Identità Golose Milano e Le Soste di Ulisse presentano i protagonisti della cucina siciliana

Dal 4 al 7 dicembre il celebre Hub Internazionale della Gastronomia propone un viaggio fra i sapori e i profumi della Sicilia. Quattro cene a “otto mani” pensate e realizzate dagli chef Tony Lo Coco, Accursio Craparo, Giuseppe Costantino e Giuseppe e Francesca Carollo de Le Soste di Ulisse. Un evento per promuovere le eccellenze della tradizione culinaria siciliana, occasione speciale per scoprire anche la nuova guida “Sicilia da Vivere – terre, mare e uomini”.
 
Milano, 3 dicembre 2019 – A cena con gli chef dell’Associazione Le Soste di Ulisse. L’appuntamento è a Identità Golose Milano dal 4 al 7 dicembre, location in cui si potrà degustare il menù degli chef Tony Lo Coco, Accursio Craparo, Giuseppe Costantino e Giuseppe e Francesca Carollo. Tornano le cene a “otto mani”, iniziativa promossa da Paolo Marchi e Claudio Ceroni che, assieme a Pino Cuttaia, presidente de Le Soste di Ulisse per il triennio 2018-2020, hanno ideato una rassegna di appuntamenti a Identità Golose Milano con l’obiettivo di promuovere le eccellenze gastronomiche di tutta la regione. In questa occasione sono le provincie di Palermo e Ragusa ad essere protagoniste, rappresentate da Tony Lo Coco de I Pupi di Bagheria (Palermo), Accursio Craparo di Accursio a Modica (Ragusa), Giuseppe Costantino di Terrazza Costantino a Sclafani Bagni (Palermo), nonché Giuseppe e Francesca Carollo di Nangalarruni a Castelbuono (Palermo). Le serate diventano occasione inoltre per presentare la guida de Le Soste di Ulisse “Sicilia da Vivere – terre, mare e uomini”, che tutti i partecipanti riceveranno in regalo.
 
Quali i piatti del menu? Si parte dall’antipasto Profumi e Sapori d’Autunno di Giuseppe e Francesca Carollo, chef di Nangalarruni che gioca con la stagionalità delle materie prime locali. “Il piatto che andremo a presentare è un cartoccio di profumi di autunno. Nasce dall’intento di racchiudere in un cartoccio tutti i sapori e i profumi dell’autunno; dai funghi, alle castagne, alla zucca, alla verdura spontanea… Un vero e proprio saccoccio, realizzato con una particolare carta resistente alle alte temperature, che sprigiona tutti i profumi e i sapori legati ai prodotti del nostro territorio, quello delle Madonie in provincia di Palermo.” Il primo piatto è Spremuta di Sicilia di Accursio Craparo, chef del ristorante Accursio. “Alzarsi in volo sull’Isola per coglierne l’essenza, tra note dolci e sapide, tra paesaggi e persone, racchiudendola tutta in un gomitolo di pasta: per me questo piatto concentra energia e potenza della Sicilia. L’intensità, a tratti spigolosa, di acciuga, bottarga e finocchietto selvatico, contendono il primato alla morbidezza di cipollotto e pane tostato. Le linguine di grano duro si prestano ad accogliere quest’esplosione di sapori, armonizzandola in un abbraccio intenso come questa terra che accoglie chi la visita.” Il secondo piatto Agnello, carote e acetosella di Giuseppe Costantino, chef di Terrazza Costantino, esprime una forte territorialità, capace di raccontare storie e gusto unici. “Ogni piatto che esce dalla cucina di Terrazza Costantino prende ispirazione dal territorio madonita, dai prodotti che nascono nelle nostre montagne e fanno si che ogni piatto parli per noi.” Dulcis in fundo, il dessert Tutto Verdello di Tony Lo Coco, chef de I Pupi che porta un piatto dolce espressione della sua terra. “Ѐ una reinterpretazione del limone verdello, tipico limone della conca d’oro palermitana. Le sue caratteristiche sono simili al lime, verde all’esterno e con un succo meno acido, ma di dimensioni più grandi. Il dessert è composto da diverse consistenze: crema al verdello, Crembul al verdello, Limone verdello candito, Gelato al verdello, Pan di Spagna al verdello.”
 
