numeri di Montalcino (SI), terra del Brunello e dell’enoturismo, secondo le elaborazioni Nomisma-Wine Monitor su base statistica della Regione Toscana rilasciate oggi dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Il quadro che emerge, a pochi giorni da “Benvenuto Brunello” (21-24 febbraio) è quello di un fazzoletto di terra meta ogni anno di enoturisti provenienti da tutto il mondo (il 72% del totale presenze è straniero), che ha costruito sull’economia del suo vino di punta la propria fortuna. La metà delle imprese montalcinesi sono infatti a stampo agricolo, ma non è tutto: negli anni si sono moltiplicate le strutture ricettive e oggi sono 1 ogni 35 abitanti con 92 tra alberghi, agriturismi e strutture di accoglienza. Oltre 50, infine, i ristoranti e i locali con attività di somministrazione. E i risultati, per la denominazione che nel 1941 ha fondato la prima Enoteca pubblica d’Italia e per prima ha aperto le porte al pubblico (Fattoria dei Barbi, nel 1948) si vedono: +20% le presenze solo nell’ultimo anno statistico (2018 vs 2017); +113% negli ultimi 5 anni per una crescita 10 volte superiore all’incremento dell’incoming regionale toscano; quasi 77mila le notti in hotel per 3/4 riservate da stranieri, circa 120 mila le presenze in esercizi extralberghieri. “Il turista tipo – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – è spesso un big spender estero, arriva dagli Stati Uniti, il nostro primo mercato di riferimento, e sempre più dai Paesi terzi, come il Brasile e il Canada, ma anche da Germania e Regno Unito. Un fenomeno, quello dell’enoturista di alta gamma, che contribuisce ad allargare in maniera virtuosa la filiera socioeconomica del Brunello anche fuori dal proprio perimetro di 2.100 ettari di vigna con migliaia di addetti diretti”.

Provengono da oltre 60 Paesi gli enoturisti che visitano Montalcino e che lo scorso anno hanno fatto segnare un +25% di presenze. Gli habitué sono in primis gli statunitensi, vero e proprio feudo con quasi 41mila presenze registrate nel 2018 e una crescita boom sull’anno precedente (+56%), seguiti da 19mila presenze dalla Germania e da oltre 10mila da Regno Unito e Brasile, quest’ultimo in grado di registrare un incremento del 70% nell’ultimo anno monitorato. Numerosi anche gli arrivi con pernottamento provenienti da Francia, Canada, Svizzera, Australia e Russia.

Il Brunello 2015 si prepara al debutto con una quattro giorni di eventi tra degustazioni, ospiti e focus di mercato organizzati dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Dal 21 al 24 febbraio prossimi, 140 produttori celebreranno il prodotto icona del suo vigneto con la 28^ edizione di Benvenuto Brunello. Nei calici, per la prima volta dopo 5 anni di affinamento, l’annata 2015.




PIU’ DELLA META’ DEL VINO TOSCANO VOLA ALL’ESTERO TUTTI I DATI PRESENTATI A PRIMANTEPRIMA

 

Stati Uniti e Germania si confermano i più grandi amanti delle Doc e Docg regionali, importando oltre il 50% dell’export complessivo, ma l’Estremo Oriente guadagna quote di mercato.
Sale la produzione, tengono i prezzi, nonostante incertezze dovute a dazi, Brexit e Coronavirus.
E si investe sempre più in innovazione e sostenibilità, anche in chiave enoturismo

 

 

Firenze, 15 febbraio 2020 – Più della metà della produzione certificata DOC e DOCG della Toscana vola sui mercati esteri, rappresentando circa il 19% del totale export di vini DOP fermi nazionali, quota che sale al 26% se si considera il valore. Il dato emerge dalla ricerca Ismea presentata a Firenze in occasione della tavola rotonda di inaugurazione della Settimana delle Anteprime 2020, svoltasi nell’ambito di PrimAnteprima,  collettiva regionale promossa dalla Regione Toscana insieme a Camera di Commercio di Firenze e organizzata da PromoFirenze, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze e Fondazione Sistema Toscana.

