Dal 2 al 16 agosto torna Calici di Stelle: distanziamento, sicurezza e un tema che fa sognare

E quindi uscimmo a riveder le stelle: il primo grande evento dedicato al vino del post-Covid organizzato da Movimento Turismo del Vino e Città del Vino torna a riscaldare piazze e cantine d’Italia

Roma, 29 giugno 2020_L’enoturismo riparte con il più grande evento dell’estate dedicato al vino e al piacere di stare insieme: Calici di Stelle torna quest’anno dal 2 al 16 agosto nei borghi e nelle cantine d’Italia. L’evento organizzato da Movimento Turismo del Vino e Città del Vino sarà per l’estate 2020 un’edizione prolungata dedicata alla ripartenza: E quindi uscimmo a riveder le stelle è il tema dell’edizione, una citazione della Divina Commedia che invita alla ripartenza e che sarà l’occasione per organizzare in cantina esperienze culturali legate al mondo del vino.

Saranno coinvolte le oltre 800 cantine del Movimento Turismo del Vino per un’edizione in cui distanziamento e sicurezza saranno garantite attraverso gli ingressi contingentati e le prenotazioni in cantina. Gli eventi nei Comuni si svolgeranno nel rispetto delle norme vigenti. 

Tra gli appuntamenti in cantina le cene in vigna sotto le stelle, le Cene con il Vignaiolo, i concerti in vigna e le degustazioni in vigna, momenti di condivisione in cui riscoprire l’esperienza della degustazione guidati dalle testimonianze di chi il vino lo produce e lo sa raccontare in maniera personale e intima.

Grande spazio sarà dedicato anche al brindisi online #CalicidiStelle2020 che, sul modello di #CantineAperteInsieme, coinvolgerà i produttori e le cantine in un grande brindisi collettivo lunedì 10 agosto alle 19.30.

Tutti coloro che avranno modo di partecipare agli appuntamenti in programma, potranno concorrere al premio fotografico “La Stella di Federica” indetto dall’Associazione Nazionale Città del Vino e aperto a tutti i winelovers. Partecipare è semplice, basta inviare alla mail piscolla@cittadelvino.com uno scatto fotografico della serata. Saranno premiate le tre foto che rappresentano al meglio l’evento in rapporto al territorio e al luogo in cui si svolge. Anche per questa edizione si rinnova la collaborazione con l’Unione Astrofili Italiana U.A.I. che mette a disposizione, attraverso le sue associazioni locali affiliate, l’esperienza e la conoscenza dei suoi soci e l’utilizzo di telescopi e altri sistemi visivi per osservare gli astri del cielo.

«Calici di Stelle sarà il primo grande evento dedicato al turismo enologico dallo scoppio della pandemia – afferma Nicola D’Auria, presidente di MTV Italia –. Dopo la presentazione del protocollo Tranquillamente Enoturismo abbiamo lavorato per riuscire a mettere in pratica le linee guida che possano garantire la sicurezza di tutti: dal controllo della temperatura agli ingressi contingentati fino alla consegna personale dei bicchieri.

Sicuramente l’estate e la possibilità di utilizzare grandi spazi in cantina e nei borghi ci aiuteranno nel rispetto della salute di tutti i partecipanti. Siamo felici di ripartire con le Cene con il Vignaiolo, le Cene in Vigna e le degustazioni, serate d’estate in cui noi produttori riusciamo a entrare in contatto con i winelovers in maniera semplice, diretta e conviviale, cose di cui tutti abbiamo gran bisogno dopo i mesi del lockdown.

Proseguiranno anche gli eventi online, con un grande brindisi corale che coinvolgerà nello stesso momento in tutta Italia le oltre 800 cantine associate al Movimento.

