AIES celebra 25 anni di cultura del vino: a Bologna la festa con i vignaioli indipendenti
Un traguardo importante, celebrato nel segno della formazione, della divulgazione e dell’incontro tra appassionati e protagonisti del mondo del vino. L’AIES – Accademia Internazionale Enogastronomi Sommeliers, fondata a Bologna il 26 ottobre 2001, ha festeggiato il suo 25° anniversario con due giornate di eventi ospitate al Savoia Regency Hotel di Bologna.
Un fine settimana che ha riunito soci, sommelier, professionisti del settore, istituzioni e wine lovers, confermando il ruolo dell’Accademia nella promozione della cultura enogastronomica italiana.
Le celebrazioni si sono aperte sabato 24 ottobre con una cena di gala dedicata alle istituzioni e ai Maestri Enogastronomi Sommelier che hanno accompagnato il percorso di crescita dell’associazione. La serata, arricchita dagli interventi del giornalista Jacopo Cossater, è stata l’occasione per ripercorrere la storia di AIES e condividere le prospettive future.
A chiudere la serata è stata la presidente Patrizia Poli, che ha ribadito la centralità della formazione nella missione associativa.
“Continuiamo a investire nella qualità della formazione, mantenendo alta l’attenzione sulla diffusione della cultura del vino e dell’enogastronomia con un approccio professionale e didattico. In questi anni abbiamo costruito una comunità di soci fidelizzati grazie a un’offerta sempre più ricca e qualificata.”
Domenica 25 ottobre la festa è proseguita con un evento aperto agli associati e agli appassionati, organizzato in collaborazione con la FIVI – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti. Presente all’inaugurazione la presidente Rita Babini, che ha dato il via a una giornata dedicata all’incontro diretto tra produttori e consumatori.
Oltre 30 vignaioli indipendenti provenienti da tutta Italia hanno raccontato i propri territori e le proprie etichette a circa 200 appassionati, trasformando il banco d’assaggio in un momento di confronto, scoperta e approfondimento.
A completare il programma anche la partecipazione dell’APR – Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano, che ha contribuito a rendere l’evento un’autentica celebrazione della cultura del gusto e delle eccellenze agroalimentari italiane.
