Spumantitalia il grande festival delle bollicine made in Italy

SPUMANTITALIA – PESCARA 2020

23 GENNAIO 2020 INIZIO OE 17 : ANTEPRIMA DEDICATA ALLA SCOPERTA DELLA BIODIVERSITA’ DEL PATRIMONIO SPUMANTISTICO NAZIONALE. GIAMPIETRO COMOLLI GUIDA UNA LECTIO MAGISTRALIS SULLA STORIA E CULTURA DELLA SPUMANTISTICA ITALIANA NATA CON GLI ETRUSCHI, POI  IN TOSCANA E IN EMILIA. (tutto in streaming, registrazione web in diretta)

LA DEGUSTAZIONE GUIDATA CON DUE SCHEDE SENSORIALI  DIFFERENTI: PER LA PRIMA VOLTA I METODO ITALIANO SARANNO VALUTATI CON UNA SCHEDA DIVERSA DA QUELLA DEI FRANCIACORTA, TRENTO, CHAMPAGNE, ALTA LANGA   

Seconda edizione di “SpumantItalia” che prosegue nella logica di promozione valorizzazione conoscenza e informazione l’opera immane e straordinaria iniziata con  il Forum Spumanti Italia a Valdobbiadene, dalla prima edizione del 2004 fino a quella del 2012 che ha aperto un mondo nazionale e una visione internazionale alla spumantistica regionale, industriale italiana. Ma i tempi sono cambiati, così cambiano contenuti, formule: 8 anni dopo si propone un evento diverso dove la componente promozione e informazione fa un passo indietro a vantaggio della valorizzazione culturale e degli approfondimenti tematici. Va bene assaggiare, benissimo le guide a partire da quella specifica edita da Veronelli editore negli anni 2007-2009 utilissima per predisporre un primo elenco separato di etichette di “vini con presa di spuma”. Ma con quale metodo il vino “crea e trattiene la spuma” per poi esplodere? Oggi la spumantistica tricolore è ai vertici mondiali, nel 2004  si era ancora molto in salita, con qualche bella realtà territoriale, ma tutto da fare: c’era ancora una vasta gamma di “pinottini” e “spumantini” che oggi sono finiti. O quasi, e perché? E’ vero che l’Universo Prosecco ha dato un contributo di elevazione della scala dei valori? E’ vero che ha contribuito a eliminare molti spumantini industriali fatti “ su comanda” dai distributori esteri e nazionali?  Oggi tutte le regioni italiane producono vini spumeggianti sia VSQ che DOC ma con una precisa origine o di vitigno autoctono o di tradizione rispolverata. Un esempio estremo è il Lambrusco ottenuto con il metodo tradizionale ancestrale classico oppure il vitigno sconosciuto come il Susumaniello o l’Ortugo e un vitigno notissimo come il Nebbiolo che si fa bollicina.  Tutti motivi in più per guardare alle biodiversità, alle realtà locali, alle etichette di uve autoctone, ai territori e non a vecchie classificazioni con una attenzione diversa, di pregio e di ricchezza, non come un problema. Il tempo dell’arroccamento in difesa di scelte autonome, forti, assolute è finito. Certe realtà sono consolidate e definite come Franciacorta e Trento, compreso le differenze docg e doc. Il festival delli spumanti di Pescara vuole guardare lontano, parlare con tutte le figure della filiera per accrescere il valore soprattutto sul mercato italiano: il mercato interno chiede vini spumanti. Ci sono? Dove? . E’ un dibattito aperto che dura dal 23 al 26 gennaio all’Hotel Esplanade di Pescara. Si parte con un incontro mastermagistralis , dalle 17 alle 20 di giovedì 23 gennaio, come anteprima di tanti contenuti e temi: un po’ di storia, un po’ di teoria tanto per ricordarci come si producono le bollicine italiane e poi un assaggio guidato di 6 etichette eccezionali. Incontro solo su prenotazione.

Per scaricare il ricchissimo calendario di eventi e per partecipare alle degustazioni

(Clicca qui)

Comolli è l’artefice di questa anteprima: << Il master-magistralis bubble’s Italia è una anteprima riservata , solo su prenotazione,  per ricordare “tutte” le diversità storiche, culturali, tecniche, degustative, enologiche, territoriali delle bollicine italiane rispetto a tutte le altre produzioni nel mondo, dalla Francia alla Spagna, dove i vitigni utilizzati sono 6-7 per ogni paese. In Italia oggi si contano 40 vitigni spumantizzati, sia metodo italiano (no Charmat o Martinotti per favore) e metodo tradizionale classico (esatta definizione del metodo) oltre a una interessante linea di “frizzanti” ancestrali che sono una peculiarità separata. E’ nota la mia contrarietà a fare un mescolone unico di tutte le tipologie e metodi, ma per comprendere bene le differenze occorre averle tutte davanti contemporaneamente>>.

