“Sogni estivi” prosegue con il secondo abbinamento tra ricette d’autore e vini della Cantina San Michele Appiano

Sauvignon 2016 The Wine Collection e Ravioli di coniglio e ricci di mare,
burrata fresca e timo di Diego Pani, Ristorante Marcopolo
 

Continua la serie da collezione di “Sogni estivi” ideato dalla Cantina San Michele Appiano, il progetto che mette assieme le ricette degli chef d’Italia ed i vini della Cantina leader in Alto Adige.  Dedicato ai media che si rivolgono ai lettori che amano, anche a casa, preparare piatti d’autore accompagnati da vini d’eccellenza.
 
Appiano (BZ) 16 settembre 2020 – Prosegue “Sogni Estivi” il progetto della Cantina San Michele Appiano che presenta i suoi bianchi pregiati accanto a ricette d’autore di chef (stellati e non) dei ristoranti d’Italia. A firmare il piatto del secondo abbinamento è lo chef Diego Pani di Marcopolo, ristorante storico della Riviera Ligure, a Ventimiglia, in provincia di Imperia, punto di riferimento dal 1960 per la grande cucina di pesce. Ai suoi ravioli di coniglio e ricci di mare, burrata fresca e timo abbina il Sauvignon “The Wine Collection” 2016.
 
Il Sauvignon “The Wine Collection” 2016, la seconda edizione della limitatissima linea inaugurata nel 2018, esprime nel suo massimo l’uva bianca più famosa della Cantina San Michele Appiano e del winemaker Hans Terzer. L’uva che compone questo bianco d’eccellenza proviene esclusivamente da parcelle selezionate della zona di Appiano Monte e viene raccolta a mano, seguendo poi uno speciale metodo di vinificazione. Dal colore giallo paglierino con riflessi verdi, il Sauvignon 2016 “The Wine Collection” regala profumi di frutta esotica, uva spina, banana, sambuco e pesca bianca. Intenso ed elegante, il bianco limited edition della Cantina San Michele Appiano accompagna ed esalta con la sua vibrante acidità la ricetta dei ravioli del ristorante Marcopolo. Il giovane Chef Diego Pani combina in un primo gustosissimo la delicatezza della carne di coniglio e della polpa del riccio di mare, impreziosendo il tutto con le note aromatiche del timo.

Per il ripieno dei ravioli (la cui pasta è preparata semplicemente con Farina 00 ed acqua), viene preventivamente disossato il coniglio e passato due volte nel tritacarne. Il trito ottenuto viene poi messo in una casseruola assieme a un rametto di timo ed uno spicchio d’aglio e cotto a fuoco lento, con dell’acqua di conservazione di olive usate per altre preparazioni, aggiustando solo di pepe. Una volta terminata la cottura e lasciato raffreddare, il composto viene passato in un robot da cucina assieme alla polpa di 30 ricci di mare, regolando sapore e consistenza con l’acqua dei ricci. Il ripieno è quindi pronto per il confezionamento dei ravioli. A parte, viene frullata la burrata, condita e messa in un sac a poche. I ravioli, a cottura ultimata, vengono glassati in un beurre blanc e adagiati in un piatto, intercalandoli con punte di crema di burrata e ricci freschi ed aggiungendo una cimetta di timo su ogni raviolo.
 
Nella cucina di Diego Pani c’è innanzitutto il rispetto per l’importante eredità paterna e materna: la volontà dello chef del ristorante Marcopolo è quella di costruire una realtà giovane che sia in continuità con il passato. L’amore per la classicità, coltivato in esperienze lavorative precedenti, si intreccia con la costante formazione, che permettono a Diego Pani di crescere ed affinare il proprio pensiero. Anche nella Cantina San Michele Appiano, la continuità con la grande tradizione vitivinicola altoatesina e la filosofia della “qualità senza compromessi” sostenuta dal winemaker Hans Terzer, garantiscono una costante produzione ad altissimo livello qualitativo, che si fa forza delle nuove tecnologie e della continua ricerca per raggiungere la perfezione.

 




Festa della Vendemmia 2020 a Villaggio Fontanafredda

Festa della Vendemmia 2020 a Villaggio Fontanafredda: sabato 12 e domenica 13 settembre il #GreenParty nel cuore delle Langhe patrimonio Unesco, tra buona musica, ristorazione firmata Alciati a 360°, grandi vini e intrattenimento in piena sicurezza

A Villaggio Fontanafredda nel cuore delle Langhe Patrimonio Unesco è tutto pronto per la Festa della Vendemmia, in programma sabato 12 e domenica 13 settembre con tanta musica, intrattenimento per grandi e piccini, eventi attesissimi come la pigiatura dell’uva a piedi nudi, ristorazione a 360° firmata dai fratelli Alciati e i migliori vini dall’Alta Langa al Barolo. Un vero e proprio #Greenparty che si svolgerà nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e nel segno del Rinascimento Verde di Villaggio Fontanafredda, quel desiderio di rimettere la terra al centro dell’uomo per una rinascita in piena armonia col pianeta.

Serralunga d’Alba (CN), 8 settembre 2020A Villaggio Fontanafredda torna l’attesissimo appuntamento con la Festa della Vendemmia sabato 12 settembre (dalle ore 17.00 alle 24.00) e domenica 13 settembre (dalle ore 10.00 alle 24.00). Due giornate, ad ingresso limitato e su prenotazione, all’insegna di musica, cibo, vino e intrattenimento per grandi e piccini, che avrà il suo culmine nella tradizionale pigiatura a piedi nudi dell’uva, il tutto nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. Un vero e proprio #Greenparty nel segno del Rinascimento Verde di Fontanafredda, quel desiderio di rimettere la terra al centro della vita dell’uomo, per una rinascita in piena armonia e rispetto verso il pianeta.
 