Crescono le esportazioni di vini DOP toscani (+3% nei primi 10 mesi del 2019), mentre si amplia il bacino dei Paesi importatori. Se Stati Uniti e Germania si confermano i due principali Paesi di destinazione e assorbono insieme oltre il 50% del mercato (sia in termini di volume che di valore), l’Estremo Oriente guadagna quote importanti. Tra il 2010 e 2014, infatti, solo l’1% del prodotto veniva spedito in Cina, mentre nella seconda parte del decennio è stato superato il 2%. In lieve progressione anche il Giappone, dal 2,7 al 3,2 %. È aumentata notevolmente anche la domanda di Hong Kong, Singapore e Taiwan, anche se in termini assoluti il peso a valore passa dallo 0,6 all’1 %. L’Est Europeo, con la Russia in testa, mostra una discreta attenzione alle denominazioni toscane, ma mantiene un ruolo marginale. Positivo il trend in Brasile, Messico, Australia e Nuova Zelanda.

GLI SCENARI. Numeri che fanno ben sperare, nonostante le incognite rappresentate dalla minaccia dei dazi degli USA, primo importatore di vini toscani, dalla Brexit e dall’allarme Coronavirus, oltre che dal sensibile rallentamento dell’economia tedesca. Per il momento, però, l’industria del vino made in Tuscany tiene, anche dal punto di vista dei prezzi, nonostante il 2019 abbia fatto segnare una battuta d’arresto dopo 10 anni di aumenti consistenti. 

LA PRODUZIONE. Sono 58 i riconoscimenti tra DOP (52) e IGP (6) che interessano la produzione regionale, per una produzione annua di 2,1 milioni di ettolitri in media (11% circa delle produzioni IG italiane): dei circa 59mila ettari del vigneto toscano, ben 56mila risultano destinati a denominazioni certificate, per una percentuale del 96%, che supera di gran lunga la media nazionale del 62%. In controtendenza anche la vendemmia 2019: secondo i dati diffusi da Artea la produzione toscana si attesta a 2,6 milioni di ettolitri, con un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente, mentre a livello nazionale si registra un calo del 19% (stima Ismea/Uiv).

IL VALORE. Traducendo i volumi in valore, limitatamente ai vini IG, Ismea stima che la produzione imbottigliata valga complessivamente quasi un miliardo di euro: 793 milioni di euro circa per le DOP a cui si aggiungono i 168 milioni delle IGP (stima 2018).

Sono tutti dati presentati alla tavola rotonda LA VISION 2030 DELLA TOSCANA DEL VINO: MERCATI, ENOTURISMO E INNOVAZIONE, momento centrale di PrimAnteprima, a cui hanno partecipato, insieme all’assessore all’Agricoltura della Regione Toscana Marco Remaschi, Fabio del Bravo di ISMEA, Francesco Mazzei presidente di Avito, Donatella Cinelli Colombini presidente del Consorzio Vino Orcia e Roberto Scalacci della Regione Toscana. Infine il prof Attilio Scienza, Ordinario di Viticoltura dell’Università di Milano, ha affascinato il pubblico con il racconto dell’esperimento enologico che ha ripercorso, dopo 2.500 anni, la produzione del mitico vino dell’isola di Chio: Nesos, realizzato all’isola d’Elba dall’azienda Arrighi alla maniera degli antichi greci.

INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’. Pur mantenendo intatto il suo fascino, il vigneto toscano si distingue per vivacità, dinamismo e forte orientamento all’innovazione. A tal proposito da segnalare la capacità di utilizzare in maniera efficace i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea: metà del vigneto regionale ha usufruito della misura Ristrutturazione e Riconversione (28 mila ettari), mentre nei 10 anni applicazione della Promozione sui mercati terzi sono stati finanziati 352 progetti per una spesa di 86 milioni di euro. L’innovazione è sempre più connessa al tema della sostenibilità delle produzioni vitivinicole toscane: nel complesso i progetti integrati di filiera regionali finanziati attraverso il PSR 2014-2020 sono stati 26, per un contributo di oltre 6,5 milioni di euro. Molti di questi progetti prevedono l’applicazione dei criteri della “Viticoltura di precisione”, che consentono una sensibile riduzione dell’uso di fertilizzanti e fitofarmaci. Tra questi il progetto “SOSTE-NOBIL-ETÀ”, coordinato dalla Vecchia Cantina di Montepulciano, che ha sperimentato per la prima volta la creazione di una piattaforma collaborativa per l’autovalutazione della sostenibilità ambientale della propria azienda ed ottenere informazioni sulle migliori tecnologie a basso impatto ambientale; “SOS.T.”, coordinato dalla Cantina di Pitigliano, che ha consentito a 4 imprese toscane (tra cui la Cantina di Pitigliano e la Cantina Vini di Maremma) di essere certificate secondo la norma Equalitas-Vino Sostenibile, che garantisce la sostenibilità sociale ed etica, oltre che ambientale.

