Settembre Gastronomico 2020: la cultura del cibo invade il territorio di Parma

Ricco calendario per la kermesse che punta a raccontare l’identità in cucina della Città Creativa UNESCO della Gastronomia e Capitale Italiana della Cultura 2020+21, attraverso i suoi prodotti simbolo: Parmigiano Reggiano DOP, con la filiera del latte, Prosciutto di Parma DOP, pasta, pomodoro, alici. “Settembre Gastronomico”, che conserva la sua natura di progetto corale, con la collaborazione pubblico-privato, cambia pelle, trasformandosi in evento diffuso su tutto il territorio. Tra gli eventi in cartellone, le cene benefiche “Parma incontra Bergamo”, con chef Chicco Cerea, e “Parma incontra Genova”, con chef Matteo Losio,  che suggellano l’amicizia con le città di Bergamo e Genova, nata in cucina e per motivi solidali; la cena spettacolo con il regista lirico Gianmaria Aliverta; le settimane a tema, con proposte gastronomiche dedicate alle singole filiere; gli appuntamenti musicali in collaborazione con Teatro Regio di Parma – Verdi OFF. Ai turisti in arrivo a Parma che soggiorneranno nelle strutture ricettive della Capitale Italiana della Cultura 2020+21(per un periodo che comprenda almeno la notte di sabato) in omaggio una “Tasty Box”.

 

 

Parma, 24 luglio 2020Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020+21, torna ad abbracciare “Settembre Gastronomico”: l’appuntamento è dal 30 agosto al 27 settembre. Invariato è il senso della kermesse, che punta sull’appeal delle eccellenze gastronomiche della Food Valley come leva di marketing territoriale: a fare da trait d’union tra le varie iniziative in calendario sarà la cultura del cibo, esemplificata dalle filiere delle DOP Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, della pasta, del pomodoro, del lattee delle alici. Un mix di tradizioni, saper fare, artigianalità e passioni che rende Parma una realtà unica al mondo, come riconosciuto anche da UNESCO, che nel 2015 ha elevato la città ducale nell’Olimpo delle Creative Cities of Gastronomy. Non cambia neppure il team di lavoro che, da tre anni, rende possibile “Settembre Gastronomico”: il progetto, infatti, mantiene la sua natura corale, con l’alleanza virtuosa tra Istituzioni, Consorzi di Tutela, aziende alimentari e mondo della ristorazione. Da segnalare alcune addizioni importanti, che rendono “Settembre Gastronomico” un progetto ancor più inclusivo, realmente di comunità.

A cambiare, per quest’anno, è invece la formula della kermesse, che rinnova il proprio impegno sia nel centro della città sia in provincia, assumendo una veste diffusa,su tutto il territorio parmense. Rimandato al 2021, per cause di forza maggiore, è il tradizionale appuntamento con la “Cena dei Mille”, che per una notte trasforma la città ducale in un ristorante fine dining sotto le stelle. Come spiega Cristiano Casa, Assessore al Turismo del Comune di Parma: «Con tutti i partner del progetto, nei mesi scorsi abbiamo avviato un dialogo, per capire come reagire all’emergenza sanitaria Covid-19. All’unanimità, si è deciso, nonostante le difficoltà, di dare un segnale con “Settembre Gastronomico”: Parma è una città viva, inclusiva, con voglia di fare. Siamo stati bravi a trasformare una criticità in opportunità: è nata così l’idea di coinvolgere i ristoratori del centro storico, della città e della provincia, lanciando al tempo stesso un ricco corollario di iniziative in tutto il territorio, laddove siano presenti altri operatori food. Con l’obiettivo anche di far apprezzare la varietà e la bellezza paesaggistica del nostro territorio. Ancor più degli anni scorsi, abbiamo ragionato sul binomio cibo-cultura: importante, in questo senso, è stato il contributo del Teatro Regio di Parma. E abbiamo voluto rafforzare anche l’identità solidale di “Settembre Gastronomico”, sposando la causa di Emporio Solidale Parma. Il nostro auspicio è che dal food e dal brand Parma UNESCO City of Gastronomy possa partire la riscossa di Parma, in vista di un 2021 che vedrà la conferma della nostra città tornare nelle vesti di Capitale Italiana della Cultura».

Di seguito un approfondimento sul team di lavoro che ha reso possibile “Settembre Gastronomico” e sui principali eventi e iniziative in calendario.

 

LA SQUADRA DI “SETTEMBRE GASTRONOMICO”

Settembre Gastronomico” è promosso dal Comune di Parma e dalla Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy, con la regia di Parma Alimentare e dell’associazione “Parma, io ci sto!”. Main partner di “Settembre Gastronomico” sono i Consorzi di Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, espressione di due prodotti DOP ambasciatori nel mondo dell’eccellenza del made-in-Italy. Al fianco dei Consorzi ci sono aziende in rappresentanza di altre quattro filiere di territorio. È il caso di Barilla, il brand più celebre al mondo nel settore della pasta; di Mutti e Rodolfi, che portano avanti l’arte della coltivazione e della trasformazione del pomodoro da industria; di Delicius Rizzoli, L’Isola D’Oro, Rizzoli Emanuelli e Zarotti, eredi della tradizione delle alici a Parma. A completare questo quadro è Parmalat, leader nel mercato del latte in Italia. Sponsor di “Settembre Gastronomico” è Coppini Arte Olearia che, dal 1946, produce con cura artigianale e rispetto per l’ambiente olio extravergine d’oliva di qualità. La firma gastronomica di “Settembre Gastronomico” è di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, il più autorevole centro al mondo dedicato alla formazione sulla cucina italiana, e del Consorzio Parma Quality Restaurants, che riunisce 30 ristoratori di Parma e provincia. Ad ALMA e Parma Quality Restaurants si aggiungono operatori del mondo ho.re.ca (bar, gastronomie e ristoranti) iscritti a Ascom Parma con il gruppo FIPE – Federazione Italiana Pubblici Esercizi,CNA Parma, Confesercenti Parma con il gruppo FIEPET– Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici: al momento, le adesioni raccolte sono una sessantina. A curare eventi culturali e spettacoli musicali è invece il Teatro Regio di Parma, che rinnova la collaborazione con “Settembre Gastronomico”. Dopo il progetto dedicato ai “Giardini Gourmet” e le incursioni musicali e spettacolari ai Portici del Grano della scorsa edizione, quest’anno Verdi OFF contribuirà alla rassegna con due nuovi progetti: “In Cucina con Verdi“, con il regista (e cuoco) Gianmaria Aliverta, e “Rigo-letto e narrato“, con il Teatro del Cerchio.

