“Montepulciano Amore Mio”: l’incanto della Toscana da regalare a San Valentino e vivere tutto l’anno

A scelta tra tour enogastronomici ed escursioni outdoor con panorami mozzafiato

Montepulciano 11 gennaio 2021. Quest’anno si preannuncia un San Valentino diverso ma con Montepulciano Amore Mio si può regalare l’incanto della Toscana a chi si ama. La voglia di tornare a viaggiare, di lasciarsi conquistare da paesaggi mozzafiato e da prelibatezze per il palato sono gli ingredienti per un soggiorno romantico da vivere in qualsiasi momento dell’anno, fino al 15 dicembre prossimo, per scoprire Montepulciano e la Valdichiana senese tra uliveti, vigneti e borghi medievali.

Con la campagna “Montepulciano Amore Mio” il Comune di Montepulciano vuole invitare i turisti a scoprire la bellezza del patrimonio artistico e culturale di Montepulciano con i suoi sapori e colori più autentici.

Montepulciano Amore Mio ricorda il fermento culturale ed economico che ha segnato la nascita dei principali eventi della cittadina negli anni ’70, come l’omonima mostra d’arte contemporanea. La vivacità culturale di quel decennio ha portato Montepulciano, centro rinascimentale sulle colline che dominano la Val d’Orcia e la Val di Chiana, a essere una realtà di riferimento per l’offerta culturale e per la qualità della vita in Toscana.

Con Montepulciano Amore Mio vi è la possibilità di vivere un’esperienza unica per soddisfare tutti i desideri e le aspettative del viaggiatore curioso, attivo, con la voglia di emozionarsi e anche rilassarsi. Con i voucher aperti “Amore Mio”, proposti da Valdichiana Living, l’idea è che Montepulciano diventi anche un “amore tutto vostro”, scegliendo tra tre pacchetti: una vacanza da sogno nella perla del ‘500, un week-end gourmet in Toscana e alla scoperta della città del Vino Nobile, che fu la prima DOCG d’Italia.

Una vacanza da sogno nella perla del ‘500

Si può regalare una tre giorni che unisce la bellezza del paesaggio alla delizia per il palato. Si parte il primo giorno con un gourmet tour in town tra i vicoli del centro storico che porta a scoprire il centro storico e la sua storia. Tra panorami mozzafiato e palazzi rinascimentali, si ha l’opportunità di degustare le specialità più caratteristiche del territorio, facendo sosta in una bottega di prodotti tipici, presso un ristorante tradizionale e all’interno di una cantina sotterranea. Il gourmet tour consente di assaporare le migliori eccellenze del territorio come il formaggio pecorino di Pienza a diversi livelli di stagionatura, i saporiti salumi toscani, la bruschetta con l’olio extravergine di oliva toscano, i celebri pici fatti a mano, e ovviamente il Vino Nobile di Montepulciano DOCG e il Rosso di Montepulciano DOC.

Il secondo giorno è prevista un’escursione outdoor in e-bike sul Sentiero della Barlettaia o il Sentiero del Nobile. Il Sentiero della Barlettaia si sviluppa per una strada panoramica di 20 km tra Montepulciano e Pienza. Un accompagnatore fa da guida al Tempio di San Biagio che si affaccia su panorami unici della Val d’Orcia, paesaggio Patrimonio UNESCO. In alternativa si può ammirare il Sentiero del Nobile che prende il nome dal Vino Nobile, che sul territorio di Montepulciano ha la sua esclusiva zona di produzione. Questo percorso cicloturistico, adatto a tutti, si snoda prevalentemente in discesa lungo i fianchi delle colline che ospitano vigneti, oliveti e campi coltivati. Senza tralasciare, in entrambi i casi, l’aspetto gourmet dell’escursione.

A seguire una cena gourmet in un ristorante del centro storico di Montepulciano con degustazione di carne chianina.

L’ultimo giorno un pranzo con il Vino Nobile di Montepulciano e i piatti tipici del territorio della Valdichiana. L’esperienza inizia presso un’azienda vitivinicola, con la visita al vigneto e alla cantina, alla scoperta dell’arte della vinificazione del Vino Nobile di Montepulciano.

Dopo il tour è il momento di sedersi e degustare i pregiati vini in abbinamento ai piatti classici della cucina toscana. Un tour ideale per coniugare la scoperta del Vino Nobile di Montepulciano con la tradizione enogastronomica locale.

Un week-end gourmet in Toscana

Due giorni e una notte per scoprire la città del Vino Nobile di Montepulciano DOCG e concedersi un pomeriggio gourmet nel centro storico. Eccellenza, qualità e genuinità sono le parole che meglio descrivono questa visita di Montepulciano all’insegna del gusto. Il primo giorno è dedicato al gourmet tour in town, mentre il secondo è prevista la visita al maestoso Tempio di San Biagio, subito fuori dalle mura medievali della città del Poliziano. La chiesa a croce greca fu realizzata da Antonio da Sangallo il Vecchio nel 1500 e rappresenta la summa di studi rinascimentali.

Alla scoperta della città del Vino Nobile

La terza proposta è una due giorni con pernottamento per degustare il pregiato Vino Nobile di Montepulciano DOCG nelle suggestive cantine monumentali. Il primo giorno si parte da Piazza Grande, per scoprire la storia delle cantine di Montepulciano e il profondo legame tra la cittadina e il suo Vino Nobile. Per l’occasione si prevede la visita all’interno di due cantine sotterranee, tra cunicoli scavati nel tufo e spettacolari volte di mattoni. Qui si trovano le gigantesche botti di rovere, al cui interno riposano il pregiato Vino Nobile di Montepulciano DOCG e il Rosso di Montepulciano DOC. A conclusione di ogni visita, è inclusa la degustazione guidata dei vini.

Per il secondo giorno, invece, è consigliata una visita con audioguida del Tempio di San Biagio e la visita del Museo Civico Pinacoteca Crociani che, insieme a reperti archeologici, custodisce oltre duecento autentici capolavori compreso un ritratto di gentiluomo, recentemente attribuito a Caravaggio.

La posizione di Montepulciano è straordinaria, un vero balcone che si affaccia sulle dolci colline senesi, così come straordinario è il suo patrimonio architettonico, con remote origini etrusche e romane, sviluppo medievale e fioritura rinascimentale, e quello enogastronomico.