L’iniziativa che Le Soste di Ulisse presenta a Identità Golose Milano è solo una tra le tante in programma fino al 2020, sia in Italia che all’estero, volte a promuovere e valorizzare le materie prime e la tradizione culinaria siciliana insieme al suo patrimonio paesaggistico, culturale, artistico, turistico e monumentale. Nata nel 2002, l’associazione riunisce oggi 44 associati, tra cui 31 ristoranti, 2 pasticcerie storiche e 23 charming hotel, oltre a una trentina di cantine e aziende partner, rappresentativi della Sicilia e della sua autentica ospitalità. Localizzate nei territori più suggestivi della regione, queste realtà sono raccolte in una guida di 240 pagine, presentata in occasione di Identità Golose Milano (dal 4 al 7 dicembre), reperibile in tutte le strutture associate e scaricabile gratuitamente online. Uno strumento unico, custode delle eccellenze della terra siciliana, che suggerisce un vero e proprio Grand Tour del Gusto per vivere la Sicilia in tutte le sue sfumature.
 
Info e prenotazioni: www.identitagolosemilano.it




ALBERTO BERTONE PROTAGONISTA TRA LE ECCELLENZE DEL MADE IN ITALY

Il Patron di Acqua Sant’Anna chiamato a raccontare la sua case history di successo in scenari di grande prestigio.

 

Si è tenuto in Bocconi il quarto e ultimo appuntamento del viaggio de L’Economia e di Italy Post tra le imprese top del Made in Italy. L’Economia e Italy Post hanno scelto, mediante rigorosi criteri di selezione, 30 aziende dell’agroalimentare che rappresentano il meglio dell’Italia industriale. Un settore, quello dell’agroalimentare che vale 140 miliardi di fatturato e il 2,2% del Pil. Una realtà di piccola-medie imprese che sono abituate a superare ogni record, non solo nel mercato nazionale.

Alberto Bertone, Presidente e AD del Gruppo Acqua Sant’Anna Fonti di Vinadio, è stato chiamato a raccontare la sua case history imprenditoriale vincente illustrando gli ingredienti chiave della ricetta per il successo: leadership, innovazione, ecosostenibilità, diversificazione e ricerca.

L’azienda leader nel settore delle acque minerali, uno dei più competitivi del mercato, ha continuato a investire e a crescere impegnandosi a studiare referenze sempre nuove e diversificando l’offerta per il consumatore. L’attenzione alla ricerca e alle nuove tecnologie ha condotto il Gruppo Sant’Anna Fonti di Vinadio a divenire simbolo di qualità, innovazione e attenzione all’ambiente. L’appuntamento in Bocconi è stato anche l’occasione per sensibilizzare l’esclusivo parterre sul delicatissimo tema della plastica le cui qualità vanno ribadite e riconosciute.

Questi stessi contenuti saranno oggetto di un ulteriore intervento di Alberto Bertone: il 4 dicembre in occasione dell’Executive Summit, l’appuntamento che ogni anno riunisce oltre 200 amministratori delegati e imprenditori per discutere, insieme a rappresentanti delle istituzioni economiche e finanziarie internazionali, esperti, accademici e firme autorevoli del giornalismo i macro trend attesi e le questioni chiave del business mondiale. Qui Alberto Bertone sarà una delle voci più rappresentative dell’economia italiana e internazionale, chiamate ad intervenire per illustrare la sua strategia per il successo.




ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP RINNOVA IL “PROGETTO USA” PER IL TRIENNIO 2020-2022, BLANCDENOIR AFFIDATARIO DEL BANDO

Il Bando di Gara è stato pubblicato con avviso TED GU/S S220 539834-2019-IT del 14/11/2019 ed il termine per il ricevimento delle offerte è stato il 2 dicembre 2019.

Si è rinnovato per un altro triennio, 2020-2022, il progetto di promozione negli Stati Uniti del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena “Balsamic Vinegar of Modena, the Original – Protected Geographical Indication from Europe” ed a portare avanti l’iniziativa sarà ancora l’agenzia Blancdenoir.
 
Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena ha indetto nello scorso mese un Bando di Gara per la selezione, mediante Procedura Competitiva Aperta, di un “Organismo di esecuzione” incaricato della realizzazione delle attività di informazione e promozione del Programma “BALSAMIC VINEGAR OF MODENA, THE ORIGINAL Protected Geographical Indication from Europe”, co-finanziato dalla Commissione europea in conformità al Regolamento (UE) n. 1144/2014.
 
Il Bando di Gara è stato pubblicato con avviso TED GU/S S220 539834-2019-IT del 14/11/2019 e l’agenzia Blancdenoir Srl, con sede a Desenzano del Garda, è stata selezionata come Organismo di esecuzione per il progetto che avrà inizio nei primi mesi del 2020 e si occuperà di gestire le attività di pubbliche relazioni, web e social, preparazione di materiale promozionale, organizzazione di eventi e product placement.