Siamo certi che i nostri winelovers accoglieranno con entusiasmo le iniziative che organizzeremo: abbiamo tutti bisogno di tornare a brindare, in sicurezza, con i nostri calici verso le stelle»

«Il richiamo ad uscire preso in prestito da sommo poeta Dante Alighieri – afferma Floriano Zambon, presidente delle Città del Vino – è un invito ad affrontare con rinnovata serenità questa fase così difficile determinata dalla pandemia, che ha colpito in particolar modo il turismo nel nostro Paese. Anche Calici di Stelle può essere uno strumento per offrire ai territori un’occasione in più di animazione e ai turisti un’esperienza sensoriale con i vini dei territori e i prodotti tipici locali, animando le piazze e le vie dei borghi e dei centri storici delle Città del Vino. Anche se si dovranno rispettare le norme vigenti in materia di prevenzione dei contagi del virus. Sarà un Calici di Stelle diverso, ma non per questo meno bello da vivere”.

 

#CALICIDISTELLE2020 – NOTTI DI LUCE: VIRTUALE E REALE

Lo scorrere del tempo sarà segnato dal battito frenetico delle condivisioni sui social network. Twitter, Facebook, Instagram, saranno luoghi virtuali dove molti fermeranno il loro tempo: una foto, un messaggio, una parola, celebrando l’incontro tra la luce virtuale dello smartphone e quella reale del cielo e delle sue stelle. Il messaggio passerà attraverso l’hashtag #CalicidiStelle2020 e sarà amplificato lunedì 10 agosto alle 19.30, momento in cui  l’Italia dell’enoturismo si unirà in un grande brindisi online da Nord a Sud.

 

Calici di Stelle è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.

Partner istituzionali: Vinitaly, AEE Asosiacion, Enit
Sponsor: RCR, Goldplast, Wineplan, Offerspans
Media partner: PleinAir, L’Eco della Stampa, Intravino, Italia a Tavola, Food&Wine Italia, Cucina&Vini

 

IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO. L’Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente non profit ed annovera oltre 800 fra le più prestigiose cantine d’Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell’accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità.

CITTÀ DEL VINO. L’Associazione nazionale Città del Vino, nata a Siena il 21 marzo 1987, riunisce 420 Comuni italiani; opera per la promozione e la valorizzazione dei territori del vino attraverso progetti di marketing territoriale.




VINO: AL VIA CONVENZIONE BRUNELLO DI MONTALCINO–CREDEM. 150MILA EURO AD AZIENDA IL FINANZIAMENTO ANTICRISI BINDOCCI: RIPENSARE IL CREDITO A PARTIRE DALLA VALORIZZAZIONE DELLE SCORTE DI VINO

Montalcino, 1° luglio 2020). Convenzione tra il Consorzio del vino Brunello di Montalcino e Credem per l’attivazione, da oggi, di una nuova linea di credito in favore di tutte le aziende socie del territorio. “Si tratta – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – di una prima misura pensata per gestire l’emergenza immediata e per preservarci da eventuali distorsioni del mercato alla vigilia della nuova vendemmia. Un primo paracadute, a cui seguiranno azioni innovative a partire da prestiti garantiti dalle scorte di vino – che a Montalcino valgono circa 350 milioni di euro – attraverso fondi rotativi o altre formule idonee a garanzia delle nostre 210 aziende socie”.

L’accordo con Credem, attivo dal 1° luglio, permette di calmierare eventuali tensioni finanziarie e per gestire le imprese in sicurezza in attesa dell’erogazione della “liquidità Covid” a 10 anni, su cui c’è ancora incertezza sui tempi. Il veicolo è quello del finanziamento fino a 150mila euro per azienda, rimborsabile in 12 o 18 mesi ad un tasso tra l’1% e il 2%. Il plafond finanziario è sufficiente per coprire tutte le domande finanziabili.

“Per il Consorzio del Brunello la crisi del Covid deve essere un’occasione per riprogettare tutto il sistema del credito alle aziende vinicole – ha aggiunto Bindocci -. Vanno studiate forme più semplici e meno costose garantendo al contempo di più gli istituti bancari mediante l’uso del grande patrimonio rappresentato dalle quantità di vino in affinamento. Il denaro deve costare di meno alle aziende, e “pesare” di meno alle banche: questo è un obiettivo raggiungibile, e anche facilmente”.