 

I voucher sono utilizzabili entro il 15 dicembre 2021 (esclusi ponti e festività) e sono prenotabili via mail a booking@valdichianaliving.it 




GREEN VALLÉE D’AOSTE VINCE IL PREMIO TRAVEL FOOD AWARD COME MIGLIOR DESTINAZIONE DI TURISMO ENO-GASTRONOMICO 2020

TTG TRAVEL EXPERIENCE, Rimini – giovedì 15 ottobre 2020, nel prestigioso contesto della fiera TTG Travel Experience, il GIST – Gruppo Italiano Stampa Turistica, ha assegnato il premio della 3a edizione Gist Travel Food Award 2020, tematizzata con lo slogan Restart & Reload e patrocinata dall’ENIT, al progetto Green Vallée d’Aoste come Miglior destinazione di turismo eno-gastronomico 2020, a pari merito con un’altra realtà. Il premio è stato istituito per esaltare le eccellenze del turismo eno-gastronomico, sostenibile e responsabile. https://www.greenvalleedaoste.com/

Il premio è stato consegnato da Sabrina Talarico, Presidente GIST, e da Vittorio Castellani, Presidente GIST Travel Food Award, ed è stato ritirato da Andrea Celesia, Coordinatore della rete di imprese Green Vallée d’Aoste.

Il premio è stato assegnato con le seguenti motivazioni: Per la categoria Miglior destinazione eno-gastronomica si è aggiudicata il premio Green Vallée D’Aoste, promosso da Alpine Green Experience. Per l’alto valore del progetto nel sostenere la tipicità gastronomica valdostana coinvolgendo i piccoli produttori. Ma anche per il forte impegno nel preservare dal turismo poco rispettoso l’ecosistema fragile di una vallata alpina. Un esempio virtuoso di cooperazione fra GAL e piccoli operatori per l’utilizzo del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

In seguito alla consegna del premio, Andrea Celesia ha dichiarato: “è con estremo piacere che riceviamo questo importante riconoscimento. Green Vallée d’Aoste è una rete di imprese che racchiude in sé sette Aziende Agricole e Artigiane della Valle e quattordici strutture ricettive sparse sul territorio valdostano accomunate dalla sensibilità nei confronti della mobilità sostenibile, della tutela e dello sviluppo del territorio. Green Vallée d’Aoste offre agli ospiti esperienze di reale contatto con il territorio e di valorizzazione delle tradizioni dell’agricoltura locale, creando un circolo di economia virtuosa che è la base di uno sviluppo turistico sostenibile”.

Le Aziende Agricole e Artigiane di Green Vallée d’Aoste sono: Au Potager de Grand-MèreAzienda agricola Da EmyDouce Vallée di Vittaz Paola, Lo TrioletSocietà Agricola M. R. Maison RossetSocietà agricola Mont Blanc e Stefano Viola.

Gli ospiti di Green Vallée d’Aoste possono ritirare la propria auto elettrica BMW i3, abbinata al soggiorno in una delle 14 strutture valdostane aderenti, nelle stazioni ferroviarie di Torino Porta Susa e Porta Nuova, presso l’Aeroporto di Torino Caselle e da oggi anche presso la stazione ferroviaria e il terminal degli autobus di Aosta.

Le strutture ricettive Green Vallée d’Aoste sono:

AostaChambre d’hôtes Maison BondazHotel Duca di Aosta & ristorante Giuliani al Duca CerviniaLes Neiges d’Antan ChampolucHotel Castor CogneEco Wellness Hotel Notre MaisonHotel e Restaurant La Barme e Residence Château Royal CourmayeurAu Coeur des Neiges – Chalet ResortHotel BerthodHotel Pavilion e Hotel Svizzero Gressoney: Romantic Hotel Jolanda Sport Saint-VincentHotel Alla Posta e Hotel Au Soleil

Andrea Celesia annuncia inoltre che, nell’ambito del FEASR – Programma di Sviluppo Rurale della Regione Valle d’Aosta 2014-2020cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse, nonché per lo sviluppo/commercializzazione del turismo -, il progetto di cooperazione “Green Vallée d’Aoste” si posiziona come realtà che ha ricevuto il punteggio più alto nella fase di analisi da parte del Gal Valle d’Aosta tra tutti i progetti presentati sul territorio valdostano.

Su Green Vallée d’Aoste
Il progetto nasce dall’idea di coinvolgere l’ospite in un percorso virtuoso che fa della sostenibilità il modo migliore per scoprire l’incantevole territorio della Valle d’Aosta nella sua autenticità. Sviluppatosi grazie a una visionaria intuizione di Andrea Celesia, Coordinatore dei partners, oggi il progetto viene esteso a 14 tra le migliori strutture ricettive della Regione che hanno unito le forze dando vita a una collaborazione che consente agli ospiti italiani e internazionali di intraprendere un viaggio green in tutta la Valle d’Aosta. Il progetto prevede di offrire, in abbinamento ai servizi alberghieri, un’autovettura elettrica BMW i3 che potrà essere ritirata presso l’Aeroporto di Torino Caselle o presso le Stazioni ferroviarie di Torino Porta Susa e Porta Nuova, per raggiungere la Valle e spostarsi durante il soggiorno vivendo l’emozione della guida elettrica completamente sostenibile e apprezzandone il silenzio. Attraverso questo progetto gli ospiti potranno cogliere sin dal loro arrivo a Torino l’importanza che gli operatori turistici della destinazione danno alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’ambiente. Durante il loro soggiorno, gli ospiti avranno inoltre la possibilità di scoprire il territorio attraverso una serie di esperienze proposte dalle aziende agricole all’insegna della sostenibilità e dell’autenticità. Alpine Green Experience ha stretto una collaborazione con il Gruppo CVA, quarto tra i produttori di energia idroelettrica in Italia che con i suoi oltre 3 miliardi di KWh di energia complessivamente prodotta da acqua, vento e sole, consente di evitare l’immissione in atmosfera di 1,4 milioni di tonnellate di CO2. Tra i punti previsti dall’accordo vi è la disponibilità all’installazione da parte del Gruppo CVA di colonnine di ricarica delle auto elettriche presso le strutture alberghiere che aderiscono al progetto.

Iniziativa finanziata dal Programma di sviluppo rurale della Valle d’Aosta 2014/2020
Autorità di gestione: Regione Autonoma Valle d’Aosta, Assessorato turismo, sport, commercio, agricoltura e beni culturali, Struttura Politiche regionali di sviluppo rurale
Organismo responsabile dell’informazione: Alpine Green Experience




DIVIN OTTOBRE, CI SI PREPARA AL QUARTO WEEKEND

Prosegue il programma di DiVin Ottobre, la rassegna della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino che celebra l’autunno e le sue tradizioni attraverso le iniziative dei propri soci, tra degustazioni, passeggiate all’aperto e momenti di approfondimento. Protagonisti del prossimo weekend, le colline di Trento, la Vallagarina, la Valsugana e le Giudicarie.