PASTICCERIA FILIPPI: UN PANETTONE BUONO DENTRO E FUORI

Un approccio sostenibile in ogni campo, dalle materie prime alla lavorazione. Benefit Corporation dal 2015, l’azienda di Zanè si è aggiudicata nel 2019 l’oro nella LEED Certification

Buoni a Natale, buoni sempre. La Pasticceria Filippi di Zanè (Vicenza), che ha da poco presentato la sua nuova linea di panettoni speziati per le festività natalizie, persegue con successo l’approccio ecosostenibile che caratterizza ogni aspetto dell’azienda: dalla ristrutturazione dell’edificio, alle materie prime utilizzate per gli impasti, fino agli incarti e agli imballaggi di tutti i dolci.
Le carte, i pendagli, le borse e le scatole utilizzate dalla pasticceria sono infatti realizzate con prodotti a marchio FSC – Forest Stewardship Council®, certificazione che identifica i materiali contenenti legno proveniente da foreste verificate e gestite in maniera corretta e responsabile, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. I nastri che impreziosiscono il packaging sono invece creati con filato ottenuto dalla plastica di bottiglie riciclate, tramite un processo esclusivamente meccanico e senza l’utilizzo di agenti chimici prodotti dall’azienda Mimma Nastri di Pietrasanta (Lucca).
La pasticceria ha espresso il suo impegno verso la sostenibilità anche nella ristrutturazione degli spazi e nelle diverse fasi della lavorazione dei prodotti dolciari, aspetti che hanno permesso all’azienda di aggiudicarsi nel luglio 2019 l’oro nella LEED Certification, programma di certificazione volontario sviluppato negli Stati Uniti e che poche aziende italiane possono vantare.
Grazie all’approccio ecologico, alla sostenibilità sociale e ambientale, allo sviluppo dell’economia locale e all’attenzione dimostrata verso le esigenze dei propri dipendenti, la Pasticceria Filippi si identifica inoltre dal 2015 come Benefit Corporation, un nuovo tipo di azienda che va al di là dell’obbiettivo del profitto, rispettando volontariamente i più alti standard di scopo, responsabilità e trasparenza.




FORMAGGIO PIAVE DOP SIGLATA LA PARTNERSHIP CON CONAD, AL VIA LE DEGUSTAZIONI IN 14 PUNTI VENDITA DELLA LOMBARDIA

Busche (BL), 27 novembre 2019Milano, Bergamo, Cremona, Brescia, Monza e Brianza: sono cinque le province lombarde che, dal 29 novembre al 21 dicembre 2019, vedranno il formaggio Piave DOP protagonista di numerose giornate promozionali e di degustazione in quattordici punti vendita Conad.  Grazie al Consorzio di Tutela e nell’ambito della campagna Nice to Eat-EU promossa e co-finanziata dall’UE, il pregiato formaggio delle valli bellunesi arriva sui banchi d’assaggio della rinomata società cooperativa attiva nella grande distribuzione organizzata.

Attraverso espositori dedicati, assaggi e distribuzione di materiale informativo, il formaggio Piave DOP entra in contatto con gli esigenti consumatori lombardi, non solo portando nei loro supermercati tutta la tradizione e l’antico “saper fare” dei casari delle Dolomiti di Belluno, ma coinvolgendoli anche nelle diverse attività educative proposte dalla campagna Nice to Eat-EU, con un occhio di riguardo verso i più piccoli. Qui, infatti, bambini e genitori avranno la possibilità di conoscere Captain Piave – il supereroe protagonista di un cartone animato Full 3D CGI dedicato e di un videogame di recente lancio (Fake Hunters, disponibile gratuitamente su dispositivi pc, tablet e smartphone semplicemente registrandosi al sito https://fakehunters.nicetoeat.eu/it) –, di interagire con il personale addetto,  rispondendo a simpatici questionari sul livello di conoscenza e consapevolezza in tema di sicurezza alimentare, e di ricevere simpatici gadget.

