Primo premio ex aequo per le scuole vincitrici della quinta edizione della gara culinaria “La Cucina del BenEssere”

La finale, in programma a inizio aprile, è stata annullata nel rispetto del provvedimento del Governo per contrastare la diffusione del coronavirus

Per il quinto anno consecutivo Natura Nuova ha organizzato “La Cucina del BenEssere”, una gara culinaria aperta agli istituti alberghieri italiani che vi hanno partecipato proponendo ricette a base di tofu, tempeh e seitan, ponendo particolare attenzione alla valorizzazione degli scarti in un’ottica di contrasto dello spreco alimentare.

A inizio aprile a Riolo Terme (RA) si sarebbe dovuta svolgere la finale, che è stata ovviamente annullata a seguito dei provvedimenti varati dal Governo per contrastare e contenere la diffusione coronavirus Covid-19.

A ciascuna della quattro scuole finaliste è stato così assegnato il 1° premio ex aequo: un assegno per l’acquisto di attrezzature scolastiche e una fornitura di prodotti da sperimentare in classe.

I piatti vincitori del concorso e le scuole: Gnudo di tofu ed erbette di campo su leggera pappa al pomodoro,

dell’Istituto Marconi di Viareggio (LU); “La consistenza del benessere”, fagottini farciti di tofu, tempeh, seitan, polenta e patate Dop emiliane al profumo di tartufo, su crema di zucca, erbe aromatiche, croccante di Carciofo Moretto e polvere di buccia di patate, dell’Istituto Ugo Tognazzi di Velletri (RM); Polenta di Granturco Quarantino con tofu marinato alle erbe aromatiche su crema di cavolo viola e ragù di seitan e verdure invernali, dell’Istituto Fanfani – Camaiti di Pieve Santo Stefano (AR); Semifreddo al tofu e marmellata di arance, streusel al cacao dell’Istituto Einstein – Nebbia di Loreto (AN).

Dal 1994 Natura Nuova produce polpe e frullati di frutta naturali, senza l’aggiunta di zuccheri o di conservanti. In vaschetta o nel pratico formato in sacchetto (doypack) le polpe di frutta sono composte da 100% frutta fresca, proveniente da coltivazioni biologiche o tradizionali.

Ma non solo: dal 2004 Natura Nuova è anche tra i pochi produttori italiani di ingredienti a base vegetale come il tofu, il tempeh e il seitan, ottenuti da materie prime biologiche di alta qualità e lavorate con un processo produttivo all’avanguardia che scarta la polpa di soia, ossia la parte fibrosa del seme, non facilmente digeribile.

 




MONTE ZOVO: AL PRIMO POSTO SICUREZZA E BENESSERE DEI LAVORATORI

Copertura assicurativa, prodotti locali e vino dell’azienda in omaggio a sostegno dei dipendenti. Consegna gratuita dei prodotti nella zona di Verona

L’azienda Monte Zovo di Caprino Veronese affronta l’emergenza sanitaria generata dal COVID-19 con una serie di azioni concrete che guardano innanzitutto alla sicurezza e al benessere dei dipendenti. L’azienda di proprietà della famiglia Cottini, tra le attività essenziali previste dal Dpcm del 22 marzo, ha infatti attuato tutte le disposizioni normative previste per contenere il contagio nei luoghi di lavoro, ma ha anche messo in campo delle iniziative per tutelare ulteriormente la salute e per sostenere il morale del proprio personale. Monte Zovo ha attivato una copertura assicurativa per tutti i dipendenti, a sostegno di eventuali spese nel caso in cui venisse contratto il virus. Tutti i lavoratori sono stati omaggiati con un pasto completo, con pasta fatta a mano e altre prelibatezze realizzate da un ristorante locale, accompagnato da un vino Monte Zovo. Nell’omaggio anche una lettera con il consiglio di godersi il pasto in compagnia dei propri familiari e con serenità. Per far fronte inoltre alla carenza dei dispositivi sanitari di protezione individuale, Annalberta Cottini si è incaricata della cucitura a mano di mascherine, in tessuto lavabile e sterilizzabile a 100° C, distribuite ai dipendenti come ulteriore supporto.
Monte Zovo non resta ferma nemmeno dal punto di vista produttivo. Continua il lavoro commerciale e di marketing ed è allo studio l’implementazione del sistema di acquisto online e consegna a domicilio dei prodotti dell’azienda. Per tutto il periodo dell’emergenza verrà inoltre garantita la consegna gratuita nell’area di Verona. Si rinnova così l’attenzione per il territorio, che caratterizza da sempre la conduzione aziendale della famiglia Cottini, riaffermata di recente anche con il progetto Bio Verona. Monte Zovo è infatti tra i soci fondatori del neonato Bio Distretto della Produzione della Comunità del biologico e dell’Agro biodiversità di Verona, Valpolicella, Baldo, Garda, Lessina.
“Per noi è fondamentale non farsi prendere dallo sconforto – commenta Diego Cottini, titolare con la moglie Annalberta e i figli Mattia e Michele – non solo nella speranza che tutto si risolva quanto prima, ma anche per continuare, per quello che possiamo, a dare linfa vitale al nostro sistema economico. Pensiamo infatti che ogni azienda debba fare la propria parte in questa fase così delicata per la nostra economia”.