Trento, 20 ottobre 2020 – Il bosco è ormai un’esplosione di colori che il cielo azzurro dell’ultimo weekend ha consentito di ammirare nel migliore dei modi. Per godere a pieno di questo spettacolare momento, anche questo weekend sono in programma una serie di iniziative riunite sotto il cappello di DiVin Ottobre, rassegna di appuntamenti organizzati dai soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino durante tutti i weekend del mese di ottobre.

Sulle colline del capoluogo, invece, da venerdì 23 a domenica 25 ottobre, ore 10.30, si ripete Un Inkino all’autunno (link), presso Mas dei Chini, con visita guidata in cantina, passeggiata tra i filari fino al Maso Vecchio e un pic nic tra i vigneti con i prodotti Caseificio degli Altipiani e del Vezzena, Latte Trento e Trota Oro. Il costo dell’iniziativa, che si replicherà nelle stesse modalità anche il prossimo fine settimana, è di 30 euro a persona comprensivo di visita guidata, calice di benvenuto e cesta pic nic (contenente bottiglia di vino e di acqua, primo piatto, focaccia farcita, verdure, yogurt, frutta, dolce); 15 euro per bambini e ragazzi fino a 18 anni. Per prenotazioni, chiamare il numero 0461 821513 o scrivere a info@masdeichini.it.

Sabato 24 e domenica 25 ottobre, poco lontano, a Roncegno Terme, in Valsugana, presso il Coronata Haus, è invece in programma Aperitivo con l’autunno (link): dalle ore 18.00 in poi si omaggerà questa splendida stagione con un aperitivo a base di prodotti locali e di stagione, in un contesto panoramico di ampio respiro. A disposizione del pubblico, golose elaborazioni – anche a base di castagne – curate dallo chef e abbinate a salumi, formaggi e vini del territorio, grazie alla collaborazione con Cenci Trentino e Rifugio Crucolo. Il costo è pari a  30 euro a persona. Per info e prenotazioni, contattare la Pro Loco Roncegno Terme chiamando il numero 345 3317886 o scrivendo a prolocoroncegno@gmail.com.

A Cavedine, in Valle dei Laghi, sabato 24 ottobre, a partire dalle 10.30, si svolge Il ciclo della vite/vita (link), giornata itinerante alla scoperta delle varie fasi produttive della vite che inizia con una visita con degustazione presso l’Apicoltura Valle di Cavedine seguita da quella in vigneto con degustazione, pranzo presso l’Agriturismo Madonna delle Vittorie di Arco accompagnato da visita guidata con degustazione e chiusura del pomeriggio presso la Distilleria Marzadro di Nogaredo. Il costo è di 50 euro a persona comprensivo delle tre visite guidate e del pranzo in agritur; 40 euro per bambini e ragazzi fino a 12 anni. Prenotazione obbligatoria entro il giovedì precedente chiamando il numero 0464 505542 o scrivendo a info@madonnadellevittorie.it.

Annullata, per via dell’attuale situazione, la tradizionale Sagra della Ciuìga, l’APT Terme di Comano Dolomiti di Brenta, in collaborazione con l’Associazione Pro Loco San Lorenzo in Banale e il Comune di San Lorenzo Dorsino, propone La Ciuìga e il suo borgo (link), con l’intento di far conoscere e valorizzare questo particolare salume, presidio Slow Food. Da sabato 24 a domenica 25 ottobre, infatti, 7 ristoranti del borgo proporranno gustosi menù a tema, da ricchi taglieri rivisitati a inedite ricette con la Ciuìga. Ma non solo. Sarà infatti possibile partecipare a piacevoli escursioni all’aria aperta, come 7 passi per 7 ville, escursione con partenza alle ore 10.00 tra le 7 ville del borgo di San Lorenzo in Banale lungo la via delle slitte, tra fontane e capitelli, con visita alla chiesetta di San Rocco e Sebastiano e all’antico affumicatoio della Ciuìga, e Una vita in salita, lungo il Sentiero della Ciuìga, con visita alla chiesetta di San Giorgio, la cui partenza è prevista per le ore 14.30. Per info e prenotazioni, contattare l’Azienda per il Turismo Terme di Comano Dolomiti di Brenta chiamando il numero 0465 702626 o scrivendo a info@visitacomano.it.

In Vallagarina, ad Ala, sabato 24 e domenica 25 ottobre, dalle 9.00 alle 18.00, torna Enotour d’ottobre (link), percorso “multisensoriale” presso Borgo dei Posseri con degustazione itinerante tra i vigneti di vini e prodotti locali. Anche in questo caso, l’iniziativa si ripeterà anche il prossimo fine settimana. Il costo a persona è di 27,50 euro comprensivo di degustazione libera dei vini aziendali e proposta food con le specialità di Caseificio degli Altipiani e del Vezzena, Salumeria Belli e Panificio Moderno. Info e prenotazioni chiamando il numero 0464 671899 o scrivendo a info@borgodeiposseri.com entro due giorni prima dell’iniziativa.

Sabato 24 ottobre, dalle 9.30 in poi, una nuova occasione di provare Taste&Bike – Speciale Marzemino (link), una giornata alla scoperta del lato più enogastronomico della Vallagarina, tra Rovereto, Mori, Isera e Nogaredo. Il tour, che comprende laboratorio di cucina, pranzo e varie degustazioni e si ripeterà tutti i sabati di ottobre, è di 27 km totali con un dislivello di 170 m, e prevede tappe in diverse aziende della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, che possono essere raggiunte autonomamente in e-bike o, se si preferisce, in auto o in scooter. Si inizia presso Moja Ristorante di Rovereto per lo “sprint” di inizio giornata e, pedalando tra i vigneti in direzione sud, si raggiunge la Cantina Mori Colli Zugna per un calice di Marzemino abbinato ai salumi di Macelleria Moschini, ai formaggi del Caseificio sociale di Sabbionara e al miele di Apicoltura Girardelli. Per pranzo si raggiungerà la Locanda delle Tre Chiavi di Isera dove, dopo un benvenuto a base di prodotti del Panificio Moderno e un bicchiere di sciroppo Naturgresta, si imparerà a fare i canederli, che verranno gustati a pranzo in abbinamento a un calice di Marzemino di Letrari. Dopo pranzo, percorrendo antiche strade di collegamento, si raggiungerà la Distilleria Marzadro di Nogaredo per una visita in azienda. Infine si imboccherà la ciclabile lungo Adige in direzione Sacco di Rovereto per il finale alla scoperta della Cantina di Isera. La quota di partecipazione varia a seconda della proposta a cui si sceglie di aderire: 17 euro per la proposta “Foglia” (2 visite in azienda con degustazione); 53 euro per la proposta “Grappolo” (colazione, visita con degustazione, laboratorio di cucina e pranzo) ; 69 euro per la proposta “Tralcio” (colazione, 3 visite in azienda con degustazione, laboratorio di cucina, pranzo).  La prenotazione è obbligatoria chiamando la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino al numero 0461 921863 o scrivendo a info@stradavinotrentino.com entro il giovedì precedente.