 

CENA “PARMA INCONTRA BERGAMO” CON CHEF CHICCO CEREA – 1° SETTEMBRE

Ad aprire idealmente l’edizione 2020 di “Settembre Gastronomico” sarà una cena benefica alla Reggia di Colorno, nella serata di martedì 1° settembre. In cucina, saranno protagonisti gli chef di Parma Quality Restaurants, eccezionalmente capitanati da chef Enrico “Chicco” Cerea, Ristorante“Da Vittorio”, marchio di eccellenza nel mondo italiano della ristorazione e dell’accoglienza con le sue tre stelle Michelin. Il coinvolgimento del bergamasco Cerea ha un significato particolare: suggella infatti l’amicizia tra le città di Parma e Bergamo e vuole essere un ringraziamento per l’impegno degli chef di Parma Quality Restaurants, che, durante l’emergenza Covid-19, hanno contribuito a raccogliere derrate alimentari per l’ospedale da campo di Bergamo, gestito proprio da Cerea. Dessert e piccola pasticceria saranno curati dagli studenti di ALMA, sotto la guida del Direttore Didattico chef Matteo Berti e dei docenti di pasticceria della Scuola Internazionale di Cucina Italiana. I posti disponibili per la cena sono 150. I biglietti, al costo di 75 euro,sono disponibili per l’acquisto a partire da sabato 1° agosto presso l’Ufficio IAT del Comune di Parma, in Piazza Garibaldi, e sul sito www.parmacityofgastronomy.it.

Parte del ricavato della serata sarà devoluto a Emporio Solidale Parma, una realtà nata nel 2010, dallo sforzo congiunto di una decina di associazioni, che oggi vive grazie all’impegno volontario di una sessantina di persone e alla generosità di imprese e privati cittadini. Emporio Solidale Parma, che ha dovuto moltiplicare il suo impegno durante l’emergenza Covid-19, aiuta oltre mille nuclei familiari su tutto il territorio provinciale parmense: in particolare, ogni giorno, attraverso la spesa gratuita, Emporio Solidale Parma contribuisce e aiuta le famiglie assistite a preparare oltre 9.000 pasti, mettendo a disposizione generi alimentari di prima necessità.

 

CENA “PARMA INCONTRA GENOVA” – 15 SETTEMBRE

La seconda cena solidale è in programma martedì 15 settembre: appuntamento sotto i Portici del Grano, nel centro storico di Parma. A caratterizzare questa cena sarà la collaborazione tra Parma e Genova: ai fornelli, infatti, lavoreranno gli chef di Parma Quality Restaurants e lo chef Matteo Losio, Trattoria “Bruxaboschi”: un locale che ha fatto la storia della cucina tradizionale ligure, essendo aperto dal 1862, e che, tra i suoi ospiti del passato, poteva vantare Giuseppe Mazzini, che all’epoca soggiornava in una villa ligure. Dallo scorso aprile, la città emiliana e la città ligure hanno stretto un accordo di collaborazione, per sviluppare sinergie nel campo della promozione turistica, in particolare puntando sulla cultura e sulla musica: Genova, infatti, ha dato i natali a Niccolò Paganini, genio Romantico del violino, mentre Parma è la città del Maestro Giuseppe Verdi. Nell’amicizia tra le due città, un ruolo importante hanno anche il cibo e la cucina: va ricordato, in particolare, che gli chef di Parma Quality Restaurants si sono resi recentemente protagonisti di iniziative benefiche a favore della città ligure. I posti disponibili per questa cena sono 150. I biglietti, al costo di 75 euro, sono disponibili per l’acquisto a partire dal 1° agosto presso l’Ufficio IAT del Comune di Parma, in Piazza Garibaldi, e sul sito www.parmacityofgastronomy.it. Anche in questo caso, a beneficiare di una parte dell’incasso della serata sarà Emporio Solidale Parma.

 

CENA CON IL REGISTA GIANMARIA ALIVERTA – 24 SETTEMBRE

Il 24 settembre, a Parma, presso il Bersò in stile Liberty collocato nel parco ex Eridania, è in programma la cena spettacolo con il regista lirico Gianmaria Aliverta, resa possibile grazie alla collaborazione con Teatro Regio di Parma – Verdi OFF. Classe 1984, Aliverta ha fondato nel 2011 l’Associazione VoceAllOpera che si pone l’obiettivo di divulgare l’opera lirica in contesti inusuali: sotto la sua regia, hanno debuttato svariati artisti che ora calcano i più importanti palcoscenici teatrali. Nel 2018, inoltre, Aliverta ha fondato l’Antigua Opera Society, primo direttore artistico al mondo a portare l’opera lirica nei Caraibi. Con le sue regie, Aliverta è stato protagonista, ad esempio, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, al Festival della Valled’Itria a Martina Franca, al Mazurski Festiwal di Mrągowo (Polonia), in Giappone e al Guangzhou Opera House in Cina.

In qualità di regista e drammaturgo ma anche nella veste di attore, a Parma il 24 settembre Gianmaria Aliverta metterà in scena lo spettacolo “In cucina con Verdi: l’idea è quella di svelare un lato meno noto del Maestro, la sua natura di raffinato amante della cucina. Verdi, infatti, era un gourmet, come documentano numerose lettere in cui racconta il suo rapporto con il cibo, e aveva alle proprie dipendenze un cuoco. Lo spettacolo di Aliverta muove da una lettera inviata dal Maestro a Giulio Ricordi, in cui chiedeva consigli per avere un cuoco che non fosse un “bruciapentole”. Aliverta interpreterà proprio il ruolo di un cuoco che aspira ad essere assunto dal Maestro: si presenta al Maestro e alla moglie Giuseppina Strepponi, due cantanti sulla scena. Profondamente documentato e rigoroso sotto il piano storico e filologico, “In Cucina con Verdi” è uno spettacolo giocato sulla triade arte-cultura-cucina, che alterna l’esecuzione di arie verdiane, il racconto di aneddoti e l’attività ai fornelli: Aliverta, infatti, per l’occasione cucinerà dal vivo un risotto allo zafferano, tra i piatti più apprezzati dal Maestro. In un continuo gioco di rimandi tra musica e cucina, il menu che gli ospiti della serata potranno apprezzare, studiato dagli chef di Parma Quality Restaurants, sarà ispirato ai piatti cari a Giuseppe Verdi.

I posti disponibili per questa cena sono 120. I biglietti, al costo di 75 euro, sono disponibili per l’acquisto a partire dal 1° agosto presso l’Ufficio IAT del Comune di Parma, in Piazza Garibaldi, e sul sito www.parmacityofgastronomy.it.

 

IL COINVOLGIMENTO DEI RISTORANTI E DEI LOCALI DEL TERRITORIO

Il senso di “Settembre Gastronomico” si può sintetizzare con la volontà di raccontare l’identità di Parma UNESCO Creative City of Gastronomy e della Food Valley attraverso le sue filiere. A fare da storyteller in cucina saranno gli operatori ho.re.ca. del territorio parmense, a cominciare dai 30 ristoratori del circuito Parma Quality Restaurants, a cui si affiancano una sessantina tra colleghi chef di altri ristoranti fine dining e patron di locali affiliati a Ascom Parma con il gruppo FIPE, CNA Parma e Confesercenti Parma con il gruppo FIEPET: la lista completa è disponibile sul sito www.parmacityofgastronomy.it. In prima linea, oltre ai ristoratori tout court, saranno anche baristi, bartender e titolari di gastronomie. Ognuno di loro avrà il compito di interpretare e valorizzare i prodotti simbolo di Parma, proponendo appetizer, piatti, menu degustazione o anche cocktail, per chi vorrà osare. Ogni settimana del mese di settembre avrà un tematismo gastronomico: il pomodoro dal 30 agosto al 5 settembre; il Prosciutto di Parma DOP dal 6 al 12 settembre; il Parmigiano Reggiano DOP e i prodotti lattiero-caseari dal 13 al 19 settembre; pasta e alici dal 20 al 27 settembre.