I vini da degustare in base ai giorni della settimana. Da lunedì a domenica, da nord a sud dell’Italia, le etichette consigliate per momenti di-vini.

 Un vino al giorno. Sette etichette speciali prodotte da nord a sud dell’Italia da degustare dal lunedì alla domenica. Si parte con i grandi vini della Cantina San Michele Appiano, Sauvignon e Pinot Noir Riserva della linea Sanct Valentin, per passare al Cuvage Rosè Brut e il Prugneto di Poderi del Nespoli, aziende del gruppo Mondodelvino Spa. Si chiude in bellezza con il Pinot Bianco Sirmian e il Passito Baronesse di Nals Margreid e i vini dell’Etna della Tenuta siciliana Carranco. 

 

Milano, 23 marzo 2020 – Sette giorni di-vini, in compagnia di grandi etichette italiane da degustare come veri sommelier. Da nord a sud, dall’Alto Adige, alla Sicilia, passando per il Piemonte e la Romagna, ecco i vini perfetti per ogni giorno della settimana.

Lunedì – Sauvignon Sanct Valentin – Cantina San Michele Appiano – Alto Adige

Il vino più famoso e premiato d’Italia della Cantina San Michele Appiano è perfetto per iniziare la settimana col piede giusto. Un bianco di classe superiore dal frutto seducente, eccellente mineralità e persistenza. Questo nettare della linea di punta Sanct Valentin, è ottimo per accompagnare piatti di pesce, come il pesce persico e la sogliola oppure con il salmerino in salsa di peperoni, oppure ancora con un saporito risotto alle verdure. Da servire da 8 a 10 gradi.

Martedì – Pinot Noir Riserva Sanct Valentin – Cantina San Michele Appiano – Alto Adige

Al giorno il cui nome deriva dal latino Martis dies “giorno di Marte”, divinità legata al pianeta rosso, nulla s’addice di più del Pinot Noir Riserva Sanct Valentin. Vino rosso oltremodo sensuale e con uno straordinario potenziale d’invecchiamento, il Pinot Nero della linea di punta della Cantina San Michele Appiano si distingue nel bicchiere per finezza, frutto, struttura ben bilanciata e tannini fini. È l’ideale accompagnatore della spalla o schiena d’agnello stufata, della coda di bue o dei formaggi più intensi. Da servire a una temperatura compresa tra i 15 e i 16 gradi.
 
Mercoledì – Cuvage Nebbiolo d’Alba DOC Brut Rosè – Piemonte

Ad accompagnarci verso la metà della settimana ci pensano le bollicine di Cuvage Rosè Brut. Cuvage, casa spumantiera piemontese del gruppo Mondodelvino Spa, produce questo spumante dal colore cipria tenue da uve 100% Nebbiolo che in bocca rivelano tutta la loro personalità, con grande eleganza ed equilibrio. Dal perlage fine e molto persistente, il Cuvage Rosè Brut trova la sua massima espressione con i crostacei crudi e sapientemente cucinati e con gli insaccati nobili.
 
Giovedì – Prugneto Romagna DOC Sangiovese Superiore Poderi del Nespoli – Romagna

Il Prugneto di Poderi del Nespoli, cantina del gruppo Mondodelvino Spa, è la tipica espressione del Sangiovese di Romagna perfetto per la giornata che divide l’inizio e la fine della settimana. Il Prugneto e la sua freschezza si sono fatti apprezzare dalla critica, ottenendo numerosi riconoscimenti negli anni. Dal colore rosso rubino e dal profumo intenso di frutta rossa, incanta con i tannini morbidi e le note di viola, ciliegia e prugna oltre a un retrogusto speziato e persistente. Perfetto per accompagnare la pasta fatta a mano, ravioli di piccione con rosmarino e salsa al vino rosso, arrosti, costate di manzo alla griglia, formaggi stagionati. Da servire a 16° C.

Venerdì – Sirmian Pinot Bianco – Nals Margreid – Alto Adige

Per chi l’aperitivo ama concederselo nella giornata del venerdì, il Pinot Bianco Sirmian rappresenta una scelta di prim’ordine. Sirmian è l’essenza rappresentativa di Nals Margreid e una delle etichette più note che la cantina produce fin dal 1971.  Di eccellente mineralità, fresco e vivace al palato, questo Pinot Bianco elegante e sofisticato accompagna divinamente antipasti, primi piatti e secondi di pesce. Da servire a una temperatura di 10° C.

Sabato – Passito Baronesse – Nals Margreid – Alto Adige

Il sabato è la giornata in cui non guasta un tocco di dolcezza, quello del Passito Riserva Baronesse di Nals Margreid. La raccolta delle uve di Moscato Giallo che compongono questo vino, avviene in un momento preciso dell’autunno, quando le ultime giornate di sole hanno fatto raggiungere ai frutti la perfetta maturazione e la complessità aromatica. L’uvaggio trascorre poi alcuni mesi di riposo sui graticci dell’antica Tenuta Baron Salvadori, storica tenuta appartenente alla cantina, dove a fine ‘800 si lavoravano i bachi da seta. I profumi di frutta gialla sciroppata e miele, il sorso vellutato e delicatamente dolce, promuove il passito Baronesse a perfetto protagonista del fine settimana. Da servire a temperatura di 10° C.
 
