Pino Cuttaia, semplicità e solidarietà i valori per ripartire

Lo Chef bistellato di Licata continua, anche in questo momento di sospensione necessaria delle attività, a fare ciò che ama: cucinare per gli altri. I prodotti più semplici, pane e conservati, per custodire i sapori di questa stagione, raggiungono le tavole di chi ne ha bisogno, da sud a nord dell’Italia. Pino Cuttaia è inoltre fra i promotori della raccolta fondi ‘Sostegno ospedali della provincia di Agrigento’, insieme ad altri testimonial agrigentini.
 
Licata (AG), 9 aprile 2020 – Fare il pane, un gesto semplice quanto fondamentale, simbolico quanto necessario, arcaico quanto contemporaneo. In questo momento di riscoperta delle necessità primarie lo Chef Pino Cuttaia che, ancora prima dell’obbligo nazionale, ha chiuso il suo ristorante La Madia e la sua bottega Uovodiseppia, si sta dedicando alla produzione di pane da donare a clienti, amici, persone che possono averne bisogno.
 
Un momento cruciale come quello che stiamo vivendo porta ciascuno alla riflessione e lo Chef bistellato vede in questo tempo di mutamenti l’opportunità per recuperare conoscenze e abitudini dimenticate, nozioni alla base di ogni sapere. Così il semplice gesto di panificare acquista significati nobili, unendo la necessità primaria di sfamarsi alla solidarietà, in accordo con quella che è sempre stata la filosofia di Pino Cuttaia: la passione per la cucina intesa come volontà di far star bene gli altri. Ogni giorno dieci chili di grano antico siciliano diventano, grazie a questo rituale ereditato dalla nonna, ottime pagnotte destinate alle tavole di clienti e amici, come segnale di vicinanza in un momento di isolamento obbligato. Questo il modo dello chef di Licata per attualizzare e concretizzare i principi che caratterizzano da sempre la sua cucina: amore, conforto, vicinanza e condivisione. Concetti astratti che si concretizzano in un gesto quotidiano, semplice ma ricco di significato, perché tutta la cucina di Pino Cuttaia è il suo modo di comunicare. Non solo pane, lo chef sta producendo anche conserve in vaso, per custodire il gusto di questa stagione che ci stiamo perdendo: la natura infatti non si ferma, ma prosegue il suo ciclo produttivo noncurante delle nostre vicissitudini. Favette, piselli, finocchietto, erbe selvatiche: i conservati permetteranno di gustare i sapori stagionali quando l’emergenza sarà terminata e si potranno recuperare gusti al momento trascurati. Come tutta la cucina di Pino Cuttaia, anche la pratica di conservare i prodotti ha radici nella memoria personale, che si intreccia alla memoria collettiva di un popolo come quello italiano, che spesso si è ritrovato a migrare verso altri Paesi. In questo senso lo chef è come una mamma, che prepara il cibo per la famiglia, e così conserva i sapori della propria terra per permettere al figlio lontano di gustarli al ritorno oppure di portare con sé un pezzo della propria tradizione. Proprio le preparazioni in vaso sono l’oggetto di un altro gesto di solidarietà di Pino Cuttaia, che ha infatti spedito il suo speciale sugo alla milanese a Miscusi, ristorante di pasta a Milano, che aderisce al network di ristoratori che donano pasti ad alcuni ospedali della Lombardia. «Preparare ‘a milanisi, oggi come ieri, è conservare in un vaso una stagione di sapori, è cucinare con la primavera. È rendere omaggio al legame profondo e storico tra il sud e il nord, un rapporto che vive non solo nei sapori del passato ma che si rinnova nel presente – questo difficile presente – come una dedica affettuosa. È, anzi, una ricetta per essere presenti, frutto di quel gesto materno di cui il cuoco contemporaneo si è riscoperto erede, e che dona nutrimento a chi ha bisogno, come sulle tavole dei nostri ricordi.»
Oltre a contribuire mettendo a disposizione le sue competenze di chef, Pino Cuttaia è fra gli ideatori e promotori di una raccolta fondi a sostegno degli ospedali della provincia di Agrigento. Avviata sulla piattaforma GoFundMe, l’iniziativa ‘Sostegno ospedali della provincia di Agrigento’ vede fra i promotori anche Lello Analfino (cantautore e frontman dei Tinturia), Piero Barone (cantante de Il Volo), Sergio Friscia (attore e presentatore), Gianfranco Jannuzzo (attore), Daniele Magro (cantautore) e Silvio Schembri (giornalista de Le Iene). In un video lanciato sui loro profili social, oltre all’invito ai cittadini a rimanere in casa rispettando le direttive delle istituzioni nazionali e locali, i testimonial agrigentini rivolgono un appello a contribuire alla raccolta fondi, con il cui ricavato si potranno acquistare attrezzature mediche, dispositivi di protezione individuale, disinfettanti e tutto ciò di cui gli ospedali avranno bisogno per affrontare l’emergenza sanitaria.