 

IL GEMELLAGGIO CON TEATRO REGIO DI PARMA – VERDI OFF

A caratterizzare fortemente l’edizione 2020 di “Settembre Gastronomico” sarà il connubio tra cibo e cultura, nella sua espressione musicale. Grazie all’impegno del Teatro Regio di Parma, gli appuntamenti in calendario, inseriti anche nel cartellone di Verdi OFF, sono otto nel mese di settembre (1, 12, 15, 17, 22, 24, 26 e 29/9), con un’appendice (due spettacoli) a inizio ottobre (1 e 6/10). Si inizia il 1° settembre, alla Reggia di Colorno, con una performance di danze storiche: coppie di ballerini, vestiti in costumi d’epoca, danzeranno su alcune delle più celebri pagine del repertorio verdiano e Ottocentesco. La direzione artistica è di Enrico Zaniboni, che coordinerà i ballerini della Società di Danza Parma.

Gli appuntamenti successivi – che saranno ospitati in vari ristoranti, in tutta la provincia parmense, e sotto i Portici del Grano – si intitolano “Rigo-letto e narrato”. L’idea è quella di recuperare e attualizzare un’usanza di inizio Novecento, quando osterie e trattorie erano luoghi dove, oltre a poter gustare piatti semplici accompagnati da un bicchiere di vino, era possibile ascoltare cantastorie, che, con il sottofondo di una fisarmonica o di un organetto, cantavano arie delle opere o raccontavano storie. “Rigo-letto e narrato” vuole appunto essere una “incursione metropolitana” sull’opera di Verdi, coinvolgendo persone che non sono state o non possono andare a teatro: con una messinscena in chiave farsesca, curata da Mario Mascitelli, due personaggi in maschera – che si muovono su un ciclo risciò trasformato in teatrino viaggiante – raccontano la storia di Rigoletto, interpretandone tutti i personaggi. Ad accompagnarli, eseguendo arie tratte dall’opera e ballate popolari tipiche, sarà un fisarmonicista.

 

TASTY BOX IN OMAGGIO AI TURISTI IN ARRIVO A PARMA UNESCO CITY OF GASTRONOMY

Pur essendo il 2020 un anno particolare in termini di flussi turistici per via dell’emergenza Covid-19, “Settembre Gastronomico” si propone di attirare a Parmafoodie provenienti da tutta Italia.Chiunque arriverà a Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020+21, e soggiornerà in una delle strutture ricettive cittadineper una o più notti, purché il periodo comprenda il sabato, riceverà unaTasty Box – I Sapori della Food Valley: una sorta di biglietto da visita gastronomico della Food Valley parmense e un invito a sperimentare in cucina nella propria casa, nel segno dei sapori di Parma. All’interno della “Tasty Box”, infatti, gli ospiti della città di Parma potranno trovare le DOP Parmigiano Reggiano e Prosciutto di Parma, pasta, conserve di pomodoro, panna e le Alici di Parma.

 

Il programma di “Settembre Gastronomico” è disponibile sul sito Web Parma City of Gastronomy:
www.parmacityofgastronomy.it




FESTA DEL BACALÀ 2020: SANDRIGO NON RINUNCIA ALLA TRADIZIONE PUNTANDO SULLA SICUREZZA

La Pro Sandrigo conferma la trentatreesima edizione della manifestazione. Accesso su prenotazione e rispetto delle norme di distanziamento sociale

Torna a Sandrigo (Vicenza) dal 16 al 21 settembre 2020, la Festa del Bacalà alla Vicentina. La trentatreesima edizione della manifestazione che celebra il piatto principe della tradizione culinaria veneta sarà più breve rispetto agli altri anni, concentrandosi in un’unica settimana. L’organizzazione sarà impostata in modo tale da poter accedere solo su prenotazione e nel pieno rispetto delle norme di distanziamento sociale. Gli ingressi saranno infatti scaglionati e i visitatori verranno serviti direttamente ai tavoli.
“Abbiamo voluto portare avanti la tradizione della Festa del Bacalà anche in questo difficile periodo – sottolinea Antonio Chemello, presidente della Pro Sandrigo – La nostra è sicuramente una delle sagre più importanti in Veneto e ci sembrava giusto dare un segno di speranza a un settore che sta soffrendo moltissimo. Abbiamo inoltre creato una rete di collaborazioni sul territorio che ha portato all’organizzazione di una serie di eventi diffusi durante il periodo della festa e per l’intero mese di settembre in ristoranti, cantine, locali e luoghi d’arte tutti finalizzati a celebrare il bacalà alla vicentina”.
Protagonista assoluto sarà inevitabilmente lo stoccafisso, preparato secondo la classica ricetta codificata. Si gusterà il bacalà come tradizione vuole, accompagnato da polenta al cucchiaio, oppure in una delle varianti presentate nelle diverse serate, tra cui gli gnocchi e il risotto al bacalà.
A breve maggiori informazioni e prevendite disponibili sul sito www.festadelbaccala.com

 

INFO IN BREVE | Festa del Bacalà
Quando: da mercoledì 16 a lunedì 21 settembre 2020
Dove: Piazza SS. Filippo e Giacomo a Sandrigo (Vicenza)
Orario: tutte le sere, sabato e domenica anche a pranzo
Info: mail info@prolocosandrigo.it, telefono 0444 658148
Prevendite sul sito: www.festadelbaccala.com 




Il calendario degli eventi estivi che trasformeranno Bolzano in un grande palcoscenico si aggiorna di continuo.

E tra visite ai castelli ed escursioni nel verde spuntano anche 
musica, arte e performance. 
Da non perdere, a settembre, la lettura del Decamerone 
nei cortili delle case private della città.

 

Bolzano – Nuovi appuntamenti si aggiungono al calendario dell’estate 2020 di Bolzano, che tra visite guidate in città, passeggiate nella natura, picnic gourmet sui prati, pedalate in mtb e gite ai tanti castelli della zona, ha conquistato il cuore dei turisti già subito dopo la fine del lockdown. 
In agosto sarà principalmente la musica ad intrattenere i turisti in visita alla “città dai mille volti”, con recital pianistici, concerti da camera, cinema all’aperto e una performance che coinvolgerà anche le campane delle chiese cittadine; mentre a settembre il testimone passerà all’arte e alla performace con uno dei festival più sorprendenti e trasversali dell’estate altoatesina. 
 