Domenica – Etna Bianco, Etna Rosso Villa dei Baroni – Carranco – Sicilia
La domenica è la giornata perfetta per regalarsi una doppia degustazione, con la coppia di vini vulcanici della Tenuta siciliana Carranco.

L’Etna Bianco nasce da uve 100% Carricante, vitigno autoctono antichissimo. Un bianco di grande struttura e longevità, caratterizzato da un sapore complesso, sapido, intenso ed elegante, con note fruttate di mela verde e agrumi. Da servire a una temperatura tra i 10 e i 12°C.
L’Etna Rosso è prodotto con uve 100% Nerello Mascalese, considerato il re tra i vitigni autoctoni dell’Etna. Le uve vengono coltivate all’interno della tenuta Carranco, su vigne vecchie circa 50 anni. Vinificato in vasche in cemento come da più antica tradizione, e invecchiato nelle grandi botti di rovere, questo vino esprime la personalità vulcanica della sua terra d’origine, una spiccata mineralità e acidità, con un finale molto elegante con un tannino leggero, setoso e sapido, sentori fruttati intensi si alternano a note più speziate. Da servire a una temperatura tra i 16 e i 18°C.




È tempo di degustazioni per il WineHunter Helmuth Köcher e le sue commissioni d’assaggio. Nasce così The WineHunter Award 2020, l’ambita guida di eccellenze enogastronomiche che quest’anno ritorna con alcune novità.

The WineHunter Award è ormai un punto di riferimento per gli appassionati dei prodotti enogastronomici di altissima qualità. Frutto di una continua ricerca in Italia e all’estero da parte del suo ideatore, Helmuth Köcher, per il 2020 la guida presenta novità nei criteri e nel formato.

Merano, 17 marzo 2020 – Una selezione di prodotti vitivinicoli, culinari, distillati e birre di assoluta eccellenza e qualità riconosciute; ma anche la possibilità di accedere alla rosa di prodotti che partecipano a Merano WineFestival (6-10 novembre 2020) e alle sue anteprime, oltre che ai WineHunter Events in Italia e all’estero. Tutto questo e molto altro è la guida The WineHunter Award che annualmente viene stilata grazie all’instancabile ricerca del patron di Merano WineFestival Helmuth Köcher, assistito dalle sue commissioni di assaggio. Per il 2020 la guida si regala un’imperdibile edizione cartacea che affianca la classica versione digitale, oltre a nuovi criteri di selezione.

“È la qualità in più, quella che riesce a distinguere le cose e a renderle uniche nel tempo, l’elemento che io e le mie commissioni d’assaggio ricerchiamo durante le degustazioni del nostro percorso di selezione”. Così Helmuth Köcher spiega la filosofia con cui opera la scelta dei prodotti candidati annualmente a The WineHunter Award. Il premio è attribuito a prodotti sia nazionali che internazionali e, da quest’anno, per entrare nella guida essi dovranno raggiungere un punteggio minimo di 90/100. Ecco quindi le tre storiche categorie delineate dalle nuove fasce di punteggio: Award Rosso (da 90 a 92,99 punti), Award Gold (da 93 a 94,99 punti) e Award Platinum (da 96 a 100 punti), il massimo riconoscimento assegnato e il più ambito per tutti i produttori. La selezione Platinum avviene in due fasi, la prima delle quali assegna un punteggio temporaneo ai Candidati Platinum di 95/100 che poi viene ridefinito entro il mese di ottobre tramite la definitiva assegnazione dell’Award Platinum o Gold. Per quanto riguarda i vini, vi sono ben nove commissioni guidate da Helmuth Köcher più una centrale costituita da The WineHunter stesso e altri due membri. Ogni commissione è composta da tre persone scelte fra tecnici, sommelier, operatori di settore e giornalisti. I vini sono degustati al massimo in 40 per volta e suddivisi in gruppi di 5. Le bottiglie che lo necessitano sono aperte almeno con due ore di anticipo rispetto alla degustazione. I membri delle commissioni non vedono le etichette, ma vengono forniti dei dati relativi al vitigno, al processo di vinificazione, all’annata, alla zona di provenienza e alla tipologia. La valutazione è di tipo visivo, olfattivo e gustativo e si basa sui criteri UIOE (Unione Internazionale degli Enologi) e OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino). In questo contesto, grande importanza rivestono caratteristiche come l’intensità, la complessità, l’eleganza e la personalità del prodotto. Per le categorie Food, Spirits, Beer sono presenti tre commissioni, una per ciascuna sezione; ogni commissione è composta di tre valutatori e capeggiata da un esperto (assaggiatore di grappa e acquaviti, sommelier della birra, chef) e coordinata da Helmuth Köcher col supporto del Masterchef Bruno Cicolini. Le selezioni avvengono per categorie di prodotto con un massimo di 10 prodotti per degustazione. I criteri di valutazione si rifanno a quelli generali delle varie associazioni di categoria. Diventano inoltre fondamentali sia per il vino che per le sezioni Food, Spirits, Beer le materie prime e la professionalità con cui esse vengono lavorate; ma anche la tradizione, l’artigianalità nella produzione e la coltivazione di vitigni autoctoni rispettosi della territorialità sono plus importanti. Infine, anche quest’anno si conferma l’importanza fondamentale della sostenibilità dei processi produttivi. In queste categorie i riconoscimenti Rosso, Gold e Platinum sono validi due anni per tutti i prodotti fatta eccezione per l’olio, i cui campioni vanno rinviati di anno in anno.