DiVin Ottobre fa parte del calendario di manifestazioni enologiche provinciali denominato #trentinowinefest e viene organizzata in collaborazione con Consorzio La Trentina, presente con le sue mele in alcune delle iniziative proposte e con il supporto della Comunità della Valle di Cembra, della Cassa di Trento e del BIM del Sarca.

Dettagli, costi e informazioni sulle prenotazioni sono disponibili sul sito tastetrentino.it/divinottobre

#divinottobre #trentinowinefest #stradavinotrentino

La kermesse potrà subire variazioni in base alle disposizioni governative e provinciali legate all’emergenza Coronavirus.




IL MIELE DEL SINDACO 2020 È IL RODODENDRO DELLE DOLOMITI BELLUNESI

A candidarlo la città bellunese di Limana, località del cuore di Dino Buzzati.

 

6 ottobre 2020 – La decima edizione de Il Miele del Sindaco porta sul podio il miele di rododendro. A candidarlo il Sindaco della Città del Miele di Limana (Belluno), a produrlo l’apicoltore Claudio Mioranza.

 

Il miele di rododendro, considerato tra i più pregiati, è il simbolo del patrimonio ambientale per antonomasia, legato alle fioriture alpine di alta quota: rappresenta anche l’impegno e la passione degli apicoltori che nel periodo estivo portano i loro alveari sui versanti alpini oltre i 1200 metri di altitudine, avendo cura di posizionarli sui pendii più esposti al sole, laddove le api raccolgono il nettare in un ambiente incontaminato. Il miele di rododendro in purezza si presenta, allo stato liquido, da incolore a giallo paglierino, mentre cristallizzato assume un colore dal bianco al beige. Il suo sapore, particolarmente gradevole, rivela un dolce molto delicato e leggermente fruttato.

Il Miele delle Dolomiti Bellunesi è una D.O.P. (denominazione di origine protetta), la seconda riconosciuta in Italia.

Il Premio Il Miele del Sindaco, voluto e promosso da Le Città del Miele, si propone di segnalare annualmente quel particolare miele d’annata che più di altri porta con sé l’identità e i valori del suo territorio d’origine. Una scelta che vuole anche confermare la leadership e la qualità dei nostri mieli, che vede l’Italia unico paese al mondo a vantare oltre 60 diverse tipologie di prodotto, molte delle quali esclusive proprio in virtù di particolari fioriture territoriali.

Da dieci anni a questa parte il Premio Il Miele del Sindaco ha percorso migliaia di chilometri dalla Valle d’Aosta alla Sardegna, Sicilia, Liguria, Campania e Puglia, prima di giungere in Veneto nel 2020, confermando la sua valenza esclusiva di riconoscimento italiano riservato all’identità d’origine territoriali dei mieli.

Quest’anno è toccato a un produttore di Limana, piccola città tipica della montagna bellunese, ricca di cultura e di storia, inserita in un territorio, quello della Valmorel, ideale per chi ama dedicarsi ad attività a contatto con la natura e con le tradizioni del luogo. Tra i personaggi eccellenti che hanno amato Limana e il suo territorio, Dino Buzzati, al quale è stato dedicato un itinerario attraverso i luoghi che il giornalista e scrittore amava percorrere, gli stessi che hanno ispirato l’opera I miracoli di Valmorel.

Limana ospita ogni anno la Festa dellApicoltura e dellAgricoltura – quest’anno dal 16 al 18 ottobre – che, insieme ai festeggiamenti in onore del patrono, San Valentino, è uno degli appuntamenti da non perdere.

 

Le Città del Miele

Le Città del Miele è la rete dei territori che danno origine e identità ai mieli italiani. Fin dalla sua nascita, nel 2001, collabora, a livello regionale e provinciale con il mondo dell’apicoltura sviluppando un’agenda nazionale di eventi promossi e sostenuti dalle Città associate. Un impegno che, nell’arco di vent’anni, è stato fondamentale per la conoscenza dei mieli e che ha consentito a più di 5 milioni e mezzo di consumatori di conoscere, degustare e scoprire la qualità e la diversità dei numerosi e diversi mieli italiani.

Per maggiori informazioni: Coordinamento operativo nazionale Le città del Miele M 348 2605517 www.cittadelmiele.it




Festival della Mostarda 6.0

 

Si delinea il programma del Festival della Mostarda 6.0:

un inedito evento online e diffuso sul territorio cremonese per riscoprire

la regina autunnale delle tavole lombarde

 

Cremona, 7 ottobre 2020 – Mancano meno di due settimane al consueto appuntamento annuale che celebra la mostarda, proposto per l’edizione 2020 in un nuovo format online affiancato da degustazioni diffuse sul territorio cremonese.

La sesta edizione del Festival della Mostarda organizzato dalla Camera di Commercio di Cremona con il patrocinio e la collaborazione della Strada del Gusto Cremonese, del Comune di Cremona, dell’Accademia Italiana della Cucina, del Touring Club di Territorio di Cremona e dell’Istituto “Luigi Einaudi”, si svolgerà infatti dal 17 ottobre al 30 novembre con un ricco programma di appuntamenti online tra rubriche tematiche, ricette e curiosità sulla mostarda.

Appassionati e gourmet curiosi potranno scoprire tutti i segreti di questa eccellenza gastronomica attraverso un ricco programma di appuntamenti che verrà presentato sabato 17 ottobre alle ore 12.00 sui canali social del Festival.