La musica…

Saranno le note di Bach, Muffat, Puccini e molti altri celebri compositori ad accompagnare le giornate musicali di Bolzano Festival Bozen, la kermesse che ogni estate riunisce oltre 500 musicisti di fama internazionale e trasforma il capoluogo altoatesino in epicentro della musica classica.
Il programma che andrà in scena dal 1 al 29 agosto è ricchissimo, quasi quotidiano, con piccoli e grandi momenti musicali dedicati ai cittadini e agli ospiti della 

città. Si passerà dai recital pianistici degli storici 

partecipanti del Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni ai concerti cameristici con membri delle passate edizioni dell’Accademia Gustav Mahler (entrambi gli eventi spostati in autunno con nuove modalità). Ospiti graditissimi saranno le eccellenze locali, dalla Streicherakademie a piccole formazioni di maestri dell’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano. I musicisti di Antiqua proporranno una rassegna di musica su strumenti storici mentre il cinema open-air acquisterà un sapore particolare con una serie di serate dedicate alla musica classica. I concerti si terranno all’aperto, in alcune piazze e cortili interni dove i residenti potranno ascoltare direttamente dai loro balconi. Il filo conduttore è un nuovo utilizzo dello spazio che in alcuni casi trasformerà addirittura il distanziamento sociale in un elemento essenziale della performance. Ancora oltre si spinge la composizione del gardenese Eduard Demetz che aprirà il festival: una partitura che utilizza le campane delle chiese di Bolzano e coinvolgerà tutta la città. 
Info su http://www.bolzanofestivalbozen.it/home/
 
*Il Bolzano Festival Bozen si svolgerà con il sostegno del Comune di Bolzano nel rispetto di tutte le misure di sicurezza e le distanze previste. 

A partire da venerdí 28 agosto poi, e ogni venerdì sera fino a fine ottobre, “Bolzano rivive” regalerà altri concerti e performance artistiche nella centralissima piazza della Mostra, a due passi da Piazza Walther, il salotto buono della città. L´iniziativa è organizzata dall’Azienda di Soggiorno con la collaborazione della Signa, esempio di imprenditoria locale attiva nell´impegno di far rivivere la città. 
 
 

…le performance

 

Dal 10 al 26 settembre il festival di cultura contemporanea “Transart” festeggia i suoi primi 20 anni con un’edizione più territoriale e internazionale che mai, sempre sospesa fra i luoghi da cartolina dell’Alto Adige e quelli del lavoro e della vita quotidiana: fabbriche, capannoni, cortili, spazi supertecnologici e piazze. Fra le esperienze che il festival più corrosivo e trasversale dell’estate porterà in Alto Adige ci saranno la performance-concerto del compositore Georg Friedrich Haas e della sua musa, Mollena Williams-Haas, un viaggio con un furgone-palcoscenico e un gruppo di artisti esplosivi, il ritorno dell’artista Roman Signer e dei suoi pirotecnici progetti site specific, una  passeggiata fra l’azzurro del cielo, le nuvole e la brezza con l’artista Alex Cecchetti e una costellazione di artisti impegnati in un’ostinata ricerca nell’ambito dell’innovazione, della musica e dell’arte digitale da Oslo, Mosca, Montreal e Berlino che abiterà il palcoscenico errante del festival per quasi un mese. Da non perdere l’11 settembre “Filomena – Boccaccio Reloaded”, la rilettura del Decamerone di Boccaccio da parte di otto scrittori altoatesini nei cortili delle case private di Bolzano: come palcoscenico le strabordanti piattaforme di sollevamento di due macchine da cantiere, accompagnate dal battito eccitante di una batteria. Info su http://www.transart.it/it/




VENTURINI BALDINI E FIDENZA VILLAGE INSIEME, ALLA SCOPERTA DI VINO E ACETO

La Storica tenuta di Quattro Castella è meta di un tour organizzato,
in collaborazione con uno dei Villaggi dello shopping più rinomati d’Italia
Obiettivo? Far conoscere le eccellenze del territorio
 
Narratore d’eccezione: Davide Rampello

Terra autentica, piena di primati ed eccellenze, da scoprire o da conoscere: dalle città d’arte, ai monumenti, dagli splendidi scorci che vanno dall’appennino tosco emiliano fino alla riviera Romagnola, senza tralasciare il ricco patrimonio enogastronomico. Proprio con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze del territorio, nascono i tour di Fidenza Village realizzati in collaborazione con tour operator del territorio (Food Valley Travel di Parma e Piacenza Travel). Venturini Baldini – storica tenuta nel cuore della Provincia di Reggio Emilia e la loro acetaia storica sono i protagonisti del viaggio intitolato “I tesori gastronomici di Reggio Emilia”
 
Il tour si sviluppa tra le colline Matildiche e ruota intorno all’Aceto Balsamico e al Lambrusco e include appunto una visita nella Tenuta Venturini Baldini, a Roncolo. Fondata nel 1976 – da Carlo Venturini e Beatrice Baldini di cui porta ancora i nomi – Venturini Baldini è una storica tenuta, nel cuore delle terre di Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia, che ospita oltre alla Cantina, un relais appena ristrutturato, una villa del XVI secolo e un’acetaia del ‘700, tra le più antiche della provincia di Reggio Emilia. Dal 2015 è proprietà della famiglia Prestia, Julia e il marito Giuseppe, che hanno dato vita a un progetto di rilancio dell’intera struttura con l’obiettivo di una sempre maggiore valorizzazione del territorio e del suo vino più rinomato, il Lambrusco.
 
Oltre a conoscere i vini – attraverso una degustazione di 3 diversi vini, Lambrusco ma non solo, accompagnati da cibo tipico locale – grazie al tour sarà possibile anche scoprire qualcosa di più su un prodotto antico e forse poco conosciuto: l’aceto balsamico tradizionale di Reggio Emilia. Si potrà scoprire che ogni botte è diversa dall’altra perché ogni legno dona all’aceto balsamico un colore, un gusto e un sapore speciali e imparare così a distinguere le diverse nuance di gusto fra frassino, ginepro, ciliegia e i tanti legni in cui matura l’aceto balsamico.
 
A raccontare questa realtà storica sui Canali social del @fidenzavillage sarà una voce d’eccezione: Davide Rampello, professore universitario, consulente culturale e gestionale per istituzioni nazionali ed internazionali, volto noto di “Striscia la Notizia” per cui cura la rubrica “Paesi, paesaggi”, dedicata alle eccellenze paesaggistiche e gastronomiche dell’Italia.
 
Cantina d’eccellenza, un’acetaia secolare e un raffinato resort: questa la cornice della tenuta a una trentina di chilometri da Parma, Capitale della Cultura 2020 e 2021 in quella che ambisce a diventare la Wine Valley emiliana.  Il tour è un’occasione unica per creare delle sinergie e abbinare lo shopping a un’attività di scoperta del territorio italiano, così ricco di storia e tradizione, all’insegna di vacanze vicini e sostenibili, riecheggiando le atmosfere de La Dolce Vita.
 
La Visita all’acetaia e la degustazione in cantina concludono una giornata di shopping presso il Fidenza Village che include tutta una serie di benefit che vanno dal cocktail di benvenuto al servizio di hand-free-shopping a tutta una serie di sconti dedicati.
 