ENOTURISMO. Infine, il progetto del Consorzio di tutela del vino a denominazione di origine “Orcia” nasce per coniugare produzione e turismo, trasformando le cantine in luoghi di shopping, cultura, esperienza e sperimentando un modello riproducibile. La proposta è semplice ma rivoluzionaria: il vino si trasforma in cartolina da degustare, capace di arricchire il viaggio, raccontare il territorio, potenziare il mercato locale di esportazione di un intero pezzo di regione. Proprio nella Val d’Orcia si avvia grazie al Progetto integrato di filiera della Regione Toscana un progetto per avvicinare i turisti al vino della denominazione, servendolo in maniera adeguata: una serie di cantinette d’autore saranno distribuite gratuitamente in tutto il territorio (tra cantine, supermercati, enoteche, ristoranti e wine bar) e permetteranno di degustare un calice alla temperatura ottimale, conoscendo al tempo stesso le informazioni relative al produttore e alla storia del vino. Il progetto mira a valorizzare quello che nella Val d’Orcia, riconosciuta a livello Unesco per la sua bellezza, viene detto “l’export sotto casa”, ovvero la presenza tutto l’anno di turismo internazionale. Ma il crescente connubio tra vino e turismo riguarda tutta la regione: non a caso la Toscana è stata la prima Regione ad adottare una specifica legge, declinando le indicazioni nazionali contenute nel DM del 12 marzo 2019 in tema di enoturismo.

LA WINE WEEK. Riservata ad addetti ai lavori e stampa specializzata internazionale, PrimAnteprima si presenta come il galà di apertura della Wine Week toscana, con la possibilità di degustare le annate appena immesse sul mercato dai Consorzi emergenti della regione, quali: Carmignano, Chianti Rufina, Colline Lucchesi, Maremma Toscana, Montecucco, Orcia, Terre di Pisa e Valdarno di Sopra. Il programma della Settimana delle Anteprime proseguirà con Chianti Lovers a cura del Consorzio Vino Chianti e Morellino di Scansano (16 febbraio, Fortezza da Basso), Chianti Classico Collection a cura del Consorzio Vino Chianti Classico (17-18, Stazione Leopolda di Firenze), Anteprima Vernaccia di San Gimignano a cura del Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano (19 febbraio, San Gimignano), Anteprima Vino Nobile di Montepulciano a cura del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano (20 febbraio, Montepulciano), Benvenuto Brunello 2020 a cura del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino (21 e 22 febbraio, Montalcino).
Per maggiori info www.buy-wine.it e www.anteprimetoscane.it.




VINO: COUNT DOWN PER BENVENUTO BRUNELLO DAL 21 AL 24 FEBBRAIO DEBUTTA L’ANNATA 2015 DOPO CINQUE ANNI DI AFFINAMENTO

(Montalcino – SI, 13 febbraio 2020). Il Brunello 2015 si prepara al debutto con una quattro giorni di eventi tra degustazioni, ospiti e focus di mercato organizzati dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Dal 21 al 24 febbraio, infatti, il borgo toscano famoso in tutto il mondo celebra il prodotto icona del suo vigneto con Benvenuto Brunello, che chiude la settimana delle Anteprime Toscane. Nei calici, per la prima volta dopo 5 anni di affinamento, l’annata 2015 pronta a uscire sul mercato.

Oltre 140 i produttori aderenti alla 28^ edizione della manifestazione, che si inaugura con due giornate (21 e 22 febbraio) riservate ai giornalisti italiani e internazionali. Si parte venerdì mattina con “Un’annata ad opera d’arte”, in compagnia di Vittorio Sgarbi (Teatro degli Astrusi, ore 11.00), mentre al Chiostro del Museo di Montalcino va in scena la degustazione tecnica (dalle 9.30 fino alle 17.00). Protagonista il Brunello di Montalcino 2015, ma anche la versione Riserva 2014 oltre a Rosso di Montalcino, Moscadello e Sant’Antimo per più di 500 etichette in assaggio.

