I vini La Segreta cambiano veste e si presentano con un nuovo packaging

Menfi, 2 febbraio 2024 – È stata svelata oggi, all’orto Botanico di Palermo, il nuovo packaging dei vini La segreta con la bottiglia virtuosissima “Cento per cento Sicilia” realizzata insieme alla fondazione SOStain, (carta FSC) e le nuove etichette che raccontano l’origine del nome e l’intimo dialogo con la Natura che da sempre ispira Planeta, dentro e fuori la bottiglia.

Con la volontà di sottolineare una ricerca della qualità costante e priva di compromessi, sempre orientata al rispetto per l’ambiente e alla valorizzazione della biodiversità, il restyling ha attinto dal lavoro di un siciliano illustre, Giuseppe Riggio, che tra fine ‘700 e inizio ‘800 realizzò con l’aiuto di un pittore un “erbario picto”, che rappresenta con grande precisione e poesia il patrimonio floristico della regione. Nasce così la nuova veste grafica de La Segreta, frutto della collaborazione con lo studio di design Rovai Weber che ha saputo interpretare al meglio la sensibilità di Planeta nel racconto di una Sicilia nuova, attenta alla sostenibilità e piena di speranza. Da sempre intimamente legata al territorio e ai suoi luoghi di provenienza, Planeta esprime con le nuove etichette La Segreta il suo legame con la Madre Terra, benefattrice generosa e magnanima, i cui frutti possono essere colti da chi ha occhi vigili e coscienza rispettosa. La grafica racconta un alfabeto di erbe, fiori e radici, espressione di una bellezza nascosta e potente che si svela solo a coloro che sanno ammirarla, ricchezza olfattiva e gustativa che si manifesta appieno nei vini.

La Segreta è stata presentata dopo una visita privata all’Orto Botanico, guidata dal suo direttore, Prof. Rosario Schicchi, seguita dagli interventi del Prof. Attilio Carapezza, Presidente della Società siciliana di Scienze Naturali, che ha condiviso la storia dell’erbario di Giuseppe Raggio, e di Susanna Weber, contitolare dello studio Rovai Weber, che ha illustrato il pensiero evolutivo alla base della nuova immagine grafica. Infine, Alessio Planeta, amministratore delegato dell’azienda, ha concluso l’incontro ricordando Diego Planeta, di cui ricorre  oggi l’anniversario della nascita.

Le origini de La Segreta

Attorno al fortino arabo di Mazzallakkar, sulle sponde del lago Arancio a Sambuca di Sicilia, si trova un bosco nascosto alla vista che si scopre solo addentrandosi tra le fronde di olmi e allori, all’interno della tenuta Ulmo. Camminando lungo il sentiero nel bosco, si arriva a una sorgente dove un tempo i viaggiatori trovavano ristoro durante la notte: uno spazio segreto accessibile solo ai più curiosi, un luogo mitico per la famiglia Planeta dove tradizionalmente adulti e bambini trascorrevano campeggiando un breve soggiorno alla scoperta della natura e delle sue bellezze. Qui, un giorno di molti anni fa, Diego Planeta comunicò alla famiglia la sua intenzione di coltivare la vigna e dare inizio alla straordinaria storia di viticoltura ed enoturismo oggi conosciuta in tutto il mondo.

La Segreta nasce quindi nel 1995 con i primi vini e diventa una vera e propria linea nel 2017, con l’arrivo del Grillo e del Nero d’Avola in purezza. Una linea da sempre prodotta esclusivamente con le vigne di proprietà da secoli della famiglia Planeta, coltivate con passione e totale dedizione all’ambiente. Inizialmente legata graficamente a una antica mappa settecentesca descrittiva dei luoghi, a sottolineare una presenza antica e radici profonde, oggi si presente in una veste totalmente nuova e raffinata.

I vini la Segreta sono, come l’intera produzione Planeta, certificati in biologico dal 2022. Si aggiunge la certificazione SOStain, programma di sostenibilità creato e formalizzato dall’omonima fondazione creata nel 2011 che racchiude nel suo disciplinare 10 punti cardine che vanno dalla gestione del vigneto al consumo energetico, dalla scelta delle materie prime locali alla trasparenza nella comunicazione.

