Merano WineFestival 2020: è aperta esclusivamente online la vendita dei biglietti. Pubblicata anche la lista degli espositori presenti

Aperta da oggi la vendita dei biglietti per partecipare alla 29^ edizione di Merano WineFestival. Cinque giorni, dal 6 al 10 novembre, ricchi di iniziative e grandi novità per celebrare e degustare le grandi eccellenze enogastronomiche italiane premiate dalla guida The WineHunter Award, il premio assegnato da The WineHunter Helmuth Köcher.

Merano, 18 settembre 2020 – Apre la vendita online dei biglietti giornalieri e degli abbonamenti alla 29^ edizione di Merano WineFestival back to the roots, che si terrà dal 6 al 10 novembre prossimi a Merano. Un’edizione fortemente rinnovata nelle modalità e nell’organizzazione, pur senza stravolgere il format originale e anzi, tornando alle origini di quel lontano 1992 quando si è scritta la storia dell’evento wine&food più glamour.
 
I biglietti prevedono che il visitatore acquisti un ticket giornaliero diviso in due fasce orarie: la prima dalle 9,00 alle 13,30 e la seconda dalle 14,30 alle 19,00. Da venerdì a lunedì sono acquistabili due tipologie di biglietto, il TICKET 1 che consente l’accesso al Kurhaus la mattina e alla GourmetArena e Hotel Terme il pomeriggio, e il TICKET 2 che prevede l’ingresso alla GourmetArena e all’Hotel Terme la mattina e al Kurhaus il pomeriggio. Per martedì 10 novembre l’ingresso al Kurhaus è unico e con orario 10,00 – 16,00. Oltre ai biglietti giornalieri vi è la possibilità di acquistare degli abbonamenti nelle giornate 7-8 e 9-10 novembre. Per WineHunter Hotel Safari l’ingresso è consentito per tutto il giorno e segue le linee guida legali degli hotel. I biglietti sono acquistabili esclusivamente online, durante la manifestazione non vi sarà alcuna biglietteria attiva in loco. Quest’anno il Kurhaus e la GourmetArena non sono collegati e hanno ingressi separati; gli ingressi agli spazi espositivi potrebbero essere contingentati in caso del raggiungimento della capienza massima consentita. L’edizione 2020 sarà caratterizzata da importanti novità in ambito digitale sia per i produttori che per i visitatori e gli utenti e un portale dedicato all’e-commerce. Confermati i classici spazi di The WineHunter Selection dedicati a Wine e Food Spirits Beer (i produttori sono divisi in session 1 venerdì e sabato e session 2 domenica e lunedì), Naturae et Purae (ogni giorno con diversi produttori, da venerdì a lunedì all’Hotel Terme Merano e martedì nel Kurhaus), The WineHunter Area (sul palco del Kursaal e in diversi hotel meranesi), Catwalk Champagne & more (con Champagne e bollicine italiane metodo classico) oltre a numerosi Showcooking digitali, WineHunter Hotel Safari (in alcuni hotel meranesi da venerdì a lunedì) e a Merano WineCitylife (fuori salone aperto a tutti in città).

Per l’acquisto dei biglietti online:
https://meranowinefestival.com/tickets/
 
Per la registrazione degli operatori di settore:
https://meranowinefestival.com/visitatori/acreddito-operatori/
 
Per conoscere la lista dei produttori presenti:
https://meranowinefestival.com/espositori-2020/

 
#meranowinefestival
#thewinehunter
#thewinehunteraward




“Sogni estivi” prosegue con il secondo abbinamento tra ricette d’autore e vini della Cantina San Michele Appiano

Sauvignon 2016 The Wine Collection e Ravioli di coniglio e ricci di mare,
burrata fresca e timo di Diego Pani, Ristorante Marcopolo
 

Continua la serie da collezione di “Sogni estivi” ideato dalla Cantina San Michele Appiano, il progetto che mette assieme le ricette degli chef d’Italia ed i vini della Cantina leader in Alto Adige.  Dedicato ai media che si rivolgono ai lettori che amano, anche a casa, preparare piatti d’autore accompagnati da vini d’eccellenza.
 
Appiano (BZ) 16 settembre 2020 – Prosegue “Sogni Estivi” il progetto della Cantina San Michele Appiano che presenta i suoi bianchi pregiati accanto a ricette d’autore di chef (stellati e non) dei ristoranti d’Italia. A firmare il piatto del secondo abbinamento è lo chef Diego Pani di Marcopolo, ristorante storico della Riviera Ligure, a Ventimiglia, in provincia di Imperia, punto di riferimento dal 1960 per la grande cucina di pesce. Ai suoi ravioli di coniglio e ricci di mare, burrata fresca e timo abbina il Sauvignon “The Wine Collection” 2016.
 