Gli appuntamenti continuano sabato 22 che si aprirà con il walk around tasting tra i banchi delle aziende partecipanti a Benvenuto Brunello (9.30-17.00). In cartellone anche l’assegnazione del premio Leccio d’Oro 2020 (Teatro degli Astrusi dalle ore 10.30), il riconoscimento dedicato a ristoranti, enoteche e osterie che si sono distinti per la migliore scelta di etichette e annate di Brunello di Montalcino, seguita dalla presentazione dell’indagine Nomisma Wine Monitor sul posizionamento del grande Rosso toscano nella ristorazione di Londra, New York e San Francisco. Spazio, inoltre, al focus sulla vendemmia 2019 e alla posa della tradizionale formella celebrativa. “Il racconto del Brunello sul palcoscenico internazionale” concluderà la due giorni riservata alla stampa.

Infine, domenica 23 e lunedì 24 febbraio porte aperte a winelover e operatori (Chiostro del Museo di Montalcino dalle 9.30 alle 17.00).

 

 

Per acquisto biglietti e registrazione operatori: https://www.consorziobrunellodimontalcino.it/




VINO, MONTALCINO: NON SOLO IN VIGNA, IN CANTINA IL BRUNELLO RENDE PIÙ DEI BOND. NEI CAVEAU 400MLN DI EURO IN VINO SFUSO

BENVENUTO BRUNELLO (MONTALCINO, 21-24 FEBBRAIO) ATTENDE L’ANNATA 2015

 

(Montalcino – SI, 14 febbraio 2020).  Il Brunello in cantina come un bond ad altissimo rendimento, con profitti che crescono in maniera direttamente proporzionale all’affinamento del vino fino a triplicare il proprio valore. Lo rileva, a pochi giorni dalla presentazione dell’attesa annata 2015 a Benvenuto Brunello, il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha elaborato i dati di Valoritalia sulle giacenze di vino sfuso in cantina. Un quantitativo che, al contrario di altre denominazioni, nella Docg più famosa d’Italia non fa paura, perché una volta imbottigliato il mercato lo assorbirà al 100%. Ma già così i 340mila ettolitri delle ultime annate conservati in botte nei caveau delle 300 aziende montalcinesi valgono circa 400 milioni di euro, grazie alla supervalutazione del proprio sfuso (fino a 1.200 euro per ettolitro). E non è finita, perché dopo l’imbottigliamento e considerando le quotazioni dell’annata 2014, il valore del prodotto finito potrà salire del triplo, fino a superare quota 1,2 miliardi di euro.

“L’economia della nostra denominazione si mantiene in equilibrio – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci -, gli imprenditori fanno a gara sul terreno della qualità e non sui prezzi, gli amministratori da tempo perseguono politiche di lungo termine, come quella del contingentamento a 2.100 ettari dell’area vitata Docg, mai modificata dal 1997. Oggi – ha concluso Bindocci, il nostro sfuso vale il quadruplo rispetto alla crisi del 2010 e l’imbottigliato raggiunge quotazioni più che soddisfacenti, due elementi questi in grado di remunerare bene tutta la filiera”.

Dalla cantina al vigneto, il trend non cambia: secondo uno dei siti di riferimento del mondo del vino italiano, winenews.it, il valore per ettaro tocca quasi quota 1 milione di euro, per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro. Il 4.500% in più – secondo il sito – rispetto a cinquant’anni fa, con una crescita costante che non sembra fermarsi ora alla luce di nuove importanti trattative registrate tra le colline di Montalcino.

Il Brunello 2015 si prepara al debutto con una quattro giorni di eventi tra degustazioni, ospiti e focus di mercato organizzati dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Dal 21 al 24 febbraio prossimi, 140 produttori celebreranno il prodotto icona del suo vigneto con la 28^ edizione di Benvenuto Brunello, che chiude la settimana delle Anteprime Toscane. Nei calici, per la prima volta dopo 5 anni di affinamento, l’annata 2015 pronta a uscire sul mercato.