 

Di seguito i punti vendita coinvolti nell’iniziativa:

 

Conad di Forty SRL di Via del Macello, Crema (CR) – 29/30 novembre 2019

Conad di Forty SRL di Via Manifattura, Darfo Boario Terme (BS) – 29/30 novembre 2019

Conad di Forty di Viale Italia, Gussago (BS) – 29/30 novembre 2019

Conad Si.Ro di Via Dionisio Berizzi, Cologno al Serio (BG) – 30 novembre 2019

Conad di Cernuscostore SRL di Via Giuseppe Lazzati, Cernusco sul Naviglio (MI) – 6/7 dicembre 2019

Conad di Le Quadre SRL di Via Vecchia per Castelcovati, Chiari (BS) – 6/7 dicembre 2019

Conad di Margò SRL di Via Roma, Bernareggio (MB) – 6/7 dicembre 2019

Conad di Otto Mani SRL di Via Maestri del Lavoro, Bagnolo Mella (BS) – 6/7 dicembre 2019

Conad di Store House SRL di Via per Sarnico, Capriolo (BS) – 6/7 dicembre 2019

Conad di Corso Lodi, Milano (MI) – 20/21 dicembre 2019

Conad di Via Padova, Milano (MI) – 20/21 dicembre 2019

Conad di Via Venini, Milano (MI) – 20/21 dicembre 2019

Conad di Corso S. Gottardo (MI) – 20/21 dicembre 2019

Conad di Via Michelangelo Buonarroti (MI) – 20/21 dicembre 2019

 

L’Italia rappresenta da sempre la prima consumatrice in assoluto di Piave DOP ed è proprio la Lombardia – subito dopo il Veneto, ancora sul primo gradino del podio – a costituire la quota prevalente di vendite. Quale modo migliore, dunque, per fidelizzare il consumatore finale se non attraverso attività studiate ad hoc, che lo coinvolgano informandolo sulla qualità, sui pregi, sulla provenienza e sulla peculiarità dei prodotti a marchio DOP e IGP che trovano sui banchi del supermercato. Non a caso il formaggio Piave DOP è stato inserito nella linea Sapori&Dintorni Conad, che raccoglie una selezione di prodotti unici, fatti con materie prime locali e con metodi tradizionali di trasformazione e preparazione, con grande prevalenza di made in Italy a marchio di tutela.

 

Non solo Italia! Da oggi 27 novembre al 1° dicembre 2019, Nice to Eat-EU e il Consorzio per la Tutela Formaggio Piave DOP saranno anche in mostra a Food&Life (Halle C3/343), l’immancabile appuntamento fieristico di Monaco di Baviera, Germania, che ogni anno riunisce esperti ed appassionati del food&beverage di qualità. Una meta molto ambita per il Piave DOP, che dalle Dolomiti si prepara ad incontrare il grande pubblico internazionale di consumatori, professionisti e media in una città notoriamente molto legata all’agroalimentare a marchio di tutela, nonché uno dei principali collettori per le eccellenze enogastronomiche del Belpaese.

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Il formaggio Piave – vero e proprio ambasciatore del suo territorio d’origine, le Dolomiti bellunesi – è un prodotto a Denominazione d’Origine Protetta, ovvero tutelato dai regimi imposti dall’UE sul piano della sicurezza degli alimenti, della tracciabilità, dell’autenticità, degli aspetti nutrizionali e sanitari. Viene prodotto solo con materie prime controllate e di qualità; è nutriente e facilmente digeribile, ottimo per l’alimentazione di tutti, grandi e piccini: in tutte le sue tipologie a partire dal Mezzano – escluso quindi il Piave Fresco – è naturalmente privo di lattosio, che scompare con la stagionatura.

 

Scopri i punti vendita coinvolti nell’iniziativa al sito https://www.nicetoeat.eu/giornate-di-degustazione-nella-grande-distribuzione




PARMIGIANO REGGIANO: IL CONSORZIO LANCIA IL PROGETTO PREMIUM “40 MESI”

Lo scopo primario del Progetto, presentato al Museo Ferrari di Maranello (MO) il 28 novembre, è promuovere lo sviluppo di un nuovo segmento di mercato sempre più richiesto dal consumatore: la lunga stagionatura “40 mesi”. Sono già 56 i caseifici aderenti, per oltre 31 mila forme destinate a diventare Parmigiano Reggiano “40 mesi”.

Reggio Emilia, 23 novembre 2019 – Il suo profumo deciso e speziato, il sapore sapido e intenso rendono il Parmigiano Reggiano 40 mesi un prodotto dalle caratteristiche inconfondibili e sempre più richiesto sulle tavole dei consumatori. È per questo motivo che il Consorzio Parmigiano Reggiano ha lanciato il Progetto Premium “40 mesi” nel corso di un evento dedicato che si è tenuto giovedì 28 novembre al Museo Ferrari di Maranello (MO).