Il Sauvignon “The Wine Collection” 2016, la seconda edizione della limitatissima linea inaugurata nel 2018, esprime nel suo massimo l’uva bianca più famosa della Cantina San Michele Appiano e del winemaker Hans Terzer. L’uva che compone questo bianco d’eccellenza proviene esclusivamente da parcelle selezionate della zona di Appiano Monte e viene raccolta a mano, seguendo poi uno speciale metodo di vinificazione. Dal colore giallo paglierino con riflessi verdi, il Sauvignon 2016 “The Wine Collection” regala profumi di frutta esotica, uva spina, banana, sambuco e pesca bianca. Intenso ed elegante, il bianco limited edition della Cantina San Michele Appiano accompagna ed esalta con la sua vibrante acidità la ricetta dei ravioli del ristorante Marcopolo. Il giovane Chef Diego Pani combina in un primo gustosissimo la delicatezza della carne di coniglio e della polpa del riccio di mare, impreziosendo il tutto con le note aromatiche del timo.

Per il ripieno dei ravioli (la cui pasta è preparata semplicemente con Farina 00 ed acqua), viene preventivamente disossato il coniglio e passato due volte nel tritacarne. Il trito ottenuto viene poi messo in una casseruola assieme a un rametto di timo ed uno spicchio d’aglio e cotto a fuoco lento, con dell’acqua di conservazione di olive usate per altre preparazioni, aggiustando solo di pepe. Una volta terminata la cottura e lasciato raffreddare, il composto viene passato in un robot da cucina assieme alla polpa di 30 ricci di mare, regolando sapore e consistenza con l’acqua dei ricci. Il ripieno è quindi pronto per il confezionamento dei ravioli. A parte, viene frullata la burrata, condita e messa in un sac a poche. I ravioli, a cottura ultimata, vengono glassati in un beurre blanc e adagiati in un piatto, intercalandoli con punte di crema di burrata e ricci freschi ed aggiungendo una cimetta di timo su ogni raviolo.
 
Nella cucina di Diego Pani c’è innanzitutto il rispetto per l’importante eredità paterna e materna: la volontà dello chef del ristorante Marcopolo è quella di costruire una realtà giovane che sia in continuità con il passato. L’amore per la classicità, coltivato in esperienze lavorative precedenti, si intreccia con la costante formazione, che permettono a Diego Pani di crescere ed affinare il proprio pensiero. Anche nella Cantina San Michele Appiano, la continuità con la grande tradizione vitivinicola altoatesina e la filosofia della “qualità senza compromessi” sostenuta dal winemaker Hans Terzer, garantiscono una costante produzione ad altissimo livello qualitativo, che si fa forza delle nuove tecnologie e della continua ricerca per raggiungere la perfezione.

 




CANTINE APERTE IN VENDEMMIA: LUNGAROTTI RIAPRE AL PUBBLICO

SABATO 19 SETTEMBRE A TORGIANO DEGUSTAZIONI E VISITE GUIDATE IN CANTINA E AL MUVIT

(Torgiano – PG, 16 settembre). Tempo di nuovi brindisi sabato 19 settembre per Lungarotti con Cantine Aperte, la storica iniziativa del Movimento Turismo del Vino che torna in occasione della vendemmia, il periodo più suggestivo dell’anno per la visita delle cantine e dei vigneti. Un segnale di ripartenza per l’azienda vitivinicola umbra che apre nuovamente le porte della sua tenuta a Torgiano con una serie di attività che riportano il vino al centro della socialità, dove gli enoappassionati avranno la possibilità di rincontrarsi per degustazioni e appuntamenti in presenza, il tutto in completa sicurezza.

 

“Il vino è da sempre simbolo di convivialità e socializzazione – ha dichiarato Chiara Lungarotti ad del Gruppo Lungarotti, – ma nei mesi scorsi il settore è stato messo a dura prova. Il digitale è stato di grande aiuto in un momento così complesso come quello che abbiamo vissuto ma non ha potuto sostituire la presenza del pubblico. Con Cantine Aperte in Vendemmia torneremo ad accogliere tutti gli appassionati per quella che si preannuncia una grande festa del vino”.

 

Si parte alle 11 di sabato 19 settembre per una visita guidata della cantina (Torgiano) a cui segue una degustazione (ore 12) di vini (L’U Brut, Torre di Giano e Rubesco) con pane e olio extravergine Lungarotti (10 euro). Stesso schema nel pomeriggio, con la visita della cantina alle 15.30 seguita un’ora dopo (ore 16.30) dalla degustazione. Possibilità anche di pranzare all’Enoteca della Cantina con menù alla carta (ore 13). Dal vino alla sua storia con l’apertura del MUVIT Museo del Vino, sempre a Torgiano, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 con ingresso ridotto a 5 euro e un calice in omaggio da degustare all’Osteria del Museo. E proprio all’Osteria uno speciale appuntamento enogastronomico: la colazione della vendemmia prevista per le 12.30, con prodotti tipici del territorio e dolci della tradizione abbinati al vino (20 euro a persona).

