Identità Golose Milano e Le Soste di Ulisse presentano i protagonisti della cucina siciliana

Dal 4 al 7 dicembre il celebre Hub Internazionale della Gastronomia propone un viaggio fra i sapori e i profumi della Sicilia. Quattro cene a “otto mani” pensate e realizzate dagli chef Tony Lo Coco, Accursio Craparo, Giuseppe Costantino e Giuseppe e Francesca Carollo de Le Soste di Ulisse. Un evento per promuovere le eccellenze della tradizione culinaria siciliana, occasione speciale per scoprire anche la nuova guida “Sicilia da Vivere – terre, mare e uomini”.
 
Milano, 3 dicembre 2019 – A cena con gli chef dell’Associazione Le Soste di Ulisse. L’appuntamento è a Identità Golose Milano dal 4 al 7 dicembre, location in cui si potrà degustare il menù degli chef Tony Lo Coco, Accursio Craparo, Giuseppe Costantino e Giuseppe e Francesca Carollo. Tornano le cene a “otto mani”, iniziativa promossa da Paolo Marchi e Claudio Ceroni che, assieme a Pino Cuttaia, presidente de Le Soste di Ulisse per il triennio 2018-2020, hanno ideato una rassegna di appuntamenti a Identità Golose Milano con l’obiettivo di promuovere le eccellenze gastronomiche di tutta la regione. In questa occasione sono le provincie di Palermo e Ragusa ad essere protagoniste, rappresentate da Tony Lo Coco de I Pupi di Bagheria (Palermo), Accursio Craparo di Accursio a Modica (Ragusa), Giuseppe Costantino di Terrazza Costantino a Sclafani Bagni (Palermo), nonché Giuseppe e Francesca Carollo di Nangalarruni a Castelbuono (Palermo). Le serate diventano occasione inoltre per presentare la guida de Le Soste di Ulisse “Sicilia da Vivere – terre, mare e uomini”, che tutti i partecipanti riceveranno in regalo.
 
Quali i piatti del menu? Si parte dall’antipasto Profumi e Sapori d’Autunno di Giuseppe e Francesca Carollo, chef di Nangalarruni che gioca con la stagionalità delle materie prime locali. “Il piatto che andremo a presentare è un cartoccio di profumi di autunno. Nasce dall’intento di racchiudere in un cartoccio tutti i sapori e i profumi dell’autunno; dai funghi, alle castagne, alla zucca, alla verdura spontanea… Un vero e proprio saccoccio, realizzato con una particolare carta resistente alle alte temperature, che sprigiona tutti i profumi e i sapori legati ai prodotti del nostro territorio, quello delle Madonie in provincia di Palermo.” Il primo piatto è Spremuta di Sicilia di Accursio Craparo, chef del ristorante Accursio. “Alzarsi in volo sull’Isola per coglierne l’essenza, tra note dolci e sapide, tra paesaggi e persone, racchiudendola tutta in un gomitolo di pasta: per me questo piatto concentra energia e potenza della Sicilia. L’intensità, a tratti spigolosa, di acciuga, bottarga e finocchietto selvatico, contendono il primato alla morbidezza di cipollotto e pane tostato. Le linguine di grano duro si prestano ad accogliere quest’esplosione di sapori, armonizzandola in un abbraccio intenso come questa terra che accoglie chi la visita.” Il secondo piatto Agnello, carote e acetosella di Giuseppe Costantino, chef di Terrazza Costantino, esprime una forte territorialità, capace di raccontare storie e gusto unici. “Ogni piatto che esce dalla cucina di Terrazza Costantino prende ispirazione dal territorio madonita, dai prodotti che nascono nelle nostre montagne e fanno si che ogni piatto parli per noi.” Dulcis in fundo, il dessert Tutto Verdello di Tony Lo Coco, chef de I Pupi che porta un piatto dolce espressione della sua terra. “Ѐ una reinterpretazione del limone verdello, tipico limone della conca d’oro palermitana. Le sue caratteristiche sono simili al lime, verde all’esterno e con un succo meno acido, ma di dimensioni più grandi. Il dessert è composto da diverse consistenze: crema al verdello, Crembul al verdello, Limone verdello candito, Gelato al verdello, Pan di Spagna al verdello.”
 
L’iniziativa che Le Soste di Ulisse presenta a Identità Golose Milano è solo una tra le tante in programma fino al 2020, sia in Italia che all’estero, volte a promuovere e valorizzare le materie prime e la tradizione culinaria siciliana insieme al suo patrimonio paesaggistico, culturale, artistico, turistico e monumentale. Nata nel 2002, l’associazione riunisce oggi 44 associati, tra cui 31 ristoranti, 2 pasticcerie storiche e 23 charming hotel, oltre a una trentina di cantine e aziende partner, rappresentativi della Sicilia e della sua autentica ospitalità. Localizzate nei territori più suggestivi della regione, queste realtà sono raccolte in una guida di 240 pagine, presentata in occasione di Identità Golose Milano (dal 4 al 7 dicembre), reperibile in tutte le strutture associate e scaricabile gratuitamente online. Uno strumento unico, custode delle eccellenze della terra siciliana, che suggerisce un vero e proprio Grand Tour del Gusto per vivere la Sicilia in tutte le sue sfumature.
 