Nel 2019, delle quasi 6mila etichette valutate, più di 2.900 sono state premiate all’interno della guida rispettivamente con l’Award Rosso (2.400 vini), l’Award Gold (500 vini) e l’Award Platinum (100 candidati e 35 vincitori di cui 10 come vecchie annate). Per quanto riguarda i prodotti gastronomici delle categorie Food, Spirits, Beer i premiati dalla guida sono stati 363 di cui 203 con l’Award Rosso, 160 con il Gold e 16 con il Platinum. Ogni anno il numero dei prodotti inviati alle commissioni di degustazione aumenta, a riprova dell’assoluto interesse da parte dei produttori ad entrare a far parte della prestigiosa guida The WineHunter Award, il premio ufficiale di Merano WineFestival, oltre che dei suoi canali di comunicazione e promozione e dei suoi eventi in Italia e nel mondo all’insegna del motto “Excellence is an attitude”.




A TUTTO NOSIOLA TORNA LUNGO LA STRADA DEL VINO E DEI SAPORI DEL TRENTINO

L’appuntamento quest’anno è dal 2 al 13 aprile, con 30 iniziative che coinvolgono una sessantina di soci, su quasi tutto il territorio provinciale, per accompagnare e sostenere l’avvio della storica manifestazione DiVinNosiola, quando il vino si fa santo, che proseguirà poi fino al 26 aprile.

 

Trento, 2 marzo 2020 – L’arrivo della primavera in Trentino da qualche anno è scandito da un appuntamento irrinunciabile per gli amanti del buon bere e delle bellezze naturali che regala la bella stagione. Si tratta di A tutto Nosiola, kermesse della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino che, sulla scia della manifestazione DiVinNosiola, quando il vino si fa santo, celebra, promuove e valorizza Nosiola, unico vitigno autoctono a bacca bianca trentino, e Vino Santo, prezioso nettare ottenuto dalla torchiatura degli acini appassiti e dal successivo riposo per almeno 50 mesi in piccole botti di legno.

Le iniziative, in particolare, si svolgono sia in Valle dei Laghi, culla di elezione di queste eccellenze, che al di fuori, per andare ad abbracciare idealmente tutto il territorio provinciale: dalla Valsugana al Lago di Garda, dalla Piana Rotaliana alla Vallagarina, dall’Altopiano della Paganella alle Giudicarie, passando per la città di Trento. Un ricco calendario di appuntamenti, caratterizzato da passeggiate tra i vigneti, aperitivi in cantina e all’aperto, menù dedicati, proposte vacanza e degustazioni guidate.

Tra le serate speciali, tutti i weekend – dal giovedì al sabato – Palazzo Roccabruna-Enoteca Provinciale del Trentino, a Trento, presenta Proposta Roccabruna speciale Nosiola dove ci sarà la possibilità di effettuare assaggi di Nosiola, Vino Santo e relative grappe. In programma, inoltre, Santo Nosiola, mercoledì 8 aprile, con degustazione di varie etichette di Vino Santo – tra cui quelle di Azienda Agricola Salvetta, Azienda Agricola Giovanni Poli, Azienda Agricola Francesco Poli, Azienda Agricola Gino Pedrotti, Cavit, Cantina Toblino – a cura di ONAV – sezione di Trento, e Passito è passione, dal 9 all’11 aprile, con annate storiche, verticali e nuovi prodotti abbinati a proposte gastronomiche dolci e salate.

 

In tema di iniziative e aperitivi, nei giorni 2 e 3 aprile e dal 6 al 10 aprile, presso Gaierhof Azienda Vinicola di Roverè della Luna, è in programma La Nosiola a nord di Trento, dove sarà possibile confrontare la Nosiola dell’azienda ospitante con quella di Maso Poli di Pressano di Lavis, per osservare le diverse declinazioni di queste produzioni frutto dei vigneti delle colline avisiane. Maso Poli, a sua volta, dà appuntamento proprio a Pressano di Lavis dal 2 al 4 e dal 9 al 12 aprile per La Nosiola delle colline avisiane, visita guidata con degustazione in abbinamento ai salumi di Arturo Paoli Specialità Alimentari. Mentre il 2 e il 9 aprile ci si sposta a Lavis, presso la Cantina La Vis, per Degustando la Nosiola di sera, aperitivo a base di Nosiola in abbinamento alle specialità di Carni e Salumi Troier.

Madonna delle Vittorie di Arco organizza invece Bouquet di Nosiola, dal 2 al 4 e dal 6 all’11, e Sfumature di Nosiola, dal 2 al 4, il 6 e dall’8 all’11: occasioni per degustare la Nosiola qui prodotta, ma anche il Vino Santo della Cantina di Toblino e la Grappa di Nosiola della Distilleria Marzadro. In occasione di Sfumature di Nosiola, in particolare, sarà possibile abbinare la proposta beverage ad un pranzo nell’agriturismo dell’azienda. 

 

Dal 2 al 4 e dal 6 all’11 aprile si svolge Nosiola da gustare, aperitivo presso Briciole Food&Drink di Rovereto, dove i prodotti da forno di Panificio Moderno incontrano la Nosiola di Castel Noarna. Un connubio che si ripeterà in contemporanea anche al Panificio Moderno di Trento con La trentina e la romana.