Per tutte le attività in programma è obbligatoria la prenotazione.




IL NUOVO FALKENSTEINER HOTEL KRONPLATZ A PLAN DE CORONES PRESENTA LA FIGURA DELL’EXPERIENCE CONCIERGE E LE ESCLUSIVE PROPOSTE DI ESPERIENZE PER GLI OSPITI

Si avvicina sempre più l’inaugurazione dell’ambizioso progetto del gruppo alberghiero altoatesino Falkensteiner Hotels & Residences: il nuovo Falkensteiner Hotel Kronplatz  – 5 stelle con l’innovativo format “adults only” – progettato da Matteo Thun aprirà il prossimo 19 novembre e i preparativi per rendere le vacanze sulla neve davvero indimenticabili sono in corso da settimane. Tra le novità per stupire anche gli ospiti più avvezzi alle proposte più sorprendenti ci sarà una serie di idee che spaziano dal giro panoramico in una cabinovia esclusiva disegnata e studiata dalla azienda Mössmer di Brunico (nella quale si degusta speck e prodotti tipici accompagnati da vini locali) all’adrenalinico volo in tandem con il parapendio con atterraggio proprio davanti all’hotel; dal giro in elicottero al tramonto per guardare le vette delle Dolomiti tingersi di rosso, al silenzioso e magico volo in mongolfiera in Val Pusteria con aperitivo panoramico sospesi nel cielo. Per chi vuole scoprire i vini e nello stesso tempo sciare, la proposta di degustazione di prestigiosi vini direttamente sulle piste con l’ex sciatore professionista Christian Heinz, è un’occasione unica e irrinunciabile: sommelier ed ideatore di molti eventi legati allo sport e al mondo enogastronomico.
Ad organizzare queste sorprendenti attività ci pensa l’Experience Concierge del Falkensteiner Hotel Kronplatz, la figura chiave a cui gli ospiti si possono rivolgere in ogni momento per creare su misura la propria esperienza di soggiorno. Dopo una chiacchierata informativa, il concierge presenta le numerose attività che vengono poi organizzate e prenotate direttamente dal team dell’hotel: l’ospite ha solo l’imbarazzo della scelta.
Chi ama conoscere il territorio, si può lasciare incantare dalle degustazioni in baita o dalle visite ai musei situati sulla cima di Plan de Corones, da dove partono anche tutte le piste da sci adatte sia ai principianti sia agli esperti. Sia la visita del Museo Lumen sia quella del Messner Mountain Museum diventano un momento per immergersi nelle splendide architetture dei due edifici contemporanei e osservare le varie mostre e percorsi museali.
Naturalmente l’Experience Concierge prenota corsi individuali o di gruppo con il maestro di sci, ski tour a tutti i livelli, percorsi con gli sci di fondo tra le più belle valli della Pusteria e molto altro: René Castagnaro conosce tutti gli sport proposti e sa consigliare gli ospiti al meglio.
Altoatesino, 36 anni, René ama trascorrere il suo tempo all’aperto nella natura, andare in mountain bike, fare snowboard ed escursioni a piedi o giocare a hockey su ghiaccio nello stadio del ghiaccio. La sua passione per lo sport e l’essere attivo (ha lavorato anche per RedBull e Heineken) è diventata la sua professione; la sua esperienza professionale spazia dalla gestione di eventi, marketing e social media management, allenatore di hockey su ghiaccio, meccanico di biciclette.
La sua vocazione di Experience Concierge è regalare agli ospiti esperienze uniche, su misura e personalizzate: il suo background permette di offrire un servizio a 5 stelle.
 
 
 
INFORMAZIONI GENERALI FALKENSTEINER HOTEL KRONPLATZ
 
 
Il Falkensteiner Hotel Kronplatz fa parte della Premium Collection di Falkensteiner Hotels & Residences che include tutti gli hotel a 5 stelle del gruppo alberghiero. Fa parte anche dei segmenti di hotel “Active”, dedicati ad ospiti che amano esperienze di sport e avventura, ed “Adults Only”, selezionati per un pubblico dai 14 anni in su.
 
Con il Falkensteiner Hotel Kronplatz, il gruppo altoatesino vuole proporre un prodotto fortemente votato all’esperienza, per trasmettere agli ospiti la propria conoscenza speciale del territorio da tutti i punti di vista, mostrando i luoghi nascosti, organizzando i migliori tour o attività in qualsiasi momento dell’anno, sempre un po’ lontani dai percorsi turistici tipici.




