La cultura d’impresa e il saper fare come patrimonio del territorio al via la seconda edizione di “Imprese Aperte”

Parte ufficialmente il 27 maggio l’edizione 2022 del progetto lanciato da “Parma, io ci sto!” e Unione Parmense degli Industriali.

Circa 100 gli appuntamenti in calendario fino a luglio, che vedranno la partecipazione di: Allodi, Barilla, Coppini Arte Olearia, Davines, Go Athletic Studio Parma, Palazzo dell’Agricoltore, Parmacotto, Salumificio Trascinelli Pietro, Sidel e Transfer Oil.

Previsto a settembre un secondo ciclo di appuntamenti.

 Parma, 17 maggio 2022 – Prende il via venerdì 27 maggio la seconda edizione di “Imprese Aperte”, il progetto ideato e sviluppato da “Parma, io ci sto!” e dall’Unione Parmense degli Industriali, in collaborazione con l’ente di formazione Cisita Parma, sperimentato con successo durante il biennio di Parma Capitale Italiana della Cultura.

Caratterizzato da un format innovativo, che vede nella molteplicità delle realtà partecipanti e nel coinvolgimento di un intero territorio la cifra distintiva che lo rende unico a livello nazionale, “Imprese Aperte” nasce con l’obiettivo di trasformare la cultura d’impresa in un volano di attrattività per il territorio di Parma, stimolando la creazione di un network tra le sue numerose eccellenze imprenditoriali: un patrimonio di produzioni, competenze e capitale umano da valorizzare e soprattutto da far scoprire ai cittadini, in un’ottica di partecipazione e condivisione.

L’edizione del 2021 ha fatto registrare oltre 200 appuntamenti, capaci di richiamare più di 1.500 visitatori e con oltre il 70% degli eventi sold-out. «Nonostante le difficoltà affrontate dalle aziende nel 2021, “Imprese Aperte” ha rappresentato un momento di grande partecipazione collettiva. Questa risposta, così importante nei numeri, dimostra come ci siano da parte dei cittadini la curiosità di riscoprire il proprio territorio e, da parte delle aziende, l’impegno a farsi conoscere e riconoscere per le proprie specificità» – ha dichiarato Annalisa Sassi, Presidente dell’Unione Parmense degli Industriali.

Circa 100 gli appuntamenti previsti durante la prima finestra temporale del progetto, tra maggio e luglio, con protagoniste 10 aziende del territorio (Allodi, Barilla, Coppini Arte Olearia, Davines, Go Athletic Studio Parma, Palazzo dell’Agricoltore, Parmacotto, Salumificio Trascinelli Pietro, Sidel e Transfer Oil), che apriranno le proprie porte, ospitando visite guidate, e organizzeranno eventi culturali. Si spazia tra settori molto diversi tra loro: dall’alimentare alla cosmetica, dal wellness al packaging, dalle costruzioni alla termoplastica, tutti rappresentativi della ricchezza del tessuto imprenditoriale parmense.  

«“Imprese Aperte” – ha commentato il Presidente di “Parma, io ci sto!”, Alessandro Chiesi – è un progetto unico nel suo genere, che ha l’obiettivo di promuovere il ruolo fondamentale che le aziende ricoprono per la comunità e di far scoprire al grande pubblico, in particolare alle nuove generazioni, quante eccellenze del saper fare ci sono nel territorio di Parma. Imprese che racchiudono non solo competenze specifiche ma sono anche attori culturali capaci di fare squadra e mettere concretamente a sistema competenze, esperienze e processi creativi: un patrimonio che è a tutti gli effetti parte integrante del nostro territorio e contribuisce al suo sviluppo. Per questo motivo ai momenti di visita alle sedi aziendali, si affiancheranno i momenti in cui le imprese raccontano la propria cultura aziendale oppure trasformano i propri spazi in luoghi di espressione artistica».

Anche quest’anno il progetto si declina in tre diverse tipologie di attività:

 

  • A porte aperte: iniziativa che offre l’opportunità di visitare le sedi delle aziende, incontrare le persone che lavorano al loro interno, capire le dinamiche produttive e far conoscere un patrimonio unico di competenze a un pubblico allargato di dipendenti, turisti e scuole.
  • Cultura in impresa: attività che vuole combinare i concetti di creatività e impresa, attraverso la creazione di spazi dedicati all’arte e all’allestimento di progetti artistici e culturali nei luoghi industriali.
  • Cultura dæll’Impresa: incontri, laboratori ed eventi che, attraverso la narrazione degli imprenditori stessi, hanno l’obiettivo di raccontare i valori che quotidianamente orientano le scelte aziendali e che hanno permesso loro di evolversi nel tempo, diventando vere e proprie eccellenze del territorio.

Il 2022 punta a superare i risultati della prima edizione ed è già previsto l’avvio della seconda fase del progetto a partire dal mese di settembre. Oltre alle aziende che hanno aderito alla prima parte del calendario, hanno già confermato la loro partecipazione: AAC Consulting, Bugnion, Chiesi Farmaceutici, Consorzio Agrario Parma, Dallara, Elantas Europe, Food Farm 4.0, Fratelli Galloni, Laterlite, Lincotek, Mutti, Opem, Parmalat, Rizzoli Emanuelli, Sacmi Beverage, Torrcaffè, Valtaro Motori.

 

Il calendario completo delle iniziative, a cui sarà possibile partecipare gratuitamente previa prenotazione obbligatoria tramite l’app Parma 2020+21, è disponibile sul sito web www.impreseaperteparma.com.

Per ulteriori informazioni scrivere a: segreteria@impreseaperteparma.com

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