VINIFERA FORUM 2020: DODICI APPUNTAMENTI ASPETTANDO IL SALONE

Dal 23 febbraio al 27 marzo quattro settimane ricche di eventi per scoprire i vini artigianali dell’Arco Alpino e il loro legame con il cinema, il teatro e l’arte. Il Salone in programma il 28 e 29 marzo alla Fiera di Trento

Dodici appuntamenti dedicati ai vini artigianali dell’Arco Alpino e ai loro produttori attraverso la poesia, il cinema e il teatro. La terza edizione del Forum di Vinifera si preannuncia ricca di eventi, con un fitto calendario di incontri distribuiti in diversi luoghi della provincia di Trento in ben quattro settimane. La rassegna precede il Salone di Vinifera, la mostra-mercato dedicata ai vini artigianali dell’Arco Alpino, in programma in Fiera a Trento sabato 28 e domenica 29 marzo. Quello del Forum è un percorso di avvicinamento alla due giorni di Vinifera, pensato per far conoscere al pubblico i produttori e la filosofia del Salone: condivisione, scambio e dialogo per far parlare il vino e chi lo fa.
Il sipario sul Forum si alzerà domenica 23 febbraio alle 11.00, quando allo spazio Virgolette di Trento ci sarà Rosso di Mattina. Un matinée tra cinema e vini di montagna. Verrà proiettato il film di Ermanno Olmi Le rupi del Vino, seguito da assaggi di vini da viticoltura eroica valtellinese e trentina. 
Venerdì 28 febbraio sarà invece la volta di Piccole Grandi Storie di Poesia e di Vino, una serata di poetry slam tra sei poeti con sfida all’ultimo verso e all’ultimo sorso. L’appuntamento, in collaborazione con AltroVerso, è in programma alle 19.00 al Social Stone di Trento. Il giorno seguente, sabato 29 febbraio, a partire dalle 17.00 sarà invece possibile visitare l’azienda agricola Comai di Riva del Garda e partecipare ad una degustazione guidata dai giovani vignaioli Marco e Andrea. La visita è organizzata in collaborazione con l’Associazione Il Buco.
Lunedì 2 marzo spazio al teatro con Die Panne: spettacolo teatrale con vini ed imprevisti, che andrà in scena allo Studio d’Arte Andromeda di Trento alle 17.00. A chiudere lo spettacolo una degustazione di vini da viticoltura eroica.
Si prosegue, martedì 3 marzo, con De Humile Inventione. Motti, strambotti e Tavole Contadine, letture contadine a cura dell’Associazione La Grottesca, seguite dalla degustazione di vini dell’azienda agricola Francesco Poli. L’appuntamento è al Porteghet di  Trento alle 19.00.
Al Caffè Gambrinus di Rovereto, invece, si scopre un Valpolicella diverso: mercoledì 4 marzo, alle 19.00, toccherà a Valpo Revolution: reconnect the origins of wine, un viaggio alla riscoperta della Valpolicella guidato dai vignaioli di Revalpo.
Sabato 7 marzo alle 11.00, a La Corte di Rovereto, sarà la volta di Degustando alla Corte, assaggi di cucina solidale accompagnati in un aperitivo guidato dai vini dell’azienda agricola Tenuta Dornach – Patrick Uccelli. Martedì 10 marzo alle 19.30, al Circolo Santa Maria di Rovereto, appuntamento invece con I vini vulcanici, degustazione di cinque vini da viti che affondano le loro radici nelle profondità di suoli ricchi di minerali.
L’Opificio delle Idee di Rovereto, invece, ospiterà giovedì 12 marzo alle 18.00, Acido – Acida: le porte dell’officina alchemica Klanbarrique si apriranno per una degustazione guidata di bevande a base acida.
Venerdì 13 marzo appuntamento alle 20.00 all’Osteria della Malaombra di Trento con la serata teatrale Allegro ma non troppo…: monologo dialogico tra verità e vino, racconti di persone che hanno avuto un contatto paranormale con la propria anima.
Al Silenzio di Rovereto, invece, martedì 17 marzo alle 19.30 ci sarà I vini alpini e le macerazioni. Degustazioni dei vini di Grawü, vini naturali capaci di raccontare l’energia delle montagne da cui provengono, accompagnati da cicchetti.
L’ultimo appuntamento del Forum, infine, sarà venerdì 27 marzo alle 16.30, quando sarà possibile visitare l’azienda agricola Martinelli di Mezzolombardo.
Per tutte le informazioni relative a orari, luoghi, prenotazioni e prezzi degli eventi in programma per il forum e il salone Vinifera invitiamo a consultare il sito www.viniferaforum.it.