Alla regina autunnale delle tavole lombarde verranno dedicate rubriche tematiche ricorrenti, come quella relativa alle ricette a base di mostarda, da seguire ogni mercoledì alle 18.00 sui social del Festival, insieme ad una serie di interessanti appuntamenti da mettere in agenda, tra cui si segnalano:

  • Carla Bertinelli Spotti, esperta di storia della cucina e autrice del libro “La Mostarda di Cremona”, lunedì 19 ottobre alle ore 18.00
  • Patrizia Signorini, esperta di prodotti tipici cremonesi, titolare dell’Enoteca Cremona, “Gli abbinamenti con la mostarda” lunedì 26 ottobre alle ore 18.00
  • Giancarlo Ruggeri, Presidente del gruppo dei macellai cremonesi di Ascom, titolare della macelleria Ruggeri, “Il Gran Bollito Misto Cremonese e la mostarda” lunedì 2 novembre alle ore 18.00
  • Corrado Sala, esperto canditore di frutta, produttore di mostarda e Presidente della Salgar Srl di Trescore Cremasco, “Come si fa la mostarda”, lunedì 9 novembre alle ore 18.00
  • Giovanni Ballarini, antropologo e Presidente onorario dell’Accademia della Cucina Italiana, “La mostarda e il senso del piccante”, lunedì 16 novembre alle ore 18.00

Tra le novità di quest’anno, la possibilità di acquistare la mostarda sia presso i negozi fisici, sia online presso i siti delle aziende produttrici o i loro rivenditori su Ebay e su Amazon, presso i negozi virtuali.

 

Come ogni anno non mancheranno inoltre le occasioni per lo shopping tra le vie del centro di Cremona dove i negozi aderenti al Festival offriranno vetrine a tema dedicate alla mostarda.

 

Ma non solo: come di consueto, il territorio cremonese farà da sfondo ai raffinati connubi gastronomici protagonisti dei piatti che verranno proposti dai ristoratori e dalle enoteche che aderiscono al Festival.

Gran carrello dei Bolliti e degli Arrosti con mostarda cremonese, Fiocco di vitello con mostarda, Risotto alla zucca con mostarda di mele cotogne, Degustazione di formaggi con mostarda di frutta mista e confetture: sono solo alcune delle prelibatezze che verranno proposte per omaggiare in chiave moderna la tradizione e la cultura del territorio.

Il programma completo della manifestazione è consultabile su www.festivaldellamostarda.it e gli appuntamenti potranno essere seguiti sugli account social della manifestazione: Instagram, Facebook e YouTube




Appuntamento con i foodie per una giornata alla scoperta dei segreti del prezioso condimento, nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza anti Covid-19

Ancora poche ore ed il conto alla rovescia per l’edizione 2020 di Acetaie Aperte sarà completato. Domenica 27 settembre infatti, in 30 acetaie della provincia modenese, con la manifestazione organizzata dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, andrà in scena un appuntamento più che mai carico di significati simbolici, ergendosi a baluardo della ripartenza dopo i mesi di lockdown per l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19.

Quello che da sempre si presenta come l’evento divulgativo di punta dei due Consorzi dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e del Tradizionale di Modena DOP, sarà quest’anno ancora più importante perché si propone come leva di rinascita per il settore, messo a dura prova ma con interessanti e soprattutto incoraggianti prospettive per il futuro.

Produttori e consumatori si incontreranno quindi in azienda, dove – nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni di sicurezza anti Covid19 – si tornerà a compiere la visita guidata degli impianti di produzione con gruppi più piccoli e su prenotazione, ma soprattutto a degustare. 

Protagonista indiscusso rimane infatti il Balsamico, che in alcuni casi si propone in abbinamento ad altre specialità tipiche del territorio, dal Lambrusco alle Crescentine, fino alle crostate con marmellate di frutti antichi.  

La voglia di aprire le porte al pubblico ha spinto le singole acetaie a stilare programmi arricchiti anche con iniziative collaterali, ma pur sempre propedeutiche alla conoscenza della storia e delle caratteristiche del prezioso condimento. Come i percorsi degustativi accompagnati da passeggiate nei vigneti alla scoperta delle uve atte a divenire la base della produzione, o la dimostrazione di cottura del mosto. Qualcuno ha pensato anche ai bambini, con una vendemmia dei piccoli che si preannuncia carica di emozioni.
 
Tre le parole d’ordine per godere a pieno della domenica di Acetaie Aperte: comodità, curiosità e voglia di tornare ad emozionarsi e divertirsi, intraprendendo viaggi sensoriali attraverso profumi e sapori del territorio, scevri da altri pensieri. O mettere alla prova il livello delle conoscenze acquisite cimentandosi nel Balsamiquizz o in un’originale Caccia al Tesoro Balsamico che, proprio in base alle nozioni apprese durante la visita in acetaia, richiederà di risolvere  enigmi e rispondere a quiz balsamici per poter raggiungere la meta finale oltre a suggestivi happening teatrali un viaggio nel tempo e nello spazio tra i ricordi e le botti di famiglia, che si conclude con una degustazione delle migliori selezioni in purezza del prezioso condimento.

Una giornata all’insegna della spensieratezza che si propone di mandare un ulteriore messaggio di rinascita e auspicio di un pronto ritorno alla normalità, con il contest #selfieinacetaia, dove i visitatori si trasformano idealmente in testimonial per un giorno di questo prodotto di eccellenza che più di ogni altro rappresenta nel mondo il Made in Italy agroalimentare.

Informazioni dettagliate su programmi, modalità di accesso ed indirizzi delle singole acetaie, tutte a ingresso libero, sono disponibili al sito www.acetaieaperte.com.  




PROSECCO CYCLING GRANDI FIRME, IN BICI ANCHE GIANCARLO MORETTI POLEGATO (VILLA SANDI): “UN SEGNO DI RINASCITA PER L’INTERO TERRITORIO”

Inizia il conto alla rovescia per l’evento che dopodomani, domenica 27 settembre, farà passerella sul percorso da 104,8 chilometri che toccherà 13 dei 15 Comuni dell’area del Prosecco Docg. Al via ospiti del mondo dello sport e dell’impresa: Chiappucci, Galtarossa, Ghedina e Pellizzotti, oltre a manager e imprenditori. Partenza alle 8.30 da Piazza Marconi. Ristoro speciale sul Muro di Ca’ del Poggio, dove il 17 ottobre transiterà il Giro d’Italia

   
Prosecco Cycling è pronta. Inizia il conto alla rovescia per l’evento che, domenica 27 settembre, porterà mille ciclisti, in rappresentanza di nove nazioni, a pedalare nel cuore delle colline dell’Unesco. Le richieste di partecipazione sono state oltre il doppio, ma gli organizzatori si sono fermati a mille iscritti per garantire il distanziamento interpersonale e l’attuazione di un protocollo anti-covid che permetterà a tanti appassionati di pedalare in assoluta sicurezza, godendo del fascino unico delle colline del Prosecco e dell’atmosfera di un evento che costituisce ormai un classico di fine stagione. Partenza alle 8.30 da Piazza Marconi a Valdobbiadene. Il percorso – 104,8 chilometri con 1700 metri di dislivello – attraverserà 13 dei 15 Comuni dell’area del Prosecco Docg. Oggi, venerdì 25 settembre, nello splendido scenario della Tenuta Villa Sandi a Valdobbiadene, inizierà l’afflusso dei partecipanti per il ritiro di busta tecnica e pacco gara, che proseguirà sino a sabato sera.