ASOLO PROSECCO: CRESCITA INARRESTABILE

Il Covid non ferma l’ascesa dei “cru” delle colline di Asolo : +8,3% nel primo semestre e il Consorzio non prevede tagli alle rese per la prossima vendemmia. Un Asolo Prosecco al secondo posto tra le bollicine italiane al concorso 5StarWines

L’Asolo Prosecco è più forte della crisi. Da inizio gennaio a fine giugno 2020 la produzione certificata di Asolo Prosecco è stata pari a 7,8 milioni di bottiglie, con un balzo in avanti dell’8,3% rispetto al primo semestre del 2019. La dinamica di sviluppo dell’Asolo Prosecco assume una luce particolarmente significativa se si guardano i dati del solo secondo trimestre, ossia dei tre mesi nei quali la pandemia di Covid-19 ha prodotto le ricadute più gravi sull’economia italiana e internazionale: fra aprile e giugno del 2020 l’Asolo Prosecco è cresciuto del 7,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, dimostrandosi in netta controtendenza rispetto all’ampia maggioranza del settore vinicolo italiano ed estero.
Il favorevole andamento della denominazione è stato illustrato dal presidente del Consorzio Asolo Prosecco nel corso dell’Assemblea dei Soci svoltasi martedì 30 giugno. “In un contesto di crisi globale che ha visto il settore del vino subire un forte ridimensionamento – ha detto il presidente Ugo Zamperoni – l’Asolo Prosecco può tirare un respiro di sollievo e guardare con fiducia al futuro. Ci conforta anche la situazione delle scorte, che ci permettono di gestire la domanda virtualmente senza tensioni fino alla prossima vendemmia”.
Alla luce delle dinamiche di mercato, a differenza di quanto accade per una larghissima parte delle denominazioni di origine italiane l’Assemblea del Consorzio Asolo Prosecco non ha discusso alcuna misura di contenimento della resa di uva per ettaro in vista della vendemmia. “Credo che la nostra filiera – ha sottolineato Zamperoni – possa guardare con fiducia ai mesi a venire, perché ad ora per fortuna non abbiamo alcuna pesantezza dell’offerta, né rallentamento della domanda da calmierare con misure cautelative”.
Se il mercato continua a dare responsi più che soddisfacenti, anche la critica si sta interessando con favore alla realtà dell’Asolo Prosecco. Ne dà conferma l’esito delle degustazioni della guida 5StarWines di Vinitaly, che hanno visto un Asolo Prosecco Extra Dry, il 57 della Cantina Montelliana, collocarsi al secondo posto assoluto fra gli spumanti, con un punteggio di 95 centesimi, alle spalle solo di un Trento DOC. Altre tredici etichette di Asolo Prosecco hanno inoltre raggiunto o superato la prestigiosa soglia dei 90 punti: a quota 93 centesimi ci sono il Brut Oro della Regina di Dal Bello e l’Extra Dry Sottocroda di Vini Costa, a quota 92 il Dry di Simone Rech e l’Extra Dry Selvatico di Vigna Rampante, a 91 l’Extra Dry di Montelliana e l’Extra Brut di Montelvini, a 90 il Brut del Commendator Rosalio Pozzobon, il Brut Serenitas di Montelvini, l’Extra Brut di Montelliana, l’Extra Brut Celeber di Dal Bello, l’Extra Brut Era Grande di Simone Rech, l’Extra Brut Fanò di Astoria Vini e l’Extra Dry di Tenuta Dalla Francesca. 




“Vini che valgono il viaggio”

Le eccellenze dalla Guida Cantine d’Italia 2020

 

MERCOLEDI’ 8 LUGLIO 2020

dalle ore 19,00 alle 22,00

 

I Du Matt di Parma, Via San Leonardo 75, Parma

 

Riprendiamo da dove eravamo rimasti…

 

Finalmente… Go Wine! – E’ il motivo che riunirà una serie di eventi in tutte le delegazioni Go Wine d’Italia nel periodo dal 30 giugno al 15 luglio.