Info e prenotazioni: www.identitagolosemilano.it




ALBERTO BERTONE PROTAGONISTA TRA LE ECCELLENZE DEL MADE IN ITALY

Il Patron di Acqua Sant’Anna chiamato a raccontare la sua case history di successo in scenari di grande prestigio.

 

Si è tenuto in Bocconi il quarto e ultimo appuntamento del viaggio de L’Economia e di Italy Post tra le imprese top del Made in Italy. L’Economia e Italy Post hanno scelto, mediante rigorosi criteri di selezione, 30 aziende dell’agroalimentare che rappresentano il meglio dell’Italia industriale. Un settore, quello dell’agroalimentare che vale 140 miliardi di fatturato e il 2,2% del Pil. Una realtà di piccola-medie imprese che sono abituate a superare ogni record, non solo nel mercato nazionale.

Alberto Bertone, Presidente e AD del Gruppo Acqua Sant’Anna Fonti di Vinadio, è stato chiamato a raccontare la sua case history imprenditoriale vincente illustrando gli ingredienti chiave della ricetta per il successo: leadership, innovazione, ecosostenibilità, diversificazione e ricerca.

L’azienda leader nel settore delle acque minerali, uno dei più competitivi del mercato, ha continuato a investire e a crescere impegnandosi a studiare referenze sempre nuove e diversificando l’offerta per il consumatore. L’attenzione alla ricerca e alle nuove tecnologie ha condotto il Gruppo Sant’Anna Fonti di Vinadio a divenire simbolo di qualità, innovazione e attenzione all’ambiente. L’appuntamento in Bocconi è stato anche l’occasione per sensibilizzare l’esclusivo parterre sul delicatissimo tema della plastica le cui qualità vanno ribadite e riconosciute.

Questi stessi contenuti saranno oggetto di un ulteriore intervento di Alberto Bertone: il 4 dicembre in occasione dell’Executive Summit, l’appuntamento che ogni anno riunisce oltre 200 amministratori delegati e imprenditori per discutere, insieme a rappresentanti delle istituzioni economiche e finanziarie internazionali, esperti, accademici e firme autorevoli del giornalismo i macro trend attesi e le questioni chiave del business mondiale. Qui Alberto Bertone sarà una delle voci più rappresentative dell’economia italiana e internazionale, chiamate ad intervenire per illustrare la sua strategia per il successo.




ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP RINNOVA IL “PROGETTO USA” PER IL TRIENNIO 2020-2022, BLANCDENOIR AFFIDATARIO DEL BANDO

Il Bando di Gara è stato pubblicato con avviso TED GU/S S220 539834-2019-IT del 14/11/2019 ed il termine per il ricevimento delle offerte è stato il 2 dicembre 2019.

Si è rinnovato per un altro triennio, 2020-2022, il progetto di promozione negli Stati Uniti del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena “Balsamic Vinegar of Modena, the Original – Protected Geographical Indication from Europe” ed a portare avanti l’iniziativa sarà ancora l’agenzia Blancdenoir.
 
Il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena ha indetto nello scorso mese un Bando di Gara per la selezione, mediante Procedura Competitiva Aperta, di un “Organismo di esecuzione” incaricato della realizzazione delle attività di informazione e promozione del Programma “BALSAMIC VINEGAR OF MODENA, THE ORIGINAL Protected Geographical Indication from Europe”, co-finanziato dalla Commissione europea in conformità al Regolamento (UE) n. 1144/2014.
 
Il Bando di Gara è stato pubblicato con avviso TED GU/S S220 539834-2019-IT del 14/11/2019 e l’agenzia Blancdenoir Srl, con sede a Desenzano del Garda, è stata selezionata come Organismo di esecuzione per il progetto che avrà inizio nei primi mesi del 2020 e si occuperà di gestire le attività di pubbliche relazioni, web e social, preparazione di materiale promozionale, organizzazione di eventi e product placement.




