Venturini Baldini presenta l’olio Montelocco, una produzione Autoctona di Olio Extra Vergine

La storica tenuta di Quattro Castella ha dato vita a una produzione di nicchia,  frutto di ulivi centenari

Eccellenza, qualità, sostenibilità, rispetto del territorio e della sua storia: sono questi i pilastri si cui si fonda la tenuta Venturini Baldini, storica realtà nel cuore delle terre matildiche, nella provincia di Reggio Emilia; valori che ritroviamo espressi in tutti i suoi prodotti, dal vino all’aceto balsamico. Oggi l’azienda ha dato vita anche a una produzione di olio extravergine d’oliva in edizione speciale e limitata, il Montelocco, così denominato dal suo luogo d’origine, frutto di ulivi centenari autoctoni, con origini risalenti al periodo Medievale.

La presenza accertata di oliveti in provincia di Reggio Emilia risale intorno al 1.000 d.C. I monaci della zona si occupavano della coltivazione dell’ulivo, che forniva prezioso olio alle lampade delle chiese reggiane. Il prodotto derivato dalla frangitura delle olive veniva inoltre utilizzato in svariati modi, ad esempio per la medicina e la lavorazione di tessuti. Nel 1.300 d.C., secondo la testimonianza di alcuni storici, i proprietari terrieri dell’epoca fornivano ai contadini della zona appezzamenti di ulivi da coltivare a mezzadria (un contratto agrario per cui il proprietario e il coltivatore si dividevano i guadagni). Dal 1850, si ha l’introduzione di olivi autoctoni da impiantare nel territorio. Tuttora vi è la diffusione di nuovi impianti di olivi per reintrodurre il genotipo autoctono nei luoghi di origine. Dalla fioritura e dalla maturazione tardive, e dalla buona produttività, il Montelocco all’assaggio “…  un fruttato di oliva di media intensità, sentori erbacei, pomodoro e carciofo. La nota dell’amaro e la sensazione di piccantezza, in perfetta armonia ed equilibrio gusto-olfattivo …”.

L’Olio di Oliva Extravergine Montelocco, sarà prodotto in 2.500 bottiglie di piccolo formato. L’impegno e la passione per l’olio extravergine d’oliva della tenuta Venturini Baldini non si fermano alla produzione. Julia Prestia – dal 2015 alla guida di Venturini Baldini insieme al marito Giuseppe – è stata infatti nominata presidente del neonato Consorzio COER – Consorzio Olio Extravergine di Oliva Emilia-Romagna. “In un momento così particolare, fortemente condizionato dall’emergenza epidemiologica, abbiamo voluto dar vita e trasformare in impresa, un’idea, un desiderio, ma soprattutto una necessità da tempo manifestata dai alcuni produttori, per meglio tutelare e valorizzare l’Olio Extravergine di Oliva, il territorio e la cultura dell’Emilia-Romagna”, ha dichiarato Julia Prestia.

Consorzio COER – Consorzio Olio Extravergine di Oliva Emilia-Romagna è stato costituito il 9 febbraio 2021, con lo scopo di  promuovere e incentivare la visita ai luoghi di produzione, agli uliveti, ai frantoi, nonché alle esposizioni e ai musei dedicati all’Olio Extravergine di Oliva, le iniziative di carattere didattico, culturale e ricreativo, i servizi di degustazione e commercializzazione delle produzioni olivicole e degli oggetti, materiali ad esse attinenti, nella certezza che questa forma secolare di coltivazione sia fondamentale per conservare, difendere e salvaguardare la biodiversità del territorio Emiliano-Romagnolo.

Venturini Baldini, uno chateau nel cuore dell’Emilia: una cantina d’eccellenza, un’acetaia storica e un raffinato resort: questa la cornice della tenuta Venturini Baldini, nel cuore di Quattro Castella in provincia di Reggio Emilia, e a una trentina di chilometri da Parma, Capitale della Cultura 2020. Oltre alla cantina, la tenuta ospita un relais appena ristrutturato, una villa del XVI secolo e un’acetaia del ‘700, tra le più antiche della provincia di Reggio Emilia. La Tenuta – fondata nel 1976 da Carlo Venturini e Beatrice Baldini di cui porta ancora i nomi – è dal 2015 proprietà della famiglia Prestia che hanno dato vita a un progetto di rilancio dell’intera struttura con l’obiettivo di una sempre maggiore valorizzazione del territorio e del suo vino più rinomato, il Lambrusco. Con 130 ettari, di cui 32 vitati, Venturini Baldini coltiva, oltre ai vitigni più famosi come Lambrusco, Sorbara, Grasparossa e Salamino, anche Malvasia di Candia Aromatica, Pinot Nero e Chardonnay. L’azienda Venturini Baldini è stata una delle prime cantine dell’Emilia-Romagna ad aver ottenuto la certificazione biologica sul territorio