POGGIO TORSELLI: IL NUOVO CORSO CUSTODE DI UNA STORIA SECOLARE

La produzione della tenuta si declina in tre IGT e tre Chianti Classico DOCG. Vini a minimo intervento umano che raccontano un approccio olistico alla vite

Poggio Torselli inaugura un nuovo corso enologico nel Chianti Classico, adottando un’agricoltura sostenibile e rispettosa degli equilibri del territorio e delle persone che lo abitano. Testimone del cambiamento è l’annata 2017, la prima realizzata sotto la guida dell’enologo Eduardo Colapinto.
La storia della tenuta quattrocentesca si arricchisce nei secoli: si susseguono diverse famiglie della nobiltà toscana, tra cui i Machiavelli, gli Strozzi e gli Antinori, ed è ristoro di personaggi illustri quali Papa Pio VII e lo Zar di Russia Paolo I. 
Dal 1999 Poggio Torselli è proprietà della famiglia Zamparini. Da sempre appassionati di agricoltura, Laura Giordani e il marito Maurizio scorgono il grande potenziale del luogo, sebbene al momento dell’acquisto la Villa, il giardino, il parco, gli uliveti e le vigne riversino in uno stato di abbandono. Dal 1999 al 2002 vengono realizzati imponenti lavori di restauro conservativo, in particolare del giardino all’italiana
I lavori di rifacimento dei vigneti e i reimpianti si protraggono fino al 2005. Tra il 2003 e il 2004 viene edificata la cantina, dove nel 2003 si vinifica la prima vendemmia. Nei primi anni il vino è un side business della Tenuta, un prodotto tipico e artigianale del luogo da proporre ai turisti in visita al Poggio. La vera svolta enologica avviene nel 2017 quando fa il suo ingresso in Cantina l’enologo Eduardo Colapinto.
Laureato alla facoltà di agraria di Udine, nel 2011 Eduardo fa le valigie e parte per un “Erasmus nel mondo”, tra Argentina, Nuova Zelanda e, rientrato in Italia, un periodo a fianco di Jŏsko Gravner a Oslavia. L’incontro nel 2016 con gli Zamparini rivela una grande sintonia professionale e fa emergere un comune obiettivo: dare vita a prodotti esclusivi e in quantità limitata da presentare alla clientela secondo uno stile unico, curato nei minimi dettagli. Ciò traspare nel meticoloso lavoro in cantina, mirato a ottenere vini a minimo intervento umano e di alta qualità, impostando le attività come un affiancamento al lavoro che la natura di per sé compie ogni stagione, al fine di raggiungere e mantenere il suo equilibrio. Da qui la scelta di utilizzare tecniche di agricoltura biologica e biodinamica combinate a un approccio olistico alla vite, che non è vista come una pianta slegata dal contesto ma come membro di un più ampio organismo vivente. L’identità del frutto è rispettata senza alcuna aggiunta, a eccezione di una minima quantità di solfiti. Per quanto riguarda il processo fermentativo, questo avviene esclusivamente grazie a lieviti indigeni. Il vino, inoltre, sosta per lungo tempo sulle fecce, così da aumentarne la morbidezza e la complessità. La permanenza prolungata svolge una funzione protettiva del vino, permettendo di ridurre ulteriormente l’uso di solforosa. Anche l’uso del legno è poco invasivo, prediligendo botti grandi o barrique usate per far emergere il carattere originario del vitigno.
La tenuta di Poggio Torselli conta 24 ettari vitati, la maggior parte coltivati a Sangiovese e una piccola parte a uve bianche, divisa tra chardonnay, sauvignon e traminer aromatico. L’annata 2019 ha prodotto un totale di circa 50.000 bottiglie, divise in tre IGT ToscanaBizzarria bianco, rosso e rosato – e tre Chianti Classico DOCG: il Classico, la Riserva e la Gran Selezione, rispettivamente affinati per 12, 24 e 30 mesi come previsto da disciplinare.




LTD ED: GOPPION CREA LA NUOVA LINEA DI CAFFÈ MONORIGINE

Certificati CSC®, i nuovi caffè Specialty provengono dalle migliori piantagioni dell’Africa e del Centro e Sud America