I CLIVI PRESENTANO SAN LORENZO, L’ALTRA FACCIA DEL FRIULANO

La cantina di Ferdinando e Mario Zanusso mette in commercio Friulano San Lorenzo e ripropone il confronto tra Collio e Colli Orientali. Il racconto di due terroir in bottiglia

Nella cantina de I Clivi è nata una nuova interpretazione del friulano. L’azienda di Corno di Rosazzo (Udine) ha messo in commercio il Friulano San Lorenzo, frutto del vigneto allevato sulle pendici del Collio. Il vino si inserisce nella linea chiamata Rosaspina, dove è già presente il Friulano San Pietro, che invece nasce sui Colli Orientali del Friuli. La cantina ripropone così il confronto tra due terroir tanto vicini quanto diversi, raccontati con lo stesso vitigno.
L’etichetta del Friulano San Lorenzo era già stata utilizzata per la prima e unica volta nell’annata 2009; il progetto è stato quindi ripreso a partire dal 2017, grazie a vendemmie più generose. Il vigneto San Lorenzo, da cui provengono le uve usate per questo vino, circonda l’omonima chiesa sul Monte Quarin a Brazzano di Cormons (Gorizia), in un versante considerato tra i migliori cru del Collio. Il vino che ne deriva matura 12 mesi sulle fecce bonificate in legno, il doppio rispetto al Friulano San Pietro, dando vita così ad un prodotto delicato al naso, ma pieno in bocca, con un fondo di mandorla e sambuco.
“Con il Friulano San Lorenzo – spiega Mario Zanusso, titolare de I Clivi assieme al padre Ferdinando – vogliamo proporre un vino che rappresenti un’idea più classica del friulano, con spunti dalla tradizione germanica. Il confronto con il Friulano San Pietro ci permette inoltre di continuare il racconto iniziato con Galea e Brazan: partiamo dal vitigno simbolo del nostro territorio per raccontare le due anime e i due terroir che definiscono I Clivi, valorizzandone l’identità attraverso i nostri vini. Mentre nel San Pietro parliamo degli aromi primari del friulano, della sua leggerezza e freschezza, il San Lorenzo possiamo considerarlo il suo fratello maggiore, più evoluto e complesso.”
Entrambi i vini fanno parte della linea Rosaspina, che si caratterizza per una fascia di prezzo più bassa rispetto a Brazan e Galea, i due Friulano di punta dell’azienda: il San Pietro viene proposto al prezzo di circa 15,00€, mentre il San Lorenzo attorno ai 17,00€.




PASTICCERIA FILIPPI: UN PANETTONE BUONO DENTRO E FUORI

Un approccio sostenibile in ogni campo, dalle materie prime alla lavorazione. Benefit Corporation dal 2015, l’azienda di Zanè si è aggiudicata nel 2019 l’oro nella LEED Certification

Buoni a Natale, buoni sempre. La Pasticceria Filippi di Zanè (Vicenza), che ha da poco presentato la sua nuova linea di panettoni speziati per le festività natalizie, persegue con successo l’approccio ecosostenibile che caratterizza ogni aspetto dell’azienda: dalla ristrutturazione dell’edificio, alle materie prime utilizzate per gli impasti, fino agli incarti e agli imballaggi di tutti i dolci.
Le carte, i pendagli, le borse e le scatole utilizzate dalla pasticceria sono infatti realizzate con prodotti a marchio FSC – Forest Stewardship Council®, certificazione che identifica i materiali contenenti legno proveniente da foreste verificate e gestite in maniera corretta e responsabile, secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. I nastri che impreziosiscono il packaging sono invece creati con filato ottenuto dalla plastica di bottiglie riciclate, tramite un processo esclusivamente meccanico e senza l’utilizzo di agenti chimici prodotti dall’azienda Mimma Nastri di Pietrasanta (Lucca).
La pasticceria ha espresso il suo impegno verso la sostenibilità anche nella ristrutturazione degli spazi e nelle diverse fasi della lavorazione dei prodotti dolciari, aspetti che hanno permesso all’azienda di aggiudicarsi nel luglio 2019 l’oro nella LEED Certification, programma di certificazione volontario sviluppato negli Stati Uniti e che poche aziende italiane possono vantare.
Grazie all’approccio ecologico, alla sostenibilità sociale e ambientale, allo sviluppo dell’economia locale e all’attenzione dimostrata verso le esigenze dei propri dipendenti, la Pasticceria Filippi si identifica inoltre dal 2015 come Benefit Corporation, un nuovo tipo di azienda che va al di là dell’obbiettivo del profitto, rispettando volontariamente i più alti standard di scopo, responsabilità e trasparenza.




