Culatello di Zibello DOP: dopo un 2021 da record, nel primo semestre 2022 cresce la produzione

Positiva la fotografia del mercato offerta dal Consorzio di Tutelaː nel 2021, la produzione è stata di oltre 96.800 Culatelli (+23,9% rispetto all’anno precedente) e il fatturato al consumo del comparto ha raggiunto i 23,8 milioni di euro, con un incremento superiore al 22% rispetto al 2020. La quota export è del 25%, con i Paesi UE e la Svizzera come principale area di destinazione. Il canale di commercializzazione prevalente è il normal trade. Uno dei trend più significativi è rappresentato dal successo del pre-affettato, con oltre 1,1 milioni di vaschette prodotte: lo scorso anno i Culatelli di Zibello DOP destinati all’affettamento sono stati pari al 48,6% del totale. Nel primo semestre 2022, il numero dei Culatelli omologati è cresciuto di un ulteriore 27,4% rispetto a pari periodo anno precedente.

 Parma, 2 agosto 2022 – Il comparto del Culatello di Zibello DOP, che riunisce 23 produttori, per circa 300 occupati tra addetti diretti e lavoratori legati all’indotto, si conferma in buona salute: secondo i dati diffusi dal Consorzio di Tutela, nel primo semestre 2022 i Culatelli di Zibello avviati alla produzione tutelata che certifica la DOP sono stati 56.552, con un incremento del 27,4% rispetto al pari periodo dello scorso anno. Il dato appare ancora più significativo considerando che il 2021 era stato un anno record per i produttori di Culatello di Zibello DOP, con 96.896 Culatelli omologati al 31 dicembre: un incremento del 23,9% rispetto al 2020. Ammonta a 23,8 milioni di euro, il fatturato al consumoː rispetto al 2020, la crescita a valore è stata in doppia cifra, superiore al 22%.

Esprime soddisfazione Romeo Gualerzi, Presidente del Consorzio di Tutela: «Il Culatello di Zibello DOP rappresenta un’eccellenza dell’arte norcina italiana. Sebbene la nostra sia ancora una produzione di nicchia, l’apprezzamento del mercato è sempre più evidente. Cito qualche datoː tra il 2014 e il 2021, il numero di Culatelli di Zibello omologati con il marchio DOP è più che raddoppiato, con il fatturato al consumo che è passato da 11,1 a 23,8 milioni di euro. Tenuto conto dell’aumento dei volumi produttivi 2021 vs 2020 e del trend nel primo semestre 2022, confidiamo in un andamento positivo delle vendite anche per l’anno in corso. Oltre alla crescita dell’export, una possibile chiave di lettura di questa serie storica è rappresentata dalla proposta del Culatello di Zibello DOP pre-affettato, che ha facilitato la penetrazione del prodotto nelle catene retail».

I dati diffusi dal Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello DOP certificano che, nel 2021, i Culatelli destinati all’affettamento sono stati 37.983, pari al 48,6% della produzione annuale. Soltanto dieci anni fa, nel 2012, questa percentuale era ferma all’1,3%. Al consumo, nel 2021, il segmento del pre-affettato incide per un valore di 10,3 milioni di euro. Sempre lo scorso anno, le vaschette di Culatello di Zibello DOP immesse sul mercato hanno superato, per il secondo anno consecutivo, la soglia del milione. Il dato esatto è di 1.188.116 vaschette di Culatello di Zibello DOP prodotte.

Il canale di commercializzazione principale del Culatello di Zibello DOP è quello del normal trade, con una quota pari al 60% del comparto. La grande distribuzione organizzata rappresenta il restante 40%.

In crescita, dopo due anni difficili, a causa delle dinamiche innescate dall’emergenza sanitaria da Covid-19, è anche la quota export. Nel 2021 un Culatello di Zibello DOP su quattro è stato commercializzato all’estero. Con l’esclusione dell’Italia, che vanta da sola una quota di mercato del 75%, i Paesi dell’area UE (in primis Francia e Germania), insieme con la Svizzera, rappresentano l’88% dell’export del Culatello di Zibello DOP. Seguono, in questa speciale classifica, il Nord America, con Canada e Stati Uniti (6%), il Giappone e l’Oriente (4%) e il Regno Unito (2%).