Arrivano da Brasile, Etiopia e Guatemala i nuovi caffè monorigine LTD ED – Limited Edition creati da Goppion, storica torrefazione alle porte di Treviso. I tre nuovi Arabica, in edizione limitata, saranno affiancati a rotazione dai monorigine provenienti dal El Salvador, Perù e Colombia.
Tutti i caffè LTD ED sono Specialty, ovvero dei caffè di altissima qualità certificati da CSC® – Caffè Speciali Certificati, Consorzio che promuove la cultura del caffè di qualità e che garantisce l’intero processo produttivo, dalla piantagione alla confezione. La tostatura è leggermente più chiara rispetto a quella dei chicchi utilizzati per l’espresso tradizionale, ma lo stile rimane tutto italiano.
“Il caffè delle nostre LTD ED – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione di Goppion Caffè – proviene dalle migliori piantagioni del Centro e del Sud America, oltre che dell’Africa. Ogni caffè monorigine ha caratteristiche uniche e racchiude in sé un mondo di sapori diversi. I produttori scelti sono proprietari delle piantagioni, garantiscono costanza qualitativa e continua ricerca. L’idea nasce dal confronto continuo con il mercato estero e con i nostri distributori, che da tempo ci segnalano una forte domanda di caffè Specialty. Non vogliamo però dimenticare il buon stile italiano di fare il caffè, che ha reso il nostro espresso famoso in tutto il mondo e che deve continuare a farsi riconoscere per la sua unicità: questi chicchi hanno tempi di tostatura più brevi rispetto ai tradizionali 15 minuti; riusciamo però lo stesso a far raggiungere al caffè la giusta pienezza e maturità e la ricchezza aromatica tipica dell’espresso italiano”.
L’idea della nuova composizione grafica e del nome per l’edizione speciale è di Fabio Fedrigo, arricchita dalle illustrazioni realizzate da Mimicocodesign.
I caffè LTD ED sono disponibili, in grani, a partire da settembre nelle caffetterie Goppion e affiliate, dove saranno presentate al pubblico.




“Settembre Gastronomico”: Parmigiano Reggiano DOP e latte protagonisti della terza settimana

Tra gli appuntamenti in cartellone: la cena benefica “Parma incontra Genova”, le degustazioni guidate di “Parmigiano Reggiano in festa” e gli spettacoli targati Verdi OFF. A ristoratori, baristi e titolari di gastronomie il compito di valorizzare due eccellenze made-in-Parma attraverso proposte gastronomiche studiate ad hoc.

 

Parma, 14 settembre 2020– Prosegue fino a sabato 19 settembre la settimana di “Settembre Gastronomicodedicata al Parmigiano Reggiano DOP e al latte: due delle filiere, impersonate dal Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano e da Parmalat, che contribuiscono a rendere unica Parma UNESCO Creative City of Gastronomy.

Ricco il programma, a cominciare dalla cena “Parma incontra Genovadi martedì 15 settembre, che suggella l’amicizia tra la città emiliana e quella ligure nel segno della cucina e della solidarietà: l’evento, infatti, contribuisce a raccogliere fondi a favore di Emporio Solidale Parma. A cucinare per gli ospiti saranno la “Manuelina”, sinonimo di focaccia ligure, lo chef genovese Matteo Losio, Trattoria “Del Bruxaboschi”, e la squadra Parma Quality Restaurants, con il pastry chef Enrico Brancato che firmerà il dessert “Oro di Parma”.

Per tutta la settimana, Parmigiano Reggiano DOP e latte, con i suoi derivati, saranno il fil rouge dei menu proposti dai professionisti del fuoricasa – in tutto una novantina, tra il circuito Parma Quality Restaurants e i locali associati a Ascom Parma con il gruppo FIPE, a CNA Parma e a Confesercenti Parma con il gruppo FIEPET – aderenti a “Settembre Gastronomico”: ristoratori, baristi e titolari di gastronomie promuoveranno l’utilizzo in cucina del Re dei Formaggi e del latte, con i suoi derivati, puntando su ricette tanto gustose quanto originali.

Sempre nel corso di questa settimana, “Settembre Gastronomico” accoglierà nel suo palinsesto alcuni appuntamenti della manifestazione “Parmigiano Reggiano in festa”, ormai un classico di ogni fine estate parmense, organizzata dal Comune di Montechiarugolo: quest’anno, l’evento vuole celebrare un segmento produttivo capace di reagire anche ai momenti più critici dell’emergenza Covid-19. La produzione della DOP Parmigiano Reggiano, infatti, non si è mai fermata.