Dal 2 al 13 aprile, invece, Azienda Agricola Donati Marco di Mezzocorona invita gli enoappassionati a partecipare ad Aromi di Nosiola, con visita all’azienda agricola, alla zona produttiva e degustazione, mentre Hosteria Toblino di Sarche di Madruzzo propone Chi ben comincia…, sfizioso aperitivo con la Nosiola di Cantina di Toblino abbinato a proposte food.

Tre Chiavi di lettura del Nosiola è invece il nome scelto dalla Locanda delle Tre Chiavi di Isera per gli aperitivi in programma dal 2 al 4 e dal 6 al 13 aprile con le Nosiola di Castel Noarna, Azienda Agricola Pojer e Sandri, Azienda Agricola Salvetta e Azienda Agricola Francesco Poli in abbinata ai propri finger food, mentre Dolcemente Nosiola è quello scelto da Dolcemente Marzari di Trento per le giornate dal 2 al 5 e dal 7 al 12 aprile, quando si potrà gustare una pausa dolce-salata attraverso tre golosità preparate da Pasticceria Marzari abbinate alla Nosiola e alla grappa di Azienda Agricola Pojer e Sandri.

Come ormai tradizione poi, in occasione di A tutto Nosiola alcuni ristoranti associati della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino proporranno sfiziosi abbinamenti tra piatti realizzati con prodotti trentini e Nosiola di diverse cantine.

Tra le proposte del capoluogo, Nosiola in trattoria (2-5, 7-11 e 13 aprile) , presso l’Antica Trattoria Due Mori, con la Nosiola di Azienda Agricola Donati Marco; La proposta di mezzodì (2-4, 7-11 aprile) , presso l’Osteria a “Le Due Spade”, con la Nosiola di Azienda Agricola Eredi di Cobelli Aldo;  Nosiola e sapori di lago (2-4 e 6-10 aprile) ,presso il Ristorante al Vò, con la Nosiola di Gaierhof Azienda Vinicola e quella di Cantina La Vis; Alchimia di Nosiola (2-13 aprile) , presso Niky’s Alchimia del Gusto, con la Nosiola di Cavit.

La Nosiola va in scena anche in Paganella con Gourmet Seduction (2-4, 6-12 aprile) presso The Dining Lounge at Solea di Fai della Paganella, dove si potranno abbinare ai piatti del ristorante Nosiola e Vino Santo di alcune cantine locali tra cui Azienda Agricola Zeni Roberto, Cantine Monfort e Azienda Agricola Francesco Poli;  Gusto di Nosiola (2-13 aprile) , presso il Ristorante Al Faggio di Andalo, con la Nosiola di Azienda Agricola Zeni Roberto, di Azienda Agricola Francesco Poli e la Grappa di Nosiola di Distilleria Bertagnolli; e Nosiola a Spormaggiore (2-13 aprile), presso il Ristorante Alt Spaur di Spormaggiore, con la Nosiola di Gaierhof Azienda Vinicola, Cavit e Fondazione Mach e la Grappa di Vino Santo di Distilleria Bertagnolli.

E ancora, Gustando la Nosiola (2-5, 7-13 aprile) , presso il Ristorante Alfio di Dro, con la Nosiola di Cantina Toblino; Nosiola in Osteria (2-5 e 8-11 aprile) , presso l’Osteria Cà dei Giosi di Covelo di Vallelaghi, con Nosiola e Vino Santo di Cantina Toblino; Arrivederci con la Nosiola (2-13 aprile) , presso l’Hosteria Toblino di Sarche di Madruzzo, con speciali dessert abbinati al Vino Santo di Cantina Toblino; Nosiola a primavera (2-11 e 13 aprile) , presso il Ristorante Tipico La Casina di Drena con la Nosiola di Cantina Toblino; e infine Nosiola in dolcezza (2-4, 6-13 aprile), presso la Locanda delle Tre Chiavi di Isera, con dolci in abbinata al Vino Santo di Azienda Agricola Francesco Poli e Grappa di Nosiola di Distilleria Marzadro.

Non mancano le proposte vacanza, con ben quattro alternative, tutte valide dal 2 al 13 aprile: Nosiola con gusto presso l’Hotel Garnì Lillà di Terlago di Vallelaghi, due notti e focus sulla Nosiola di Azienda Agricola Casimiro; Tra Nosiola e sapori locali del B&B Alla Loggia dell’Imperatore di Levico Terme, tre notti e focus sulla Nosiola di Cavit; Grappoli di Nosiola, presso l’8 Grappoli Agritur di Povo di Trento, due notti con focus sulla Nosiola di Cantine Monfort; e Profumi di Nosiola e Vino Santo  di Agriturismo Maso Petener di Vigo Lomaso di Comano Terme, due notti con focus sulle grappe di Nosiola e di Vino Santo di Maxentia.

La rassegna A tutto Nosiola, fa parte del calendario di manifestazioni enologiche provinciali denominato #trentinowinefest ed è organizzata dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino con il supporto di Trentino Marketing e La Trentina, presente con le proprie mele in alcune delle iniziative in programma.

Dettagli e maggiori informazioni su tastetrentino.it/atuttonosiola

#atuttonosiola #trentinowinefest #stradavinotrentino




Il vino protagonista a Bolzano.