La Festa della Vendemmia 2020 propone un fine settimana ricco di attività ed eventi, organizzati in diversi punti di Villaggio Fontanafredda. Tra gli altri, DJ set e grandi ospiti selezionati grazie alla collaborazione con Fondazione Mirafiore e Attraverso Festival. Si parte nella serata di sabato 12 settembre con la musica di Tuttafuffa e di Bandakadabra e l’attesissimo live di Samuel, cantautore e co fondatore dei Subsonica sul grande palco davanti al lago. Domenica 13 settembre, spazio ai dj set di Scalabrino, Braontherocks e alla musica degli insegnati del Centro Esperienze Musicali di Alba, con gran finale firmato “EverGreen”, una novità per rivivere i più grandi successi musicali di sempre.
 
La seconda giornata della Festa della Vendemmia con il momento clou della pigiatura dell’uva, riserva al pubblico dei più piccoli una ricca animazione a cura della didattica di Eataly e gli spettacoli teatrali dei migliori artisti di strada della compagnia dei Fratelli Ochner. In programma anche lezioni di Yoga e Pilates a cura di Studio Yoga Alba, i balli a ritmo del Lindy Hop con l’ASD Swing Juice, visite guidate alle cantine insieme ai ragazzi di Fontanafredda, il Mercatino dell’artigianato, gli eventi culturali della Fondazione Mirafiore e molto altro ancora.
 
Grande rivoluzione alla Festa della Vendemmia è il food a marchio Alciati con un’offerta variegata adatta a tutti: dalla formula Guido, dedicata ai giovani under 30, all’Osteria Disguido, per una soluzione più informale, e 100VINI enoteca bar a vino e tapas; fino ad arrivare alla grande novità del pic-nic intorno al lago e lo street food gourmet. Per tutte le offerte è necessaria la prenotazione. Mentre per tutti i winelovers e gli appassionati la Festa della Vendemmia di Villaggio Fontanafredda propone una selezione di grandi vini dall’Alta Langa al Barolo: etichette che rappresentano gli oltre 120 ettari di vigneti di proprietà e l’orientamento all’agricoltura biologica. Inoltre, per i visitatori più curiosi, tasting dedicati, con la possibilità di acquistare i prodotti, che comprendono, oltre al vino, i cocktail di The Beach Green Concept Club, cocktail bar torinese e il birrificio Baladin.
 
La Festa della Vendemmia si svolge garantendo la piena sicurezza di tutti in base alle normative vigenti. Oltre all’ingresso a numero chiuso ed esclusivo per le persone con prenotazione presso i ristoranti o le attività previste, si effettua la misurazione della temperatura all’ingresso, adottando le misure previste per il distanziamento sociale, l’igienizzazione e con l’obbligo di utilizzare la mascherina.




“Settembre Gastronomico”: partita la promozione “Tasty Box”. La madrina è Marisa Maffeo

 

Comune di Parma e Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy hanno scelto la finalista di Masterchef Italia 9 come testimonial di “Settembre Gastronomico” e del progetto “Tasty Box”. I turisti in arrivo a Parma, che soggiorneranno in una delle strutture ricettive cittadine in uno dei weekend di settembre, riceveranno una box con eccellenze in rappresentanza di sei filiere.

 

Parma, 8 settembre 2020– Da sabato scorso, per tutto il mese di settembre, in concomitanza con “Settembre Gastronomico”, una gustosa sorpresa attende i turisti in arrivo a Parma, Città Creativa UNESCO della Gastronomia. Infatti, chi sceglierà di trascorrere il weekend nella città emiliana, soggiornando in una delle sue strutture ricettive, riceverà in omaggio una “Tasty Box: una selezione di prodotti in rappresentanza di sei filiere della Food Valley, le DOP Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, la pasta, il pomodoro, il latte e le alici.

A fare da madrina del progetto “Tasty Box” è Marisa Maffeo, parmigiana d’adozione, aspirante chef che, grazie alle sue elaborate preparazioni e al tocco creativo in cucina, è stata finalista nell’ultima edizione di Masterchef Italia. Marisa sarà l’ambasciatrice di Parma durante “Settembre Gastronomico”. Spiega con orgoglio che: «Parma è la città che mi ha adottato ormai 13 anni fa, la vivo come la mia seconda casa. Essere stata scelta come testimonial di ‘Settembre Gastronomico’ nell’ambito del progetto Parma UNESCO Creative City of Gastronomy è per me un grande onore. E una grande soddisfazione. La cucina di Parma si avvicina molto alla mia idea di cucina, tradizionale e ‘di casa’. Il mio ringraziamento va alla città di Parma e ai promotori di ‘Settembre Gastronomico’, Comune di Parma e Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy».

Ogni domenica Marisa Maffeo proporrà, sul suo profilo Instagram (@marisamaffeo) una ricetta per valorizzare l’eccellenza parmense scelta come fil rouge gastronomico della settimana. È stato così, finora, per l’Oro Rosso di Parma, utilizzato per arricchire di sapore tortelli ripieni di cavallo pesto, cipolla, melanzana e peperone, e una pasta aglio, olio e basilico fresco; e per il Prosciutto di Parma DOP, scelto per impreziosire una mousse di caprino con miele di castagno, pescae crumble alle erbe.