 

Una sorta di fil rouge legato al piacere del reincontro, dello stare insieme, di riprendere le degustazioni come occasione di piacevolezza e conoscenza di tanti vini.

 

Il club Go Wine di Reggio Emilia promuove il suo evento nella serata di mercoledì 8 luglio, presso la Trattoria I Du Matt di Parma (www.idumatt.it).

 

L’evento si svolgerà in piena sicurezza: con tavoli da 4 posti con il dovuto distanziamento, presenza di igienizzanti per le mani, le coppie che partecipano avranno un loro singolo tavolo. Con la possibilità di formare gruppi di amici a tavola, sempre con il distanziamento previsto.

 

Tema della serata: assaggi dalla Guida Cantine d’Italia. Saranno in degustazione otto vini, espressione di cantine selezionate e premiate dalla Guida. Otto vini che “valgono un viaggio” e che ci attirano verso percorsi in cantina e nei luoghi del vino.

La degustazione si terrà a partire dalle ore 19.00 con accompagnamento di un piatto di prosciutto di Parma per chi non volesse partecipare alla cena completa.

Per chi desiderasse invece partecipare alla degustazione con una cena completa l’orario è quello delle 20.00 in cui, oltre all’antipasto indicato verranno serviti i due piatti aggiuntivi:

Lasagne al forno

e/o

Punta di vitello

 

 

Ecco l’elenco delle etichette in degustazione (in ordine di tipologia e regione da nord a sud):

 

Franciacorta Extra Brut Millesimato – Ferghettina

 

Colli di Luni Vermentino Cavagino – Lunae Bosoni

Collio Sauvignon Riserva – Keber Renato

Cometa (fiano) – Planeta

 

Roero Riserva “Valmaggiore” – Cascina Chicco

Amarone della Valpolicella Classico Vigne Alte – Zeni

Barbarossa Vigna il Dosso (vino storico premiato) – Fattoria Paradiso

Avvoltore – Moris Farms

Aglianico del Taburno Riserva Terra di Rivolta – Fattoria la Rivolta

 

Come indicato le formule di partecipazione sono due:

– solo degustazione + antipasto di prosciutto di Parma dalle ore 19.00, con un costo di euro 18 per i soci Go Wine e euro 23 per gli accompagnatori;

– cena completa, alle ore 20.00, con antipasto di prosciutto di Parma e a scelta: lasagne al forno (extra euro 10) e/o punta di vitello (extra euro 12).

Prima dell’accesso in sala si dovranno indicare la formula ed i piatti scelti.

 

Le prenotazioni sono obbligatorie e saranno accettate sino ad esaurimento e in base alle disponibilità.

 

Per la prenotazione contattare la sede di Go Wine al numero di telefono 0173 364631 o alla mail ufficio.soci@gowinet.it o il delegato del Club Go Wine di Reggio Emilia al numero 0521 251407 o alla mail club.reggioemilia@gowinet.it entro martedì 7 luglio p.v..




ACETAIE APERTE, IL MONDO DEL BALSAMICO UNITO PER LA RIPARTENZA POST COVID -19 

Prove tecniche di ritorno alla normalità per l’eccellenza modenese dopo i lunghi mesi di lockdown

ACETAIE APERTE, IL MONDO DEL BALSAMICO UNITO PER LA RIPARTENZA POST COVID -19 

Domenica 27 settembre torna l’appuntamento con le visite nei luoghi di produzione. In preparazione un libro dedicato al prezioso condimento, che verrà presentato in tale occasione

 

Acetaie Aperte 2020 simbolo della ripartenza. Rientrata l’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus che ha tenuto in bilico la possibilità di poterla organizzare regolarmente, il mondo del Balsamico di Modena si unisce e conferma l’appuntamento con le visite nei luoghi di produzione e le degustazioni per domenica 27 settembre. Ad organizzarlo, dalla prima edizione, il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP ed il Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, che insieme stanno definendo il programma di una edizione che – pur con tutte le prescrizioni di sicurezza e la garanzia del distanziamento interpersonale – ha tutto il sapore di una rinascita, dopo lunghi mesi di lockdown che hanno messo a dura prova il settore il quale tuttavia è riuscito a mantenere fiducia in un futuro dai contorni positivi.