Costi e info Tour: https://fareharbor.com
Prenota il tuo posto: fidenza-village/it/campagne/pacchetti-turistici
 
https://venturinibaldini.it
http://acetaiadicanossa.it




CHIARETTO IN CANTINA: WEEKEND IN VIGNA SUL LAGO DI GARDA

Sabato 4 e domenica 5 luglio venti cantine del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino saranno aperte al pubblico per visite e degustazioni

Tornano gli appuntamenti in cantina con il vino rosa del lago di Garda. Sabato 4 e domenica 5 luglio 2020 venti aziende produttrici del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino apriranno le porte agli appassionati per visite guidate e degustazioni.
L’iniziativa, denominata Chiaretto in Cantina, è stata organizzata unitariamente alla Fondazione Bardolino Top e al Comune di Bardolino e inserita nel progetto L’Estate del Chiaretto di Bardolino.
Le aziende aderenti, dislocate in tutto il territorio consortile, dal Garda al monte Baldo, dalla Valdadige con una puntata fino a Soave, proporranno ai visitatori calici di Chiaretto e degli altri vini del territorio, accompagnati da taglieri di formaggi, salumi o altri prodotti tipici.
“L’iniziativa Chiaretto in Cantina è un’occasione per tornare a vivere in serenità il territorio vinicolo del lago di Garda e del suo entroterra. – spiega Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio di Tutela del Chiaretto e del Bardolino – Le cantine consorziate proporranno un programma in cui sarà possibile scoprire i vini, gli oli e gli altri prodotti locali in una giornata in vigneto di svago e convivialità”.
Sul sito del Consorzio è disponibile l’elenco delle cantine aderenti e tutte le indicazioni per la prenotazione. Le visite, organizzate dalle singole cantine, saranno gestite nel pieno rispetto delle normative riguardanti il distanziamento sociale.
Tutte le info sono disponibili alla pagina bit.ly/chiarettoincantina




Un’estate in bici per godere del bellissimo paesaggio dolomitico e scoprire in maniera slow ed ecosostenibile gli angoli più affascinanti della Val Gardena… pedalando. Con itinerari in MTB o e-bike alla portata di tutti.

E l’esclusivo pacchetto bike-friendly del Gardena Hotel & Spa di Ortisei.

Ortisei (Bz),  luglio 2020 – Che si tratti di professionisti del downhill o di semplici amanti delle due ruote, in Val Gardena i ciclisti sono sempre i benvenuti. Le montagne Patrimonio dell’Umanità UNESCO sono un vero e proprio paradiso per gli amanti di mountain bike, e-bike e bici da strada e offrono percorsi in grado di soddisfare le esigenze di chiunque voglia impegnarsi in suggestivi sali e scendi godendo dei bellissimi panorami alpini. Escursioni guidate, pedalate in assoluto relax, salite impegnative e discese adrenaliniche: in estate il cicloturismo alpino diventa una tra le attività più gettonate della Val Gardena perché permette di scoprire la valle e i dintorni in maniera slow ed ecosostenibile pedalando attraverso prati verdeggianti e boschi ombrosi o avventurandosi in impegnativi bike trekking d’alta quota.  
 
Tra le innumerevoli proposte, imperdibile il Sellaronda MTB-Tour, un’escursione guidata in mountain bike intorno al maestoso massiccio del Sella di 58 km in senso orario con un dislivello di 3.730 mt (dislivello netto da pedalare 450 mt) o di 56 km in senso antiorario e 3.250 mt (dislivello netto da pedalare 1.020 mt). Grazie al supporto di esperte guide di MTB e al trasporto della bici con gli impianti di risalita per raggiungere i quattro passi dolomitici – Gardena, Campolongo, Pordoi e Sella – è possibile fare il giro dell’intero massiccio in una sola giornata. Tra single trails e sentieri forestali questo è considerato uno dei più bei tour di MTB al mondo
 
Tutte le località della valle si sono attrezzate per assistere al meglio gli appassionati delle due ruote, con depositi sicuri, centri per la riparazione e il noleggio di biciclette, guide esperte. Non a caso la Val Gardena è l’unica “Approved Bike Area” dell’Alto Adige!
E anche gli hotel sono decisamente bike-friendly e offrono pacchetti ad hoc per i numerosi cicloturisti. Il Gardena Hotel & Spa, 5 stelle di Ortisei, membro della prestigiosa catena internazionale dei Relais & Châteaux, saluta l’estate con l’offerta “Activities & Experiences”, dal 3 al 26 luglio, 4 pernottamenti con mezza pensione Gourmet inclusi i servizi Speciale Gardena, 2 giorni di noleggio bike, 1 pranzo al sacco e un programma giornaliero di movimento e relax. A partire da € 705 a persona.
 

E dopo la bici… relax e buona tavola!
 

Per ritemprarsi dalla fatica di una giornata passata a pedalare, la giusta ricompensa è lasciarsi trasportare dalla magia dell’esclusiva area Spa dell’hotel, interamente rinnovata e ampliata, e rilassarsi tra biosaune, floating beds e bagni di vapore, godendo anche delle experience personalizzate della Beauty Farm Anais, tra massaggi e soins de beauté.

Due i pacchetti pensati dal Gardena per concedersi piccoli break di benessere per corpo e spirito: dal 3 al 12 luglio si può scegliere tra il “Gardena Detox”, detossinante e rigenerante, che comprende 2 trattamenti corpo thalasso come l’impacco Aromacéane con fango naturale del Mar Morto ricco di sali minerali per sciogliere tensioni muscolari, eliminare le tossine e ammorbidire la pelle, e il massaggio  modelage alle alghe, al prezzo di € 150,00*, o il “Gardena Energy” pensato per ridare energia, tonicità e forza al corpo con trattamenti ad hoc eseguiti da terapisti qualificati tra cui 1 massaggio Vitalité, 1 bagno alle alghe con oli essenziali e 1 trattamento viso Energy Intensive, a € 215,00*. 

Per gli appassionati gourmet, poi, dal 5 al 9 luglio, tornano le “Giornate del vino e dell’alta cucina”, esperienze per buongustai alla scoperta della grande varietà della tradizione vinicola dell‘Alto Adige e delle prelibate specialità della cucina locale. Girovagando tra i vigneti altoatesini locali – Ruländer, Weißburgunder, Chardonnay, Vernatsch e Lagrein – si avrà l’occasione di apprendere una quantità di informazioni utili e interessanti sul tema del vino. Il pacchetto, a partire da € 160,00*, comprende: 
 

  • Visita a una cantina vinicola dell’Alto Adige in compagnia dei sommelier con degustazione vini
  • 1 degustazione vini nella cantina dell’hotel, in cui sarà possibile assaggiare vini scelti dell’Alto Adige
  • 1 menu degustazione di 6 portate servito al ristorante gourmet “Anna Stuben” (1 stella Michelin) preparate dallo chef Reimund Brunner
  • Programma giornaliero di movimento e relax

 
*I prezzi si intendono a persona. I pacchetti sono prenotatili solo a fronte di un soggiorno minimo di 4 pernottamenti (prezzi giornalieri da € 167,00 in mezza pensione ) compresi i servizi “Speciale Gardena” (offerta gourmet, aree sauna e fitness, escursioni guidate e molti altri benefit).