Così Cristiano Casa, Assessore al Turismo del Comune di Parma, commenta l’operazione “Tasty Box”: «Dopo mesi difficili a causa dell’emergenza Covid-19, settembre segna un Rinascimento per Parma e il suo territorio: è il mese di ‘Settembre Gastronomico’ e della ripartenza di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, ad esempio con il progetto espositivo dei Mesi e delle Stagioni dell’Antelami, al Battistero, con l’apertura dell’installazione ‘Hospitale: il futuro della memoria’ e della retrospettiva che Palazzo Tarasconi dedica al pittore Antonio Ligabue. Senza dimenticare un appuntamento imperdibile come il Festival Verdi, con lo spin-off Verdi OFF. Ai turisti in arrivo, Parma vuole regalare un’esperienza immersiva, tra cultura, musica e cibo: la ‘Tasty Box’ ci sembra un modo originale per promuovere la cultura delle filiere made-in-Parma e per trasformare i foodie ospiti in città nei migliori ambasciatori della nostra identità gastronomica».

A rendere possibile il progetto “Tasty Box” è la collaborazione dei Consorzi di Tutela di Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma e di aziende alimentari come Barilla, Delicius, L’Isola D’Oro, Mutti, Parmalat, Rizzoli Emanuelli, Rodolfi Mansueto e Zarotti.




Salame Felino IGP: tra cibo e cultura, a settembre Felino celebra il suo prodotto simbolo

Prosegue fino al 4 ottobre, nel paese sulle prime colline della Food Valley parmense, “Settembre Gastronomico Felinese”. La manifestazione è promossa dalla Pro Loco di Felino, patrocinata dal Comune di Felino e sostenuta dal Consorzio di Tutela del Salame Felino IGP. Per i turisti in arrivo, che scelgono uno dei 12 ristoranti del territorio aderenti, c’è la possibilità di visitare gratuitamente, previa prenotazione, il Museo del Salame Felino.

 

Parma,8 settembre 2020Fino al 4 ottobre, a Felino è tempo di “Settembre Gastronomico Felinese”: la manifestazione, promossa dalla Pro Loco di Felino e patrocinata dal Comune di Felino, vuole celebrare il Salame Felino IGP, eccellenza indiscussa della salumeria italiana, la cui secolare storia è inestricabilmente connessa con quella del paese sulle prime colline parmensi.

A sostenere “Settembre Gastronomico Felinese” è il Consorzio di Tutela del Salame Felino IGP. Come spiega il Presidente Umberto Boschi, «Il legame tra il Salame Felino IGP e la sua zona di origine è imprescindibile. Promuovere la cultura del Salame Felino IGP può avere un effetto benefico sul territorio. Secondo il ‘Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2020’, il 50% dei turisti concepisce il viaggio come un insieme di esperienze multisensoriali ed emozionali, tra cui il food gioca un ruolo di rilievo: basti pensare che il 53% dei viaggiatori si riconosce nella definizione di turista enogastronomico. In questo senso, il Salame Felino IGP può diventare una porta di accesso per scoprire il territorio di Felino e, più in generale, della Food Valley parmense».

Settembre Gastronomico Felinese” avrà una duplice identità: gastronomica e culturale. A fare da ambasciatori del Salame Felino IGP saranno innanzitutto i ristoratori del territorio: 12 tra ristoranti, osterie, trattorie e agriturismi proporranno fino al 4 ottobre menu ad hoc, con fil rouge rappresentato proprio dal Salame Felino IGP. L’idea è quella di promuoverne l’utilizzo in cucina, suggerendo abbinamenti e proponendo creazioni originali. Al contempo, nei disegni della Pro Loco di Felino, “Settembre Gastronomico Felinese” vuole essere un invito rivolto a foodie e turisti a tornare al ristorante dopo i mesi di lockdown, dando così un concreto sostegno a una delle categorie professionali più duramente colpite dall’emergenza sanitaria Covid-19.

Cuore culturale del “Settembre Gastronomico Felinese” sarà invece il Museo del Salame Felino, ospitato nelle cantine settecentesche del Castello di Felino, nato nell’890 e appartenuto nei secoli alle famiglie Pallavicino, Sforza e Farnese: chi pranzerà o cenerà nei locali aderenti alla kermesse potrà infatti visitare gratuitamente il Museo, che appartiene al circuito dei Musei del Cibo della Provincia di Parma, dedicato ai prodotti tipici della Food Valley parmense.Alla base del progetto museale, con testimonianze storiche e sezioni dedicate all’arte della norcineria e alla tecnologia di produzione, è l’idea di promuovere non solo un’eccellenza come il “Principe dei Salami” ma anche un territorio, con le sue genti e un know-how trasmesso di generazione in generazione.Nel rispetto della normativa anti Covid-19, è obbligatorio prenotare in anticipo la visita al Museo del Salame Felino, contattando il numero 340.1939057 o inviando una mail a prenotazioni.salame@museidelcibo.it.