 

Una biodiversità che è un patrimonio assoluto: difficile da comunicare, difficile da governare, ma totalmente in linea con la soggettività dei gusti dei consumatori. Anche in questo sta il successo dei vini spumeggianti tricolori nel mondo. In degustazione guidata a Pescara si utilizzeranno schede sensoriali differenti per tipologia e metodo. Un passo avanti rispetto alla uniformità di recettori, pesi, voti e giudizi di vini che sono totalmente diversi e non paragonabili.  Un difetto? Un pregio? Una peculiarità dagli altri? Un patrimonio nazionale? Tutti temi che gli appassionati presenti, produttori ed enologi, giornalisti e consumatori…potranno liberamente affrontare. In ogni caso l’enoteca Bubble’s offrirà ottimi assaggi a tutti per tenersi ….in forma e aggiornati.

 

 

SpumantItalia Festival Pescara

Primo master magistralis sui vini spumeggianti italiani

Bubble’s Master on Italian Sparkling Wines

Giovedì 23 gennaio 2020 – Ore 17-20,00

Hotel Esplanade – sala meeting  Pescara piazza I° Maggio 46

 

Bubble’s Italia e Centro Studi Vini-Ceves organizzano il primo corso formativo di conoscenza dell’Universo Spumantistico Italiano. Una full-immersion di conoscenza e approfondimento sul modello e sistema spumantistico nazionale. Il corso è diviso in due parti: una introduzione storica tecnica metodologica e di formazione analitica e una dedicata alla degustazione pratica di 6 vini italiani molto diversi fra loro, espressione della naturale biodiversità che caratterizza il sistema spumantistico italiano rispetto a tutti gli altri paesi nel mondo. Guidano il corso Lamberto Vallarino Gancia, Andrea Zanfi e Giampietro Comolli.   I temi saranno dedicati anche alla importanza viticola e enologica, ai territori di origine ai vitigni internazionali e autoctoni, alle differenze produttive e le diverse caratteristiche sensoriali e organolettiche dei vini ottenuti con il metodo tradizionale-classico e quelli con il metodo italiano, fino alla definizione dei termini e dei linguaggi da utilizzare al consumo e i valori sul mercato. 

Il corso si svolge, seppur concentrato, sul modello delle lezioni magistrali universitarie a più voci e sarà supportato da immagini e da una brochure con tutti gli elementi utili per una conoscenza abbastanza dettagliata del grande successo che hanno le bollicine spumantizzate nazionali in Italia e nel mondo.

 

Giampietro Comolli: “MM è  il primo corso culturale-conoscitivo tenuto in Italia, concentrato in poche ore, che fornisce un quadro generale storico-tematico-sensoriale in grado di fornire gli elementi basilari, reali e concreti per saper scegliere un vino spumeggiante. Utile per saper illustrare ad amici e commensali il diverso e anche il superiore valore qualitativo di un vino spumeggiante italiano frutto di una variabilità varietale viticola, di terreni e di zonazioni unica al mondo che si trasferisce e si esalta nel metodo produttivo, nella tipologica di sapore, nella elaborazione e affinamento del vino. Solo 40 anni fa impensabile. Spiegheremo il perché con la possibilità di poter pesare l’importanza dei descrittori e recettori sensoriali soggettivi e oggettivi per ogni metodo produttivo. Un prima grande sfida”.

Il corso ha una durata di 3 ore intense senza sosta. Dalle 18,30 alle 20 sono degustati 6 grandi vini espressione delle diversità (+ 1): 3 metodo italiano e 3 metodo tradizionale classico e un assaggio speciale diverso da tutti gli altri. per la prima volta sarà possibile usare schede sensoriali di valutazione professionale diverse come pesi e voti per ogni metodo di produzione diverso in modo da accompagnare con maggiore forza e chiarezza la fase della degustazione guidata. Prima occasione in assoluto per i soli partecipanti.  Il numero di partecipanti deve essere contenuto, a numero chiuso, per favorire anche il rapporto con i docenti. Ticket di iscrizione € 50. Ai partecipanti viene consegnata: una brochure con i diversi temi del corso, un attestato di frequenza docenziale firmato (valido anche pe crediti universitari e lavorativi), l’abbonamento annuo gratuito a Bubble’s Italia Magazine e il calice “bubbling” professionale di degustazione dei vini con le bollicine. Trasmesso via web-TV in streaming.

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