CONGRESSO NAZIONALE AIS: LA SOMMELLERIE INVESTE NELL’ENOTURISMO

Chiuso a Verona il 53° appuntamento dell’Associazione Italiana Sommelier, focalizzato sul Sommelier come guida enoturistica. Grande successo per i tour alla scoperta del territorio enologico veneto

A Verona si è concluso il fine settimana dedicato al 53° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, l’evento organizzato da AIS Veneto che ha radunato nella città scaligera appassionati ed esperti del mondo del vino. Grande successo per il convegno di apertura del sabato, che ha evidenziato come l’Associazione stia investendo sempre di più nella figura del Sommelier come operatore e professionista della comunicazione enoturistica, tanto da riflettere sulla creazione di un corso didattico ad hoc.
“Quando AIS è nata era al passo con i tempi, – ha sottolineato Antonello Maietta, Presidente AIS – oggi invece i tempi li precorre, anticipando le tendenze. La nostra Associazione conta oltre 40.000 Sommelier ed è fondamentale per noi offrire loro una preparazione mirata alle richieste del mercato. Proprio per questo vorremmo creare un corso specifico, con una formazione dedicata alla psicologia del cliente, ai beni culturali e all’accoglienza, fino a delle nozioni in lingua inglese che oggi sono indispensabili per adeguarsi ad un contesto internazionale”.
A sostenere la figura del Sommelier come operatore enoturistico sono stati i 7 tour guidati organizzati da AIS Veneto in occasione del Congresso Nazionale, che hanno portato il pubblico alla scoperta di alcune delle aree vitivinicole più vocate della regione, promuovendo il rapporto tra il vino e l’eredità culturale del territorio.
“L’ottimo successo ottenuto dai tour – commenta Marco Aldegheri, Presidente AIS Veneto – ci ha dato grande soddisfazione: è la conferma di come il pubblico sempre più desideri avvicinarsi al vino attraverso un’esperienza immersiva dove il racconto del territorio diventa determinante. In questo le competenze del Sommelier sono fondamentali. Abbiamo ancora un grande lavoro da fare per ammodernare la nostra modalità di comunicazione, ce lo dicono i tanti esperti intervenuti, ma siamo convinti che condurre il turista nel mondo del vino sia un ruolo che ci appartiene per naturale vocazione”.
Durante la tre giorni la città di Verona ha visto impegnati più di 170 Sommelier di AIS Veneto per coordinare e gestire le degustazioni aperte al pubblico, i tour guidati e i banchi d’assaggio saloni del gusto del Congresso Nazionale AIS. Sono più di 3500 gli accessi registrati nei tanti appuntamenti della ricca kermesse veneta.




A Lidia Bastianich il Premio Artusi 2019

La consegna a Casa Artusi lunedì 2 dicembre alle ore 15.30 dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini

 

Forlimpopoli, Fc (28 novembre 2019) – Lidia Bastianich negli Stati Uniti è un’autentica istituzione. Da vent’anni spiega a oltre 49 milioni di americani cos’è il cibo italiano nel programma Lidia’s Kitchen sulla Pbs, una delle trasmissioni più seguite negli States. L’autorevolezza le deriva dalla sua storia: autrice di best sellers di cucina, tra le prime negli Usa a fare conoscere la cucina italiana con i suoi “veri” prodotti, imprenditrice di successo nel mondo della ristorazione con fior di locali. Lidia è una viaggiatrice instancabile lungo le cucine regionali dell’Italia, un po’ come fece Pellegrino Artusi circa 130 anni fa quando codificò la cucina italiana nel celebre manuale oggi tradotto in tutto il mondo (l’ultima versione è in giapponese).

Impossibile che un personaggio di questa statura non incontrasse la città di Forlimpopoli. E infatti a Lidia Bastianich lunedì 2 dicembre alle 15.30 a Casa Artusi sarà consegnato il Premio Artusi. A scegliere il nome di Lidia è stato il Comitato scientifico di Casa Artusi, con questa motivazione: “quale cuoca, scrittrice e imprenditrice, per la straordinaria vita personale e professionale che costituisce un caso esemplare di italiana di successo nel mondo”.

A consegnarle il Premio il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini al termine di un incontro che vedrà i saluti del sindaco di Forlimpopoli Milena Garavini e della presidente di Casa Artusi Laila Tentoni. A seguire gli interventi deli imprenditori Massimo Buli per Flamigni e Maria Grazia Silvestrini per Corte San Ruffillo, mentre Piero Meldini, componente del Comitato Scientifico di Casa Artusi nonché celebre scrittore e studioso di gastronomia dialogherà con Lidia Bastianich. Coordina la giornata Paolo Rambelli, Assessore alla Cultura del Comune di Forlimpopoli.

 

Riconoscimento tra i più prestigiosi nel panorama della cultura enogastronomica, il Premio Artusi viene assegnato a coloro che si distinguono per l’originale contributo nella riflessione e nell’attività sul cibo. Per citare i nomi più recenti: Wendell Berry (2008), Serge Latouche (2009), Don Luigi Ciotti (2010), Oscar Farinetti (2011), Andrea Segrè (2012), Mary Ann Esposito (2013), Enzo Bianchi (2014), Alberto Alessi (2015), Carlo Petrini (2016), Vittorio Citterio (2017), Josè Graziano da Silva (2018). E adesso Lidia Bastianich, vera e propria ambasciatrice della cucina italiana negli Stati Uniti.

