“Amphora Revolution”, il nuovo progetto di Merano Winefestival e Vinitaly per promuovere i vini in anfora

L’iniziativa in programma il 7 e 8 giugno alle Gallerie Mercatali di Veronafiere 

Durante la 56^ edizione di Vinitaly, The WineHunter Helmuth Köcher ha promosso la Masterclass “Amphora Revolution”, con la partecipazione di Paolo Lauria, sommelier e responsabile del progetto Senses di Italesse, anteprima dedicata alla degustazione di nove vini provenienti da varie regioni d’Italia per svelare i segreti e le meraviglie dei vini prodotti in giare di terracotta, cocciopesto o gres. 

Merano (BZ), Verona (VR), 23 aprile 2024 – Un progetto affascinante nel panorama dell’enologia, italiano e internazionale, quello ideato da Merano WineFestival in collaborazione con Vinitaly per promuovere l’antica tecnica di vinificazione in giare di terracotta, cocciopesto e gres e valorizzare i migliori vini in anfora a livello internazionale: si chiama Amphora Revolution, in programma il 7 e 8 giugno alle Gallerie Mercatali di Veronafiere, ed è stato presentato per la prima volta durante la 56^ edizione di Vinitaly. Il trampolino di lancio, un’omonima Masterclass, guidata da The WineHunter Helmuth Köcher, da Simona Geri The Wine Setter e dal sommelier e responsabile del progetto Senses di Italesse Paolo Lauria, che ha portato in rassegna nove etichette provenienti da varie regioni d’Italia, per un viaggio sensoriale unico, alla scoperta di antiche tradizioni vinicole reinterpretate con modernità e maestria.


Sono state nove le aziende italiane coinvolte nella Masterclass “Amphora Revolution”, espressione dei migliori vini in anfora prodotti nelle principali regioni vinicole del Paese. Dall’Alto Adige alla Sardegna, una selezione di vini che raccontano il connubio tra storia, territorio e innovazione nel mondo del vino, facendo uso di un’antica tradizione oggi considerata tecnologia. Dall’Alto Adige, Arunda ha presentato 2016 Phineas V VSQ mentre Tröpfltalhof il Sauvignon Anphora Garnellen Riserva; dall’Abruzzo, Feudo Antico ha portato in degustazione InAnfora Pecorino Tullum DOCG Biologico; l’azienda campana Villa Matilde Avallone ha presentato Falerno Del Massico DOC; la piemontese Montalbera il Lanfora Grignolino D’Asti DOC; dalla Valle D’Aosta Rosset Terroir è stato presente con il Syrah 870 Valle D’Aosta DOP; dalla Toscana, San Polo ha portato il suo Amphora Vignamasso IGT; dal Veneto l’azienda Pietro Zardini Vignaiolo è stata rappresentata dal Decem Amarone Della Valpolicella Riserva Anforainfine, dalla Sardegna, Tenuta Casadei ha portato in rassegna il Vintage Cannonau di Sardegna DOC. Frutto di un lavoro di ricerca e degustazione a cura della speciale commissione d’assaggio The WineHunter dedicata ai vini in anfora, nove vini che raffigurano solo una piccola parte delle etichette coinvolte nell’evento Amphora Revolution che offrirà tra l’altro un ricco programma di convegni e simposi tecnico – scientifici dedicati al tema.
 
«La mia personale convinzione è che questa preview di Amphora Revolution abbia il potenziale per diventare un punto di riferimento internazionale, creando un momento di confronto tra produttori di anfore, enologi, produttori e opinion leader di settore. Questo segnerà un nuovo percorso importante per la viticoltura italiana, sia a livello nazionale che internazionale. Siamo entusiasti di questa partnership che lancerà il primo evento dedicato interamente al mondo delle giare in terracotta» dichiara Helmuth Köcher, The WineHunter e fondatore del Merano WineFestival.
 
«A giugno presentiamo l’edizione numero zero di Amphora Revolution, frutto della innovativa partnership tra Vinitaly e Merano Wine Festival che guarda a un comparto di nicchia dell’enologia ma ad alto potenziale di sviluppo anche nel nostro Paese. Già da quest’anno, pur essendo partiti con tempi molto stretti, puntiamo a diventare luogo di dibattito e confronto internazionale tra le istituzioni e i produttori su un metodo produttivo antico che sta vivendo una fase importante di rilancio con interessanti risposte da parte del mercato e del consumatore finale» evidenzia Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere.

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