Nelle Marche si agevola l’agricoltura bio-rigenerativa con contributi regionali e formazione gratuita a cura di Arca Srl Benefit

Il presidente Bruno Garbini: 

«soddisfatti di poter offrire un aiuto concreto agli agricoltori. L’adozione di pratiche biologiche rigenerative fornirà un valido supporto nel recupero della qualità del suolo, nella valorizzazione dei prodotti agricoli biologici rigenerativi e nella lotta contro i cambiamenti climatici»

Le Marche apripista per l’agricoltura bio-rigenerativa. Grazie ai contributi regionali le tecniche del Progetto ARCA possono essere realtà per numerosi agricoltori. Per favorire una corretta esecuzione delle pratiche di minime lavorazioni e cover crops, Arca Srl Benefit mette a disposizione la propria esperienza con percorsi di consulenza e formazione.

La Regione Marche ha infatti pubblicato due bandi per favorire l’adozione di tecniche di minima lavorazione del suolo fino ad un massimo di 250€/ha/anno e l’uso di colture di copertura o della bulatura fino ad un massimo di 200€/ha/anno.

È bene sottolineare che per il territorio marchigiano l’introduzione di contributi per questo tipo di pratiche cumulabili a quelli per l’agricoltura biologica e in linea con i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa, è una assoluta novità. Tra l’altro le Marche sono anche l’unica regione italiana ad aver riservato l’attivazione di questi contributi alle sole aziende agricole certificate biologiche, proprio per massimizzare gli effetti positivi sull’ambiente. Tale traguardo è stato raggiunto anche grazie al lavoro dei partner del progetto AGRIBIOCONS, che ha evidenziato i benefici ambientali e agronomici derivanti dall’applicazione di tecniche di agricoltura biologica rigenerativa nei territori della nostra regione.

Bruno Garbini (presidente Arca Srl Benefit) e Massimo Fileni (vice presidente Fileni Alimentare S.p.A.)

«Cogliamo perciò l’occasione per ringraziare la Regione per aver compreso l’importanza e l’urgenza dell’adozione di tali pratiche che costituiscono un valido supporto nel recupero della qualità del suolo, nella difficile lotta contro i cambiamenti climatici e nell’apertura di nuovi percorsi di valorizzazione dei prodotti agricoli e quindi maggior reddito agli agricoltori – afferma Bruno Garbini, Presidente di Arca Srl Benefit – Finalmente dopo il lavoro iniziato anni fa e grazie al continuo confronto con la Regione, possiamo dire di essere soddisfatti nel poter offrire un aiuto concreto agli agricoltori che vogliono accedere alle nuove misure agro ambientali, in linea con i principi dell’agricoltura bio-rigenerativa. Per questo Arca, da sempre al fianco dell’agricoltore che condivide gli obiettivi del nostro Progetto, rimarrà a disposizione per favorire l’accesso a tali misure. Arca Srl Benefit si mette anche a disposizione dei CAA (Centri di assistenza agricola) per un supporto tecnico specifico all’elaborazione delle domande di contributo dei loro associati».

Mentre cresce la sensibilità a e l’attenzione anche delle istituzioni verso le pratiche di agricoltura bio-rigenerativa, il Progetto ARCA prosegue verso la sua completa realizzazione. «Infatti stiamo già iniziando ad organizzare concretamente le fasi successive a quella agricola ambientale, e cioè quelle della trasformazione e della commercializzazione, per ottenere la valorizzazione dei prodotti del territorio a partire dalla creazione di nuove filiere agroalimentari biologiche rigenerative. Arca Srl Benefit si impegna inoltre a proseguire presso le istituzioni tutte quelle azioni necessarie all’ottenimento di una adeguata remunerazione dei servizi ecosistemici, iniziando dal carbon farming, generati da questo innovativo modello agricolo con la finalità di migliorare la redditività delle aziende agricole», conclude Bruno Garbini.

BANDO, FORMAZIONE E CONSULENZA

Possono presentare domanda di contributo le aziende agricole biologiche che hanno iniziato già dal 1° gennaio 2023 ad attuare tecniche di minima lavorazione del suolo sulle superfici a seminativo, ad utilizzare colture di copertura o effettuare la trasemina di specie leguminose sui cereali autunno-vernini (bulatura). Gli impegni hanno una durata quinquennale (2023 – 2027) e devono essere adottati congiuntamente (minima lavorazione + colture di copertura o bulatura). La domanda di contributo deve essere presentata, tramite CAA o professionista abilitato, entro il 15 giugno sul portale nazionale SIAN. La domanda deve essere poi completata entro il 1° agosto sul portale regionale SIAR, trasmettendo un piano colturale quinquennale, firmato da un tecnico abilitato, che riporti la gestione delle superfici sottoposte agli impegni.

Per facilitare l’applicazione di tali pratiche, Arca sta organizzando percorsi di formazione e di consulenza sull’agricoltura biologica rigenerativa con la collaborazione di agronomi esperti in tale sistema. I percorsi di formazione e consulenza saranno totalmente gratuiti per le aziende agricole che decideranno di aderire. Ad oggi, tali percorsi si inseriscono all’interno del Progetto Integrato di Filiera (PIF), promosso dal Gruppo Fileni denominato: “Filiera avicola: dal biologico al biorigenerativo”. Le schede di adesione ai percorsi di formazione e consulenza sono scaricabili nel sito www.arca.bio nella sezione formazione (https://www.arca.bio/formazione) e vanno compilate ed inviate ad Arca Srl Benefit entro il 30 maggio.

Per ottenere ulteriori informazioni gli agricoltori possono contattare l’agronomo Arca Simone Tiberi: s.tiberi@arca.bio

Arca Srl Benefit, 25.05.2023

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