Merano WineFestival 2026 l’Italia del vino da Nord a Sud tra premi, verticali e masterclass

Dal Trentino alla Calabria, cantine e territori protagonisti dal 6 al 10 novembre a Merano. Nuove annate, etichette premiate da The WineHunter, degustazioni e appuntamenti di approfondimento racconteranno l’eccellenza vitivinicola italiana.
Treviso, 26 ottobre 2026
Dal 6 al 10 novembre il Merano WineFestival 2026 si trasforma in una grande vetrina dell’enologia italiana, un percorso ideale che attraversa la Penisola dal Trentino alla Calabria tra territori, cantine, vitigni e storie da raccontare. Nei prestigiosi spazi del Kurhaus, del Pavillon des Fleurs, della Gourmet Arena, della Gallery e dell’Hotel Therme, il pubblico potrà scoprire nuove annate, vini premiati da The WineHunter, degustazioni guidate, verticali e masterclass.
Si parte dal Trentino con Gaierhof, presente al Pavillon des Fleurs, tavolo 220. L’azienda arriva a Merano con importanti riconoscimenti: il Maso Poli Trento Metodo Classico Riserva Brut DOC 2020 è candidato al Platinum, mentre il Marmoram Trentino Sorni Rosso DOC 2021 ha ottenuto il WineHunter Award Gold. Premiato anche il Maso Poli Trentino Nosiola DOC 2024.
Dal Veneto arrivano numerose realtà di primo piano. Tommasi, insieme a Casisano e Ammura, sarà presente ai tavoli 144, 145 e 145B con il protagonista annunciato della manifestazione, il Tommasi Amarone della Valpolicella Classico DOCG 2022, candidato Platinum. In degustazione anche una verticale dell’Amarone Classico nelle annate 2022, 2017 e 2012, oltre alla presentazione del progetto dedicato all’annata 2017.
La capacità dei grandi vini di sfidare il tempo sarà invece il filo conduttore della presenza di Tenuta Santa Maria, al tavolo 65, con Amarone Riserva Brolo dei Poeti 2010, Amarone Riserva 2020, Recioto 2022 e la storica annata 2007. Completano la proposta una mini verticale di Decima Aurea Verona IGT nelle annate 2009, 2010, 2018 e 2020.
Al tavolo 179, Andreola presenterà 26° Primo, Col del Forno, Fondatore e Cartizze, accompagnati da una mini verticale di Col del Forno nelle annate 2019, 2021 e 2023. Domenica 8 novembre l’azienda proporrà inoltre un evento speciale in una struttura adiacente al festival. Conte Collalto, nella Sala Lentner al tavolo 176, porterà in degustazione Vinciguerra 2020, Torrai 2020, Gaio 2025, S. Salvatore 2025 e Ponte Rosso 2025.
Dalla sponda lombarda del Garda arriva Costaripa, che nel Salone Kursaal proporrà RosaMara 2025 e Mattia Vezzola Brut Rosé. Nella Gourmet Arena troveranno spazio anche il Consorzio Valtènesi e il Consorzio Garda DOC, impegnati nel racconto delle molteplici espressioni della viticoltura gardesana.
In Piemonte, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato animerà Hotel Therme e Bistro Festival. Tra gli appuntamenti più attesi, la masterclass dell’8 novembre dedicata alla “Barbera d’Asti DOCG: leggerezza e bevibilità del vitigno POP italiano”. Presente anche Poderi Luigi Einaudi, con una selezione che comprende Barolo DOCG Cannubi 2022, insignito del WineHunter Award, oltre a Barolo Ludo 2022, Barbaresco Bric Micca 2023, Dogliani Superiore Madonna delle Grazie Vigna Tecc 2023 e l’annata storica Cannubi 2014.
La Toscana si presenterà con una rappresentanza particolarmente ampia. Alejandro Bulgheroni Family Estates proporrà un viaggio tra Chianti Classico e Brunello di Montalcino attraverso le sue aziende italiane, arricchito dalla masterclass “Geografia di una visione”, che l’8 novembre accompagnerà i partecipanti in un itinerario enologico attraverso Italia, Uruguay, Patagonia e Australia.
Alla Gallery B sarà presente anche Caiarossa, che presenterà l’annata 2022 dei propri rossi accanto a una verticale storica che raggiungerà la vendemmia 2006. Tra le novità, spazio a Pergolaia Bianco 2025, nuovo Vermentino della tenuta.
In Galleria A, Vecchie Terre di Montefili punterà sui vini dell’annata 2021, tra cui il prestigioso Vinea Vecchia, inserito tra i Platinum, insieme a Vinea nel Bosco, Bruno di Rocca e Anfiteatro.
Proseguendo verso il Centro Italia, l’Umbria sarà protagonista del Fuori Salone grazie al Distretto di Qualità del Vino Umbro, che allestirà uno spazio dedicato davanti all’ingresso del Kurhaus. Un’enoteca con oltre 45 etichette in rappresentanza di 21 aziende racconterà la ricchezza regionale attraverso degustazioni tematiche coordinate da Luca Della Regina. Il programma culminerà l’8 novembre con la masterclass “Unexpected Umbria. Grandi annate da ricordare”, dedicata all’evoluzione dei vini umbri nel tempo.
A chiudere simbolicamente questo viaggio da Nord a Sud sarà la Calabria di Librandi, presente al tavolo 250 con una collezione di vini premiati da The WineHunter. Gravello ha ottenuto il Rosso, Megonio e Duca Sanfelice l’Oro, mentre Efeso ha conquistato l’Oro ed è candidato al Platinum.
Merano si conferma così il punto d’incontro privilegiato per raccontare il vino italiano nelle sue infinite sfumature, valorizzando territori, produttori e nuove prospettive di qualità.