Vino Biologico

Planeta è certificata Sostain

Planeta.it – #PlanetaWinery

PLANETA

PLANETA è un’azienda agricola con una storia di diciassette generazioni e tra le più importanti in Sicilia: 371 ettari di vigneto e sette cantine dislocate in cinque territori (Menfi, Sambuca di Sicilia, Vittoria, Noto, Etna e Capo Milazzo); 151 ettari di oliveto con un frantoio posto proprio al centro della proprietà; altre coltivazioni quali mandorlo e grano duro, tutte in regime biologico. Con l’obiettivo di valorizzare singolarmente ogni territorio attraverso un grande lavoro di ricerca, spaziando dall’adattabilità delle varietà internazionali ai vitigni autoctoni fino alle cosiddette “varietà reliquia” – quasi scomparse dal patrimonio ampelografico dell’isola – Planeta è tra le prime realtà in Sicilia e in Italia a essersi dedicata all’enoturismo di eccellenza: visite e degustazioni di vini, insieme a esperienze naturalistiche e culturali ritagliate sul territorio di ciascuna cantina, sono l’espressione della ricchezza culturale e della convivialità che il vino offre. La filosofia di conduzione dell’azienda agricola è orientata alla massima sostenibilità: dalla conversione integrale di tutte le tenute in regime biologico, alla creazione della Fondazione SOSTAIN, promotrice dell’omonimo protocollo di produzione certificato a livello nazionale dal Mipaaf, alle attività raccolte sotto il concept PlanetaTerra – insieme di progetti volti alla tutela dell’ambiente e alla promozione di un concetto olistico di agricoltura – per PLANETA l’attività agricola è un veicolo per la tutela ambientale e motore di benessere per l’uomo e per il pianeta. La volontà di valorizzare le eccellenze siciliane ha dato vita al concept Ab Insula: una selezione di progetti dall’identità forte e autenticamente siciliana e dall’eccezionale valore storico-culturale, di cui Planeta si fa promotore: sono nati così Serra Ferdinandea – progetto di vitivinicoltura e agricoltura biodinamica in un luogo mitico dell’isola, e Castello Solicchiata – progetto di distribuzione della storica tenuta dei Feudi Spitaleri, sogno e fulcro della vitivinicoltura etnea. Planeta non è solo vino ma anche olio: l’olio EVO biologico Planeta esprime appieno l’identità dell’Oasi Capparrina, storica proprietà della famiglia Planeta racchiusa tra due fiumi a picco sulle spiagge di Menfi, con 46.000 alberi messi a dimora, 151 ettari di oliveti e 20 ettari di macchia mediterranea. Oltre alla produzione agricola, PLANETA è attiva nell’ospitalità con una proposta variegata che abbraccia tutte le tenute dell’azienda, tra offerta residenziale, leisure e wine tour. La Foresteria di Menfi, con le sue 14 camere circondate da un incantevole giardino mediterraneo e il ristorante – inserito nella Guida Michelin 2024 e premiato con 2 cappelli dalla nuova guida Ristoranti 2024 de L’Espresso – I 1000 Ristoranti d’Italia e 2 forchette dalla Guida

Ristoranti d’Italia 2024 del Gambero Rosso – che propone le antiche ricette della tradizione famigliare rivisitate in chiave contemporanea ed esprime la più genuina essenza e lo stile unico dell’ospitalità PLANETA. Palazzo Planeta, nel centro di Palermo, si compone di sette confortevoli appartamenti, interamente ristrutturati e allestiti per ricreare una raffinata atmosfera casalinga che racconta lo spirito del buon vivere siciliano. Il Beach Club Insula è un salotto nel verde sul mare di Menfi, Bandiera Blu della costa agrigentina, omaggio ai luoghi dove ha avuto inizio il viaggio di Planeta in Sicilia. Completa il quadro una dimora d’artista a Sambuca di Sicilia, “Casa Panitteri”, all’interno dell’omonimo museo archeologico. Infine, le attività culturali del progetto “Cultura per il territorio”: un ricchissimo palinsesto che spazia dalla musica al teatro, all’arte contemporanea, alla letteratura.  La più nota è “Viaggio in Sicilia”, un progetto di residenza nomade d’artista che vede ogni anno impegnati talenti italiani e stranieri in un viaggio nell’isola alla ricerca di luoghi, storie e atmosfere sconosciute al grande pubblico e perfino ai siciliani stessi, cui segue una mostra che raccoglie le opere frutto delle suggestioni del viaggio. PLANETA ESTATE offre un corpus coerente di attività culturali e di ospitalità volte a trasmettere, a partire dal vino, i valori positivi che animano l’azienda: etica della produzione e cura maniacale per la qualità; rispetto del paesaggio e della cultura di ogni luogo con cantine e strutture perfettamente integrate nel territorio, amore per la Sicilia e passione secolare per l’agricoltura.

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