NUOVA APERTURA PREVISTA A DICEMBRE 2020

FALKENSTEINER HOTEL KRONPLATZ: IL 5 STELLE PREMIUM CON L’INNOVATIVO FORMAT “ADULTS ONLY”

 

Apre a dicembre 2020 la nuova “star” del gruppo alberghiero altoatesino Falkensteiner Hotels & Residences: il nuovo Falkensteiner Hotel Kronplatz, un 5 stelle premium con l’innovativo format “adultsonly”, sorgerà in posizione privilegiata, ai piedi del Plan de Corones a Riscone, in Alto Adige. Il celebre architetto Matteo Thun è la mente creativa di questo ambizioso progetto che arricchisce il territorio di un prodotto di lusso, grazie a un valore di progetto di 30 milioni di euro.

Il leitmotiv che accompagna il progetto è regalare agli ospiti esperienze uniche, su misura e personalizzate: l’“experienceconcierge”, nuovo ruolo chiave, si occuperà della cura ad hoc di ogni ospite e organizzerà individualmente un programma di attività, a seconda delle singole esigenze, come ad esempio sciare con un campione del mondo o un campione olimpico. Sarà questo background che contraddistinguerà il nuovo hotel e i suoi servizi di lusso. Con il Falkensteiner hotel Kronplatz, il gruppo altoatesino vuole proporre un prodotto fortemente votato all’esperienza, per trasmettere agli ospiti la propria conoscenza speciale del territorio da tutti i punti di vista, mostrando i luoghi nascosti, organizzando i migliori tour o attività in qualsiasi momento dell’anno, sempre un po’ lontani dai percorsi turistici tipici.

Le spaziose stanze, suddivise in 76 camere, 11 Junior Suite, 4 Loft Suite and 6 Summit Suiteaffacciate sulle montagne, offrono rifugi esclusivi mentre le altre areecolpiscono per il loro design alpino, moderno e sofisticato: gli elementi delle stagioni scolpiscono idealmente gli spazi fisici. L’hotel per soli adulti e giovani di età superiore ai 14 anni è completamente orientato alle esigenze e ai desideri individuali di coppie, viaggiatori singoli e gruppi di amici che desiderano vivere momenti attivi in ogni stagione. “Dagli amanti della montagna agli amanti della montagna” è il motto che si vive in ogni momento all’interno di questa nuovissima struttura di prestigio, dove si stuzzica la curiosità degli ospiti con svariate proposte, non solo sportive, ma anche legate al benessere e al relax.

 

IL BENESSERE

L’area benessere rassicura per il suo design alpino intimo e raccolto, che include l’anima della montagna: aria, acqua, sole e roccia. Ci si smarrisce piacevolmente in questo paradiso di benessere, nelle sale relax e nelle sale dove vengono effettuati i trattamenti: il marchio principale è l’altoatesino Dr. Josef, custode di segreti di bellezza sviluppati nel territorio. La spa che si snoda su tre piani svela la vocazione wellness del nuovo AdultsOnly hotel, un buenretiro tranquillo e silenzioso dove assaporare momenti di pura calma in 1400 m². La piscina sportiva di 25 metri e quella scenografica sul tetto promettono bagni indimenticabili: quest’ultima è anche la piscina più alta dell’Alto Adige, situata a tre interi piani dal suolo. La “roof top swimming pool” è tra gli elementi più scenografici su cui il nuovo Falkensteiner Hotel Kronplatz punta per fare innamorare gli ospiti.La grande terrazza intorno alla piscina è un toccasana per respirare a pieni polmoni l’aria frizzante e pura delle Alpi e allo stesso tempo riempirsi dei colori che ogni stagione la natura prepara per incantare gli amanti della montagna.

 Anche dalla sauna finlandese con vista sulle montagne il relax è assicurato. Tra gli altri elementi di cui si compone la spa c’è una biosauna, 8 stanze per trattamenti cosmetici e trattamenti relax, la private spa, la yoga room, area fitness, spa lounge e molte aree relax, sia all’aperto che all’interno. Gli ospiti si affidano al piacevole rituale dell’hammam per ritrovare balance e energia, lasciandosi accarezzare dai vapori profumati che riportano la pelle ai ricordi dell’infanzia. I ritmirallentano e affiora la serenità: il benessere sancisce un “patto” con ciascun ospite e promette una vacanza rigenerante.

 

RISTORAZIONE

Sofisticata e speciale: la cucina altoatesina con la sua varietà di prodotti locali è rivisitata in chiave contemporanea, la ristorazione rappresenta la connessione di tutti gli elementi alpini legati al mondo del food. Ai fornelli lo chef RainhardDaverda coccola il palato degli ospiti.

Il concept di cucina 7summit ha come principale protagonista la cucina altoatesina locale con i suoi gusti raffinati e decisi, le carni, le paste e i canederli fatti in casa e i dolci, famosi in tutto il mondo. Questa terra celebre per le sue vette meravigliose, ovvero le Dolomiti, affianca piatti di altre 6 nazioni, altrettanto famose per le loro vette proponendo agli ospiti piatti tipici di questi Paesi ovvero Giappone, l’Argentina, Tibet, Perù  Alaska, Tanzania e Tibet. Per un’esperienza di palato innovativa e originale.Le montagne hanno sempre plasmato culture e paesaggi, molti paesi con montagne particolari hanno anche sviluppato una cucina speciale: questo è uno dei principali obiettivi; gli ospiti delFalkensteiner Hotel Kronplatz sono anche viaggiatori esperti in cerca di esperienze inedite, come scoprire le radici della cucina altoatesina, arricchita però con piatti, spezie, ricette provenienti da affascinanti località alpine, una sorta di viaggio enogastronomico tra i sapori provenienti dalle vette più belle e più famose. Per pranzo i piatti leggeri sono anche proposti nello stile “grab and go”, ci si può sedere anche nell’informale area bar per mangiare a pranzo. Il setting del ristorante è in continua mutazione da mattina a sera: luci, tovaglie, divise dei camerieri disegnano di volta in volta una differente atmosfera. “On The Rocks Bar” è il piacevole salotto dove sorseggiare ottimi cocktail, un piccolo menu allieta anche i palati più sopraffini.

 

 

NUMERI

Con questa nuova struttura alberghiera a Plan de Corones, il gruppo alberghiero Falkensteiner Hotels & Residences realizza il sogno di costruire ex novo il suo primo hotel a 5 stelle in Alto Adige. Con questo progetto, il gruppo dimostra ancora una volta il suo fiuto per le destinazioni emergenti: Plan de Corones è una regione in forte ascesa, con infrastrutture d’avanguardia, impianti moderni e neve garantita nella stagione invernale.

“Negli ultimi anni, il gruppo Falkensteiner si è chiaramente posizionato nel settore a 5 stelle: il passo successivo e naturale è stato quello di realizzare un progetto di lusso nel nostro paese d’origine”, afferma OtmarMichaeler, CEO del gruppo Falkensteiner MichaelerTourism. “Abbiamo sempre attribuito grande importanza all’integrazione della regione. Soprattutto qui, laddove è possibile un programma di attività e tempo libero così vario, apprezziamo molto l’ottima cooperazione con la regione “.