Dal 26 al 29 marzo il meglio dei vini altoatesini torna in mostra a Castel Mareccio per un’edizione, la 97esima, ricca di novità: seminari,
laboratori del gusto, visite guidate, cene al castello e tante iniziative speciali. 
Un esempio? Prenotare un sommelier tutto per sé.

Bolzano – Oltre 180 etichette, 40 cantine, 4 giorni dedicati al vino, 1 “gustosa” novità e moltissimi appuntamenti: questi i numeri della 97esima edizione dell’ormai celebre Mostra dei Vini di Bolzano, importante vetrina del meglio della produzione vinicola di tutto l’Alto Adige che – da quasi 100 anni! – attira intenditori e appassionati nella bellissima città del vino e del buon gusto. 


Dal 26 al 29 marzo 2020
 le sale di Castel Mareccio, location tra le più suggestive della città, ospiteranno degustazioni e laboratori del gusto, seminari ed eventi con la partecipazione di importanti nomi del settore enogastronomico che accompagneranno i visitatori in un affascinante percorso alla scoperta di etichette e sapori del territorio unici e sorprendenti.

Il programma

Il sipario si alza giovedì 26 marzo alle ore 18 con i produttori che presenteranno i loro vini migliori e sveleranno curiosità legate alle loro cantine, una serata festosa che farà da apripista a piacevoli giornate  dedicate al vino, e alla buona tavola, con ben 5 seminari Wine e 2 laboratori del gusto organizzati in collaborazione con l’Accademia italiana della Cucina e l’Associazione Sommelier.  Da non perdere il seminario di venerdí 27 marzo con Otto Geisel, esperto di vino, che condurrá i partecipanti in un viaggio attraverso la comprensione dell’alto valore del “nettare degli Dei”. Sabato 28 marzo, invece, sará la volta di Daniele Cernilli, ideatore di DoctorWine (magazine online dedicato al vino e dintorni), con “Le 10 Sfumature del Lagrein” e di due degustazioni guidate: quella con abbinamento vino-verdure a cura del winehunter Helmuth Köcher e – un grande ritorno – quella con abbinamento vini-carni e salumi sudtirolesi in compagnia della sommelier di carni e salumi Silvia Brunner Ebner e la presidente Associazione Sommelier Christine Mayr

Il Consorzio di Tutela del Santa Maddalena riproporrá, sia venerdí che sabato, una degustazione comparativa di una selezione di Santa Maddalena con i brand ambassadors Federica Randazzo e Leo Larcher. 

La partecipazione ai seminari è gratuita, ma è richiesta la prenotazione.

Non mancheranno poi l’escursione guidata Bacchus Urbanus nelle zone di produzione dei vini bolzanini Santa Maddalena e Lagrein con il brand ambassador Leo Larcher (venerdì 27 alle ore 15) e la visita guidata a Castel Roncolo con degustazione nelle sale del maniero (sabato 28 alle ore 15).

Novità 2020

La vera chicca di questa edizione? Le cene al castello. Due occasioni uniche per vivere l’esperienza di cenare nell’affascinante sala Thun di Castel Mareccio: venerdí 27 l’appuntamento è con l’esclusiva cucina della chef stellata Anna Matscher del Zum Löwe di Tesimo, mentre sabato 28 marzo ai fornelli ci sará il team della taverna Tlò Plazores di San Vigilio di Marebbe dell’associazione “Locande sudtirolesi”. 

Non solo. Grazie all’iniziativa Rent a sommelier i partecipanti potranno “prenotare” un sommelier per lasciarsi guidare nelle degustazioni e addentrarsi nel mondo del vino. Inoltre, nel nuovissimo Wineshop sarà possible acquistare i propri vini preferiti. 

E come ogni rassegna che si rispetti anche la Mostra dei Vini avrà un suo Fuori Mostra. Nei quattro giorni della manifestazione, infatti, la varietà dei profumi dei vini altoatesini conquisterà tutta la città e tutti i ristoranti partner proporranno piatti e iniziative sul tema “Food&Wine” mentre, grazie alla collaborazione con BZHeartbeat, Unione Commercio Turismo Servizi e Confesercenti Alto Adige, ci saranno degustazioni in molti negozi del centro storico e dei quartieri di Bolzano. E nelle due settimane precedenti l’evento, 30 esercizi dell’associazione “Locanda sudtirolese” proporanno in tutta la provincia menù ad hoc.

Come funziona la Mostra? Eccetto la serata del giovedí con i produttori, negli altri giorni di manifestazione per degustare è necessaria la prenotazione del tavolo. L’ingresso è di 5 euro, il buono degustazione è di 1 euro a bicchiere. Il biglietto giornaliero con incluse 22 degustazioni costa 25 euro. 

La manifestazione è organizzata dall’Azienda di Soggiorno con il patrocinio del Comune di Bolzano in collaborazione con il gruppo di lavoro “Weinkost” e con l’Accademia italiana della Cucina ed è sostenuta dalla Raiffeisenkasse di Bolzano, dalla Camera di Commercio, dal Consorzio Vini dell’Alto Adige e dal Consorzio di Tutela del Santa Maddalena.