Info in breve | VINIFERA 2020
Quando: sabato 28 e domenica 29 marzo 2019
Dove: Trento Fiere – Via di Briamasco, 2 Trento
Orario di apertura al pubblico: dalle 11.00 alle 19.00 
Ingresso al Salone: il calice al prezzo di 15 euro dà accesso al percorso di degustazione libera tra i banchi degli oltre 80 vignaioli presenti a Vinifera. Il calice è acquistabile in prevendita.
Degustazioni guidate: il costo delle degustazioni guidate varia a seconda dell’evento. Si consiglia la prenotazione tramite l’acquisto in prevendita. Le degustazioni guidate sono riservate ai visitatori del Salone

Associazione Centrifuga
Vinifera è un evento promosso dall’Associazione Centrifuga, un gruppo di  giovani che hanno unito diverse competenze, forze ed esperienze per realizzare iniziative incentrate sulla produzione sostenibile in campo agricolo e vitivinicolo, trasformando la fruizione di questi beni in scelta consapevole e responsabile. La passione è quella per il vino inteso come prodotto della vite, pianta che disegna e scolpisce il territorio trentino, frutto del lavoro, della sapienza e della cura dei vignaioli.




Nota stampa congiunta

(Firenze, 12 febbraio 2020). L’organizzazione delle Anteprime di Toscana unitamente ai Consorzi di tutela, precisa che non è stata effettuata alcuna revoca né da parte dei Consorzi stessi, né della Regione, degli inviti ai giornalisti cinesi a partecipare alla settimana delle anteprime dei vini toscani (dal 15 al 22 febbraio 2020).

Gli stessi hanno infatti preso atto dai tour operator incaricati di organizzare i voli per i giornalisti cinesi, che, in seguito alle informazioni provenienti dalle compagnie aeree coinvolte, non sussistevano le condizioni tecniche per garantire l’operatività dei voli dalla Cina, non potendo così confermare la presenza di ospiti provenienti dalla Repubblica Cinese, per le misure di salute pubblica adottate in questa fase.

 

Consorzio del Vino Brunello di Montalcino

Consorzio Chianti

Consorzio Chianti Classico

Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano

Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano




Roma Champagne Experience: le bollicine francesi protagoniste nella Capitale

Grandi novità per la più grande manifestazione italiana dedicata allo champagne, nata e cresciuta a Modena: la quarta edizione andrà in scena il 10 e 11 maggio a Roma.

Roma, 10 febbraio 2020 – Tutte le strade portano a Roma: e così, per la sua quarta edizione, Champagne Experience si veste di novità. Dopo aver consolidato la sua ricorrenza in quel di Modena, la più importante vetrina nazionale dedicata allo champagne nel 2020 cambia data e sede. La kermesse, che rappresenta ormai un punto di riferimento nell’agenda di migliaia di appassionati e operatori, si terrà quest’anno proprio nella Capitale il 10 e 11 maggio, aprendo le proprie porte dalle 10 alle 18.30 in entrambe le giornate.

Con questo cambiamento, Club Excellence – l’associazione che riunisce diciassette tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini e distillati d’eccellenza, promotrice dell’evento – sceglie una ubicazione centrale che permetterà a tutti gli appassionati, da Sud a Nord, di prender parte alla manifestazione. Non solo wine lover e amanti dello champagne, ma anche tecnici ed operatori del settore, con l’obiettivo di replicare e superare i numeri delle precedenti edizioni. 

Champagne Experience è cresciuta negli anni, fino a raggiungere un numero di presenze che superano le 4.500 persone: un traguardo che ci ha reso fieri e che ci ha spinto a riflettere su come renderla ancora più grande” ha commentato Lorenzo Righi, organizzatore della manifestazione e direttore di Club Excellence. “Lo spostamento a Roma ci consentirà di coinvolgere in modo più capillare le piccole e grandi realtà imprenditoriali del settore, vivaci e consapevoli, sparse per tutto il territorio italiano, comprese le regioni più a Sud della penisola che tra l’altro ospitano moltissimi appassionati di bollicine”.