In occasione dell’edizione 2020 della manifestazione, le acetaie partecipanti saranno invitate a mostrare ai visitatori a disposizione i documenti storici sulle proprie aziende, al fine di trasmettere non soltanto gli elementi qualitativi del prodotto tramite le degustazioni ma anche e soprattutto quella componente emozionale, derivante dalla condivisione delle proprie radici, che fa di ogni acetaia un universo unico nel suo genere.

“A livello strategico ed operativo – spiega Mariangela Grosoli, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGPla comunicazione e la promozione condivisa dei prodotti, delle rispettive denominazioni e del territorio, sono alcuni dei principali pilastri dell’accordo tra le due realtà consortili. Acetaie Aperte rappresenta la principale manifestazione di divulgazione per il mondo del “Balsamico”, nonché un importante occasione di incoming sul territorio. L’auspicio è che il turismo enogastronomico possa tornare rapidamente ai livelli pre-emergenza”. 

“Un progetto quello di Acetaie Aperte, che fino dalla sua prima edizione va nella direzione della valorizzazione del mondo balsamico nel suo insieme – gli fa eco Enrico Corsini, Presidente del Consorzio dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP nonché del Comitato di Coordinamento designato nel Protocollo d’Intesae essere compatti negli intenti e nelle iniziative promozionali in un momento come quello attuale, diventa più che mai importante, per il settore e per il territorio”.
Informazioni dettagliate su programmi, modalità di accesso ed indirizzi delle singole acetaie, tutte a ingresso libero, saranno presto disponibili al sito www.acetaieaperte.com.




Vino & arte, accoppiata vincente alla Rocca di Dozza

Dal 2 luglio al 6 agosto tornano le “Sere d’estate fresche di vino…a corte”

 

Dal 2 luglio al 6 agosto, dalle 20.45, all’interno della Rocca Sforzesca di Dozza, Enoteca Regionale Emilia Romagna organizza, dopo il successo delle scorse estati, la nuova edizione delle “Sere d’estate fresche di vino…a corte“. La formula delle serate prevede una degustazione itinerante all’interno del Museo della Rocca Sforzesca di Dozza, ovviamente con protagonisti i vini 100% made in Emilia-Romagna. Realizzate in collaborazione con la Fondazione Città d’Arte di Dozza, in queste serate sarà possibile conoscere e degustare i vini regionali visitando le stanze e gli ambienti del museo, accompagnati da una guida. Le degustazioni saranno condotte da Maurizio Manzoni, responsabile della Mostra Permanente.

Il calendario prevede sei appuntamenti. Si inizia giovedì 2 luglio con la serata dedicata a due vitigni autoctoni della Bassa Romagna e dell’area faentina quali il Bursôn e il Centesimino. Si continua giovedì 9 luglio con la regina e il re della cultura enologica della Romagna: l’Albana e il Sangiovese. Il 16 vedrà protagonisti Pignoletto e Barbera, mentre il 23 sarà la volta del brioso Gutturnio e dell’aromaticità esplosiva della Malvasia. Per l’ultimo appuntamento di luglio, il 30, i calici si riempiranno con i freschi sapori dei Lambrusco e del Fortana per arrivare, nella serata conclusiva del 6 agosto, all’assaggio delle particolari interpretazioni dei fragranti vini Rebola e Famoso.

Il costo per la partecipazione alla serata è di € 22 (comprensivo di tasca e calice per la degustazione).

Le serate si svolgeranno anche in caso di maltempo. Prenotazione obbligatoria. Informazioni e prenotazioni: 0542.367741 – info@enotecaemiliaromagna.it.