 

Per maggiori informazioni su “Settembre Gastronomico Felinese”: www.prolocofelino.it




MODENA RIPARTE DA ACETAIE APERTE

Domenica 27 Settembre in 30 acetaie della provincia

Con tutte le prescrizioni di sicurezza anti Covid-19, l’evento dedicato all’Aceto Balsamico di Modena IGP e all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, dà appuntamento ai foodie per una giornata alla scoperta dei segreti del prezioso condimento

 

Acetaie Aperte scalda i motori dell’edizione 2020. Un appuntamento più che mai carico di significati simbolici, quello con la manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, che domenica 27 settembre si erge con 30 acetaie della provincia modenese a baluardo della ripartenza, dopo il lockdown per l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

I lunghi mesi di stop hanno messo a dura prova il settore, anche se nel complesso esso è riuscito a mantenersi abbastanza in equilibrio e con prospettive incoraggianti per il futuro. Tanto che non si è voluto mancare l’appuntamento annuale con le Acetaie Aperte, l’evento promozionale di punta dei due Consorzi per far incontrare produttori e consumatori. Oggi più che mai, nel nome stesso dell’evento si legge la voglia di tornare ad aprire le porte al pubblico, per condurlo con visite guidate nei luoghi di produzione, offrire degustazioni ed altre iniziative collaterali, ma sempre propedeutiche a scoprire qualche segreto in più della storia e delle caratteristiche del prezioso condimento.

Ecco allora che tra i programmi delle singole acetaie si leggono percorsi degustativi accompagnati da passeggiate nei vigneti, da una vendemmia dei piccoli e da dimostrazioni di cottura del mosto, con musica dal vivo, punti ristoro e merende a base di specialità tipiche del territorio, dal Lambrusco alle crescentine, fino alle crostate con marmellate di frutti antichi.

Un solo consiglio per chi il prossimo 27 settembre sceglierà di trascorrere la propria giornata tra le Acetaie Aperte: indossare scarpe comode, ed intraprendere scevri da altri pensieri questi viaggi sensoriali attraverso i profumi ed i sapori del territorio. In tutta sicurezza e rispettando le regole di distanziamento interpersonale si assaggia, ci si informa con le visite guidate in cui ci viene spiegata la filiera produttiva passo passo – su prenotazione per garantire l’accesso ai locali a piccoli gruppi alla volta – e alla fine ci si può anche cimentare a mettere in pratica le proprie conoscenze divertendosi con il Balsamiquizz o un’originale Caccia al Tesoro Balsamico che, proprio in base alle nozioni apprese durante la visita in acetaia, richiederà di risolvere enigmi e rispondere a quiz balsamici per poter raggiungere la meta finale.

E infine, per testimoniare la propria presenza in questa giornata di festa diffusa, si potrà scattare un #selfieinacetaia e partecipare all’omonimo contest, diventando testimonial per un giorno di questo prodotto di eccellenza che più di ogni altro rappresenta nel mondo il Made in Italy agroalimentare.
Informazioni dettagliate su programmi, modalità di accesso ed indirizzi delle singole acetaie, tutte a ingresso libero, sono disponibili al sito www.acetaieaperte.com.




Nasce l’Élite del Panettone Artigianale

I maestri del lievitato “natalizio” riuniti in un club esclusivo

Nasce l’Élite del Panettone Artigianale

Tra gli obiettivi redigere un disciplinare che ne regoli la produzione

Redigere un disciplinare del panettone artigianale da sottoporre al Ministero dello Sviluppo Economico, ma anche migliorarsi continuamente e crescere grazie al confronto tra colleghi e ai corsi di formazione. Questi i principali obiettivi dell’Élite del Panettone Artigianale, club che vuole riunire sotto un unico ideale tutti coloro che rappresentano l’eccellenza del panettone artigianale.

 

Nato da un’idea di Goloasi.it, organizzatore del contest Mastro Panettone, che ogni anno premia i migliori panettoni artigianali tradizionali e creativi, radunerà tutti gli artigiani che dimostrino di produrre nel rispetto del disciplinare di produzione, che utilizzano solo lievito madre fresco e che presentino un prodotto che, in seguito ad analisi di laboratorio, risulti privo di mono e diglicerici degli acidi grassi e di anidride solforosa. I maestri del panettone che ne entreranno a far parte potranno confrontarsi con i colleghi e anche prendere parte a corsi di formazione mirati ad approfondire temi fondamentali per la produzione di un ottimo panettone artigianale: dai segreti dei lieviti alle differenze delle farine, dalle differenze fra i canditi a quelle fra i diversi tipi di burro o di tuorli, e tanto altro.

 

L’Élite del Panettone Artigianale, inoltre, si pone l’importante scopo di redigere, con il contributo di tutti i componenti, un disciplinare di produzione del panettone artigianale da sottoporre al Ministero dello Sviluppo Economico, affinché si affianchi alla normativa già esistente con l’obiettivo di differenziare i panettoni artigianali da quelli industriali.

 

Infine l’Élite costituirà un gruppo d’acquisto che avrà convenzioni con diverse aziende di materie prime di qualità, ma anche di packaging e attrezzature, al fine di poter effettuare acquisti ad un prezzo più vantaggioso.

 

“Il progetto è ambizioso ma stiamo lavorando con la massima serietà affinché si realizzi in tutti i suoi aspetti, e questo anche grazie alla passione che tanti artigiani dimostrano nei confronti di quello che può essere considerato uno dei dolci italiani più conosciuti al mondo. – ha commentato Massimiliano Dell’Aera, fondatore di Goloasi.it Per noi si tratta di un ulteriore passo avanti del nostro lavoro rivolto ad incentivare la crescita della categoria come anche la valorizzazione e salvaguardia del panettone artigianale”.




IL PARMIGIANO REGGIANO A CIBUS FORUM (2-3 SETTEMBRE)

Il Consorzio parteciperà a Cibus Forum e interverrà alla tavola rotonda sui rapporti di filiera.