 

Chi è Lidia Bastianich

Lidia Bastianich è un’ospite televisiva pluripremiata, autrice di best sellers di cucina, ristoratrice di successo e proprietaria di un fiorente business per il cibo e l’intrattenimento. Nata nel 1947 a Pola, in Croazia, già nel 1958 si trasferisce negli Stati Uniti con la sua famiglia. Qui sposa Felice Bastianich, da cui ha avuto due figli: Tanya e Joseph, meglio conosciuto al pubblico televisivo e culinario come Joe.

Dal 1998 la sua passione per la cucina e per il cibo italo-americano la porta a condurre programmi televisivi culinari e a scrivere diversi libri. Lidia riesce a portare avanti contemporaneamente le sue grandi passioni, la sua famiglia e l’amore per il cibo, protagonista di multipli sforzi culinari sempre affiancata dai figli Joseph e Tanya. In società con i figli, Lidia possiede oggi quattro acclamati ristoranti di New York: Felidia, Becco, Esca e Del Posto. Insieme a sua figlia Tanya, possiede anche i ristoranti Lidia’s a Pittsburgh e Lidia’s a Kansas City, così come Felidia. Lidia è anche partner dei ristoranti Eataly di New York, Chicago, Boston, Los Angeles, Las Vegas e San Paolo in Brasile. Insieme a Tanya e al cognato Corrado, ha sviluppato una linea di paste artigianali e salse naturali dal marchio “Lidia’s”, vendute nei più raffinati negozi di alimentari americani.

Lidia fa parte di “Les Dames D’Escoffier” oltre ad essere membro fondatore de “Woman Chefs and Restaurateurs”, due organizzazioni non-profit di donne leader nell’industria del cibo e dell’ospitalità; inoltre collabora con l’Associazione delle Nazioni Unite per il programma “Adopt a future” per supportare l’educazione dei rifugiati.

Tra i numerosi premi ed encomi che Lidia ha ottenuto nel corso della sua carriera, ci sono sette James Beard Awards (come Chef eccezionale, Show culinario televisivo, I migliori chef in America, Who’s Who of Food & Beverage in America, premio speciale del 2016, del 2017 e del 2018) e due Emmy Awards come ospite culinario eccezionale (Outstanding Culinary Host) nel 2013 e nel 2018.

E’ stata ospite delle versioni statunitense e italiana del programma televisivo MasterChef e dal 2014 al 2015 ha rivestito i panni di giudice nel programma televisivo Junior MasterChef Italia assieme a Bruno Barbieri e Alessandro Borghese.

Numerosi i libri che ha pubblicato insieme alla figlia Tanya, come “Lidia’s Celebrate Like an Italian”, “Lidia’s Mastering the Art of Italian Cuisine”, “Lidia’s Commonsense Italian Cooking”, “Lidia’s Favorite Recipes”, “Lidia’s Italy in America”, “Lidia Cooks from the Heart of Italy”, and “Lidia’s Italy”, “Lidia’s Italy in America”. Di recente pubblicazione è il suo libro autobiografico intitolato “My American Dream: A Life of Love, Family, and Food” pubblicato nell’aprile 2018.




ALLA SCOPERTA DELLA GRAPPA ARTIGIANALE TRENTINA

Dal 6 all’8 dicembre, La notte degli alambicchi accesi di Santa Massenza

Uno spettacolo per capire quali sono le caratteristiche distintive di questa tradizionale produzione che con i suoi 7.500 ettanidri l’anno rappresenta il 10% di quella nazionale.

La distillazione è un’arte complessa che necessita di grande competenza ed esperienza, come dimostra bene il tradizionale metodo di produzione della grappa artigianale trentina. Una complessità che merita però di essere raccontata e spiegata con un linguaggio accessibile a tutti, al fine di trasferire al meglio il vero valore che si nasconde all’interno di ogni sorso di questa eccellenza.

Per farlo, l’Associazione culturale “Santa Massenza Piccola Nizza de Trent” ha scelto di avvalersi della forza espressiva del teatro: da oltre 10 anni, in occasione del weekend dell’Immacolata, quest’anno dal 6 all’8 dicembre – a Santa Massenza di Vallelaghi (TN), va infatti in scena La notte degli alambicchi accesi, manifestazione organizzata con il supporto di Apt Monte Bondone Valle dei Laghi e di Trentino Marketing e con il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest.