ANNULLATA L’ANTEPRIMA DEL CHIARETTO: SALUTE E SICUREZZA PUBBLICA PRIMA DI TUTTO

Il Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino ha prudenzialmente deciso di annullare la dodicesima edizione de L’Anteprima del Chiaretto, in programma l’8 e 9 marzo alla Dogana Veneta di Lazise, alla luce della delicatezza della situazione sanitaria di alcune aree dell’Italia settentrionale e delle disposizioni emanate in proposito dal Ministero della Salute e dalla Regione Veneto.
“Siamo dispiaciuti – spiega il Presidente del Consorzio Franco Cristoforetti – di non poter offrire agli appassionati italiani la stessa opportunità che stiamo dando in questi giorni al pubblico americano con il fortunato tour del Chiaretto di Bardolino che si sta svolgendo in cinque città statunitensi, ma l’attenzione alla salute e alla sicurezza viene prima di tutto”.




CONSORZIO TUTELA VINI GAMBELLARA: LUCA FRAMARIN È IL NUOVO PRESIDENTE

Il ventiseienne guiderà il Consorzio per il triennio 2020-2022. Priorità saranno la promozione della DOC e l’orientamento ad una viticoltura sempre più sostenibile

Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Tutela Vini Gambellara ha rinnovato le cariche ed eletto il nuovo Presidente per il triennio 2020 – 2022. È Luca Framarin, 26 anni, di Tenuta Natalina Grandi, già Vicepresidente del Consorzio e Presidente della Strada del Recioto e vini Gambellara DOC tra il 2013 e il 2016.
“Voglio esprimere la mia gratitudine al mio predecessore Silvano Nicolato – ha dichiarato il neo eletto Framarin – per l’eccellente lavoro svolto in questi tre anni. L’impegno del nuovo mandato sarà quello di continuare sulla direzione intrapresa dal Consiglio uscente, rafforzando la nostra denominazione e promuovendo i vini della DOC a livello territoriale e nazionale, con un occhio rivolto anche ai Paesi esteri. Il nostro scopo sarà inoltre quello di abbracciare sempre più una produzione vinicola sostenibile, continuando a promuovere il progetto triennale T.I.Ge.S.Vi. sviluppato a partire dallo scorso dicembre”.
Ad affiancare il nuovo Presidente per il prossimo triennio saranno i Vicepresidenti Davide Vignato dell’omonima azienda agricola e Silvano Conte della Cantina di Gambellara.
Il Presidente uscente Silvano Nicolato è stato riconfermato all’interno del Consiglio di Amministrazione composto inoltre da Claudio Galosi, Gessica Maule, Ilario Vignato, Marco Guarda, Mattia Cavazza, Michele Zonin e Paolo Peruzzi, assieme ai già citati Luca Framarin, Davide Vignato e Silvano Conte.




“Vini ad Arte 2020” il 23 e 24 febbraio a Faenza

L’evento del Consorzio Vini di Romagna è in programma a Casa Spadoni: un mix di appuntamenti per il pubblico, per i media e per gli addetti del settore Ho.Re.Ca.

 

Sotto la regia del Consorzio Vini di Romagna, i caratteristici spazi di Casa Spadoni a Faenza ospiteranno la quindicesima edizione di Vini ad Arte. Oltre 50 produttori romagnoli, da Rimini all’imolese, presenteranno al pubblico, agli operatori del settore Ho.Re.Ca. e alla stampa nazionale e internazionale le nuove annate di Romagna Sangiovese e Albana. Alla stampa, tra l’altro, è riservato un interessante seminario dal titolo “Romagna Sangiovese: i mutamenti climatici e i marker dei territori”, nel corso del quale verranno riportati dati e contenuto caratteristico del Sangiovese delle sottozone.

Appuntamento domenica 23 per il pubblico e lunedì 24 febbraio per gli operatori.

Le mura e la storia di Casa Spadoni saranno quindi la splendida cornice della migliore produzione vinicola romagnola. Vini ad Arte, infatti, è l’atteso evento che porta sulla scena internazionale l’anteprima del Romagna Sangiovese e si conferma l’appuntamento enologico di riferimento per cogliere l’evoluzione della Romagna attraverso il racconto della qualità, della tradizione e dell’innovazione.

Domenica 23, dalle ore 15 alle 19.30 saranno aperti al pubblico i banchi d’assaggio dei produttori. L’ingresso ha un costo di € 15 e comprende: calice e portacalice commemorativi dell’evento, catalogo, catering. Inoltre, fra i partecipanti verranno sorteggiate 10 visite con tasting in cantine romagnole.

Alle ore 16 sarà anche possibile assistere alla fase finale del Master del Sangiovese, concorso enologico nazionale organizzato in collaborazione con AIS – Associazione Italiana Sommelier con l’intento di promuovere gli ambasciatori del Sangiovese.

In serata è in programma la cena, aperta al pubblico su prenotazione diretta dal sito di Casa Spadoni, alla quale parteciperanno anche i produttori con le proprie migliori etichette aziendali e annate.

La Romagna in questi anni è cresciuta molto in tema di sostenibilità e riduzione degli impatti ambientali, in vigna e in cantina. Con il doveroso sguardo al clima che cambia, in collaborazione con il Piedibus Faentino e Passo dopo Passo ci sarà un piedibus in sicurezza per tutti gli interessati alla “Passeggiata con Degustazionedi domenica 23, con partenza adiacenze Hotel Vittoria alle ore 14.30 alla volta dei banchi d’assaggio dei produttori a Casa Spadoni. Con ingresso anch’esso più sostenibile perché scontato (10€) per i partecipanti e un servizio di navetta gratuito per il rientro a Faenza in piena sicurezza.