 

Reggio Emilia, 31 agosto 2020 – Il Consorzio Parmigiano Reggiano parteciperà a Cibus Forum (2-3 settembre) in qualità di platinum sponsor. La manifestazione si terrà a Parma, la provincia nella quale si producono più forme di Parmigiano Reggiano (1 milione e 300mila su un totale di 3,7 milioni) e dove sono presenti oltre 140 caseifici su un totale di 330. Sarà un’occasione per riflettere, insieme ai più importanti player dell’agroalimentare, sull’impatto del Coronavirus sulla filiera e per individuare misure di successo che possano rafforzare la catena produttiva. Il Consorzio Parmigiano Reggiano avrà uno stand nell’area espositiva a fianco degli spazi convegnistici. Giovedì 3 settembre, alle ore 11,15, il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli, parteciperà inoltre alla tavola rotonda della sessione 3 dedicata al seguente tema: “Come si modificano i rapporti di filiera: valenza strategica e prospettive future per l’agroalimentare”, moderata dal Prof. Paolo De Castro. 

 “Il virus ha cambiato l’economia, è necessario confrontarsi per capire quale strada intraprendere per garantire un futuro di successo alla nostra filiera. Ricordiamo che il Parmigiano Reggiano sta affrontando un momento difficile per quanto riguarda il prezzo sul mercato, ma che registra ottime performance in termini di vendite in Italia (+6,1%) e di export (+11,9%). In questo momento è fondamentale interrogarsi sulle strategie che gli attori della filiera agroalimentare possono intraprendere per adattarsi ai nuovi scenari” ha commentato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano.  




Cibus Forum: Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP sono Supporter dell’evento parmense

Appuntamento a Parma il 2 e 3 settembre. I due Consorzi tornano a fare promozione dopo lo stop imposto nei mesi scorsi dal lockdown. L’obiettivo è intercettare professionisti della distribuzione e del fuori casa, facendo cultura di prodotto. Si punta sulla formula della degustazione, con momenti di assaggio gestiti da Fiere di Parma.

 

Parma,1° settembre 2020– I Consorzi di Tutela di Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP hanno scelto di essere Supporter di Cibus Forum, l’evento di networking in programma a Parma il 2 e il 3 settembre. Come spiega Fabrizio Aschieri, Presidente del Consorzio di Tutela della Coppa di Parma IGP, «Cibus Forum ha per noi la valenza di un test, nel senso che vogliamo riprendereil cammino di promozione che l’emergenza sanitaria Covid-19 ha bruscamente interrotto: nei mesi scorsi, infatti, abbiamo dovuto rinunciare alla presenza a Bologna, per Cibò So Good, e a Verona, per Vinitaly. Cibus Forum segna la ripartenza della stagione fieristica in Italia: per noi è importante esserci, anche perché l’evento si svolge a Parma, città dal forte legame territoriale con il prodotto Coppa di Parma IGP. Sono convinto che per vincere le nuove sfide di mercato aperte dal Covid-19 sia necessario confrontarsi e fare squadra».

A Cibus Forum i Consorzi di Tutela di Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP disporranno di due spazi espositivi: l’idea è quella di intercettare gli operatori della distribuzione e del fuori casa in arrivo a Parma. «La parola chiave, per noi, è relazioni – afferma Umberto Boschi, Presidente del Consorzio di Tutela del Salame Felino IGP -. Riteniamo che Cibus Forum possa essere il contesto giusto per fare cultura di prodotto. Partendo dall’esperienza di degustazione, che rappresenta il miglior veicolo di promozione per un prodotto genuino e gustoso come il Salame Felino IGP: grazie all’accordo raggiunto con Fiere di Parma, che gestirà i momenti di assaggio con personale ad hoc, durante le pause della convegnistica, avremo infatti la possibilità di far apprezzare le qualità del nostro prodotto a target molti diversi tra loro, dai professionisti della GDO a politici italiani e comunitari, passando per giornalisti e opinion leader».

A Cibus Forum i Consorzi di Tutela di Coppa di Parma IGP e Salame Felino IGP occuperanno rispettivamente gli stand D032 e E031 al padiglione 8.




CASEIFICI APERTI: TORNA L’APPUNTAMENTO PER SCOPRIRE I SEGRETI DEL PARMIGIANO REGGIANO DOP, IN TUTTA SICUREZZA.

 

Sabato 3 e domenica 4 ottobre torna Caseifici Aperti con visite guidate a caseifici e magazzini di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni. Tutto nel rispetto del distanziamento sociale e delle misure anti-contagio.

 

Reggio Emilia, 27 agosto 2020 – Sabato 3 e domenica 4 ottobre torna Caseifici Aperti: l’appuntamento che offrirà a tutti – dai foodiese appassionati ai curiosi, grandi e piccini -la possibilità di partecipare e immergersi nella produzione del Parmigiano Reggiano DOP. Le visite e le attività saranno organizzate osservando attentamente le norme sul distanziamento sociale e le misure anti-contagio.

Visite guidate al caseificio e al magazzino di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni, uniti alla passione dei casari offriranno la possibilità di vivere un’esperienza unica: un viaggio alla scoperta della zona d’origine del Parmigiano Reggiano, delle sue terre ricche di storia, arte e cultura.È così che, a circa un anno dall’ultima edizione, i produttori di Parmigiano Reggiano hanno scelto di lanciare un segnale di speranza agli italiani.

Ricordiamo che la produzione della DOP non si è mai fermata: anche nel periodo più buio del lockdown, i casari sono rimasti al lavoro tra caldaie e fascere per rifornire il Paese. Ora è giunto il momento di fare un passo in più e tornare ad accogliere nei caseifici tutte quelle persone che hanno sostenuto la nostra filiera in un periodo così difficile.