Ricordiamo che la stagionatura minima per il Parmigiano Reggiano è di 12 mesi (il più lungo periodo di stagionatura minima di tutti i formaggio DOP), mentre non esiste una stagionatura massima imposta dal Disciplinare di produzione.

Friabile, estremamente solubile e dalla forte personalità, il Parmigiano Reggiano 40 mesi è apprezzato e utilizzato dai cuochi di tutto il mondo come ingrediente per dare un tocco di umami ai piatti. Solo la degustazione in purezza, tuttavia, riesce a trasferire al naso e al palato tutta la complessità e le caratteristiche organolettiche di questo formaggio: dalle note speziate, in particolare noce moscata e pepe, a quelle di frutta secca, fino al brodo di carne.

“Lo scopo del Progetto Premium ’40 mesi’ – ha affermato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano –  è promuovere lo sviluppo di un nuovo segmento di mercato a lunga stagionatura. Il Consorzio punta a raggiungere l’obiettivo introducendo una specifica selezione di qualità a garanzia del consumatore e agevolando, anche economicamente, i caseifici che decideranno di aderire all’iniziativa. Di fatto, il Consorzio vuole operare da ‘acceleratore’ di un trend che è anche un’opportunità per i produttori”.

“Il Progetto – ha aggiunto Bertinelli – parte dal lato dell’offerta offrendo un incentivo ai caseifici per trattenere sulle loro scalere 30 mila forme che oggi hanno 24 mesi e 70 mila forme delle produzioni 2018. Il tutto affinché questo prodotto non finisca sul mercato prima del dovuto. Lavorando in comunicazione, di concerto con la gdo, puntiamo a portare sugli scaffali uno stagionato 40 mesi per Natale 2020. L’importanza del nuovo Progetto si può facilmente intuire dai numeri: al momento del lancio sono già 56 i caseifici aderenti, per un totale provvisorio di oltre 31 mila forme”.

Il Progetto “40 mesi” agirà in concerto con le altre politiche del Consorzio – dalla nuova campagna pubblicitaria alle iniziative di trade marketing – per sviluppare le vendite dirette dei caseifici e per contenere l’offerta di prodotto, in modo da mantenere le condizioni di equilibrio di mercato.

L’evento di presentazione del Progetto Premium “40 mesi” è stata anche l’occasione per premiare i caseifici della Nazionale del Parmigiano Reggiano, reduci da un World Cheese Awards da record. Nel corso dell’ultima edizione che si è tenuta lo scorso ottobre a Bergamo, la Nazionale – composta da 86 caseifici provenienti da tutte le province del comprensorio – ha vinto 110 medaglie tra cui 4 Super Gold. Il Parmigiano Reggiano (25 mesi) della Latteria Santo Stefano di Parma è riuscito ad aggiudicarsi il secondo posto assoluto tra 3.804 formaggi provenienti da 42 paesi.




IL NATALE DEI CINQUE SENSI: I SAPORI DELLE FESTE TORNANO A CANTINA TRAMIN

Sabato 7 dicembre in programma degustazioni enogastronomiche e visite guidate alla cantina. Saranno presentate anche le nuove annate dei vini della linea Selezione

Natale come momento per scoprire nuovi o inconsueti sapori e ritrovarne alcuni sospesi nella memoria: è lo spirito che anima Il Natale dei cinque sensi, evento organizzato da Cantina Tramin in programma sabato 7 dicembre 2019. Appassionati e curiosi saranno coinvolti in degustazioni e visite guidate durante l’intero arco della giornata. I tour in cantina si terranno in tre orari: la mattina alle 11.00 e al pomeriggio alle 14.00 e alle 16.00. Un momento chiave del programma sarà la presentazione della nuova annata 2018 dei vini della Selezione: Stoan Bianco, Unterebner Pinot Grigio e Nussbaumer Gewürztraminer. Stoan, blend di chardonnay, sauvignon, pinot bianco e gewürztraminer, sarà inoltre protagonista di una verticale che vedrà in assaggio sei differenti annate, partendo dalla 2008 per concludere con la 2015. Altre degustazioni si concentreranno sui vini classici della Cantina di Termeno.
I palati saranno soddisfatti anche da diverse delizie gastronomiche, come i funghi nobili Shiitake e Cardoncelli di Kirnig presentati da Andreas Kalser e Josef Obkircher del maso “im Thal” di Aldino. Per gli amanti della carne, Stefan Rottensteiner del maso Oberweidach porterà in assaggio una selezione di carni e salami Wagyu, il rinomato bovino giapponese. Infine si potranno gustare i formaggi di Degust Affineur e le specialità dolci altoatesine Zelten, Strudel e pane con frutta secca, preparati da Mataner Brot. Saranno gli stessi produttori a illustrare le loro proposte ai visitatori i quali potranno anche fare acquisti.
Il clima di festa si prolungherà nella giornata di domenica 8 dicembre con Avvento in Cortile. Dalle 10.00 alle 17.00 il tradizionale mercatino natalizio animerà il cortile dell’Ansitz Rynnhof nel centro storico di Termeno.