In particolare, nella settimana di “Settembre Gastronomico” dedicata al Parmigiano Reggiano DOP sono in programma degustazioni guidate di diverse stagionature del Re dei Formaggi, accompagnato da Lambrusco. Due i momenti previsti, entrambi a Monticelli Terme: il primo, martedì 15 settembre, alle h 19:00, in collaborazione con il Ristorante “Unicorno”, il secondo, giovedì 17 settembre, sempre alle h 19:00, in collaborazione con la Trattoria “Beccofino”. Interverranno Umberto Beltrami, Presidente del Consorzio “Bibbiano La Culla”, che riunisce sei caseifici, e Matteo Pessina, Coordinatore dell’Osservatorio del Lambrusco e docente di enografia italiana e sommellerie ad ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Proseguono, poi, gli spettacoli targati Verdi OFF, in collaborazione con il Teatro Regio di Parma. Tre gli appuntamenti in programma, di cui due in calendario martedì 15 settembre. Il primo ai Portici del Grano, in concomitanza con la Cena “Parma incontra Genova”: i commensali potranno infatti apprezzare l’esecuzione della verdiana “Libiamo ne’ lieti calici”, dal primo atto della Traviata. Il secondo, alle h 21:00, al Ristorante “LaMaison du Gourmet, in località Coloreto, con lo spettacolo “Rigo-letto e narrato”. Lo stesso spettacolo sarà proposto anche giovedì 17 settembre, alle h 21:00, presso il Ristorante “Parma Rotta. Nello spirito di Verdi OFF, “Rigo-letto e narrato” è una messinscena in chiave farsesca, curata da Mario Mascitelli, che vede due personaggi in maschera – che si muovono su un ciclo risciò trasformato in teatrino viaggiante – raccontare la storia di Rigoletto, interpretandone tutti i personaggi. Ad accompagnarli, eseguendo arie tratte dall’opera e ballate popolari tipiche, sarà un fisarmonicista.




Valle Aurina, un paradiso verde dell’Alto Adige dove ristabilire il contatto con la natura e i suoi elementi circondati da un anfiteatro di vette oltre i 3.000 m di quota

Natura incontaminata, tradizione e benessere: con i suoi 542,76 km2, la regione turistica Valle Aurina mostra il suo fascino in ogni momento dell’anno. 850 km di sentieri tematici da percorrere durante l’estate e 4 aree sciistiche per godere della montagna d’inverno, eventi enogastronomici dedicati ai prodotti locali, sorgenti d’acqua purissima e un contesto naturalistico che è sinonimo di salute e respiro. Qui, nel territorio più a nord d’Italia, i colori dell’autunno si accendono tra i Sentieri del Sole.
 
Valle Aurina (BZ), 15 settembre 2020 – smstudio srl è lieta di presentare la regione turistica Valle Aurina, la valle laterale più estesa dell’Alto Adige in cui si trova il punto più a nord d’Italia, tradizionalmente riconosciuto nella Vetta d’Italia, montagna al confine con l’Austria. Gran parte di questo territorio, circondato da ben 80 montagne oltre i 3.000 m, è compreso nel parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina, caratterizzato da maestosi ghiacciai, laghi e boschi di conifere, dove si può godere della bellezza e dei benefici della natura in ogni stagione: in estate con 850 km di sentieri e in inverno con innumerevoli sport sulla neve. Un territorio che dalle vette al fondovalle propone attività all’aria aperta, eventi, tradizione e cultura, permettendo di scoprire una valle autentica che conserva le proprie radici. È con l’autunno che il suo paesaggio si accende con i colori caldi del foliage: il periodo ideale per intraprendere magiche escursioni tra i Sentieri del Sole.
 
Gli amanti dello sport possono trovare in Valle Aurina un vero e proprio paradiso verde: itinerari di diverse difficoltà portano alla scoperta del territorio e dei suoi 4 comuni (Valle Aurina, Campo Tures, Predoi e Selva dei Molini), passando per malghe immerse in suggestivi paesaggi alpini segnati anche dagli affluenti del fiume Aurino, da cui la valle trae il nome che in preromano significa “Acqua corrente”. L’acqua è infatti un elemento che caratterizza la Valle Aurina – costellata da ben 10 cascate, 35 laghi e 120 sorgenti di acqua potabile – al quale è stato dedicato un museo, oltre che percorsi tematici e trattamenti a base di questa preziosa risorsa. Con i colori dell’autunno, la Valle Aurina diventa ancora più pittoresca grazie al tipico foliage dei boschi in contrasto con cime innevate. Da non perdere in questa stagione i Sentieri del Sole, una fitta rete di percorsi che si estendono sulla parte soleggiata delle Alpi Aurine e dello Zillertal: suggeriscono escursioni che attraversano foreste, cascate, chiesette ma anche masi contadini, malghe di montagna e punti di ristoro per una pausa a base di prodotti locali. Il percorso Sunnsat, ad esempio, collega i paesi di Lutago e San Pietro, passando per le località San Giovanni, Cadipietra e San Giacomo ad un’altitudine compresa tra i 1.000 e 1.450 m di quota, tracciando un percorso storico che collega il passato con il presente. Anche l’inverno in Valle Aurina è ricco di proposte: nel comprensorio Skiworld Ahrntal, le aree sciistiche Speikboden e Klausberg vantano 74 km di piste sempre perfettamente innevate e un calendario ricco di attività ed eventi. La prima, comprende 8 impianti di risalita e offre 38 km di piste da snowboard e sci per esperti e principianti, dove campioni mondiali come Christof Innerhofer hanno mosso i primi passi sugli sci. La seconda permette di raggiungere facilmente 2.510 m di quota con la moderna cabinovia K2 a 8 posti e propone 33 km di piste per tutti i livelli di preparazione, oltre al Family Park Klausilandia. Ma non solo, il territorio della Valle Aurina è ideale anche per gli amanti dello sci di fondo, delle ciaspole, in compagnia di guide esperte, e delle camminate sulla neve. Paesaggi imbiancati che diventano palcoscenico anche di eventi natalizi: lo Speikboden ospita il suggestivo Avvento “Natale in Montagna”, mentre Klausberg porta in scena l’appuntamento internazionale Ice Games e a Riva Tures si accendono i barbecue con il contest internazionale Winter Extreme South Tyrol BBQ.
 