 

IL MONDO DELL’IMPRESA – Giancarlo Moretti Polegato, il presidente di Villa Sandi, ha scoperto la passione per la bici proprio grazie alla Prosecco Cycling. E anche domenica sarà al via dell’evento di Valdobbiadene, accompagnato dalla moglie Augusta. “L’edizione di quest’anno – commenta Giancarlo Moretti Polegato – assume un significato particolare. Un segnale di rinascita, che celebra le colline di Conegliano e Valdobbiadene, dove è nata la storia di successo delle bollicine più famose e diffuse nel mondo. Da sempre la Prosecco Cycling è un grande veicolo di comunicazione per le nostre colline. I partecipanti da tutta Italia e anche dall’estero sono stati degli entusiasti ambasciatori della bellezza del territorio. Le colline di Valdobbiadene e Conegliano, hanno purtroppo sofferto le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria  – aggiunge Moretti Polegato – ma negli ultimi mesi hanno ripreso ad essere animate da turisti attirati da un paesaggio straordinario, dove è partita la storia di successo del Prosecco. Anche quest’anno sarò alla partenza e sono sicuro che la corsa mi regalerà scorci  e prospettive inattesi del magico scenario, dove l’uomo ha saputo interagire con l’ambiente rispettandone e valorizzandone le caratteristiche”. A Giancarlo Moretti Polegato si affiancheranno i fratelli Ado e Alessandro Fassina, che saranno impegnati in una simpatica sfida familiare sotto gli occhi di papà Tony, pluricampione di rally. In bicicletta anche Laura Colnaghi Calissoni (Carvico) e Claudio Feltrin (Arper). E poi Stefano Maccan (Le Monde), Alessandro Colledan (Idea Group), Gianfranco Scola (Ama Crai Est) e tanti altri manager e imprenditori con la passione per la bicicletta. L’evento di Valdobbiadene ha anche un tifoso particolare. Mike Ramseyer è partito il 15 settembre da Londra. Bicicletta, zaino e un obiettivo ben preciso: rendere omaggio all’Italia, Paese ferito dalla pandemia, che per lui rappresenta una sorta di seconda patria. Mike ha 66 anni, quasi 67, e ama le sfide. Il tragitto da Londra a Valdobbiadene è lungo 1.500 chilometri e l’estroso ciclista inglese, che di professione fa il manager nel campo delle pubbliche relazioni e del marketing, lo ha percorso a tappe forzate: 150 chilometri al giorno. Ad accompagnarlo, un amico austriaco, il 48enne Johann Hatheier, che ha affiancato Mike non appena questi ha oltrepassato la Manica, approdando a Calais, in Francia.  Mike e Johann sono arrivati a Valdobbiadene giovedì pomeriggio. Giusto il tempo per rifiatare e domenica saranno al via della Prosecco Cycling. Nel loro viaggio, lungo 1500 chilometri, hanno attraversato l’Europa da nord a sud, collegando idealmente cinque nazioni: Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera e Italia. Una passione davvero senza confini.

 

IL MONDO DELLO SPORT – Quattro stelle dello sport azzurro per l’edizione 2020 della Prosecco Cycling.  I loro nomi? Rossano Galtarossa, quattro medaglie olimpiche (un oro, un argento e due bronzi) vinte nel canottaggio nell’arco di cinque edizioni dei Giochi (da Barcellona 1992 a Pechino 2008). Kristian Ghedina, il più vittorioso discesista italiano nella storia della Coppa del Mondo di sci alpino. Il grande ex Claudio “El Diablo” Chiappucci, vincitore della Milano-Sanremo 1991, di tre tappe al Tour de France e una al Giro d’Italia. Un autentico mito. Galtarossa e Ghedina faranno anche squadra: il popolare “Rox” guiderà la formazione di Ascom-Confcommercio Treviso, mentre l’ex sciatore sarà il capitano del team dei Mondiali di Cortina 2021, con cui Prosecco Cycling ha realizzato una partnership nel segno della sostenibilità ambientale e della promozione del territorio. A proposito di grandi ex: sarà al via anche Franco Pellizotti, campione italiano su strada nel 2012 e protagonista in diverse edizioni del Giro d’Italia e del Tour de France, che pedalerà con la squadra di CIA – Agricoltori Italiani.

 

IL PERCORSO E UNA SOSTA SPECIALE  – Spettacolare. Unico. Inimitabile. Il percorso della Prosecco Cycling 2020 si svilupperà interamente tra le colline di Valdobbiadene e Conegliano. Saranno 104,8 km di pura emozione che, anche quest’anno, uniranno le due capitali del Prosecco Superiore: Valdobbiadene, tradizionale sede di partenza e d’arrivo della Prosecco Cycling, e Conegliano, che assisterà al passaggio dei ciclisti in centro città.  La Prosecco Cycling attraverserà i territori di 13 dei 15 Comuni della Docg, offrendo un dislivello complessivo di 1700 metri. A San Pietro di Feletto, in cima al Muro di Ca’ del Poggio, i ciclisti troveranno un imperdibile ristoro speciale a base di Prosecco e scampi. Sarà anche una sorta di prologo del passaggio del Giro d’Italia che transiterà sul Muro il 17 ottobre, con l’ormai famosa Cronometro del Prosecco. Suggestivo pure il passaggio sulla “Rivetta”, straordinaria ascesa di 2,2 km con una pendenza media del 6% che attraversa la collina del Cartizze, il gran cru del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg.

 

UN FORMAT ORIGINALE – Passione sì, ma senza esasperazioni. L’edizione 2020 della Prosecco Cycling sarà un evento dal format originale, con modalità di classifica all’insegna di un agonismo divertente e di qualità. La graduatoria individuale sarà basata sulla somma dei tempi impiegati per percorrere tre salite cronometrate, Ca’ del Poggio (1,1 km – 13,4%), Via dei Colli (650 metri – 11,4%) e Collalto (1,5 km – 6,3%), che i ciclisti incontreranno lungo i 104,8 chilometri di corsa. Sono poi previstre tre classifiche di squadra. La novità si chiama 4.10. E’ una speciale classifica che premierà il gruppo autore della miglior media di percorrenza sulle tre salite cronometrate. La classifica 4.10, più precisamente, terrà conto della media di percorrenza delle tre salite realizzata dai migliori dieci tesserati (uomini e donne, indistintamente) di ogni squadra. Confermate inoltre le altre due classifiche a squadre che ormai rappresentano un “must” della Prosecco Cycling. Una premierà i team capaci di piazzare sul traguardo il più alto numero di ciclisti (minimo dieci) nell’arco di 30”. Un inno alla compattezza di squadra. L’altra, denominata Fun Team, premierà il gruppo (composto indistintamente da uomini e donne) che realizzerà il miglior tempo sull’intero percorso di gara. Con una particolarità: il gruppo dovrà essere composto da almeno cinque partecipanti, che dovranno transitare sul traguardo nell’arco di 30’’ e il tempo sarà preso sul quinto concorrente. Prosecco Cycling è così: unica ed inimitabile.