www.ristorantelamadia.it
www.uovodiseppia.it




ASOLO PROSECCO: +10,4% DI VENDITE NEL PRIMO TRIMESTRE 2020

Sono già a quota 4 milioni le bottiglie collocate sul mercato. Zamperoni: “Accessibilità e forte radicamento territoriale le caratteristiche vincenti”

L’Asolo Prosecco ha chiuso il primo trimestre del 2020 con un incremento di vendite del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. La più piccola delle tre denominazioni del mondo del Prosecco da gennaio a marzo ha collocato sul mercato 4 milioni di bottiglie contro i 3,6 milioni della chiusura trimestrale dell’anno scorso.
“Ovviamente, alla luce del difficile contesto che stiamo vivendo, restiamo estremamente cauti nella valutazione delle dinamiche commerciali – afferma il presidente del Consorzio Asolo Prosecco, Ugo Zamperoni – tuttavia i dati della nostra denominazione sembrano sottolineare che il consumatore fa sempre maggiore affidamento su vini che sappiano coniugare accessibilità e forte radicamento territoriale, che sono le caratteristiche tipiche dell’Asolo Prosecco, le stesse che ci avevano consentito di chiudere il 2019 alla storica quota di 17 milioni di bottiglie vendute, con una crescita del 35% rispetto ai 12,6 milioni del 2018. Insomma, pur con tutta la prudenza del caso, si conferma la crescita della fiducia del mercato nei nostri confronti”.
Che l’identificazione territoriale sia uno degli elementi cardine dell’Asolo Prosecco lo conferma una ricerca condotta alla fine dello scorso anno da Bva Doxa per conto del Consorzio di tutela, nella quale si evidenzia una sostanziale coincidenza tra la quota di popolazione italiana che conosce la cittadina di Asolo (26%) con quella dei consumatori di spumanti che hanno già avuto occasione di bere l’Asolo Prosecco (22%). “La crescita della denominazione – aggiunge Zamperoni – ci dice che probabilmente si è avvicinata all’Asolo Prosecco anche una parte di quel 23% di consumatori che avevano affermato di conoscere la nostra denominazione, ma di non averne ancora provato i vini al momento dell’intervista”. Ben il 72% dei consumatori di Asolo Prosecco pensa che sia un vino ideale per l’aperitivo, abitudine che evidentemente non è venuta a mancare neppure tra le mura domestiche nei tempi dell’emergenza sanitaria.