Un vero e proprio spettacolo itinerante, a cura degli attori della compagnia teatrale Koinè, che si snoda attraverso le cinque distillerie del paese – Distilleria Casimiro, Distilleria Francesco, Distilleria Giovanni Poli, Distilleria Giulio & Mauro e Maxentia – e che ad ogni tappa illustra gli aspetti fisici, storici e antropologici della distillazione della grappa attraverso un linguaggio divulgativo e divertente condito da un pizzico di ironia, grazie anche alla simpatia del noto conduttore televisivo Patrizio Roversi, che guiderà i partecipanti, muniti di radiocuffie, lungo tutto il percorso.

 

Un progetto che in dieci anni ha portato nel piccolo paese della Valle dei Laghi migliaia di curiosi, avvicinando a questo prezioso distillato nuove flotte di estimatori. Del resto, la grappa artigianale trentina è un’eccellenza del territorio amata in tutto il mondo, che con i suoi 7.500 ettanidri, ottenuti da 25 mila tonnellate di vinacce, rappresenta il 10% della produzione di grappa nazionale. Merito della grande qualità delle materie prime – solo vinacce attentamente selezionate, provenienti dalle zone più vocate di produzione vitivinicola e lavorate quando sono ancora fresche, ricche di aromi e profumi – ma anche della tradizionale distillazione con metodo “a bagnomaria” in alambicco discontinuo, che garantisce un riscaldamento uniforme, lento e continuo del contenuto al fine di ottenere la migliore estrazione degli aromi.

Nel corso delle cinque messe in scena dello spettacolo che si susseguiranno nella tre giorni – alle 17.00 e alle 21.00 venerdì 6 e sabato 7 dicembre, alle 17.00 domenica 8 dicembre – vi sarà dunque modo di assaggiare alcune tra le più interessanti espressioni territoriali del distillato: dalla grappa di Nosiola, unica varietà a bacca bianca autoctona della provincia, a quella di Vino Santo, ottenuta dalle vinacce degli acini di Nosiola lasciati appassire fino a primavera, fino a quella di Rebo, incrocio tra Teroldego e Merlot nato nel 1948 dall’ingegno di Rebo Rigotti, ricercatore dell’Istituto Agrario di San Michele.

Santa Massenza di Vallelaghi (TN), 27 novembre 2019

La notte degli alambicchi accesi

La notte degli alambicchi accesi è un progetto a cura dell’Associazione culturale “Santa Massenza piccola Nizza de Trent”, APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi  e Istituto Tutela Grappa del Trentino, organizzato con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito della promozione delle manifestazioni enologiche provinciali denominate  #trentinowinefest, e con la collaborazione di Comunità di Valle, Consorzio Pro Loco Valle dei Laghi Trento Monte Bondone e Comune di Vallelaghi.

 

La grappa del Trentino

La grappa del Trentino nasce da una tradizione familiare centenaria che si è tramandata di padre in figlio.  La sua produzione caratterizza fortemente tutto il territorio trentino: ogni zona della provincia, infatti, si contraddistingue per microclimi particolari che si prestano come habitat naturali per vari tipi di vite. E così, come il vino, anche la grappa si connota in base alla valle di provenienza: la Valle di Cembra è specializzata nella produzione di grappa di Müller Thurgau, la Piana Rotaliana in quella di Teroldego, la Valle dei Laghi – e, in particolare Santa Massenza – in quella di Nosiola, la Vallagarina in quella di Marzemino.

Le aziende, tutte di dimensioni medio-piccole e a conduzione familiare, lavorano esclusivamente vinaccia freschissima, in modeste quantità, per garantire qualità, profumi ed eleganza al prodotto finito, e la distillano secondo il tradizionale metodo “a bagnomaria” all’interno degli alambicchi di rame, che riscaldano il contenuto in modo graduale e uniforme, al fine di garantire l’estrazione degli aromi. Nel corso dell’operazione, i mastri distillatori separano l’essenza in testa, coda e cuore, eliminando le prime due e mantenendo solo quest’ultima, che rappresenta il meglio della produzione.

Per salvaguardare tali tecniche di produzione, valorizzare il prodotto e promuoverlo, nel 1969 è nato l’Istituto Tutela Grappa del Trentino, che impone regole di autodisciplina e controlli severi, a garanzia di una indiscutibile qualità, certificata anche da organi esterni, come la Fondazione Mach, Istituto Agrario di San Michele all’Adige, che si occupa delle analisi di laboratorio, e dalla Camera di Commercio di Trento, presso la quale è operativa una Commissione per l’esame organolettico che ne controlla limpidezza, armonia dei profumi, morbidezza e tipicità del gusto.