Grazie all’ambiente naturale incontaminato e a un’aria purissima, la Valle Aurina è una meta dedicata al benessere di corpo e mente: tra le proposte che valorizzano la salute, il Centro Climatico di Predoi che, ricavato all’interno di una storica miniera d’estrazione del rame, porta numerosi benefici alle vie respiratorie. Fortemente legata alla tradizione e alla propria cultura, la valle permette di scoprire antichi mestieri, come l’artigianato del legno a cui annualmente è dedicato un Simposio, nonché l’arte casearia che dà vita a prodotti tipici tra cui il Graukäse, “formaggio grigio” presidio Slow Food e protagonista di eventi e degustazioni. Un territorio contraddistinto dalla calorosa ospitalità altoatesina che si declina in accoglienti wellness-hotel, baite tipiche ma anche, d’inverno, caratteristici igloo di ghiaccio per trascorrere una notte speciale ad alta quota.
 
Info: dove dormire e dove mangiare in Valle Aurina.





“Settembre Gastronomico”: partita la promozione “Tasty Box”. La madrina è Marisa Maffeo

 

Comune di Parma e Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy hanno scelto la finalista di Masterchef Italia 9 come testimonial di “Settembre Gastronomico” e del progetto “Tasty Box”. I turisti in arrivo a Parma, che soggiorneranno in una delle strutture ricettive cittadine in uno dei weekend di settembre, riceveranno una box con eccellenze in rappresentanza di sei filiere.

 

Parma, 8 settembre 2020– Da sabato scorso, per tutto il mese di settembre, in concomitanza con “Settembre Gastronomico”, una gustosa sorpresa attende i turisti in arrivo a Parma, Città Creativa UNESCO della Gastronomia. Infatti, chi sceglierà di trascorrere il weekend nella città emiliana, soggiornando in una delle sue strutture ricettive, riceverà in omaggio una “Tasty Box: una selezione di prodotti in rappresentanza di sei filiere della Food Valley, le DOP Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, la pasta, il pomodoro, il latte e le alici.

A fare da madrina del progetto “Tasty Box” è Marisa Maffeo, parmigiana d’adozione, aspirante chef che, grazie alle sue elaborate preparazioni e al tocco creativo in cucina, è stata finalista nell’ultima edizione di Masterchef Italia. Marisa sarà l’ambasciatrice di Parma durante “Settembre Gastronomico”. Spiega con orgoglio che: «Parma è la città che mi ha adottato ormai 13 anni fa, la vivo come la mia seconda casa. Essere stata scelta come testimonial di ‘Settembre Gastronomico’ nell’ambito del progetto Parma UNESCO Creative City of Gastronomy è per me un grande onore. E una grande soddisfazione. La cucina di Parma si avvicina molto alla mia idea di cucina, tradizionale e ‘di casa’. Il mio ringraziamento va alla città di Parma e ai promotori di ‘Settembre Gastronomico’, Comune di Parma e Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy».

Ogni domenica Marisa Maffeo proporrà, sul suo profilo Instagram (@marisamaffeo) una ricetta per valorizzare l’eccellenza parmense scelta come fil rouge gastronomico della settimana. È stato così, finora, per l’Oro Rosso di Parma, utilizzato per arricchire di sapore tortelli ripieni di cavallo pesto, cipolla, melanzana e peperone, e una pasta aglio, olio e basilico fresco; e per il Prosciutto di Parma DOP, scelto per impreziosire una mousse di caprino con miele di castagno, pescae crumble alle erbe.

