Il settore vitivinicolo europeo (Francia, Spagna e Italia) chiede sostegno urgente ai governi e alla Commissione UE

(Irouléguy – Francia, 10 luglio 2026). Il 30 giugno e il 1° luglio, a Irouléguy (Francia), le associazioni nazionali del settore vitivinicolo di Francia, Italia e Spagna si sono riunite nell’ambito del “Gruppo di contatto”, l’annuale momento di confronto in cui le organizzazioni rappresentative discutono e condividono le proprie posizioni sulle principali sfide che il comparto vitivinicolo è chiamato ad affrontare.
Durante l’incontro, i partecipanti hanno ribadito le difficoltà che il settore sta vivendo: l’impatto dei cambiamenti climatici sui raccolti e sulla competitività delle aziende, il rallentamento dei consumi a livello mondiale, l’instabilità dei mercati di esportazione e del contesto geopolitico, l’aumento dei costi di produzione, la necessità di rafforzare i principi del mercato unico e l’indispensabile semplificazione amministrativa per eliminare ostacoli che frenano la competitività delle imprese.
Le associazioni hanno confermato una posizione già espressa nei mesi scorsi: la Politica Agricola Comune deve restare uno strumento capace di sostenere questi cambiamenti. Il settore deve poter contare su risorse adeguate e mirate.
Per affrontare queste sfide – dai cambiamenti climatici alla competitività – in un contesto di crisi, è fondamentale che il bilancio della PAC non venga ridotto e che gli aiuti al settore continuino a essere interamente finanziati dall’Unione europea, senza quote di cofinanziamento a carico degli Stati membri. Una simile impostazione eviterebbe disparità di sostegno tra Paesi, frammentazioni del mercato interno e un indebolimento complessivo del comparto. Prima di valutare nuove soluzioni, è necessario attuare e integrare nella futura PAC gli strumenti già esistenti, rafforzati e adattati dal “pacchetto vino”. In particolare, il quadro attuale – budget dedicato, misure e beneficiari ammissibili, tassi di cofinanziamento e cornice comune europea – deve restare coerente con le specificità del settore. Allo stesso modo, il comparto invita a proseguire i lavori europei di semplificazione per facilitare gli scambi nel mercato unico.
Il settore ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro del Commissario Hansen sul pacchetto vino e per le risposte concrete fornite agli operatori, ad esempio in materia di dealcolazione ed etichettatura digitale, che ora devono essere attuate senza ulteriori ritardi.
Non sarebbe accettabile che gli ultimi due anni di lavoro non fossero recepiti nella futura PAC. Il settore ha bisogno che l’Unione europea preveda un periodo di transizione che consenta di continuare ad applicare l’intervento settoriale nel comparto vitivinicolo in vista del nuovo quadro finanziario pluriennale 2028-2034.
Inoltre, in un contesto sociale in cui la salute pubblica assume un ruolo sempre più rilevante, il settore ricorda che il vino è un prodotto di piacere e cultura che, se consumato con moderazione, si inserisce pienamente in uno stile di vita sano. La vite è il cuore pulsante di molti territori, garantendone vitalità economica e ambientale. Ci si aspetta quindi dalle autorità pubbliche dei tre Paesi una lotta chiara ed efficace contro il consumo eccessivo di alcol – che il settore sostiene senza ambiguità – insieme a un impegno costante nella promozione del consumo responsabile di vino.
Per la Spagna erano presenti: Asociación Empresarial Vinos de España (AEVE), Asociación de Jóvenes Agricultores (ASAJA), Coopératives agroalimentaires d’Espagne, Conferencia Española de Consejos Reguladores Vitivinícolas (CECRV), Coordinadora de Organizaciones de Agricultores y Ganaderos (COAG), Federación Española del Vino (FEV), Organización Interprofesional del Vino de España (OIVE), Unión de Pequeños Agricultores y Ganaderos (UPA) e Unión de Uniones de Agricultores y Ganaderos.
Per la Francia: FNSEA – Commission Viticole, La Coopération agricole – Vignerons coopérateurs de France (VCF), Vignerons indépendants de France (VIF), CNAOC, VINIGP, CNIV, UMVIN.
Per l’Italia: Alleanza delle Cooperative Agroalimentari Italiane, Assoenologi, CIA – Agricoltori Italiani, Coldiretti, Confagricoltura, Copagri, Federdoc, Federvini, FIVI e Unione Italiana Vini – UIV.