PHASIANUS E WOHLGEMUTH: I NUOVI VINI MONTE ZOVO RACCONTANO IL TERRITORIO

Nei nomi e nelle etichette delle due novità la storia e le peculiarità della tenuta di Caprino Veronese. Disponibili anche nel nuovo e-commerce

Si arricchisce di due nuovi vini la collezione Monte Zovo. Con il Phasianus Corvina Rosato Verona Biologico IGT e il Wohlgemuth Pinot Grigio delle Venezie Biologico DOC l’azienda agricola di proprietà della famiglia Cottini esprime e valorizza sempre più la ricchezza del territorio della tenuta di Caprino Veronese, dove ha sede la cantina Monte Zovo. Dai vigneti a conduzione biologica di uva Corvina e Corvinone e di Pinot Grigio, Phasianus e Wohlgemuth raccontano storia e peculiarità della tenuta. Il nome latino Phasianus rimanda al fagiano, un tributo che Monte Zovo ha voluto fare alla biodiversità che popola i suoi vigneti nell’Anfiteatro morenico di Rivoli Veronese. Quest’ultimo è presente, come un quadro bucolico, anche nell’etichetta. La seconda novità in casa Monte Zovo si ispira invece al Forte di Rivoli, fortezza austriaca al confine italiano, in passato denominata Forte Wohlgemuth, in ricordo del generale austriaco che lo difese nel 1848. Il Forte, incorniciato dai vigneti Monte Zovo, è rappresentato anche nell’etichetta.
“I nostri vini sono gli ambasciatori della filosofia eco-sostenibile con cui ci prendiamo cura del territorio – afferma Diego Cottini, titolare con la moglie Annalberta e i figli Michele e Mattia – Dal 2018 sono completamente biologici. I vigneti sono inoltre convertiti ad agricoltura biologica e certificati per il rispetto della biodiversità, secondo quanto previsto dallo standard Biodiversity Friend”.
Phasianus e Wohlgemuth fanno parte di Ispirazioni Naturali. La collezione trainata da Calinverno, simbolo della tenuta di Caprino Veronese, è composta anche da Oltremonte Sauvignon e Crocevento Pinot Nero. Prodotto da vigneti ad un’altitudine di 250-300 metri con vendemmia tardiva e senza affinamento in legno, il Phasianus ha un colore rosa salmone chiaro. Con un profumo di bouquet delicato di piccoli frutti di bosco, si presenta piacevolmente secco, fresco e di buona persistenza. Il Wohlghemuth, ottenuto da uve di Pinot Grigio in purezza in vitigni condotti tra i 250 e i 400 metri di altitudine, fermenta in parte in barrique e in parte in acciaio. Si presenta con un colore giallo paglierino intenso, limpido e consistente. Al naso ricorda la frutta gialla matura con piacevoli note dolci, di spezie delicate come la vaniglia e di zucchero filato. In bocca è secco e fresco, con una nota finale di mandorla.
Phasianus e Wohlghemuth sono disponibili anche nel nuovo e-commerce Monte Zovo, oltre che nell’enoteca aziendale. Nel sito www.montezovo.com si potranno trovare tutti i vini Monte Zovo e le stesse promozioni disponibili presso il punto vendita. Sono previste consegne in tutta Italia, con spese di spedizione azzerate per acquisti superiori ai 70€. Sono 10.000 le bottiglie prodotte per entrambe le novità. Il prezzo di vendita nello shop online è di 15.50 euro per il Phasianus e di 14.50 euro per il Wohlgemuth.

MONTE ZOVO
Produttore di vini di Verona, Monte Zovo esprime il meglio delle denominazioni DOC dai 140 ettari di vigneti di proprietà in Valpolicella, Bardolino e Chiaretto, Lugana. I valori di Famiglia, Eccellenza e Sostenibilità sono interpretati dai vini, veri ambasciatori dell’azienda. Vini che valorizzano le tradizioni locali, con grande qualità e con rispetto per la viticoltura del territorio, e vini innovativi, che raccontano di creatività e talento.




PASQUA A CASA MA IL MARE NEL PIATTO E NEL CALICE

UNA PASQUA DIVERSA, UNA TAVOLA SPENSIERATA

DOVE ALEGGIA IL SOFFIO DEL BUON VENTO

E NEL CALICE I PROFUMI E IL GUSTO DEL MEDITERRANEO

#IOCUCINOACASA
#IOBEVOACASA

Mai come in questi giorni anche ad un piatto, ad una ricetta, chiediamo di regalarci piccole suggestioni, distrazioni. Nutrire anche la fantasia. Ad un vino di portarci lontano, e regalarci leggerezza.