Erich Falkensteiner, Chaiman of the Supervisory Board: “I nostri quattro Falkensteiner Hotels Family Hotel Lido Ehrenburgerhof, Hotel & Spa Falkensteinerhof, Hotel & Spa Alpenresidenz Antholz e Hotel & Spa Sonnenparadies esistenti da molti anni ispirano i nostri ospiti. Siamo ancora più lieti di aprire presto un altro hotel e di approfondire le nostre radici altoatesine attraverso ulteriori progetti ad Anterselva, che riapre completamente rinnovato a luglio e nella nostra sede al Falkensteiner LidoEhrenburgehof. ”

 

Ulteriori informazioni: www.falkensteiner.com/kronplatz




Run baby run!

 

Il suggestivo Running Park dell’Alpe di Siusi invita gli appassionati della corsa ad esclusivi allenamenti outdoor. 
Per sfruttare tutti i benefici della montagna, dall’aria pulita all’effetto rigenerante del paesaggio. 
Ma non mancano sentieri per passeggiate, pareti da arrampicata, escursioni in quota e molte altre proposte per un’estate attiva.
 
Il relax dopo così tanto sforzo fisico? 
Nella meravigliosa spa con vista dell’Alpina Dolomites.

 

Alpe di Siusi (Bz), luglio 2020 – Sci e snowboard d’inverno, camminate e due ruote d’estate. Sull’Alpe di Siusi le emozioni outdoor non conoscono stagioni. Anche quando le cime innevate lasciano il posto ai grandi prati verdi l’altopiano più grande d’Europa è ugualmente capace di sedurre e regalare indimenticabili experience in alta quota. Passeggiate su sentieri ben tenuti, escursioni di malga in malga, arrampicate su vie ferrate e percorsi in mbt o e-bike: ci sono molti modi per scoprire l’Alpe e i suoi meravigliosi scorci panoramici.

Anche dall’alto con un adrenalinico volo in parapendio, o ad un ritmo più slow con piacevoli passeggiate a cavallo o rinfrescanti nuotate nelle acque limpide del laghetto di Fié, uno dei laghi balneabili più belli e puliti d’Italia.

Ma non c’è nulla come una bella corsa in montagna che possa rigenerare corpo e mente, consentendo di godersi il silenzio della natura, osservare panorami unici e repirare aria pura mentre ci si mantiene in forma. Gli effetti benefici dell’allenamento in alta quota sono noti: riossigena i polmoni, elimina lo stress, rafforza tutti i muscoli, aumenta la resistenza, brucia calorie e allontana la monotonia

Ecco perché il Running Park dell’Alpe attrae ogni anno innumerevoli runners da tutto il mondo. 20 percorsi molto equilibrati, perfettamente segnalati e di lunghezza e grado di difficoltà diversi, per un totale di 240 km complessivi invitano gli appassionati della corsa ad allenarsi anche in vacanza. Otto tracciati perfetti, inseriti in un paesaggio naturale mozzafiato senza confronti, si snodano a un’altitudine compresa tra i 1.800 e i 2.300 metri; altri 12 tracciati si trovano ad un’altitudine tra i 900 e 1.100 metri nei pressi dei paesi di Castelrotto, Siusi e Fiè allo Sciliar. In virtù di queste differenze la stagione del running si estende da aprile a novembre. Le condizioni ideali per allenarsi in quota sono garantite dalle altitudini ottimali dell’Alpe di Siusi che ha in serbo il trail perfetto per ogni ospite, come il track Paul Tergat di 18,4 km o il facile beginners run. Un must per tutti gli appassionati di running è il tracciato della Mezza Maratona Alpe di Siusi (21 km), un eccezionale evento che ogni anno attira centinaia di podisti. Il Parco mette a disposizione anche le “Running Guides” per chi desidera esplorare i tracciati in compagnia di un esperto e migliorare la propria tecnica.  
 
E la ricompensa dopo tanta fatica? Assoluto relax nella meravigliosa piscina con vista dell’Alpina Dolomites Health Lodge & Spa, elegante ed esclusivo 5 stelle ai piedi delle Dolomiti e membro dei Leading Hotels of th

 

e World. Qui, oltre ad abbandonarsi a un mondo di acque, vapori e aromi, tra saune e floating beds, è possibile beneficiare di trattamenti studiati appositamente per il post-allenamento: un impacco al fieno per alleviare la stanchezza ed eliminare la tensione, un massaggio Trigger Points per concentrarsi sui punti critici e sciogliere eventuali contratture, un massaggio all’olio di pino mugo per tonificare, rilassare e riequilibrare corpo e mente, o un massaggio all’olio di arnica per riacquistare elasticità e vigore di tutta la muscolatura. 

Fino al 19 luglio (e successivamente dal 6 settembre al 1 novembre), inoltre, il pacchetto “Alpina relax” regala momenti rivitalizzanti di puro benessere offrendo 1 impacco e 1 massaggio agli oli essenziali a € 113,00 a persona, prenotabile per un soggiorno minimo di 4 pernottamenti (prezzi giornalieri da € 214,00 a persona in mezza pensione) comprensivo di tutti i servizi “Speciale Alpina Dolomites” (offerta gourmet, aree sauna e fitness, escursioni guidate e molti altri benefit). Prenotazione on line su www.alpinadolomites.it.




BOLOGNA: RIAPRE IL CINEMA TEATRO DELL’ANTONIANO

Al via “Luglio all’Antoniano”, «la rassegna per chi non vuole rassegnarsi!». Otto film in prima visione dal primo al 23 luglio per tornare a vivere attimi di svago aiutando i più fragili. A settembre riprendono anche i corsi di musica, canto, danza e teatro.

Per informazioni e biglietti:

www.antonianobologna.it   SCARICA LA LOCANDINA DELL’EVENTO (CLICCA QUI)

Il Cinema Teatro dell’Antoniano di Bologna (Via Guinizelli,3) torna in attività dopo lo stop causato dall’emergenza Covid-19. La riapertura è in programma mercoledì primo luglio, data di inizio della rassegna “Luglio all’Antoniano”: ottofilm in prima visione con proiezioni alle ore 19 e alle ore 21.30 di ogni martedì, mercoledì e giovedì, fino al 23 luglio.

«Abbiamo scelto di riaprire per dare un segnale di vita concreto, per tornare a relazionarci con la città che amiamo, con le persone che frequentano le storiche mura dell’Antoniano e con chi vorrà avvicinarsi a noi per la prima volta», sottolinea Massimo Sterpi,responsabile attività culturali e formazione del cinema teatro Antoniano.  «Desideriamo tornare a fare il nostro lavoro di sempre: selezionare film d’essai e diffonderli – aggiunge – Speriamo di trovare il sostegno e il gradimento dei bolognesi: la nostra è una rassegna per chi non vuole rassegnarsi!».