Partecipare a Caseifici Aperti è semplice: basta visitare il sito del Consorzio, www.parmigianoreggiano.it e accedere all’area dedicata dove presto sarà disponibile la lista dei caseifici aderenti grazie alla quale è possibile informarsi sugli orari di apertura e sulle attività proposte.

Assistere alla nascita della forma è un’esperienza unica, così come passeggiare nei suggestivi magazzini di stagionatura e acquistare il formaggio direttamente dalle mani di chi lo produce.

Un autentico viaggio nel tempo alla scoperta del metodo di lavorazione artigianale, rimasto pressoché immutato da oltre nove secoli. Il Parmigiano Reggiano si produce oggi come nove secoli fa: con gli stessi ingredienti (latte crudo, sale e caglio), con la stessa cura artigianale e con una tecnica di produzione che ha subito pochi cambiamenti nei secoli, grazie alla scelta di conservare una produzione del tutto naturale, senza l’uso di additivi.




Settembre Gastronomico 2020: raccontare l’identità di Parma e del suo territorio attraverso la cucina

Presentata l’edizione 2020 di Settembre Gastronomico, in programma dal 30 agosto al 27 settembre. Parole chiave: coralità, inclusività e solidarietà. A rendere possibile, nel rispetto delle normative e disposizioni sanitarie, la manifestazione, con un programma di eventi diffusi su tutto il territorio parmense e webinar, è la collaborazione tra Istituzioni, aziende, ristoratori e associazioni di categoria. Tre ceneandranno a sostenere Emporio Solidale Parma, che a seguito dell’emergenza Covid-19, aiuta quotidianamente 1.300famiglie. Nel segno della solidarietà anche i gemellaggi in cucina con le città di Bergamo e Genova.

 

 

Parma, 26 agosto 2020– Dal 30 agosto al 27 settembre Parma, prima Città Creativa UNESCO italiana della Gastronomia (il riconoscimento è del 2015), dà appuntamento a foodie e turisti. È infatti tempo di “Settembre Gastronomico”: una manifestazione che ha scelto,ormai da tre anni, di raccontare il territorio parmense attraverso la sua identità gastronomica. Un’identità così forte da trovare già secoli fa una celebrazione artistica nel ciclo dei Mesi e delle Stagioni realizzato da Benedetto Antelami per il Battistero di Parma: le sculture dell’Antelami contengono infatti riferimenti alla norcineria, alla coltivazione del grano e alla vendemmia. Nell’ambito del programma di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, proprio le opere di Antelami, a partire dal 12 settembre e per tutto il 2021, saranno eccezionalmente collocate nelle nicchie al piano terra del loggiato interno del Battistero, per una fruizione ravvicinata.

Il programma di “Settembre Gastronomico” ruoterà intorno alle filiere che hanno contribuito a fare di Parma la capitale della Food Valley, oltre a valerle la conquista del riconoscimento di Città Creativa UNESCO della Gastronomia: le DOP Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, la pasta, il pomodoro, le alici e il latte.

A presentare ufficialmente l’edizione 2020 è stato il Sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, con queste parole: «Con ‘Settembre Gastronomico’ si ritorna a parlare dellaqualità e della identità di ‘Parma City of Gastronomy’ e di ‘Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21’. Lo faremo nel modo che ci rende unici: attraverso i prodotti e l’eccellenza della Food Valley, conosciuta in tutto il mondo. Parma è una città che non ha mai smesso di progettare il suo futuro, consapevole che possa fare la differenza quando parmigiani, aziende e filiere del territorio restano uniti facendo squadra. Insieme ai partner del progetto, nei mesi scorsi abbiamo avviato un dialogo per capire la modalità attraverso cui rispondere, quindi reagire, alla situazione di crisi causata dal Covid-19: così è nata l’idea di coinvolgere i ristoratori del centro storico, della città e della provincia, lanciando un ricco corollario di iniziative in tutto il territorio. L’obiettivo rimane sempre lo stesso: fare apprezzare la varietà, le eccellenze, la bellezza paesaggistica e la cultura di Parma e della provincia».

La grande novità di “Settembre Gastronomico”, che negli anni scorsi aveva il suo cuore pulsante nel centro di Parma, ai Portici del Grano, sarà la sua veste diffusa: le iniziative, infatti, oltre alla città, interesseranno tutto il territorio provinciale. Come spiega Cristiano Casa, Assessore al Turismo del Comune di Parma, «La premessa è che il turismo enogastronomico si è rivelato un business sempre più dinamico negli ultimi anni: secondo il ‘Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2020’, i turisti cosiddetti “onnivori” rappresentano il 50% dei viaggiatori. Sono turisti che vogliono vivere esperienze memorabili di vario tipo: e l’enogastronomia, che fa da trait d’union tra emozioni e cultura, soddisfa al meglio questo loro bisogno. Sotto questo profilo, Parma ha un enorme vantaggio competitivo rispetto ad altre città italiane ed europee, come riconosciuto da UNESCO: è la culla di eccellenze che tutto il mondo ci invidia. Con gli altri partner del progetto, da alcuni anni siamo impegnati a promuovere il territorio di Parma attraverso la leva di marketing del food. Quest’anno ci siamo misurati con difficoltà obiettive, come l’emergenza sanitaria Covid-19, che ci ha obbligato, ad esempio, a rimandare al 2021 un evento atteso come la Cena dei Mille, oltre a rinunciare allo spazio Bistrot ai Portici del Grano. Questa criticità è diventata per noi uno stimolo: e il risultato è un “Settembre Gastronomico” ancor più inclusivo del passato. Siamo riusciti a coinvolgere i ristoratori della città e della provincia, in numero assai maggiore rispetto agli anni scorsi, e a organizzare un ricco corollario di iniziative in tutto il territorio. Sono convinto che, proprio partendo dal food, Parmae il suo territorio possano tornare a essere vivi, dinamici e attrattivi per i turisti: sarebbe un buon auspicio in vista della ripartenza di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21. Proprio a sottolineare il legame tra food e turismo, abbiamo avuto l’idea di omaggiare con una ‘Tasty Box’, biglietto da visita di Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, tutti i turisti che sceglieranno di soggiornarenel mese di settembre in una delle strutture ricettive di Parma per un periodo che comprenda la serata del sabato».

