Estate nel calice: i Vini Alto Adige esaltano i sapori della bella stagione

Freschi, eleganti e versatili, accompagnano i piatti estivi con abbinamenti che valorizzano territorio e convivialità
Luglio 2026 – Con l’arrivo dell’estate cresce il desiderio di una cucina leggera, ricca di ingredienti stagionali e sapori autentici, capace di esaltare la convivialità delle giornate più lunghe e delle serate all’aperto. In questo contesto, i Vini Alto Adige si confermano compagni ideali della bella stagione grazie alla loro straordinaria freschezza, all’eleganza e alla naturale vocazione gastronomica. Dalle bollicine ai vini fermi, il panorama enologico altoatesino offre un’ampia gamma di vitigni bianchi e rossi – raffinati, freschi o robusti – che fra le vette alpine e i cipressi del fondovalle esprimono tutta la propria ricchezza aromatica.
Lo Spumante Alto Adige DOC Metodo Classico, con il suo perlage fine e persistente e la sua raffinata vivacità, rappresenta l’apertura perfetta per un aperitivo estivo o un brindisi al tramonto. Accanto a lui brillano i grandi bianchi del territorio: il Sauvignon, intenso e fragrante, il Pinot Bianco, armonioso e minerale, e il Kerner, aromatico e dinamico, espressioni autentiche di un territorio unico tra clima alpino e influenze mediterranee.

Tra i protagonisti dell’estate spicca, ovviamente, il Gewürztraminer, vitigno simbolo del territorio e interprete di uno stile inconfondibile. Le sue note aromatiche di petali di rosa, spezie e frutti esotici lo rendono adatto al momento dell’aperitivo, soprattutto in abbinamento a stuzzichini saporiti, crostacei, finger food creativi e proposte dai richiami mediterranei. Fresco, elegante e sorprendentemente versatile, il Gewürztraminer può inoltre accompagnare con personalità molteplici pietanze, essendo un vitigno poliedrico e a tutto pasto; non teme i sapori decisi e si sposa perfettamente anche con la cucina mediorientale, fino ad avventurarsi negli accostamenti più audaci con sushi e ricette cinesi. Cosmopolita e al tempo stesso emblematico delle proprie origini, interpreta alla perfezione il gusto contemporaneo e sa sfidare il tempo: degustare un Gewürztraminer a circa 6 o 7 anni dalla vendemmia rappresenta un’esperienza capace di aprire un sipario sulla complessità celata fra i piccoli acini di questa straordinaria varietà. Il Traminer aromatico si presta infatti bene anche per le vendemmie tardive, come passito o riserva.
Tra i rossi emerge la Schiava, vivace vitigno della tradizione altoatesina che sta vivendo una nuova giovinezza, molto apprezzato per la sua leggerezza, il frutto croccante e la straordinaria versatilità. Servita leggermente fresca, la Schiava, si rivela una scelta originale e contemporanea nei mesi più caldi. Un vino leggero con tannini moderati, note di violetta e frutti di bosco freschi, il suo sapore cambia al palato a seconda delle zone di coltivazione: corposo quando viene da Santa Maddalena, morbido quando viene dal lago di Caldaro, aromatico se è coltivato sulle colline del meranese.
Accanto alla Schiava trovano spazio anche due grandi interpreti dei rossi altoatesini: il Lagrein e il Pinot Nero. Il Lagrein, vitigno autoctono tra i più rappresentativi dell’Alto Adige, nella sua versione più giovane e fragrante sa sorprendere anche durante la stagione estiva grazie alle sue note di frutti di bosco, ciliegia e leggere sfumature speziate. Il Pinot Nero, invece, esprime tutta la sua eleganza con profumi delicati di piccoli frutti rossi e una trama raffinata che lo rende particolarmente versatile a tavola. Serviti leggermente freschi, entrambi accompagnano con equilibrio grigliate di carne, piatti a base di pesce saporito, salumi di qualità e preparazioni della cucina mediterranea, confermando come anche i vini rossi possano essere protagonisti delle occasioni estive.