 

NASCE IL GRAND TOUR GOURMET – Di corsa a scoprire i piatti tipici del territorio e a brindare con sua maestà, il Prosecco. L’iniziativa si chiama Grand Tour Gourmet ed è una delle novità della Prosecco Cycling 2020. Grazie al contributo di Ama Crai Est, main food partner dell’evento, e al supporto di CIA – Agricoltori Italiani di Treviso e Ascom-Confcommercio Treviso, che hanno coinvolto nel Grand Tour Gourmet i propri associati, i partecipanti alla Prosecco Cycling troveranno nel pacco gara un buono sconto di 15 euro che potranno utilizzare, da oggi a domenica, per pranzare o cenare nei ristoranti, trattorie ed agriturismi aderenti alla rassegna. Un modo per mettere in rete le eccellenze enogastronomiche del territorio, valorizzando sapori e tradizioni. Con un occhio anche al rilancio del settore della ristorazione pesantemente colpito dal Covid-19.  Non solo. L’edizione 2020 della Prosecco Cycling porterà con sé un’altra piacevole novità: in assenza del tradizionale momento conviviale costituito dalla “Trattoria Crai”, cancellato dall’emergenza sanitaria, i ciclisti riceveranno in omaggio un cestino gourmet, ricco di prodotti alimentari a chilometro zero.La chiusura in bellezza di una domenica da ricordare.

 

I VOLONTARI – Tanti i volontari che affiancheranno il comitato organizzatore della Prosecco Cycling per garantire la sicurezza e la viabilità sul percorso di gara: la Protezione Civile, Prealpi Soccorso Onlus, i gruppi Alpini di Miane (con Genieri, Trasmettitori e i Carabinieri in congedo), Soligo, Pieve di Soligo, Lago, Tarzo, Refrontolo, Maset, Conegliano centro, Parè, Ponte della Priula, Falzè di Piave, Sernaglia della Battaglia; il gruppo volontariato della Polizia di Stato; le polizie locali di Conegliano, Valdobbiadene, Sernaglia della Battaglia, Pieve di Soligo e Farra di Soligo. Un ringraziamento va inoltre alla Polizia Stradale di Treviso, ai sindaci dei 13 Comuni interessati dal percorso (Valdobbiadene, Miane, Follina, Cison di Valmarino, Revine Lago, Tarzo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Conegliano, Susegana, Sernaglia della Battaglia, Farra di Soligo, Pieve di Soligo), alla Scuola di Ristorazione Dieffe di Valdobbiadene e all’istituto G.B. Cerletti di Conegliano.




LA RINASCITA DEL DISTRETTO MODENESE PASSA DA ACETAIE APERTE

Domenica 27 Settembre torna l’evento dedicato al prezioso condimento

Un’edizione particolarmente importante della manifestazione, la quale si erge baluardo della ripartenza con 30 acetaie che hanno dimostrato di essere più tenaci della crisi post Covid

La Food Valley modenese è pronta per ripartire a pieno ritmo dopo l’emergenza Covid e la prima uscita ufficiale è fissata per domenica 27 settembre, quando andrà in scena in 30 luoghi di produzione l’edizione 2020 di Acetaie Aperte, manifestazione dedicata al prezioso condimento organizzata dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dal Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP.

L’evento di punta del calendario annuale delle attività divulgative e promozionali dei due Consorzi, è quindi confermato e si erge anzi a baluardo di quella ripartenza che l’intero distretto auspica possa avvenire in tempi brevi. L’Aceto Balsamico di Modena, pur se in modo contenuto rispetto ad altre filiere produttive, ha infatti subito inevitabilmente i contraccolpi del lockdown, tuttavia i produttori non hanno voluto mancare l’appuntamento con l’eccellenza di fine settembre, carico più che mai di significati.

“Acetaie Aperte come simbolo di rinascita – spiega Mariangela Grosoli, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP – già nel nome stesso dell’evento si legge la voglia di continuare a esserci. Il distretto modenese ha dovuto superare negli ultimi dieci anni due situazioni che avrebbero potuto metterlo in ginocchio: un terremoto nel 2012 che ha danneggiato molte strutture ed una pandemia nel 2020 che ha bloccato la circolazione di persone e merci tra i Paesi del mondo per molti mesi. Siamo stati messi a dura prova più volte, ma ne siamo usciti sempre più forti di prima. Modena ed i modenesi non si arrendono, confermare l’appuntamento con Acetaie Aperte – aggiunge – è per noi il modo migliore per ribadire che ci siamo, con tanta forza e la volontà di ripartire”.

Le prospettive per il futuro prossimo del settore sembrano infatti andare nella direzione di un recupero, anche se non quantificabile nell’immediato. È d’accordo anche Enrico Corsini, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP il quale sottolinea come “la perseveranza nel continuare a portare avanti il proprio lavoro, resistendo in mezzo alle difficoltà oggettive di gestione intervenute con l’emergenza Covid, è l’atteggiamento che ha caratterizzato negli scorsi mesi l’attività dei produttori. I quali oggi sono pronti ad aprire di nuovo con visite guidate, degustazioni ed intrattenimento, nel pieno rispetto delle prescrizioni di sicurezza, le porte dei propri impianti di produzione, non solo ai visitatori che domenica ivi transiteranno, ma idealmente a tutto il mondo”.

Informazioni dettagliate su programmi, modalità di accesso ed indirizzi delle singole acetaie, tutte a ingresso libero, sono disponibili al sito www.acetaieaperte.com.     