FORMAGGIO PIAVE DOP SIGLATA LA PARTNERSHIP CON CONAD, AL VIA LE DEGUSTAZIONI IN 14 PUNTI VENDITA DELLA LOMBARDIA

Busche (BL), 27 novembre 2019Milano, Bergamo, Cremona, Brescia, Monza e Brianza: sono cinque le province lombarde che, dal 29 novembre al 21 dicembre 2019, vedranno il formaggio Piave DOP protagonista di numerose giornate promozionali e di degustazione in quattordici punti vendita Conad.  Grazie al Consorzio di Tutela e nell’ambito della campagna Nice to Eat-EU promossa e co-finanziata dall’UE, il pregiato formaggio delle valli bellunesi arriva sui banchi d’assaggio della rinomata società cooperativa attiva nella grande distribuzione organizzata.

Attraverso espositori dedicati, assaggi e distribuzione di materiale informativo, il formaggio Piave DOP entra in contatto con gli esigenti consumatori lombardi, non solo portando nei loro supermercati tutta la tradizione e l’antico “saper fare” dei casari delle Dolomiti di Belluno, ma coinvolgendoli anche nelle diverse attività educative proposte dalla campagna Nice to Eat-EU, con un occhio di riguardo verso i più piccoli. Qui, infatti, bambini e genitori avranno la possibilità di conoscere Captain Piave – il supereroe protagonista di un cartone animato Full 3D CGI dedicato e di un videogame di recente lancio (Fake Hunters, disponibile gratuitamente su dispositivi pc, tablet e smartphone semplicemente registrandosi al sito https://fakehunters.nicetoeat.eu/it) –, di interagire con il personale addetto,  rispondendo a simpatici questionari sul livello di conoscenza e consapevolezza in tema di sicurezza alimentare, e di ricevere simpatici gadget.

 

Di seguito i punti vendita coinvolti nell’iniziativa:

 

Conad di Forty SRL di Via del Macello, Crema (CR) – 29/30 novembre 2019

Conad di Forty SRL di Via Manifattura, Darfo Boario Terme (BS) – 29/30 novembre 2019

Conad di Forty di Viale Italia, Gussago (BS) – 29/30 novembre 2019

Conad Si.Ro di Via Dionisio Berizzi, Cologno al Serio (BG) – 30 novembre 2019

Conad di Cernuscostore SRL di Via Giuseppe Lazzati, Cernusco sul Naviglio (MI) – 6/7 dicembre 2019

Conad di Le Quadre SRL di Via Vecchia per Castelcovati, Chiari (BS) – 6/7 dicembre 2019

Conad di Margò SRL di Via Roma, Bernareggio (MB) – 6/7 dicembre 2019

Conad di Otto Mani SRL di Via Maestri del Lavoro, Bagnolo Mella (BS) – 6/7 dicembre 2019

Conad di Store House SRL di Via per Sarnico, Capriolo (BS) – 6/7 dicembre 2019

Conad di Corso Lodi, Milano (MI) – 20/21 dicembre 2019

Conad di Via Padova, Milano (MI) – 20/21 dicembre 2019

Conad di Via Venini, Milano (MI) – 20/21 dicembre 2019

Conad di Corso S. Gottardo (MI) – 20/21 dicembre 2019

Conad di Via Michelangelo Buonarroti (MI) – 20/21 dicembre 2019

 

L’Italia rappresenta da sempre la prima consumatrice in assoluto di Piave DOP ed è proprio la Lombardia – subito dopo il Veneto, ancora sul primo gradino del podio – a costituire la quota prevalente di vendite. Quale modo migliore, dunque, per fidelizzare il consumatore finale se non attraverso attività studiate ad hoc, che lo coinvolgano informandolo sulla qualità, sui pregi, sulla provenienza e sulla peculiarità dei prodotti a marchio DOP e IGP che trovano sui banchi del supermercato. Non a caso il formaggio Piave DOP è stato inserito nella linea Sapori&Dintorni Conad, che raccoglie una selezione di prodotti unici, fatti con materie prime locali e con metodi tradizionali di trasformazione e preparazione, con grande prevalenza di made in Italy a marchio di tutela.

 

Non solo Italia! Da oggi 27 novembre al 1° dicembre 2019, Nice to Eat-EU e il Consorzio per la Tutela Formaggio Piave DOP saranno anche in mostra a Food&Life (Halle C3/343), l’immancabile appuntamento fieristico di Monaco di Baviera, Germania, che ogni anno riunisce esperti ed appassionati del food&beverage di qualità. Una meta molto ambita per il Piave DOP, che dalle Dolomiti si prepara ad incontrare il grande pubblico internazionale di consumatori, professionisti e media in una città notoriamente molto legata all’agroalimentare a marchio di tutela, nonché uno dei principali collettori per le eccellenze enogastronomiche del Belpaese.