Così Cristiano Casa, Assessore al Turismo del Comune di Parma, commenta l’operazione “Tasty Box”: «Dopo mesi difficili a causa dell’emergenza Covid-19, settembre segna un Rinascimento per Parma e il suo territorio: è il mese di ‘Settembre Gastronomico’ e della ripartenza di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, ad esempio con il progetto espositivo dei Mesi e delle Stagioni dell’Antelami, al Battistero, con l’apertura dell’installazione ‘Hospitale: il futuro della memoria’ e della retrospettiva che Palazzo Tarasconi dedica al pittore Antonio Ligabue. Senza dimenticare un appuntamento imperdibile come il Festival Verdi, con lo spin-off Verdi OFF. Ai turisti in arrivo, Parma vuole regalare un’esperienza immersiva, tra cultura, musica e cibo: la ‘Tasty Box’ ci sembra un modo originale per promuovere la cultura delle filiere made-in-Parma e per trasformare i foodie ospiti in città nei migliori ambasciatori della nostra identità gastronomica».

A rendere possibile il progetto “Tasty Box” è la collaborazione dei Consorzi di Tutela di Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma e di aziende alimentari come Barilla, Delicius, L’Isola D’Oro, Mutti, Parmalat, Rizzoli Emanuelli, Rodolfi Mansueto e Zarotti.




Salame Felino IGP: tra cibo e cultura, a settembre Felino celebra il suo prodotto simbolo

Prosegue fino al 4 ottobre, nel paese sulle prime colline della Food Valley parmense, “Settembre Gastronomico Felinese”. La manifestazione è promossa dalla Pro Loco di Felino, patrocinata dal Comune di Felino e sostenuta dal Consorzio di Tutela del Salame Felino IGP. Per i turisti in arrivo, che scelgono uno dei 12 ristoranti del territorio aderenti, c’è la possibilità di visitare gratuitamente, previa prenotazione, il Museo del Salame Felino.

 

Parma,8 settembre 2020Fino al 4 ottobre, a Felino è tempo di “Settembre Gastronomico Felinese”: la manifestazione, promossa dalla Pro Loco di Felino e patrocinata dal Comune di Felino, vuole celebrare il Salame Felino IGP, eccellenza indiscussa della salumeria italiana, la cui secolare storia è inestricabilmente connessa con quella del paese sulle prime colline parmensi.

A sostenere “Settembre Gastronomico Felinese” è il Consorzio di Tutela del Salame Felino IGP. Come spiega il Presidente Umberto Boschi, «Il legame tra il Salame Felino IGP e la sua zona di origine è imprescindibile. Promuovere la cultura del Salame Felino IGP può avere un effetto benefico sul territorio. Secondo il ‘Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2020’, il 50% dei turisti concepisce il viaggio come un insieme di esperienze multisensoriali ed emozionali, tra cui il food gioca un ruolo di rilievo: basti pensare che il 53% dei viaggiatori si riconosce nella definizione di turista enogastronomico. In questo senso, il Salame Felino IGP può diventare una porta di accesso per scoprire il territorio di Felino e, più in generale, della Food Valley parmense».

Settembre Gastronomico Felinese” avrà una duplice identità: gastronomica e culturale. A fare da ambasciatori del Salame Felino IGP saranno innanzitutto i ristoratori del territorio: 12 tra ristoranti, osterie, trattorie e agriturismi proporranno fino al 4 ottobre menu ad hoc, con fil rouge rappresentato proprio dal Salame Felino IGP. L’idea è quella di promuoverne l’utilizzo in cucina, suggerendo abbinamenti e proponendo creazioni originali. Al contempo, nei disegni della Pro Loco di Felino, “Settembre Gastronomico Felinese” vuole essere un invito rivolto a foodie e turisti a tornare al ristorante dopo i mesi di lockdown, dando così un concreto sostegno a una delle categorie professionali più duramente colpite dall’emergenza sanitaria Covid-19.

Cuore culturale del “Settembre Gastronomico Felinese” sarà invece il Museo del Salame Felino, ospitato nelle cantine settecentesche del Castello di Felino, nato nell’890 e appartenuto nei secoli alle famiglie Pallavicino, Sforza e Farnese: chi pranzerà o cenerà nei locali aderenti alla kermesse potrà infatti visitare gratuitamente il Museo, che appartiene al circuito dei Musei del Cibo della Provincia di Parma, dedicato ai prodotti tipici della Food Valley parmense.Alla base del progetto museale, con testimonianze storiche e sezioni dedicate all’arte della norcineria e alla tecnologia di produzione, è l’idea di promuovere non solo un’eccellenza come il “Principe dei Salami” ma anche un territorio, con le sue genti e un know-how trasmesso di generazione in generazione.Nel rispetto della normativa anti Covid-19, è obbligatorio prenotare in anticipo la visita al Museo del Salame Felino, contattando il numero 340.1939057 o inviando una mail a prenotazioni.salame@museidelcibo.it.

 

Per maggiori informazioni su “Settembre Gastronomico Felinese”: www.prolocofelino.it