Venturini Baldini amplia la famiglia T.E.R.S. dedicata ai vitigni storici debuttano l’Ancenstrale e la Spergola

La linea – sapiente esaltazione di varietà autoctone – si arricchisce di un rosso frizzante secco e di un bianco fermo

Venturini Baldini – storica Tenuta, nel cuore delle Terre Matildiche a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia – prosegue il progetto di valorizzazione del territorio e dei suoi vitigni storici e amplia la linea T.E.R.S. dando il benvenuto a due nuove referenze, grandi espressioni di questa regione e di questa terra: il T.E.R.S. Ancestrale e il T.E.R.S. Spergola Dop dei Colli di Scandiano, che si vanno ad aggiungere al T.E.R.S. Malbo Gentile.

 

“I nostri vini della linea T.E.R.S. sono interpreti alti del nostro territorio tramite la scelta di tre vitigni autoctoni e storici della nostra terra e la scelta di tre metodi di vinificazioni innovativi per l’affinamento di queste uve”, spiega Julia Prestia, alla guida della Tenuta. “Farsi interpreti delle mille sfaccettature del territorio e celebrarne il grande patrimonio che è in costante evoluzione e che va esaltato con un approccio innovativo e contemporaneo. È in questa direzione che si muovono queste due nuove etichette, espressione di una genuinità enoica tutta emiliana”.

 

L’Ancestrale – per definizione – è un vino frizzante o spumante che rifermenta sui suoi lieviti indigeni ed i suoi zuccheri. In Emilia-Romagna da qualche anno si è riscoperto questo percorso alternativo dei vini rifermentati in bottiglia in modo naturale, ideale per le uve di questa terra come il Lambrusco.  L’Ancestrale T.E.R.S. di Venturini Baldini, annata 2018, è ancora più speciale. “Si ottiene da uve Lambrusco Montericco, varietà locale di collina che cresce su un terreno argilloso sabbioso, un suolo con una buona vocazione per la viticoltura, che regala vini molto equilibrati nelle componenti alcoliche e fenoliche, dai profumi fini”, spiega Denny Bini, l’enologo interno che da più di 25 anni collabora con la tenuta. “Viene lasciato 4/5 giorni sulle bucce e imbottigliato con il mosto dell’uva stessa. Rifermenta in bottiglia sulle fecce per altri 18 mesi e – a differenza di altri ancestrali – viene sboccato come nel metodo classico, si ottiene così un vino molto più fine ed elegante”. La sboccatura permette di ottenere un vino limpido, senza fondo. “Si può bere tutto”, garantisce Denny Bini. Dopo un anno e mezzo è pronto subito per essere bevuto. È un vino molto secco, con una gradazione alcolica di 11% vol e zucchero residuo è pari a 0 g/l. “Ha una buona acidità e freschezza”, spiega l’enologo. “Vanta anche una componente fruttata e note balsamiche e speziate che gli vengono dall’affinamento sui lieviti in bottiglia”.

 

 Il colore è rosso scarico, porpora, con preziose sfumature rubino, al naso rivela un bouquet di piccoli frutti rossi croccanti – cassis, lampone, caramella alla ciliegia – e note di rabarbaro. Stupisce e affascina con una bollicina fine ed elegante, ha un tannino delicato e non invadente. Figlio del suo territorio – di cui ne è espressione sublime – ben si abbina anche alle proposte gastronomiche di questa terra. È perfetto, infatti, in food paring con lo gnocco fritto e la mortadella, con il classico tortellino in brodo, la pasta all’uovo con sughi di carne, salumi e Parmigiano.

 

La Spergola è un vitigno reggiano antichissimo, ottimo e poliedrico, un autoctono di razza, che negli ultimi anni è stato riscoperto e valorizzato sopratutto nella versione frizzante e spumante. Venturini Baldini si inserisce in questo solco di riscoperta, ma decide di innovare presentando un vino bianco fermo, e non frizzante, il T.E.R.S. Spergola – Colli di Scandiano e di Canossa Spergola DOP, vinificato in tini di rovere francese, tronco conici. “La macerazione di questo vino avviene nel legno, contatto con le bucce per 1 anno e altrettanto sulle fecce fini”, spiega ancora Denny Bini. “Si ottiene così un vino con una buona aromaticità, con le note dolci del legno, tipo il sandalo, e fruttate, come la Pera Williams”. L’etichetta di Venturini Baldini macera per 12 mesi in tini di rovere e al naso rivela un ricco bouquet floreale di agrumi, spezie dolci con sfumature di frutta candita e albicocca e un leggero sentore balsamico. Al palato regala freschezza e rotondità, delicata sapidità e una piacevole persistenza tannica. Il T.E.R.S. Spergola è un bianco dalla buona freschezza, il corpo è leggero, nonostante la macerazione (11%), un vino davvero piacevole. “Perfetto come aperitivo”, suggerisce Bini, “ma anche in abbinamento ad alcuni piatti della cucina orientale, con carni bianche, formaggi di media stagionatura, pesci succulenti e tartare”.

 

L’Ancestrale e la Spergola vanno ad arricchire la linea T.E.R.S., della cantina di Quattro Castella che aveva debuttato con il Malbo Gentile DOP dei Colli di Scandiano e di Canossa, un vino fermo da un antico vitigno autoctono dell’Emilia-Romagna, a bacca nera. Rivalutato in tempi recenti viene ora in purezza. All’esame visivo si manifesta con un colore rosso rubino. Il naso si muove intorno a sensazioni eleganti, dove insieme alla frutta rossa emergono interessanti note di spezie dolci. Molto equilibrato, chiude con un finale dotato di un’ottima persistenza. Ottimo con piatti di carne rossa, preparazioni in umido, bolliti, ma anche carni bianche, selezioni di formaggi e primi piatti con sughi elaborati.

 

Dal 1976, la Venturini Baldini produce vini lambruschi e spumanti, contraddistinguendosi per la coltivazione biologica, la scelta di produrre solo dalle proprie uve, limitando la propria produzione e puntando sulla qualità e l’innovazione dei propri processi di vinificazione. Dal 2015, è di proprietà della famiglia Prestia, i coniugi Julia e Giuseppe, che hanno dato vita a un programma di rilancio dell’intera struttura con l’obiettivo di una sempre maggiore valorizzazione del territorio e del suo vino più rinomato, il Lambrusco, pur continuando il posizionamento dell’azienda come ‘Château’ della ‘Food Valley’.