Una Pasqua sicuramente diversa quella del 2020, e allora perché non provare ad andare oltre la tradizione e osare almeno un piatto marinaro realizzato in casa da un cuoco maremmano di lungo corso, Moreno Cardone Chef Patron de L’Uva e il Malto di Grosseto.

La ricetta proposta è una ricetta totalmente sostenibile, con pescato locale, facile da trovare e facile da eseguire, molto abbordabile nei costi eppure in grado di stupire per la profondità dei sapori e quel gusto di mare che ci emoziona sempre un po’. Una ricetta gioiosa. E’ il Millefoglie di cefalo con crema di cozze.

In abbinamento il Maremma Toscana Vermentino Doc Valcolomba 2019 di CARPINETO, un vino nato nel cuore della Maremma più bella, in una delle tenute più bucoliche della Carpineto, cantina green ed ecosostenibile. Un vino che evoca il mare e le cui uve il sono cresciute bene col sole e coi venti, quei venti salmastri che gli regalano sapidità e ricchezza. Un vino che lascia sognare fiori di campo, erba appena tagliata e fraganze mediterranee. Grande freschezza, piacevolissimo. Un vino rinfrancante!
Perfetto col Millefoglie e da stappare anche prima per l’aperitivo.

 

RICETTA
Millefoglie di cefalo con crema di cozze
in abbinamento a Vermentino Valcolomba 2019 Carpineto
Chef Moreno Cardone L’Uva e il Malto, Grosseto

ingredienti per 4 pax
800 gr filetti di cefalo precedentemente abbattuto
1 kg cozze fresche
1 arancio
1 limone
500 gr spinacini novelli
olio q.b.
sale q.b.
zucchero q.b.
pepe q.b.

Procedimento
tagliare il filetto in 3 parti che andremo a lavorare in 3 maniere differenti:

Un filetto lo mariniamo a secco in una miscela fatta con 2/3 di sale e 1/3 di zucchero e arancia a pezzetti. Lasciar marinare in frigo per circa 5 ore coperto da pellicola. Al termine, eliminata la marinatura, condirlo con olio evo.

Un altro filetto lo mariniamo in una soluzione citrica, ossia succo di limone, olio evo, sale e pepe e qualche foglia prezzemolo.

Il terzo filetto lo scottiamo in padella con un filo di olio evo rosolandolo rapidamente da entrambi i lati. Dopo aver scottato il pesce, nella stessa padella, saltiamo rapidamente anche gli spinacini.

In un tegame dove rosoliamo olio e aglio, versiamo le cozze e copriamo. Dopo qualche secondo saranno aperte, sgusciarle e frullarle con la loro acqua precedentemente filtrata, ottenendo cosi una salsa gustosa.

Impiattiamo disponendo a millefoglie il pesce: alla base quello scottato, al centro il filetto marinato nel sale e in superfice il filetto marinato al limone. Nappare con la salsa di cozze e guarnire con gli spinacini saltati e due fette di arancio, per finire una spolverata di pepe.

Fondata in Chianti Classico nel 1967 dalle famiglie Sacchet e Zaccheo, CARPINETO, tuttora gestita dalle due famiglie, coltiva in modo sostenibile e neutrale all’impronta del carbonio 500 ettari di terreni di proprietà suddivisi tra 5 tenute nelle zone storiche della Toscana vitivinicola: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Alto Valdarno e Maremma. Esporta oltre 70 Paesi nel mondo.

Nella tenuta di Montepulciano negli ultimi vent’anni si è assistito e si assiste alle operazioni più vivaci di rinnovo e reimpianto: nell’arco dei prossimi 5 anni 15 nuovi HA, a varietà rosse: Sangiovese e Canaiolo.