Per maggiori informazioni visitare il sito: www.cantinatramin.it




VIGNAIOLI DI MONTAGNA: VINO E CINEMA SI INCONTRANO A BOLOGNA

I Vignaioli del Trentino, i Vignaioli dell’Alto Adige e il Trento Film Festival protagonisti dall’1 al 3 febbraio alla Fondazione Cineteca di Bologna. La montagna si racconta nel calice e sullo schermo, nel primo evento nazionale che vede uniti i Vignaioli delle due province

Tre giorni dove i protagonisti saranno il cinema e il vino delle “terre alte”. A Bologna arriva Vignaioli di Montagna, la manifestazione che mette sotto i riflettori i vini artigianali del Trentino e dell’Alto Adige, il cinema e le culture di montagna e che si terrà a Bologna dall’1 al 3 febbraio 2020. L’evento – nato dalla collaborazione tra il Consorzio Vignaioli del Trentino, i Freie Weinbauern Südtirol e il Trento Film Festival, con il supporto della Camera di Commercio di Trento e della Camera di Commercio di Bolzano – si svolgerà nella sede della Fondazione Cineteca di Bologna, che diventerà crocevia della narrazione enologica e cinematografica sul rapporto fra uomo e montagna.
La manifestazione si svolgerà su tre giorni. Sabato 1 febbraio la Biblioteca Renzo Renzi ospiterà 20 vignaioli trentini e 20 altoatesini: un sentiero che si snoderà nelle valli alpine, attraverso vini artigianali, di qualità, territoriali e sostenibili. Domenica 2 febbraio sarà dedicata all’anteprima della 68ª edizione del Trento Film Festival (25 aprile – 3 maggio 2020). Nel pomeriggio doppio appuntamento con Persorsi: un viaggio enoico dalle Dolomiti Patrimonio UNESCO al Lago di Garda, una passeggiata immersiva e multisensoriale nella viticoltura di montagna. In serata la proiezione di Our Blood Is Wine (di Emily Railsback, USA, 2018, 78’), un documentario nato da un’idea del cineasta e sommelier Jeremy Quinn. Infine lunedì 3 febbraio tre masterclass sulla vitienologia delle terre alte, condotte da relatori d’eccezione e dedicate a operatori, critici e giornalisti di settore.

A breve il programma completo, con informazioni e costi, su www.trentofilmfestival.it, www.vignaiolideltrentino.it e www.fws.it




A VERONA VALENTINO TESI MIGLIOR SOMMELIER D’ITALIA PREMIO TRENTODOC

Un avvincente concorso, la scoperta del territorio veronese e un significativo dibattito sull’enoturismo al 53° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier

IL PRIMO SOMMELIER D’ITALIA È TOSCANO. Si chiama Valentino Tesi il vincitore dell’edizione 2019 del concorso “Miglior Sommelier d’Italia Premio Trentodoc”. Il sommelier della Delegazione di Pistoia ha battuto in finale il molisano Carlo Pagano. Al terzo posto ex aequo il bergamasco Stefano Berzi e il bresciano Artur Vaso, superati nella semifinale.

LA SINERGIA TRA AIS E ISTITUTO TRENTODOC. “La finale del premio – ha dichiarato Antonello Maietta, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier – ha dimostrato il livello qualitativo della scuola di formazione messa in campo da AIS e la condivisione dei valori di un territorio di grande pregio come quello del Trento Doc”.

“La collaborazione dell’Istituto Trento Doc con AIS – secondo il Presidente Enrico Zanoni – prosegue proficuamente da alcuni anni, così come la partnership del premio Miglior Sommelier d’Italia, che coniuga l’eccellenza della professionalità e competenza dei soci AIS con la costante crescita qualitativa e di reputazione della produzione dei nostri associati”.