Nel suo intervento, l’Assessore Casa ha voluto ringraziare tutti i partner del progetto. A rendere unico “Settembre Gastronomico” è infatti la sua coralità, storicamente frutto di una collaborazione tra Istituzioni pubbliche, imprese del settore alimentare e ristoratori. A fare da trait d’union tra mondi così diversi è stata Parma Alimentare, insieme con l’Associazione “Parma, io ci sto!”. Come spiega l’Executive ManagerAlessandra Foppiano: «L’esperienza Parma Alimentare è stata un modello importante per lo sviluppo di ‘Settembre Gastronomico’: siamo infatti una realtà all’interno della quale convivono anime diverse, dalle Istituzioni locali ai Consorzi di Tutela, passando per Camera di Commercio e associazioni di categoria. Attori uniti però da un’unica mission: divulgare e promuovere la tradizione agroalimentare e la qualità del food targato Parma. Ci siamo impegnati perché questo modello di lavoro e questo spirito permeassero anche ‘Settembre Gastronomico’. A fare da stella polare è il principio che l’industria alimentare rappresenti la punta di diamante dell’economia del nostro territorio».

Fin dalla nascita, “Settembre Gastronomico” è infatti promosso dal Comune di Parma e dalla Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, sotto la regia di Parma Alimentare e dell’Associazione “Parma, io ci sto!”. Fondamentale è il contributo dei Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma; di Barilla, il brand più celebre al mondo nel settore della pasta; di Mutti e Rodolfi, che portano avanti l’arte della coltivazione e della trasformazione del pomodoro da industria; di Delicius, L’Isola D’Oro, Rizzoli Emanuelli e Zarotti, eredi della tradizione delle alici a Parma. A completare questo quadro è Parmalat,leader nel mercato del latte in Italia. A intervenire in rappresentanza delle filiere per il tavolo di coordinamento dell’agroalimentareè stato Andrea Belli, Gruppo Relazioni Esterne di Barilla: «Nel tavolo di coordinamento per la promozione del ‘saper fare’ delle eccellenze delle filiere agroalimentari, abbiamo continuato in questi mesi un lavoro di pianificazione di attività e progetti, nonostante le difficoltà del momento contingente. Gli eventi del ‘Settembre Gastronomico’ rappresentano uno dei risultati di questo coordinamento virtuoso tra pubblico e privato, nel cercare di valorizzare al meglio le tante esperienze che portano la Food Valley, con i suoi prodotti e il suo know-how, ad essere un punto di riferimento straordinario a livello internazionale. Il calendario, inoltre, sarà caratterizzato da alcune iniziative che testimonieranno come le nostre aziende agroalimentari durante l’emergenza Covid-19 siano state vicine, con la devoluzione alimentare e non solo, sia alle comunità, in particolare di Parma, Bergamo e Genova, sia alle persone in prima linea nel fronteggiare l’emergenza. Siamo consapevoli dell’importanza di voler dare continuità a questo coordinamento progettuale, oggi con il ‘Settembre Gastronomico’ e fra qualche mese nel definire e presentare un nuovo calendario per il 2021 che dovrà far sinergia al meglio con la straordinaria opportunità di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21».

Ma sono molti altri i soggetti che, a vario titolo, rendono possibile una macchina complessa come “Settembre Gastronomico”. La curatela gastronomica è affidata dagli esordi a Parma Quality Restaurants, Consorzio cheattualmente riunisce 30 ristoratori di Parma e provincia, a cui, in occasioni speciali, garantisce un prezioso supporto ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, il più autorevole centro al mondo dedicato alla formazione sulla cucina italiana.

Come spiega chef Andrea Nizzi, Presidente di Parma Quality Restaurants: «Quello di quest’anno è un ‘Settembre Gastronomico’ ancora più significativo per la ristorazione perché ci permette di ritornare protagonisti fuori e dentro i nostri locali, ma di farlo con ancora maggiore attenzione, per assicurare il piacere dell’esperienza gastronomica nella massima sicurezza, come richiede il momento attuale. Si tratta di un impegno corale e necessario per permettere a noi tutti, insieme, di ricominciare a guardare con fiducia e possibilità il futuro. Quando dico “tutti insieme” intendo la ristorazione locale in senso ampio, non solo Parma Quality Restaurants, ma anche gli altri colleghi che racconteranno il territorio e le filiere alimentari, attraverso piatti pensati per l’occasione e proposti settimanalmente. Questo coinvolgimento dimostra bene il ruolo che i ristoranti possono assumere proprio come ambasciatori di Parma sia agli occhi del turista esterno, sia quando, come Consorzio, partecipiamo a manifestazione in Italia e all’estero, rappresentando con la cucina un sistema complessivo, fatto di cuochi, produttori e associazioni, che Settembre Gastronomico mette in rete attraverso le varie iniziative, pensate per valorizzare i nostri tesori culinari e culturali».