Qui anche il più esteso vigneto contiguo ad alta densità d’Italia: oltre 80 ettari, con 8500 piante per ettaro.

www.carpineto.com




Didattica a distanza, ecco i workshop formativi del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria

 

A disposizione delle aziende una piattaforma e lezioni gratuite per una continuità didattica, senza spostarsi da casa

Un segnale di continuità e di vicinanza alle cantine in questo momento di grande difficoltà

 La formazione sul vino non si ferma: sicurezza alimentare ed enologica, enoturismo, sostenibilità ambientale, conoscenza dei principali strumenti utili a migliorare i processi interni e gestionali. 

Questi i temi dei workshop formativi, on line e gratuiti, ideati e promossi dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, rivolti alle aziende che producono la grande doc pugliese. 

La formazione come strumento di sviluppo nel settore vitivinicolo il titolo del progetto che, attraverso una piattaforma e grazie alla collaborazione di Sistema Impresa ConfCommercio Taranto, darà il via a moduli formativi in modo da permettere una continuità didattica, senza spostarsi da casa.

 

Tre i temi dalla durata di 4 ore ciascuno: Vino e sicurezza alimentare (giovedì 16 aprile – dalle 16 alle 20), L’enoturismo tra opportunità e innovazione nella Terra del Primitivo di Manduria (giovedì 23 aprile, dalle 16 alle 20) e La sostenibilità aziendale e la corretta tracciabilità di filiera (giovedì 30 aprile, dalle 16 alle 20). 

“Insieme al Consiglio di Amministrazione, per dare un segnale di continuità e di vicinanza alle cantine in questo momento di grande difficoltà, abbiamo deciso di investire sulla formazione. – spiega Mauro di Maggio, presidente Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria – Una possibilità alle nostre aziende di continuare la formazione anche in questo periodo di lontananza.  L’intento è quello di tenere vive le nostre passioni e creare un luogo di incontro virtuale”. 

Il Consorzio di Tutela continua quindi a fare la sua missione, adattandosi all’emergenza usando modalità di formazione on-line.

Le adesioni dovranno pervenire all’indirizzo consorziotutelaprimitivo@pec.it, specificando Nome, Cognome Titolo del corso entro e non oltre martedì 14 aprile.

Al superamento di ogni corso sarà rilasciato un attestato di frequenza riconosciuto. 

Per informazioni: comunicazione@consorziotutelaprimitivo.com, 3351979415.




PREMIO POESIA CANTINA VALPANTENA: PROROGATO IL TERMINE DEL BANDO

Sarà possibile mandare i componimenti fino al 20 giugno 2020

Cantina Valpantena proroga di due mesi il termine entro il quale poter mandare i componimenti per partecipare alla sesta edizione del Premio Poesia Cantina Valpantena. Visto il perdurare dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, il bando resterà aperto non più fino al 20 aprile 2020 ma fino al 20 giugno 2020. Il Premio Poesia, ideato e organizzato dalla Cooperativa di Quinto di Valpantena, è dedicato quest’anno alla celebrazione dei 700 anni della morte di Dante Alighieri. I componimenti dovranno infatti ispirarsi ai versi 77-78 del canto XXV del Purgatorio. È possibile partecipare inviando all’indirizzo email concorsovalpantena@virgilio.it una sola poesia, inedita e mai premiata in altri concorsi, che non superi i 15 versi. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per maggiori informazioni consultare il bando completo nel sito: www.cantinavalpantena.it




EMERGENZA COVID-19, FIVI SCRIVE ALLA MINISTRA BELLANOVA: SERVE UNA RISPOSTA IMMEDIATA E FORTE

I Vignaioli Indipendenti chiedono al Ministero di intervenire subito con misure che tutelino il lavoro. Richiesta la proroga di scadenze e versamenti

La FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, ha scritto alla Ministra Teresa Bellanova chiedendo che, a fronte della situazione legata all’emergenza COVID-19, il Ministero intervenga con una serie di misure per aiutare le aziende in difficoltà.
FIVI sottolinea come una serie di adempimenti in scadenza adesso, ma anche nei prossimi mesi, difficilmente potranno essere rispettati. Questo per motivi legati sia alle difficoltà di spostamento e di reperire personale per lavorare nelle campagne, sia per il fatto che molti uffici sono chiusi o lavorano in orario ridotto. Si aggiunge poi anche l’oggettiva difficoltà economica a cui le aziende dovranno far fronte nei prossimi mesi.
“Il delicato momento che stiamo vivendo – sottolinea Matilde Poggi, Presidente FIVI – richiede una risposta da parte del Governo immediata e forte. Noi Vignaioli ci impegneremo come sempre, ancor di più se possibile, per fare la nostra parte, ma abbiamo bisogno che da parte delle istituzioni ci sia tutta la flessibilità e la sensibilità che la situazione richiede”.
Sono diverse e variegate le richieste di FIVI al Ministero e toccano l’ambito fiscale, retributivo e lavorativo. C’è forte preoccupazione infatti anche per la manodopera, fondamentale soprattutto nel corso della vendemmia, che si prevede difficile a trovarsi a causa delle limitate possibilità di spostamento delle persone. FIVI in questo caso chiede una semplificazione gestionale dei voucher in agricoltura.
Le richieste in breve:
1. Proroga di 12 mesi della scadenza delle autorizzazioni per nuovi impianti e reimpianti scadenti nel 2020.
2. Proroga di 12 mesi per i termini di rendicontazione della misura OCM vino, PSR e Piani di riconversione e ristrutturazione vigneti.
3. Annullamento delle sanzioni previste per le aziende che non siano riuscite a concludere e a rendicontare i progetti OCM promozione.
4. Sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali agricoli per 12 mesi unitamente a quelli dei versamenti di imposte, INPS ed Enpaia per i dipendenti delle aziende agricole.
5. Concessione di prestiti di conduzione o finanziamenti bancari a lungo termine con annullamento del tasso di interesse.
6. Annullamento della reintroduzione della tassa IMU sui fabbricati strumentali agricoli.
7. Aumento del limite delle bottiglie acquistabili da privati all’interno delle UE e possibilità di vendere direttamente a privati in Europa senza transitare da deposito fiscale.
8. Fiscalità agevolata per il settore Horeca per l’acquisto del vino italiano.
9. Differimento del versamento dell’IVA al momento dell’incasso della fattura.

SCARICA IL DOCUMENTO ORIGINALE (LETTERA MINISTRO BELLANOVA 30.03.20)




AIS VENETO E AMORIM CORK ITALIA INSIEME PER IL PROGETTO ETICO

I tappi di sughero raccolti ai corsi Sommelier saranno riciclati da Amorim Cork Italia e riutilizzati in diverse applicazioni. Il ricavato andrà in beneficenza alle popolazioni colpite dalla tempesta Vaia

Nasce in Veneto la collaborazione tra l’Associazione Italiana Sommelier e Amorim Cork Italia AIS Veneto diventa così la prima struttura regionale AIS a sostenere il progetto di sensibilizzazione ambientale, sociale ed economica ETICO. Da settembre i corsi Sommelier diventeranno punto di raccolta per i tappi di sughero usati, che saranno riciclati dall’azienda trevigiana e acquisteranno nuova vita in diversi settori: dalla meccanica aerospaziale all’abbigliamento, fino al design e alla bioedilizia.
Grazie alla collaborazione con il Fondo Welfare e Identità territoriale della provincia di Belluno, il ricavato raccolto dalla vendita sarà donato in beneficenza alle famiglie e alle attività commerciali maggiormente colpite dalla tempesta Vaia nell’ottobre 2018.
“Dopo la partnership in occasione del Congresso Nazionale AIS dello scorso novembre – spiega Marco Aldegheri, Presidente AIS Veneto – abbiamo scelto di dare una forma ancora più concreta alla collaborazione con Amorim Cork Italia. Grazie ai corsi abbiamo la possibilità di raggiungere migliaia di persone che ogni anno accedono alla nostra formazione, promuovendo una significativa opera di sensibilizzazione etica. Il nostro auspicio è che conservare un tappo di sughero diventi un gesto istintivo come quello di odorare un tappo di una bottiglia appena aperta e, soprattutto, che il sodalizio tra AIS Veneto e Amorim Cork Italia funga da progetto pilota per avviare una collaborazione su scala nazionale con tutti i Sommelier AIS.”
Afferma a tal proposito Carlos Veloso dos Santos, AD Amorim Cork Italia: “Pensiamo all’idea del sigillo: è quanto produciamo in Amorim, ma anche, simbolicamente, una manifestazione di responsabilità. In questa collaborazione AIS Veneto mette il suo sigillo sull’importanza che ogni singolo gesto della nostra vita quotidiana può avere. Comprendere il valore aggiunto che possiamo portare, anche semplicemente nel non buttare il tappo in sughero, rappresenta un passo importante per un futuro migliore. Con ETICO chiunque può dare nuova vita alla società e all’ambiente, al materiale sughero e alle stesse generazioni che verranno”.
I corsisti AIS Veneto potranno aderire al progetto conservando i tappi di sughero e portandoli con sé nelle sedi dei corsi già attivi in tutta la regione, dove saranno a disposizione i box per la raccolta.
Tutte le informazioni relative al progetto ETICO sono disponibili al sito solidale.aisveneto.it




