Cena dei Mille 2026: il sold out più veloce di sempre

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La magia si ripete, e lo fa con un nuovo record. La Cena dei Mille 2026, firmata da Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy insieme al Comune di Parma, ha polverizzato i biglietti in soli 6 minuti dall’apertura delle vendite su Vivaticket. Un tempo lampo che supera perfino il già impressionante risultato del 2025, quando il sold out arrivò in meno di un’ora. Dal 2018, anno della prima edizione, la manifestazione non ha mai smesso di crescere, diventando un modello replicato in tutta Italia e uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi del Paese.

Una tavolata sempre più internazionale

La sorpresa più evidente arriva dalla lista degli acquirenti: oltre 80 biglietti venduti all’estero, con arrivi da Australia (Brighton, vicino ad Adelaide), Stati Uniti (Kirkland, Washington) e da tutta Europa, tra Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Olanda e perfino Polonia. Sul fronte italiano, oltre alle presenze consolidate da Lombardia, Emilia‑Romagna e Veneto, spiccano arrivi da Frosinone — il punto più a sud — e da Trento, il più a nord. Un segnale chiaro: la Parma Food Valley continua a esercitare un richiamo internazionale sempre più forte.

Gennaro Esposito guida il menù 2026

Martedì 8 settembre, i mille ospiti si accomoderanno lungo la tavolata di circa 400 metri che attraverserà Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica. Guest chef dell’edizione 2026 sarà il Due Stelle Michelin Gennaro Esposito, patron de La Torre del Saracino di Vico Equense, che firmerà il primo piatto con una delle sue creazioni più iconiche: la Minestra di pasta mista con pesci di scoglio.

Il menù di quattro portate sarà completato da:

  • l’antipasto dei Parma Quality Restaurants,
  • il secondo di ChefToChef Emilia Romagna,
  • il dessert di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.

Esposito entra così in un albo d’oro che negli anni ha visto protagonisti nomi come Carlo Cracco, Norbert Niederkofler, Chicco Cerea, Enrico Crippa, Enrico Bartolini, Riccardo Monco, Davide Oldani, Iginio Massari e Giancarlo Perbellini.

Le filiere della Food Valley e le eccellenze del territorio

Come da tradizione, la serata si aprirà con l’area aperitivo dedicata alle sei filiere della Parma Food Valley: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi Mansueto), latte (Parmalat) e alici (Delicius, Rizzoli Emanuelli, Zarotti). Filiere che nel 2025 hanno raggiunto un fatturato al consumo di 12,5 miliardi di euro, con un export superiore al 45%.

Accanto a loro, una costellazione di eccellenze territoriali: Coppa di Parma, Salame Felino, Fungo di Borgotaro, Culatello di Zibello, Salumi Piacentini, Aceto Balsamico di Reggio Emilia, i Vini dei Colli di Parma (che firmeranno una bottiglia dedicata al dolce), e la presenza immancabile di Coppini Arte Olearia. Nuova prestigiosa partnership 2026: il Consorzio del Franciacorta, che accompagnerà le portate insieme alle cantine Venturini Baldini e Il Poggiarello. Confermati anche Acqua Panna, San Pellegrino, Bormioli Luigi (con il piatto dedicato alla Cena) e Coccinelle, che firmerà i braccialetti della serata.

Beneficenza e attesa per il menù completo

Anche quest’anno una parte del ricavato sarà destinata alla beneficenza: come nel 2025, saranno devoluti 20mila euro a Emporio Market Solidale Parma, realtà che sostiene oltre 1.900 nuclei familiari. Il menù completo sarà svelato a fine mese, con le portate firmate da Parma Quality Restaurants, ChefToChef ed ALMA. In caso di maltempo, la Cena si sposterà sotto i portici di via Mazzini.

Fotocredit copertina: Carra

fotocredit articolo: consulentedelgusto.it che si riferiscono alla passata edizione

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