L’ENOTURISMO PER PROMUOVERE I TERRITORI. Al centro del Congresso si è dato spazio a due interessanti tavoli sul rapporto fra l’AIS e il turismo enogastronomico e sul ruolo del sommelier come figura di riferimento in quest’ambito, un esperto a cui sono richieste sempre più competenze interdisciplinari affiancate alle più tradizionali abilità professionali. Il convegno di apertura, inoltre, ha messo in rilievo la trasformazione del terroir in vera e propria destinazione turistica. Numeri significativi sono quelli che giungono dall’Università di Bergamo, che in uno studio del 2018 ha evidenziato, nella scelta di una destinazione, l’importanza della presenza di un’offerta enogastronomica per il 63% degli italiani e per il 49% degli stranieri intervistati. Il sommelier può promuovere le tendenze crescenti del benessere e della sostenibilità, puntando sulla capacità di offrire accoglienza e di divulgare attraverso il vino i temi della cultura e del bello.

COMPETENZA PROFESSIONALE E SOLIDARIETÀ. Durante la tre giorni di Verona si è svolta anche l’Assemblea dei Soci, in cui i vertici associativi hanno tracciato i prossimi progetti in cantiere. L’incontro è stato anche l’occasione per celebrare la settima edizione del Premio Surgiva, ideato dal Gruppo Lunelli e consegnato quest’anno da Camilla Lunelli. Tra le delegazioni di Agrigento, Comuni Vesuviani e Genova ha vinto la solidarietà del capoluogo ligure, premiato dalla giuria per la sensibilità dimostrata con la realizzazione di iniziative benefiche in sostegno della Fondazione Ghirotti, di Save the Children e delle attività produttive colpite dal crollo del Ponte Morandi nell’estate 2018.

ALLA SCOPERTA DI VERONA E DINTORNI. La manifestazione ha dato la possibilità ai congressisti e ai loro accompagnatori di scoprire le ricchezze di un territorio denso di storia e di tradizioni legate al cibo e al vino. Dalla Valpolicella ai Colli Berici, dall’area del Soave ai Colli Euganei: escursioni, visite alle cantine e degustazioni sono state al centro del programma congressuale. “Siamo orgogliosi di aver offerto una serie di banchi d’assaggio – ha dichiarato Marco Aldegheri, Presidente di AIS Veneto – con ben 100 aziende della regione selezionate tra quelle con i migliori risultati sulle Guide Vitae e Vinetia 2020, che a breve saranno inviate alle sedi diplomatiche italiane nel mondo”.

 LA FORMAZIONE PROFESSIONALE SEMPRE IN EVIDENZA. Tre sono anche i vincitori delle borse di studio offerte dalla distilleria Bonaventura Maschio nell’ambito del Master di specializzazione sulle acquaviti d’uva dal titolo “La Ricerca dell’Eccellenza”: Graziano Pietragalla titolare de La Goriziana Club a Rionero in Vulture (PZ), Andrea Galantini impiegato presso la Wineria di Arezzo ed Eros Cattapan, professore dell’IPSSAR Giuseppe Maffioli di Castelfranco Veneto (TV). Un appuntamento che si rinnova ormai da tempo, a beneficio dei nuovi sommelier, con l’auspicio di ritrovarli tra un anno sul palco di Bologna, sede del prossimo Congresso Nazionale.




Al via il Grand Tour della Finocchiona IGP

La Regina dei salumi toscani al Castello di Novara per una sfida ai fornelli a colpi di DOP e IGP toscane e piemontesi

 

Firenze, 11 novembre 2019 –  Sarà il Piemonte ad ospitare la prima tappa del “Grand Tour della Finocchiona IGP” che prenderà il via il prossimo 25 novembre, il Castello di Novara accoglierà l’appuntamento inaugurale del tour promosso dal Consorzio della Finocchiona IGP. In questa occasione il Consorzio si è avvalso della collaborazione della Fondazione Castello Visconteo Sforzesco di Novara e del Comune di Novara, di cui ha il patrocinio, e dell’appoggio del Consorzio Gorgonzola DOP.

Il format studiato per questo tour è accattivante: una sfida a colpi di ricette tra due chef quotati, uno toscano, l’altro della regione ospitante, che competono avendo a disposizione le stesse materie prime, mettendo a confronto sensibilità diverse e avendo a disposizione circa 30 minuti di tempo per la preparazione e l’impiattamento di ogni portata.

Per tutto il Gran Tour sarà Chef Shady, di Arezzo, a difendere i colori della Toscana e questa volta lo farà misurandosi con il collega piemontese, Chef Gianpiero Cravero di Novara.