GRENACHES DU MONDE 2020: TRIONFANO I GAMAY DEL TRASIMENO

Cinque i vini della DOC Trasimeno premiati dal concorso dedicato al Grenache. Oro per le aziende Madrevite, Carini e Duca della Corgna, argento per Coldibetto e Nofrini

I Gamay del Trasimeno tornano a fare incetta di premi al Grenaches du Monde, concorso riservato ai migliori vini a base Grenache. Cinque le bottiglie del Consorzio Tutela Vini Trasimeno che si sono aggiudicate il trofeo: la medaglia d’oro è andata a Òscano 2018 dell’azienda agraria Carini, Divina Villa Riserva 2017 di Duca della Corgna e C’osa 2018 di Madrevite, mentre a Rosso Principe 2018 di Cantina Nofrini e a Etrusco 2015 dell’azienda agricola Coldibetto è stata consegnata la medaglia d’argento.
C’osa, 100% Gamay del Trasimeno, si conferma sul gradino più alto del podio per il terzo anno consecutivo, mentre per Òscano, blend di Gamay e Sangiovese, si tratta del secondo oro dopo quello conquistato nel 2019. Balzo in avanti invece per il monovarietale Divina Villa Riserva, che lo scorso anno era stato premiato con l’argento.
“Gli ottimi risultati ottenuti al Grenaches du Monde dimostrano che il nostro lavoro di valorizzazione e rilancio di questo vitigno autoctono sta dando i suoi frutti – commenta Emanuele Bizzi, Presidente del Consorzio Tutela Vini Trasimeno – E grazie alla passione e all’impegno dei nostri soci, i vini della DOC a base Gamay del Trasimeno si stanno facendo conoscere e apprezzare sempre di più in tutto il mondo.”
Appartenente alla famiglia dei Grenache, stretto parente di Tai Rosso, Granaccia e Cannonau, il Gamay del Trasimeno si caratterizza per un colore rosso rubino luminoso, con sfumature granate e sentori intensi di lampone, amarena e mirtilli.




Energ-EAT by Andrea Sacchetti la new entry 2020 della collezione dei dolci eatPRATO

Il nuovo dolce della Maison Nuovo Mondo, dedicato come è ormai consuetudine a eatPRATO, è una “barretta energetica” in chiave pasticciera, un dolce pensato su misura per l’edizione WALKING della manifestazione.

A firmarlo la nuova generazione di casa Sacchetti, Andrea.

Una “barretta energetica” ricoperta di cioccolato, ricca di vitamine, minerali, e antiossidanti, con  il giusto apporto di fibre, ma soprattutto buona,

come si confà ad un dolce da portare con sé durante il trekking.

Un piccolo dessert da asporto che strizza l’occhio ai salutisti, ma appaga i golosi

e che sarà rivelato nel pomeriggio di sabato 26 settembre presso

la Pasticceria Nuovo Mondo a Prato in occasione del secondo weekend di eatPRATO e del tour in città che inizia alle 17.00 al Museo di Palazzo Pretorio.

 

Eccola la nuova opera di piccola pasticceria firmata dal Sacchetti Junior per la collezione di eatPRATO. Un nuovo dolce monoporzione decisamente contemporaneo e all’insegna della leggerezza e del buonumore.

E’ Andrea, il Sacchetti Junior, che ormai affianca da anni suo padre, il “laboratorio d’idee” dalla creatività più vivace, vocato proprio alle novità. Non a caso è sua l’idea della barretta energetica visto che l’edizione 2020 di eatPRATO si gioca tutta sul cammino e termina proprio con la giornata nazionale del trekking urbano.

“Un dolce a base di frutto della passione, nocciole, quinoa, semi di girasole, tutti prodotti altamente antiossidanti, energetici e salutari senza dimenticare il piacere e la dolcezza del cioccolato al latte”, racconta Andrea Sacchetti. L’ispirazione viene dalla voglia di offrire qualcosa di innovativo che incuriosisca non solo la nostra clientela, ma anche coloro che magari verso i dolci nutrono qualche diffidenza. E’ così che nasce Energ-EAT.

Energ-EAT è un’idea di Andrea, l’ha pensato e voluto lui, l’abbiamo provato insieme, mi ha convinto moltissimo” – racconta l’Accademico, noto per le pesche di Prato e per altri gioielli della pasticcieria pratese.

Quasi un piccolo divertissement del gusto giocando sull’assonanza del suffisso eat, un dolce rotondo al palato, dal sapore caldo, confortevole come si desidera durante o dopo una lunga camminata ma al tempo stesso Energ-EAT può essere anche un piccolo dono per farsi ricordare, un pensiero corroborante.

RICETTA BARRETTA Energ-EAT
FONDO CROCCANTE
MOU AL FRUTTO DELLA PASSIONE
CREMINO ALL’ARACHIDE PRALINATA

FONDO CROCCANTE
120 g riso soffiato
40 g quinoa soffiata
40 g semi di girasole
1 g fior di sale
250 g cioccolato al latte 38%
150 g pasta nocciola
Mescolare il cioccolato temperato con la pasta nocciola quindi mescolare con gli altri ingredienti. Una volta che il composto sarà omogeneo stendere in un quadro 30×30 con uno spessore di 1 cm. Lasciare cristallizzare e raffreddare a 10°-14° C.

MOU AL FRUTTO DELLA PASSIONE
400 g panna
100 g glucosio 38 de
260 g zucchero
210 g polpa frutto della passione
30 g burro
30 g burro di cacao
4 g acido citrico in soluzione con acqua 1:1
Portare la panna lo zucchero e il glucosio a 110° C, quindi versare il burro e la polpa di frutto della passione nel composto e portare il tutto a 121° C ed infine aggiungere il burro di cacao e l’acido citrico, lasciando sul fuoco. Una volta omogeneo versare in un quadro per avere uno spessore di circa mezzo centimetro. Lasciar freddare per 24 h a temperatura ambiente. il giorno successivo tagliare delle strisce larghe mezzo centimetro e metterle tutte in fila sul fondo croccante lasciando un po’ di spazio tra una e l’altra.

CREMINO ALL’ARACHIDE PRALINATA
350 g pasta di arachide pralinata
350 g cioccolato al latte 38%
140 g burro di cacao
Mescolare gli ingredienti assieme e sciogliere a 45° C, quindi temperare raffreddando il tutto a 26° C. Infine versare nel quadro in modo che il cremino vada a riempire gli spazi tra le strisce di mou. Una volta freddo tagliare la misura desiderata di barretta ed infine glassare con del cioccolato al latte 38% e decorare con delle nocciole.

eatPRATO è la manifestazione a marchio registrato di promozione e valorizzazione dei prodotti e dell’enogastronomia di Prato e del suo territorio organizzata dal Comune di Prato e dalla Strada del Vino e dei Sapori di Carmignano.

 eatPRATO è un evento completamente eco-friendly, con l’uso di soli materiali riciclabili e plastic free.