Roma Champagne Experience si terrà dunque il 10 e 11 maggio presso il Padiglione 9 di Fiera Roma. Anche quest’anno lo spazio sarà suddiviso nelle varie zone di produzione dello champagne, per guidare il visitatore passo dopo passo in un percorso di scoperta di questo straordinario vino, apprezzato in tutto il mondo. Roma Champagne Experience si pone infatti come un momento didattico, oltre che informativo e relazionale. La manifestazione si fregerà anche in questa quarta edizione – la prima “romana” – dell’offerta di Master Class e momenti dedicati all’approfondimento di alcuni temi legati allo champagne e a tutto il mondo che ruota intorno ad esso.

Fiera Roma si trova a pochi minuti dall’aeroporto di Fiumicino ed è raggiungibile in 20 minuti circa con un treno diretto in partenza dalla stazione di Roma Tiburtina. Per chi volesse invece recarsi alla manifestazione in auto, la Fiera dispone di un ampio parcheggio con spazio per circa 5.000 veicoli. 

Tutte le informazioni sulla manifestazione sono disponibili su www.champagneexperience.it

Accedendo nella apposita sezione, sul sito web è già possibile acquistare il proprio biglietto di ingresso in prevendita a condizioni agevolate.

 

Club Excellence

La manifestazione Roma Champagne Experience è organizzata da Club Excellence, associazione nata nel 2012 con l’obiettivo di promuovere la cultura della distribuzione, che riunisce diciassette tra i maggiori importatori e distributori italiani di vini d’eccellenza: Sagna SpA, Gruppo Meregalli, Cuzziol Grandivini Srl, Pellegrini SpA, Balan Srl. Sarzi Amadè Srl, Vino & Design Srl, Teatro del Vino Srl, Proposta Vini sas, Bolis Srl, Les Caves de Pyrene Srl, Premium Wine Selection PWS Srl, Ghilardi Selezioni Srl, Visconti 43 Srl, Première Srl. AGB Selezione Srl, Philarmonica Srl.




PREMIO MACULAN 2020: GIULIANO BALDESSARI PRESIDENTE

Una giuria di enogastronomi esaminerà i piatti dei quattro finalisti per decretare il miglior abbinamento salato-dolce. Iscrizioni entro venerdì 28 febbraio

Svelata la giuria della terza edizione del Premio Maculan, la sfida ideata da Fausto Maculan e dalle figlie Angela e Maria Vittoria per il miglior abbinamento di un piatto salato a un vino dolce. Presidente della giuria sarà Giuliano Baldessari, chef del ristorante Aqua Crua di Barbarano Vicentino, stella Michelin dal 2015 e giudice nella trasmissione televisiva Top Chef Italia. Ad accompagnare il Presidente e Fausto Maculan nel compito di scegliere il vincitore dell’edizione 2020 del Premio, nomi di spicco del panorama enogastronomico. Le firme del giornalismo di settore saranno Paolo Massobrio, Pier Bergonzi, Alessandra Dal Monte, Andrea Radic, Luigi Costa, Marco Colognese, Claudio de Min, Ario Gervasutti, Antonino Padovese, Marino Smiderle e Alberto Tonello. Accanto a loro siederà anche Niccolò Bau, sommelier del ristorante Antica Osteria Cera di Campagna Lupia (Venezia).
Il concorso d’idee è rivolto a un pubblico di professionisti, appassionati e foodblogger senza limiti d’età, che potranno inoltrare la loro candidatura sul sito premiomaculan.net entro venerdì 28 febbraio 2020. Un comitato tecnico provvederà alla prima fase di selezione, da cui emergeranno i quattro finalisti che si sfideranno ai fornelli di fronte alla giuria di qualità durante la serata conclusiva di lunedì 23 marzo in Cantina Maculan a Breganze.
Ogni ricetta sarà valutata sulla base di quattro parametri: creatività della proposta, esecuzione, presentazione del piatto e abbinamento al vino, quest’ultimo non necessariamente prodotto da Cantina Maculan. Al vincitore sarà consegnato il Premio Maculan, un’opera realizzata dall’artista friulano Giulio Menossi, celebre per i suoi mosaici. Le ricette pervenute saranno pubblicate in un ricettario dedicato all’iniziativa.
Regolamento e altre informazioni sul sito premiomaculan.net