CHIARETTO DI BARDOLINO: LA NUOVA ANNATA È ONLINE

Al via la campagna di comunicazione del Consorzio per sostenere le consegne a domicilio e le vendite attraverso gli e-commerce

Una campagna social per dare una visibilità collettiva alle iniziative dei singoli produttori: il Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino ha messo a disposizione delle aziende agricole e delle cantine gardesane i propri canali di comunicazione online per segnalare tutte le attività indirizzate a garantire la consegna a domicilio del Chiaretto, del Bardolino e di altri vini. Sono una trentina le realtà ad oggi aderenti al progetto consortile ed altre si aggiungeranno. Alcune sono dotate di veri e propri shop online, altre raccolgono gli ordini via email o telefonicamente. Qualcuna ha approntato specifici buoni sconto. Altre si sono attrezzate proprio in queste ore, grazie anche all’input ricevuto dal Consorzio. La maggior parte consegna su tutto il territorio nazionale.
“A causa dell’emergenza coronavirus – spiega Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino – non abbiamo potuto realizzare l’Anteprima del Chiaretto in programma ai primi di marzo, ma non ci arrendiamo e vogliamo fare in modo che gli appassionati possano apprezzare la nuova annata del nostro vino rosa acquistandola direttamente dai produttori per riceverla a casa insieme agli altri vini del territorio. Con la campagna di comunicazione del Consorzio intendiamo offrire un’immagine coordinata dei servizi che le nostre cantine, dalle più piccole alle più strutturate, hanno messo in campo per stare vicino agli appassionati dei vini gardesani. Nel contempo, vogliamo stimolare la nostra filiera produttiva ad esplorare nuovi canali di comunicazione e modalità di vendita. Non solo: stiamo lavorando anche ad un progetto di digital tasting indirizzato ai media italiani ed esteri”.
Le aziende aderenti all’iniziativa e le modalità di vendita e di spedizione saranno segnalate nei profili consortili Facebook e Instagram, oltre ad essere già disponibili sul sito web consorziobardolino.it.




VINNATUR TASTING: APPUNTAMENTO AL 2021

A seguito del protrarsi dell’emergenza Covid-19, la fiera del vino naturale avrà luogo il prossimo anno

VinNatur Tasting, che avrebbe dovuto svolgersi dal 13 al 15 giugno 2020 negli spazi dello Show-room Margraf di Gambellara, in provincia di Vicenza, è ufficialmente rinviato al 2021. Alla luce della gravità e dell’incertezza dell’attuale situazione sanitaria dettata dal Covid-19 e a seguito delle consultazioni con i soci, l’associazione VinNatur ha convenuto che la decisione più saggia e responsabile fosse quella di dare appuntamento con il VinNatur Tasting al 2021.