Nell’ambito della rassegna verranno proposti due film a settimana alternati in doppia programmazione.  Si partirà con il film biografico “Marie Curie”,che racconta le vicende pubbliche e private della famosa fisica polacca due volte Premio Nobel, e“Georgetown”,di e con Christoph Waltz: un ottimo film a tinte gialle che vede tra i protagonisti anche Vanessa Redgrave e Annette Bening. La seconda settimana sarà all’insegna dei comedy-drama, film che raccontano vicende serie ma con toni leggeri:  in programma“La sfida delle mogli” di Peter Cattaneo, regista di Full Monty, qui alle prese con un coro “resistente” tutto al femminile e capitanato dalla bravissima Kristin Scott Thomas e “In viaggio verso un sogno”, film indipendente americano con ShiaLaBeouf e Dakota Johnson, vincitore di diversi premi in festival internazionali tra cui l’Audience Award al South by Southwest. La terza settimana sarà la volta, invece, di due film francesi: “L’anno che verrà” (La Vie Scolaire), una commedia sul rapporto tra insegnanti in una scuola superiore nel difficile quartiere di Saint Denis a Parigi e “Nel nome della terra”, con Guillaume Canet, un film drammatico a tinte ambientaliste candidato al Premio Cesar (gli Oscar francesi) come Miglior film opera prima.  La rassegna si concluderà condue film intensi, umani e sinceri: “I miserabili”,vincitore del Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes e Candidato all’Oscar 2020 come miglior film straniero e “Honey Boy”, vincitore del Premio della Giuria al Sundance Festival.

I biglietti sono acquistabili on line sul sito www.antonianobologna.ito alla cassa del cinema. Per seguire l’intera rassegna è disponibile l’abbonamento “8 film a 30 €” con accesso diretto in sala, prenotabile scrivendo all’indirizzo e-mailcinemateatro@antoniano.it.

La storica struttura di Via Guinizelli3 accoglierà gli spettatori nel pieno rispetto del distanziamento sociale: i posti saranno distanziati e per entrare e uscire dalla sala sarà necessario indossare la mascherina.Al termine della rassegna “Luglio all’Antoniano” il cinema-teatro chiuderà per una breve pausa estiva per poi riprendere le attività a partire dalla fine di agosto. A settembre, sempre nel pieno rispetto del distanziamento sociale, riprenderanno anche i corsi di danza, canto, musica e teatro.

«Partecipare agli spettacoli del cinemateatro Antonianonon è solo un’occasione di svago e divertimento dopo un lungo periodo di isolamento a casa, ma è anche un modo per aiutare i più poveri», sottolinea il direttore dell’Antoniano di Bologna fr. Giampaolo Cavalli.«Frequentare il cinema – conclude – vuol dire sostenere tutto il mondo solidale di Antoniano e quindi aiutare frati, volontari e operatori sociali a garantire un aiuto concreto agli ospiti della mensa francescana, agli utenti del centro di ascolto e ai bimbi di Antoniano Insieme».

 

Per informazioni e biglietti:

www.antonianobologna.it   SCARICA LA LOCANDINA DELL’EVENTO (CLICCA QUI)

 




Caorle, dal mare alla tavola: conoscere le tradizioni e assaporare le specialità culinarie locali partendo dal Porto Peschereccio per provare i ristoranti tipici del borgo

Antico villaggio di pescatori oggi meta gourmet dell’Alto Adriatico, Caorle ha conservato negli anni la tradizione della pesca e affronta la ripresa post lockdown nel nome della qualità e della sicurezza. Lo racconta Diego Marchesan, vicepresidente della Cooperativa Pescatori Livenza “Con l’apertura della stagione estiva, si scorgono i primi segnali positivi. Continuiamo a garantire un prodotto fresco, sicuro e di alta qualità: un prezioso biglietto da visita per Caorle e la sua proposta enogastronomica” 
 

 

Caorle (VE), 30 giugno 2020 – Tradizione, passione e qualità. Sono le parole chiave di un viaggio “dal mare alla tavola” che vede protagonista Caorle, storico borgo marinaro dell’Alto Adriatico. Qui la pesca rappresenta da sempre una delle principali attività economiche nonché il fiore all’occhiello dell’offerta enogastronomica locale. Un settore che dopo un periodo di stop legato al lockdown ritorna ad offrire il meglio del pescato, garantendo freschezza, alta qualità e sicurezza, dai pescherecci ai ristoranti. Ne parla Diego Marchesan, pescatore e vicepresidente della Cooperativa Pescatori Livenza, testimone di un mestiere che da generazioni contraddistingue questa meta turistica del Nordest tutta da scoprire.
 
Antico villaggio di pescatori, il borgo di Caorle è ancora fortemente legato all’attività della pesca e la sua flotta di imbarcazioni è quotidianamente attiva per offrire un prodotto freschissimo e di alta qualità. Un settore che come altri ha vissuto un periodo di difficoltà durante il lockdown, dovuto soprattutto allo stop della ristorazione. Come sta vivendo la ripresa in questo momento? Dal mese di giugno, con l’apertura della stagione estiva, si scorgono i primi segnali positivi. La richiesta di pescato sta leggermente aumentando ed usciamo in mare 4 giorni su 5. La nostra attività è fortemente legata alla ristorazione: speriamo che siano numerosi i turisti italiani e stranieri che sceglieranno Caorle come meta della propria vacanza per andare incontro ad un mese di luglio ricco e produttivo, prima di fermarci per il fermo pesca”.
 
Oggi più che mai la parola d’ordine è sicurezza: come vivete l’attività della pesca in questo periodo? Ci siamo adeguati alle nuove normative, adottando tutte le misure necessarie a bordo come in porto e nella zona del Mercato Ittico Comunale: dall’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, alla sanificazione degli ambienti più volte al giorno oltre naturalmente al distanziamento. Continuiamo a garantire un prodotto fresco, sicuro e di alta qualità: un prezioso biglietto da visita per Caorle e la sua proposta enogastronomica che ci contraddistingue da sempre. Un lavoro che portiamo avanti quotidianamente con passione e rispetto per il mare.
 
Quello della pesca è un mondo che a Caorle si può scoprire in prima persona, dal mare alla tavola di un ristorante, compiendo un viaggio sensoriale attraverso le tradizioni e la degustazione di specialità culinarie locali. E sono tante le occasioni per vivere un’esperienza di scoperta che coinvolge scorci inattesi, storia e tradizioni custodite in un patrimonio culturale che affonda radici nel passato. Da non perdere, su prenotazione, il tour del Mercato Ittico: adiacente al pittoresco Porto Peschereccio del Rio Interno, permette di assistere alla particolare “asta ad orecchio”, un rituale che regala anche ai non addetti ai lavori uno spettacolo quasi teatrale. Ogni cassetta di pesce viene venduta all’asta, ma i prezzi non vengono dichiarati ad alta voce, bensì sussurrati all’orecchio dell’astatore che aggiudicherà il pescato al miglior offerente (a causa dell’emergenza sanitaria, tale modalità è stata momentaneamente sospesa: in questo periodo all’statore viene mostrato un bigliettino con scritto il prezzo proposto). In vendita prodotti del pescato come il moscardino, le vongole bio e il tipico canestrello bianco caorlotto che diventano anche ingredienti di piatti da provare poi nelle caratteristiche osterie del borgo: strutture consigliate dall’iniziativa Gusta Caorle, una guida che invita a conoscere i sapori e i saperi locali, presentando prodotti a km zero, specialità tipiche, ristoranti e appuntamenti culinari.

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