Lunedì 24 è la giornata dedicata agli operatori del settore Ho.Re.Ca. Dalle 12 alle 19 i produttori romagnoli incontreranno distributori, ristoratori, enotecari, che potranno degustare tutti i vini delle aziende, accompagnati da prodotti della gastronomia regionale e territoriale che daranno vita a “isole del gusto” con partners di altissima qualità per esaltare il connubio cibo-vino.

Anche quest’anno ad anticipare l’evento c’è “Aspettando Vini ad Arte 2020”: fino al 23 febbraio la città di Faenza sarà il palcoscenico dell’iniziativa nata in collaborazione con Confcommercio Ascom Faenza e Confesercenti Faenza finalizzata a offrire al pubblico, in un’ampia selezione di ristoranti del territorio, circa 50, menu abbinati ai vini DOC romagnoli. Gli avventori che consumeranno vini DOC di Romagna in uno dei ristoranti aderenti, riceveranno una riduzione di 5€ sul biglietto d’ingresso ai banchi di assaggio di domenica 23 febbraio.

“Vini ad Arte” sarà anche tappa di “Carta Canta”, l’iniziativa di Enoteca Regionale Emilia Romagna che punta a riconoscere l’impegno di chi crede nella tipicità del territorio e arricchisce la propria carta dei vini con specialità locali. “Carta Canta”, infatti, premia le carte dei vini di ristoranti, enoteche, bar, agriturismi, stabilimenti balneari e hotel che propongono un assortimento qualificato di vini dell’Emilia-Romagna all’interno dei propri menù. Quanti invieranno la propria carta dei vini all’Enoteca Regionale Emilia Romagna e parteciperanno al salone di lunedì 24 febbraio a Casa Spadoni, potranno partecipare alla selezione per le carte dei vini che meglio rappresentano la Romagna nell’ambito del premio speciale Edizione Vini ad Arte istituito all’interno del Concorso Carta Canta, con premiazione a Vinitaly 2020.

Per ulteriori informazioni sulle cantine che parteciperanno ai banchi di assaggi e sul programma dettagliato si rimanda a: www.viniadarte.it 




VINO, MONTALCINO: NON SOLO IN VIGNA, IN CANTINA IL BRUNELLO RENDE PIÙ DEI BOND. NEI CAVEAU 400MLN DI EURO IN VINO SFUSO

BENVENUTO BRUNELLO (MONTALCINO, 21-24 FEBBRAIO) ATTENDE L’ANNATA 2015

 

(Montalcino – SI, 14 febbraio 2020).  Il Brunello in cantina come un bond ad altissimo rendimento, con profitti che crescono in maniera direttamente proporzionale all’affinamento del vino fino a triplicare il proprio valore. Lo rileva, a pochi giorni dalla presentazione dell’attesa annata 2015 a Benvenuto Brunello, il Consorzio del vino Brunello di Montalcino che ha elaborato i dati di Valoritalia sulle giacenze di vino sfuso in cantina. Un quantitativo che, al contrario di altre denominazioni, nella Docg più famosa d’Italia non fa paura, perché una volta imbottigliato il mercato lo assorbirà al 100%. Ma già così i 340mila ettolitri delle ultime annate conservati in botte nei caveau delle 300 aziende montalcinesi valgono circa 400 milioni di euro, grazie alla supervalutazione del proprio sfuso (fino a 1.200 euro per ettolitro). E non è finita, perché dopo l’imbottigliamento e considerando le quotazioni dell’annata 2014, il valore del prodotto finito potrà salire del triplo, fino a superare quota 1,2 miliardi di euro.

“L’economia della nostra denominazione si mantiene in equilibrio – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci -, gli imprenditori fanno a gara sul terreno della qualità e non sui prezzi, gli amministratori da tempo perseguono politiche di lungo termine, come quella del contingentamento a 2.100 ettari dell’area vitata Docg, mai modificata dal 1997. Oggi – ha concluso Bindocci, il nostro sfuso vale il quadruplo rispetto alla crisi del 2010 e l’imbottigliato raggiunge quotazioni più che soddisfacenti, due elementi questi in grado di remunerare bene tutta la filiera”.

Dalla cantina al vigneto, il trend non cambia: secondo uno dei siti di riferimento del mondo del vino italiano, winenews.it, il valore per ettaro tocca quasi quota 1 milione di euro, per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro. Il 4.500% in più – secondo il sito – rispetto a cinquant’anni fa, con una crescita costante che non sembra fermarsi ora alla luce di nuove importanti trattative registrate tra le colline di Montalcino.

Il Brunello 2015 si prepara al debutto con una quattro giorni di eventi tra degustazioni, ospiti e focus di mercato organizzati dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Dal 21 al 24 febbraio prossimi, 140 produttori celebreranno il prodotto icona del suo vigneto con la 28^ edizione di Benvenuto Brunello, che chiude la settimana delle Anteprime Toscane. Nei calici, per la prima volta dopo 5 anni di affinamento, l’annata 2015 pronta a uscire sul mercato.