TURISMO: MONTALCINO PRONTA AGLI ARRIVI MADE IN ITALY BRUNELLO, BRAND GLOBALE, QUEST’ANNO GIOCA IN CASA

(Montalcino, 26 giugno 2020). Italiani, altospendenti, amanti del gusto e della natura. È l’identikit del turista nel mirino di Montalcino per l’estate 2020, ora che le aziende simbolo del vino riaprono le porte e insieme a loro l’ospitalità dell’iconico borgo toscano, che nel 2019 ha registrato oltre 180mila eno-pernottamenti tra italiani e stranieri. Una meta epicentro del turismo del vino, dove le sue cantine aperte alle visite (su prenotazione e in sicurezza) fanno squadra con le strutture di accoglienza: una ogni 35 abitanti, tra alberghi, agriturismi, wine relais, ristoranti, locali con attività di somministrazione e ovviamente aziende vitivinicole, pronti ad accogliere una domanda sempre più nazionale e sempre più orientata verso lo Stivale.

“Siamo consapevoli che non sarà facile modificare in breve tempo i target dell’hospitality in un luogo in cui i 2/3 delle presenze sono di norma straniere, e di queste la maggior parte è extraeuropea – ha detto Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino -. Ci conforta però il dato dello scorso anno, che ha visto un aumento dei turisti italiani di quasi il 5%, e guardiamo con molto interesse all’ultimo sondaggio di Enit dal quale emerge che 9 italiani su 10 hanno intenzione di trascorrere le proprie vacanze nel Belpaese”. Secondo l’indagine dell’Agenzia nazionale del turismo infatti, oltre il 90% degli italiani che hanno già scelto la loro meta resterà in Italia, con particolare attenzione alle proposte naturalistiche (principale motivazione per il 30% degli intervistati), enogastronomiche (13,6%) e di turismo esperienziale sul territorio (11,2%). Un matching favorevole per un comprensorio coperto per il 50% da boschi, che fa della biodiversità un alto valore aggiunto.

 

Secondo le rilevazioni della Regione Toscana, la leva enoturistica di Montalcino si è dimostrata un asset fondamentale non solo per le imprese del vino ma per tutta l’economia del territorio, con un incremento delle presenze del 132% solo nell’ultimo decennio. La leva di un brand globale come il Brunello – unita al Patrimonio dell’umanità della Val d’Orcia e allo stretto legame con la storicità del suo comune – ha determinato una crescita esponenziale degli arrivi, in particolare degli eno-appassionati extraUe a partire dagli Stati Uniti (+178% dal 2009 al 2019), di gran lunga in testa per provenienze, seguiti dalla Germania (+213%) e dal Brasile, che con oltre 10mila presenze ha incrementato gli arrivi sul periodo del 910%. Tra gli italiani, attratti non solo dal vino ma anche dalle produzioni artigianali come zafferano e miele, record di presenze per la Lombardia, seguita da Lazio, Toscana, Veneto ed Emilia Romagna.

 




11 GIORNI A TUTTO MÜLLER

LUNGO LA STRADA DEL VINO E DEI SAPORI DEL TRENTINO
Trentino, dal 2 al 12  luglio 2020  

30 tra eventi, iniziative e proposte vacanza per celebrare il vitigno simbolo della Valle di Cembra in questa terra e in tutto il Trentino, dalla Valsugana all’Altopiano della Paganella, dalla Vallagarina all’Altopiano di Pinè, dal Lago di Garda alla Valle di Cembra, passando per la città di Trento. In programma degustazioni a palazzo, speciali aperitivi, passeggiate nei vigneti, menù a tema e molti altri appuntamenti!

Lasciatevi sorprendere dalle eccellenze enogastronomiche del territorio… A tutto Müller vi aspetta!