La Finocchiona IGP sarà il filo conduttore di tutti gli incontri a cui si affiancheranno le DOP e IGP della regione ospitante. Al Castello di Novara Shady e Cravero avranno a disposizione anche Gorgonzola DOP, Taleggio DOP, Nocciola Piemonte IGP, Riso di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, Olio Toscano IGP, Pane Toscano DOP e Vernaccia di San Gimignano DOCG, ed un pubblico precedentemente accreditato potrà vederli all’opera e assaggiare i piatti creati al momento.

La Finocchiona IGP sarà protagonista, insieme ad altre eccellenze italiane, di un Grand Tour attraverso alcune regioni Italiane per stimolare la creatività dei cuochi nella realizzazione di ricette, piatti ed abbinamenti nuovi e sorprendenti a base di DOP e IGP regionali Il nostro è un Consorzio giovane che sin da subito si è attivato per interagire con le altre eccellenze: crediamo nella sinergia e siamo certi che la professionalità degli chef, unita alle DOP e IGP dei territori, sia la chiave giusta per far comprendere ancora di più la qualità dei nostri prodotti. Ringraziamo di cuore il Comune di Novara e la Fondazione Castello di Novara per averci supportato in questa nostra prima tappa e un ringraziamento va al Consorzio Gorgonzola che ci ha aiutato nell’organizzazione senza dimenticare tutti gli altri consorzi delle denominazioni che hanno accettato il nostro invito. Con Shady, uno degli chef di riferimento di RaiUno da

“La prova del cuoco” e “Uno mattina”, la collaborazione è nata da tempo e siamo felici per questa nuova avventura insieme, così come siamo soddisfatti della presenza dello Chef Gianpiero Cravero che ringraziamo di cuore per aver sposato da subito il nostro evento.” Alessandro Iacomoni, presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP

Il Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola Dop sostiene da sempre, con convinzione ed entusiasmo, le collaborazioni con altri Consorzi e gli abbinamenti tra il Gorgonzola e i prodotti DOP e IGP. Del resto in Italia contiamo su un patrimonio eno-gastronomico di altissima qualità e varietà che è giusto mostrare. In questo caso siamo particolarmente lieti di tenere a battesimo il progetto della Finocchiona IGP proprio qui a Novara, dove nel 1970 è nato il nostro Consorzio, e siamo certi che i due chef daranno vita ad abbinamenti molto interessanti.” Renato Invernizzi, Presidente Consorzio per la tutela del formaggio Gorgonzola Dop

Siamo molto orgogliosi di essere stati inviati a prendere parte a questa iniziativa. A 23 anni dal riconoscimento della DOP, il Taleggio è sempre più apprezzato, non solo in tutta Italia e nelle isole ma anche all’estero. Siamo grati al Consorzio Finocchiona IGP per averci dato l’occasione di vedere la nostra eccellenza gastronomica accostata ad altre grandi DOP e IGP italiane all’interno di un evento di livello che omaggia e valorizza il Made in Italy. Il Taleggio è un formaggio versatile, che ben si sposa con ingredienti provenienti da diverse regioni del nostro Paese, siamo curiosi di scoprire come gli chef Shady e Cravero riusciranno ad esaltarne le proprietà organolettiche con inediti accostamenti di sapori e consistenze“. Lorenzo Sangiovanni, Presidente di CTT

 

Per il Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano è un onore essere stato invitato a partecipare al Gran Tour della Finocchiona IGP, la Vernaccia di San Gimignano è un vino bianco autoctono e antico, si coltiva solo a San Gimignano da più di 800 anni, e da sempre è stato abbinato ai prodotti del territorio, come i salumi, di cui la Finocchiona è il prodotto tipico più rappresentativo. La Vernaccia di San Gimignano oggi è l’unica docg bianca della Toscana e nel 1966 fu in assoluto il primo vino ad ottenere la doc in Italia Irina Guicciardini Strozzi, Presidente Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano

 

Il Consorzio Tutela Nocciola Piemonte” ha accolto con piacere la sfida al Castello, un’occasione per fare squadra con altre eccellenze agroalimentari che hanno a cuore qualità e autenticità del prodotto. La produzione della “Nocciola Piemonte IGP”, universalmente apprezzata per i suoi parametri qualitativi, è concentrata nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, in un areale compreso tra le colline delle Langhe, del Roero e del MonferratoSergio Lasagna, Presidente del Consorzio di Tutela Nocciola Piemonte