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Il formaggio Piave – vero e proprio ambasciatore del suo territorio d’origine, le Dolomiti bellunesi – è un prodotto a Denominazione d’Origine Protetta, ovvero tutelato dai regimi imposti dall’UE sul piano della sicurezza degli alimenti, della tracciabilità, dell’autenticità, degli aspetti nutrizionali e sanitari. Viene prodotto solo con materie prime controllate e di qualità; è nutriente e facilmente digeribile, ottimo per l’alimentazione di tutti, grandi e piccini: in tutte le sue tipologie a partire dal Mezzano – escluso quindi il Piave Fresco – è naturalmente privo di lattosio, che scompare con la stagionatura.

 

Scopri i punti vendita coinvolti nell’iniziativa al sito https://www.nicetoeat.eu/giornate-di-degustazione-nella-grande-distribuzione




I DUE GIORNI DEL BARDOLINO E DEL CHIARETTO: AL VIA L’APPUNTAMENTO CON I VINI DEL GARDA VERONESE

Due eventi per scoprire i vini simbolo del territorio bardolinese: #BardolinoCru e Il Chiaretto che verrà sono in programma sabato 7 e domenica 8 dicembre alla Loggia e alla Barchessa Rambaldi

Tutto pronto per #BardolinoCru e Il Chiaretto che verrà, i due eventi dedicati ai vini simbolo della sponda orientale del lago di Garda: sabato 7 e domenica 8 dicembre appuntamento nelle sale del Ristorante La Loggia Rambaldi e dell’adiacente Barchessa, sul lungolago di Bardolino (Verona).
Ad aprire le danze sarà #BardolinoCru, la degustazione in programma sabato 7 dicembre dedicata alla scoperta dei vini sperimentali delle future sottozone Montebaldo, La Rocca e Sommacampagna proposti in varie annate. Obiettivo dell’evento è una nuova valorizzazione dei cru bardolinesi, già noti a fine Ottocento quando il vino prodotto sulla sponda veronese del Garda era servito nei Grand Hotel svizzeri al pari dei vini della Borgogna e del Beaujolais. Già allora si conosceva l’esistenza di tre sottozone, individuate dai commercianti di vino nel 1825 e poi descritte da Giovanni Battista Perez nel 1900, nel volume La Provincia di Verona ed i suoi vini. Oltre a diciotto produttori di Bardolino, alla manifestazione – giunta alla sua seconda edizione – prenderanno parte anche nove vignaioli dei “cru” della DOC sudtirolese St. Magdalener. Saranno un centinaio i vini in assaggio.
Seconda edizione anche per Il Chiaretto che verrà, la pre-anteprima dell’annata 2019 del Bardolino Chiaretto. Domenica 8 dicembre si degusterà il Chiaretto “da vasca” dell’ultima vendemmia, messo a confronto con il Chiaretto dell’annata precedente. Presente anche il Chiaretto spumante. Un’occasione unica per assaggiare la produzione della denominazione leader dei vini rosa italiani nelle prime fasi post fermentazione. Trenta i produttori presenti, anche in questo caso un centinaio i vini in degustazione.
I banchi d’assaggio di #BardolinoCru saranno aperti dalle 14.00 alle 20.00. Il Chiaretto che verrà, invece, sarà aperto dalle 10.00 alle 20.00. Il costo del calice per le degustazioni di #BardolinoCru è di 15 euro per l’intero, mentre per Il Chiaretto che verrà è di 10 euro. Il costo del biglietto per entrambe le giornate è di 20 euro. Il biglietto ridotto è pari ad 8 euro ed è riservato ai soci Ais, Onav, Fisar, Fis, Aspi, Slow Food. Per entrambe le giornate è possibile acquistare il biglietto online al seguente link: http://anteprimachiaretto.it/dicembre.html

Per i residenti nel Comune di Bardolino l’ingresso a #BardolinoCru è di 8 euro, mentre Il Chiaretto che verrà è gratuito.

INFO IN BREVE
#BardolinoCru
Data: sabato 7 dicembre 2019, dalle 14.00 alle 20.00
Luogo: Ristorante La Loggia Rambaldi
Biglietto: 15 euro per l’intero, 8 euro per il ridotto (soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar, residenti nel Comune di Bardolino). Per entrambe le giornate il costo del biglietto è di 20 euro.

Il biglietto è acquistabile online al seguente link: http://anteprimachiaretto.it/dicembre.html

Info: www.ilbardolino.com

Il Chiaretto che verrà
Data: domenica 8 dicembre 2019, dalle 10.00 alle 20.00
Luogo: Ristorante La Loggia Rambaldi
Biglietto: 10 euro per l’intero, 8 euro per il ridotto (soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar). Per i residenti nel Comune di Bardolino l’ingresso è gratuito. Per entrambe le giornate il costo del biglietto è di 20 euro.
Il biglietto è acquistabile online al seguente link: http://anteprimachiaretto.it/dicembre.html
Info: www.chiaretto.pink