Per leggere il programma e le iniziative in dettaglio (CLICCA QUI)




LA COLLINA DEI CILIEGI: 53 ETTARI DI ENOTURISMO PER TUTTI I GUSTI

VACANZA-EXPERIENCE PER ESTATE 2020 A CA’ DEL MORO WINE RETREAT

(Erbin – VR, 25 giugno 2020). Cinquantatré ettari di enoturismo per una ‘vacanza-experience’ in tutta sicurezza all’insegna della natura e del gusto. È la proposta estiva firmata da Ca’ del Moro Wine Retreat, l’eco-resort dell’azienda vitivinicola La Collina dei Ciliegi (località Erbin, 500-700 metri di altitudine – Grezzana, a 17 km dal centro storico di Verona) che, in occasione della riapertura dopo lo stop forzato, debutta con un’offerta integrata di attività per giovani e meno giovani, sportivi, oziosi, famiglie, wine lover e amanti della natura. Tra le proposte tutte esclusivamente con guida: passeggiate a cavallo, escursioni in e-bike e a piedi alla scoperta della Valpantena, la valle degli dei, tra parchi, storia e attrazioni naturalistiche; tour in quad e per i più avventurosi anche in elicottero; picnic gourmet tra i vigneti e degustazioni guidate in cantina che spaziano fino alle verticali di Amarone con prelievo diretto da botte.

Per chi cerca invece un soggiorno relax in chiave luxury ma accessibile, ci sono le 6 suite del resort che portano il nome dei vini portabandiera de La Collina dei Ciliegi e dei vitigni che la circondano (Amarone, Valpolicella, Recioto, Ripasso, Garganega e Corvina), oltre alla tenda glamping sul terrazzo della barricaia, dotata di solarium, che domina la valle per un’esperienza ancora più immersiva. Il territorio è protagonista anche in cucina – ristorante aperto al pubblico – con menù che interpretano e scompongono la tradizione trasformandola in tentazioni golose e gourmet. Il ristorante, guidato dallo chef Gabriele Pace, ha ricevuto la valutazione di eccellenza ‘Faccino Radioso’ dalla guida IlGolosario Ristoranti del Gatti Massobrio di quest’anno.

Premiato anche dal Touring Club nel 2019 con il riconoscimento ‘Stanze italiane’ (assegnato solo a 4 strutture ricettive in tutta Italia), il Wine Retreat Ca’ del Moro nasce come un ‘rifugio per l’anima’ che coniuga perfettamente vino, ruralità, modernità sostenibile, comfort e benessere, nel rispetto della natura e del paesaggio. Oltre a far parte del circuito “Grandi Vini” della Guida Veronelli e di quello di ‘Eccellenze italiane’, il Wine Retreat è selezionato dalla rete ‘Ricarica 101’ di Repower che mappa ristoranti stellati, hotel di lusso e resort con postazioni di ricarica per auto e biciclette elettriche di tutto il Belpaese.

La struttura è sempre aperta.  – (www.cadelmoro.wine; www.lacollinadeiciliegi.it)




VILLA FRANCIACORTA, LA RIPARTENZA

La scomparsa del fondatore, Alessandro Bianchi, ha lasciato nello sconforto la famiglia Bianchi Pizziol e tutto il mondo vitivinicolo. Nell’attesa della auspicata ripresa dell’economia e dei mercati, Villa comunque guarda avanti, nonostante il momento difficile. La nuova, funzionale, cantina ipogea, pronta entro il mese di luglio, ben simboleggia la volontà dell’azienda di impegnarsi in progetti e strategie innovative, come da sempre è nello stile della famiglia

Dopo l’immane tragedia che ha colpito nei mesi scorsi l’azienda vitivinicola, con la scomparsa del proprio caposaldo, il fondatore Alessandro Bianchi, la cantina di Monticelli Brusati, in questo periodo di dura ripresa dal lutto, è ripartita con progetti ambiziosi. Per la verità, Villa Franciacorta non si è mai fermata, nemmeno nei tempi bui della pandemia e del lockdown che ne è seguito.