Settembre Gastronomico” è in continua evoluzione. L’edizione 2020 si segnala per alcune novità importanti, che rendono il progetto ancor più di comunità. A cominciare da una novantinadi operatori del mondo ho.re.ca. (bar, gastronomie e ristoranti), tra cui numerosiiscritti a Ascom Parma con il gruppo FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, CNA Parma, Confesercenti Parma con il gruppo FIEPET – Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici: in questi locali, baristi, bartender, titolari di gastronomie e ristoratori, così come i colleghi del circuito Parma Quality Restaurants, racconteranno l’identità di Parma UNESCO Creative City of Gastronomy interpretando i prodotti simbolo di Parma, attraverso la proposta di appetizer, piatti, menu degustazione o anche cocktail. L’attività proseguirà per tutto il mese di settembre e ogni settimana avrà uno specificofil rouge gastronomico: il pomodoro dal 30 agosto al 5 settembre; il Prosciutto di Parma DOP dal 6 al 12 settembre; il Parmigiano Reggiano DOP e i prodotti lattiero-caseari dal 13 al 19 settembre; pasta e alici dal 20 al 27 settembre.Tra i partner di “Settembre Gastronomico”, Coppini Arte Olearia, il Consorzio di Tutela dei Vini dei Colli di Parma DOC e Fonte Plose.

Un altro elemento che caratterizzerà l’edizione 2020 di “Settembre Gastronomico” è la grande attenzione dedicata alla cultura musicale, sempre cercando contaminazioni con l’universo food. Del resto, Parma è città musicale per eccellenza: ha dato i natali a Maestri come Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini e a grandi interpreti come Renata Tebaldi e Carlo Bergonzi. E settembre, in anticipo rispetto al passato, sarà anche il mese del Festival Verdi (da venerdì 11 settembre a sabato 10 ottobre). A farsi garante degli spettacoli musicali è il Teatro Regio di Parma, che già negli anni scorsi aveva collaborato con “Settembre Gastronomico”. In particolare, il Teatro Regio di Parma contribuirà alla manifestazione con la cena-spettacoloIn Cucina con Verdi“, con il regista (e cuoco) Gianmaria Aliverta, e con performance di danze storiche e lo spettacoloRigo-letto e narrato”, per un totale di otto appuntamenti a settembre. «Verdi OFF rinnova con gioia la collaborazione con Settembre Gastronomico – dichiara la curatrice Barbara Minghetti – e in quest’anno difficile accresce il piacere di portare la cultura della bellezza a un pubblico sempre più ampio, nel desiderio di valorizzare il nostro territorio e nella volontà di stare vicini alle diverse realtà cittadine, specialmente quelle più fragili. Quest’anno, nella nostra città che storicamente unisce il piacere della musica a quello del buon cibo, presenteremo appuntamenti che intrecciano in modo originale opera, teatro e gastronomia e che vedranno protagonisti il Teatro del Cerchio di Mario Mascitelli e l’attore, regista e chef Giammaria Aliverta; occasioni nuove e diverse per vivere il gusto della musica, che annunceremo più in dettaglio nella conferenza stampa il prossimo 3 settembre e alle quali vi invitiamo già a partecipare».

 

 

Infine, ma non da ultimo, “Settembre Gastronomico” è un progetto che ha una componente solidale. Infatti, le tre cene “Parma incontra Bergamo”, del 1° settembre, “Parma incontra Genova”, del 15 settembre, e “In Cucina con Verdi”, del 24 settembre, contribuiranno a raccogliere fondi a favore dell’Emporio Solidale Parma, una realtà nata nel 2010, dallo sforzo congiunto di una decina di associazioni, che oggi vive grazie all’impegno volontario di una sessantina di persone e alla generosità di imprese e privati cittadini. Con beni distribuiti per una cifra superiore ai tre milioni di euro l’anno, Emporio Solidale Parma si colloca tra le prime realtà nel suo genere, a livello nazionale. Quello tra “Settembre Gastronomico” ed Emporio Solidale Parma è un gemellaggio che prosegue dal 2018: quanto finora raccolto ha permesso di implementare la catena del freddo nella sede cittadina dell’Emporio di via Veterani dello Sport. La nuova raccolta si pone l’obiettivo di ampliare la gamma di prodotti e di aumentarne la disponibilità, visto che negli ultimi mesi, a causa delle ripercussioni economiche del Covid-19, è purtroppodrammaticamente aumentato il numero di persone, costrette a rivolgersi a Emporio Solidale Parma, per le necessità quotidiane: si è passati dai 1.040 nuclei familiari di marzo 2020 agli attuali 1.300 circa.

Anche la scelta di Bergamo e Genova come città protagoniste di due cene – la prima alla Reggia di Colorno, grazie al patrocinio concesso dalla Provincia di Parma, il 1° settembre, con guest chef il tristellato Chicco Cerea; la seconda a Parma, presso i Portici del Grano, il 15 settembre, con guest chef Matteo Losio – ha una valenza ben precisa, nel segno della solidarietà.In pieno lockdown da Covid-19, gli chef di Parma Quality Restaurants e le aziende del territorio hanno contribuito a raccogliere derrate alimentari:nel caso di Bergamo, per l’ospedale da campo gestito dai Fratelli Cerea, nel caso della città ligure a favore dell’Ospedale Policlinico “San Martino” e dell’Ospedale “Villa Scassi”.