Tenuta Mazzolino la passione e il savoir faire artigiano della realtà  di Corvino San Quirico al Vinitaly 2022

La cantina gioiello dell’Oltrepò protagonista della 54° edizione della fiera veronese dedicata al mondo enoico

 In anteprima il NOIR 2018

Tutta da scoprire anche la new entry Terrazze alte!

Torna l’edizione classica del Vinitaly, la più importante fiera dedicata al settore wine, in agenda a Verona fiere dal 10 al 13 aprile. Tenuta Mazzolino, il piccolo clos di Borgogna nel cuore dell’Oltrepò, con le sue vigne che si adagiano dolcemente sulle colline di Corvino San Quirico a filo del quarantacinquesimo parallelo che divide il Mediterraneo dall’Europa continentale, sarà tra i protagonisti al Pala expo Lombardia, per raccontare e far conoscere i suoi vini e presentare in anteprima il Noir annata 2018, un Pinot Nero da sempre armonioso e ben equilibrato, un rosso di razza che si rivela in questa nuova annata, caratterizzata da un’estate con temperature elevate e vendemmia a metà agosto. Con quasi 3.000 ettari di Pinot Nero, il pavese è la prima zona, per estensione, in Italia e una delle zone più importanti a livello mondiale.

 “È un ritorno in presenza che ha un valore importante e simbolico”, afferma Francesca Seralvo, terza generazione alla guida della cantina pavese. “Per noi è un messaggio di fiducia a tutto il comparto, un momento effettivo di ripartenza, necessario per ricreare le condizioni per la ripresa. Le fiere fisiche sono un fondamentale momento di confronto e riflessione con tutti gli interlocutori della filiera, dagli addetti ai lavori ai wine lover”.

Confronto e riflessione sul mondo enoico, ma anche occasione per presentare le nuove annate. E non solo. Debutta sul palcoscenico veronese l’annata 2018 del NOIR. “Da sempre un vino elegante, raffinato, un pinot nero vinificato in rosso, un connubio pluripremiato di complessità e finezza”, racconta Seralvo. “Si tratta di un vitigno delicato, caratterizzato da una maturazione precoce. Da sempre predilige i terreni calcarei e i climi non troppo caldi e da noi sembra aver trovato “casa”. La vicina località Oliva Gessi ben racconta la struttura dei nostri terreni”.

L’annata 2018 – a detta di molti – è stata una delle migliori dell’ultimo decennio con un andamento climatico insolito: un inverno tendenzialmente mite e un inizio primavera freddo con temperature basse e conseguente ritardo nel germogliamento. Da fine aprile a farla da protagonista è stata la pioggia, che ha compensato così la siccità dopo un inverno benevolo. Un luglio nella norma e un agosto caldo hanno permesso di recuperare il tempo perso, con temperature elevate, intervallate da temporali. Il risultato in bottiglia è un vino dalla grande eleganza e dalla buona concentrazione, espressivo dal naso pieno e ricco.  Al palato? Tutto da scoprire proprio a Vinitaly.

La ribalta fieristica veronese sarà anche l’occasione per conoscere meglio l’ultimo nato di Tenuta Mazzolino, il Terrazze Alte che nel nome porta origine e destino: fratello minore – solo anagraficamente – del Terrazze, nasce dalla vinificazione separata delle uve provenienti dalla parte alta delle vigne del Terrazze, segue una vinificazione identica, mentre l’affinamento richiede qualche mese in più in vasca e viene imbottigliato dopo la vendemmia successiva. Nasce così un vino di colore rubino delicato, ma brillante con leggeri riflessi rosso mattone; al naso risulta intenso, con quegli aromi tipici da pinot nero con sentori di frutta rossa, arancia sanguinella e qualche nota speziata. Il finale è persistente a polpa acida che anticipano la progressione di un sorso profondo.  Al palato è agile e regala un tannino equilibrato e vellutato. Elegante come solo il Pinot Noir sa essere, ma anche fresco e intenso, è un interprete generoso e garbato del vocabolario enoico della Tenuta.

 

Attenzione, qualità e passione si confermano le parole chiave di Tenuta Mazzolino, una decina scarsa di etichette per 100.000 bottiglie l’anno sono i numeri di un’azienda vitivinicola che ha saputo differenziarsi nel panorama enologico internazionale con vini di rara eleganza, grazie alla competenza della squadra di enologi e agronomi guidato dall’esperienza di Kyriakos Kynigopoulos – enologo di fama internazionale e grande esperto di Pinot Nero e di Chardonnay.