Ne è prova concreta la prossima ultimazione dei lavori di ampliamento della cantina “ipogea”, un gioiello di architettura contemporanea, rispettosa dell’ambiente e ispirata alla sostenibilità, come è da sempre nella filosofia dell’azienda. Incastonata nella verdissima collina, la nuova cantina, completamente sotterranea, consentirà di migliorare ulteriormente la gestione delle attività produttive, grazie a una nuova linea di imbottigliamento, a una più funzionale area dedicata alla sboccatura, con l’unificazione in un solo spazio dei processi produttivi. “In questo modo, tutte le operazioni produttive sono concentrate in un solo luogo, visto che gli spazi della nuova cantina, che forma un tutt’uno con la cantina storica di invecchiamento, sono all’interno della nostra collina”, sottolinea il brand ambassador Tiziano Cervone.

Sul fronte strategico, gli fa eco Paolo Pizziol, marito di Roberta Bianchi, che sottolinea: “L’azienda guarda con rinnovata attenzione ai mercati dell’horeca, oggi in cerca di nuove strade per riconquistare la propria clientela. E, ancora, un occhio verso i mercati internazionali, sempre attenti e sensibili alle eccellenze italiane. Da ultimo, stiamo pensando a ulteriori momenti di coinvolgimento della clientela privata, con degustazioni mirate, anche digitali, e a forme di e-commerce personalizzate”.

Villa Franciacorta, peraltro, non si è fermata neppure sul fronte dell’uscita di nuove etichette: a maggio ha visto la luce l’Extra Blu millesimato 2015, seguito a stretto giro dal Gradoni 2015, un grande rosso, elegante e strutturato, che rivela una volta di più la straordinaria vocazione rossista dell’azienda, vocazione inaspettata per la Franciacorta. 

LA NUOVA CANTINA DI VILLA,

NEL NOME DELLA SOSTENIBILITÀ

Fra i vari plus della nuova cantina c’è anche il recupero dell’acqua piovana,  che prevede il riutilizzo della stessa per irrigare il prato della collina sovrastante, per la pulizia dei locali di cantina e per tutte le operazioni di lavaggio indispensabili in fase di vendemmia. L’illuminazione naturale, grazie a un gioco di specchi realizzato attraverso dei condotti riflettenti in grado di trasportare la luce per metri, permette di illuminare gli ambienti con luce naturale rendendo il lavoro più confortevole. Molti studi hanno infatti dimostrato come la luce naturale del sole abbia effetti benefici sul corpo umano: ne aumenta le prestazioni in termini sia fisici che psichici e contribuisce al rilassamento nervoso, rendendo una persona particolarmente ottimista e positiva. In pratica, poter stare alla luce del sole costituisce un’ottima terapia contro qualsiasi forma di depressione, di stanchezza cronica e di disturbi dell’umore. È un’ottima soluzione che coniuga i notevoli vantaggi legati sia alla salute che al risparmio energetico.

La nuova cantina accoglierà inoltre il nuovo laboratorio,  fondamentale per le analisi enologiche e per il monitoraggio dei lieviti indigeni che ormai da anni sono entrati nel protocollo di produzione delle bollicine firmate Villa Franciacorta.

Il laboratorio già esistente sarà sostituito integrando nuove apparecchiature che permetteranno di monitorare con precisione ogni fase dell’inoculo dei lieviti e verificarne la loro crescita e vitalità.

La collaborazione con l’Università di Firenze è fondamentale: è sempre più importante essere in grado di fornire continuativamente dati precisi e puntuali, sia in fase di vendemmia, durante la prima fermentazione, che nella preparazione del “piede” prima della seconda fermentazione e nel monitoraggio della stessa.

La nuova cantina sarà anch’essa, come le precedenti, perfettamente mimetizzata sotto la collina Villa e questo a tutto vantaggio di un impatto visivo e ambientale pari a zero.

Il Borgo Villa Franciacorta è un esempio concreto di Sviluppo Sostenibile, non a caso l’Università Cattolica di Brescia ha scelto Villa Franciacorta per rappresentare all’università di  Cambridge un case history di riferimento sulla sostenibilità ambientale.